Compri la Twingo e l’Enel ti dà ricariche gratis a casa





Compri la Twingo (a 19.500 euro) e l’Enel ti dà ricariche a casa per coprire fino a 30 mila km. Ovviamente diventando cliente di Enel Energia. 

compri la TwingoCompri la Twingo e hai nell’offerta 10 mila km all’anno

Il calcolo è un po’ complicato, ma si può riassumere così. Sottoscrivendo l’offerta Enel Night Free di Enel Energia, di fatto vieni a fruire di 104 kWh gratuiti al mese. Che portano a su base annua a 10 mila km, considerando che la  Twingo Electric base (80cv Urban Range) ha un consumo WLTP di 0,122 kWh/km. Il calcolo viene fatto considerando il consumo annuo per la casa di una famiglia tipo ARERA (2.700/kWh) e 1.680 kWh/anno per la ricarica domestica nella fascia oraria 0-7. I dettagli dell’offerta si trovano in questa paginadel sito Renault Italia. E sono comunque l’indice di una tendenza che si andrà sempre più ad affermare. Ovvero legare l’acquisto dell’auto a nuove offerte per le forniture domestiche di energia. Trend che il gruppo Enel ha ripetutamente dichiarato di voler cavalcare. Vedremo già con i dati di vendita di aprile (l’offerta scade il 4 maggio) che impatto hanno queste offerte.

compri la Twingo
– Le 10 auto dei segmenti A e B più vendute in Italia. Fonte: Unrae.

Si scalda (finalmente) la concorrenza tra le citycar elettriche

Quel che è certo è che si sta finalmente scaldando il settore delle citycar elettriche. Con sconti e promozioni che danno finalmente l’idea di un mercato vero, in grado di sviluppare numeri importanti anche in assenza di incentivi. La Renault sta iniziando le consegne della Twingo, ma dietro l’angolo ci sono i tre modelli di Volkswagen Group. Il primo dei quali, la Cupra Raval, verrà presentato ufficialmente domani, 9 aprile. Per ora nelle vendite primeggia largamente la Leapmotor T03, che in marzo ha conquistato anche il 3° posto assoluto tra le auto di tutte le motorizziazioni. Con prezzi che partono da 15.900 euro, quindi competitivi con i modelli a benzina della stessa taglia. Ma la concorrenza annuncia battaglia. E solo le auto dei segmenti più piccoli possono dare una scossa all’elettrico in un Paese come l’Italia, che da sempre compra soprattutto utilitarie. 

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