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Comprarle e mantenerle: elettriche sempre più convenienti

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Comprarle e mantenerle: elettriche sempre più convenienti secondo il Car Cost Index 2021 realizzato da LeasePlan, uno dei maggiori noleggiatori europei.

Comprarle e mantenerle: VW ID.3 meglio della Golf

comprarle e mantenerleIl Car Cost Index annuale di LeasePlan (6° edizione), è un’analisi approfondita che rivela il costo totale di proprietà (TCO) di un veicolo in 22 Paesi europei, Italia inclusa. Comprende carburante/energia, deprezzamento, imposte, assicurazione e manutenzione. I costi sono ponderati sui primi quattro anni di proprietà e presumono un chilometraggio di 30.000 km all’anno. E rivelano che i veicoli elettrici (EV) compatti e di medie dimensioni siano oggi completamente competitivi sul piano dei costi con i veicoli a benzina e a diesel. Se prendiamo a riferimento un’auto come la Volkswagen ID.3, per esempio, vediamo che anche in Italia il TCO è più conveniente della Golf nelle diverse versioni. L’elettrico presenta un costo mensile (compreso l’ammortamento del costo dell’auto) di 640 euro. Per la versione a benzina siamo a 813, per il diesel a 785, per l’ibrida plug-in a 828.

“I costi delle EV calano, ma servono più ricariche”

comprarle e mantenerleI conti di Leaseplan sono particolarmente significativi perché non tengono conto solo del prezzo d’acquisto, il riferimento che molti di noi considerano nella scelta dell’auto. Dentro c’è proprio tutto quello che spenderemo in 4 anni, soldi che usciranno comunque dalle nostre tasche. E anche nel cosiddetto segmento D2, quello di auto premium come Tesla Model 3 e Y, BMW Serie 3, Audi A4 ecc., i numeri del Car Cost Index danno ragione all’elettrico. “Questo report è un campanello d’allarme per i politici“, avverte Tex Gunning, CEO di LeasePlan. “I veicoli elettrici hanno finalmente superato il punto di svolta nella convenienza di prezzo e si trovano ora a essere competitivi in termini di costi in tutta Europa. Ma l’azione dei governi verso le infrastrutture rimane tristemente inadeguata. Finché le stazioni di ricarica non saranno onnipresenti, quanto le stazioni di benzina sulle strade, l’Europa non ha alcuna speranza di raggiungere lo zero netto nelle emissioni”.

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41 COMMENTI

  1. Incredibile ma vero.
    Sostenitori dell’ambiente, amanti pertanto delle BEV…ma per caso fumate…?!
    Sappiate che inquinate più di un Diesel Euro3.
    Mo come la mettiamo….?!

  2. Standardizzare il consumo di EV mi sembra un po’ presuntuoso
    In quanto, a differenza di una termica (dove il costo carburante è fisso tendete a crescere) il calcolo è soggettivo, basandosi per la maggiore sull’alimentazione: ricarica casalinga, da FV (energia autoprodotta), colonnine gratuite, abbonamenti, ricariche fast (costo più oneroso) ecc…
    Incide tanto come si fanno i Km: 30 al giorno con ricarica da FV rischio di ricaricare a costo 0, con possibilità sul posto di lavoro idem, chilometraggi lunghi ricarica notturna e magari per tornare indietro devo servirmi da ricarica fast (più cara
    Per cui il calcolo è strettamente individuale

    • Ad oggi le piccole coprono tranquillamente dai 160km ai 300km per ricarica, quindi se si ha un box o un area interna dove ricaricare il problema dei vari conti non sussiste, perché si calcolano i kWh che vengono utilizzati, per il loro costo, che comunque differisce da fornire a fornitore, da mercato libero a mercato tutelato, da colonnina a colonnina, di norma si fa un prezzo medio per fare i conti, come si fa il prezzo medio dei carburanti.

  3. Un agente di commercio non è un dipendente che fa casa lavoro tutti i giorni, fa sì tanti km all’anno in più ma non sono uguali tutti i giorni, al contrario è molto probabile che abbia mesi dove fa 300/800km al giorno e a random giorni in cui non si muove perché lavora da casa per fatturare tutto etc, al momento anche ad avere 600km di autonomia cmq ricarichi tutti i giorni a casa, più probabile almeno una volta in giro per tornare a casa… Anche perché normalmente un agente di commercio non va in giro in pantaloncini corti e magliettina leggera come vedo nella stragrande maggioranza delle video recensioni, ma si veste in abito e camicia, e l’aria condizionata la chiudi non ti fai la sudata per arrivare ad avere autonomia dichiarata ma dal cliente ci devi arrivare fresco per fare il tuo lavoro dopo 4 ore di auto, più ascolta radio per news tiene il telefono in carica collegato per Android auto (siam quasi tutti affezionati a waze per gli incidenti e posti di blocco lungo la strada che ti possono far arrivare 5 minuti tardi dal cliente facendo una brutta figura), unica cosa vera che mentre ricarichi puoi fare qualche telefonata comodo comodo.. Ma.. Non è che puoi telefonare alla gente quando vuoi, le aziende chiudono, i referenti han riunioni o i loro cazzi e possono solo in certi orari.. Dovresti organizzare tutta la giornata lavorativa per andare a caricare quando puoi telefonare ad abbastanza persone per riempire mezz’ora (perché col cazzo che ricarichi alla fast alzando i tuoi costi se puoi evitarlo).
    Ad ogni modo poco tempo fa in altra discussione facendo i conti su di me che appunto faccio una media di 30k all’anno, il pareggio lo raggiungo dopo 6 anni, contando che di assicurazione ho la fortuna di abitare in una provincia con pochi incidenti mi costa 400€ all’anno ora, dubito di risparmiare più di 100€/150€con qualche garanzia accessoria utile e col diesel faccio 4.2lx100km di misto superstrada tangenziale e paesini… Significa che dopo 6 anni ho pareggiato e semplicemente il risparmio della elettrica lho pagato alla banca nel finanziamento, ma dopo 120k km e 2600 cariche (una al giorno +20% per quando capita di farne due ottimisticamente)
    Il conto lo avevo fatto con ampio margine su elettrico nei consumi reali leggermente sottostimato volutament… A quel punto l’auto un agente di commercio la deve vendere per forza altrimenti non la rivende più e perde cash dato che una nuova può scaricarla (a proposito ci son agevolazioni particolari per le partite Iva singole magari?) in sostanza non risparmia una fava ma se c’è un problema che non sia semplice carrozzeria hai la certezza matematica di spendere un enormità in più per portarla alla casa madre piuttosto che dal tuo meccanico di paese (perdendo molto più tempo) se poi l’auto è una tesla che oramai la stampano in tre pezzi se per sbaglio uno si danneggia ti cambi tutto e praticamente ne compri due… Insomma.. Come agente di commercio io la ragionerei così

    • Non l’hai pensata male e anzi, ti dirò, nel tuo caso le cose stanno molto peggio di così. Intanto visti i viaggi che fai non puoi fare affidamento sull’autonomia dichiarata perché nel tuo caso sarebbe meno della metà. Provo a spiegarti perché:
      – a meno che non hai le batterie LFP, non puoi ricaricare spesso al 100% altrimenti le danneggi, quindi devi limitarti al 70 – 80%
      – in ogni caso non dovresti scendere sotto il 10 – 20%
      – anche se ti prefiggessi di non scendere sotto il 10%, probabilmente dovresti anticipare la sosta perché nessuno ti garantisce che troverai la colonnina esattamente quando sei al 10%
      – l’autonomia dichiarata non corrisponde quasi mai a quella reale, anche col ciclo WLTP. Negli USA infatti il più severo ciclo EPA restituisce un range chilometrico più vicino al reale e più basso rispetto al WLTP
      – l’autonomia cala col freddo, quindi per circa 6 mesi l’anno sarebbe inferiore rispetto al dato stimato
      – ultimo fattore, ma non per importanza, il costo al km andando a velocità autostradali schizza. A 130 km/h il consumo è altissimo, sopra i 130 (… Waze … t’ho capito già …:DDD ) non ne parliamo. Questo riduce in modo drammatico l’autonomia

      In pratica: non esiste ad oggi un’auto elettrica adatta ad agenti di commercio se non quelli che devono percorrere pochi km al giorno. Le flotte ideali sono quelle locali, polizia, vigili del fuoco, vigilanza privata. Quelle che non vanno bene sono proprio quelle che macinano troppi km in autostrada ogni giorni (agenti di commercio, aziende multisede in diverse regioni, etc.)

      • Si molte di queste cose le avevo considerate, ma appunto stando basso a favore del elettrico perché non avendolo guidato per tot settimane e fare le mie stime non posso, avevo considerato un consumo medio di 16kwx100km, partendo da 13 e aggiungendo quei tre kw per compensare l’uso costante di aria condizionata e riscaldamento, non ho considerato che cmq quando mi fermo a telefonare il riscaldamento in auto lo tengo acceso abitando a nord di Milano, non so però la differenza di consumo tra un 1.5tdi al minimo e una elettrica accesa solo per scaldare e radio, ho idea sia molto più alto su ev ma è una cosa a intuito quindi ho preferito non considerarlo.
        Inn questo aumento di consumo medio ho contato anche autostrada a 130,che però non faccio tutti i giorni (ma un agente di commercio con un attività diversa dalla mia e probabile sia la maggior parte dei km) la maggior parte delle strade non supero i 110 ma spesso 90 ma solo senza traffico cosa rara in certi orari, faccio pochissime code niente a che vedere con un pendolare su Milano per esempio.
        In realtà waze lo uso veramente solo per incidenti e posti di blocco, andare a più di 130 non mi capita praticamente mai soprattutto da che ho il 1.5 che non ha la sesta (consumava meno una ibiza 1.9 tdi 130cv della clio a 130) infatti ancora non capisco perché diavolo son tutti fissati sul non mettere dei cambi di rapporti sui motori elettrici, ricordo che qualcuno ci pensava un paio di anni fa ma poi più letto nulla… Posso capire voler limitare le parti mobili soggette ad usura, ma non dico un cambio a 7 marce come gli automatici termici, ma anche solo uno differenziato per autostrada e basta farebbe una differenza penso enorme, meno consumi più velocità (pur stando a velocità legale) vuol dire mitigare e anche tanto il principale problema delle elettriche, la perdita di tempo

        Cosa che ho considerato in parte è la % di ricarica,a do per scontato che se dovessi prenderla andrei appunto su batterie che posso caricare fino al 100% sempre e mi permetta di non andare in paranoia che si rovina ogni volta che per arrivare alla colonnina o a casa dovrò usare una parte dell’ultimo 10%.
        Purtroppo a quanto pare per tutti quelli che han elettrico, a partire dai giornalisti che scrivono qui, perdere mezz’ora o 1h su un viaggio medio è di poco conto perché “puoi mangiare qualcosa o fare altro intanto che ricarichi in autogrill”, non so forse han tutti i rimborsi dei pasti e pianificare di svegliarsi 1h e mezza in anticipo per arrivare in orario ad un appuntamento, rubando quel tempo alla sera prima che cmq dormire dovrai pur farlo, e scendere sotto le solite 6he mezza di sonno onestamente non solo non son disposto ma non farebbe nemmeno bene alla salute.

        I mezzi sono una rivoluzione quando semplificano la vita e fanno risparmiare tempo utile per fare altro, visto che alla guida non puoi telefonare, mandare mail… Leggere mail, preparare preventivi, a me serve viaggiare risparmiando tempo non aggiungerlo

    • Certo che quella precisazione ci voleva propri, intendo quella su autoradio e cellulare in carica. A fine giornata saranno sì e no quei 40m di differenza. Fanno veramente la differenza….

      • Non so, se hai un impianto audio di merda e lo tieni a volume medio cmq sono 45w,se già appena appena come tante medie elettriche hai quel decente sistema con 6 o 7 casse e un subwoofer, anche a stare bassissimo con un sub da 300w cmq passi il mezzo kw che è un piacere, se hai un impianto di ottima qualità facile arrivi sopra il kw e mezzo son consumi decisamente importanti su una elettrica …

        Il cellulare beh quando col cellulare ci viaggi con navi non fai 10h di schermo, due cariche complete ti vanno via molto facilmente, è poco si è vero, ma è cmq energia in più che useresti per andare avanti, è la stessa cosa che fanno in tanti devi far 20€ di benzina e cerchi di farla al benzinaio che fa anche solo 7 millesimi in meno, non ti cambia realmente un cazzo ma quella cosa inconscia che ti fa dire coi 20€ ci faccio quel metro in più di strada… Perché buttarlo? Sono cmq mi pare 10w senza carica super rapida (che è da 30w), visto che al contrario della termica l’energia elettrica usata onboard è tolta dalla autonomia.. Mi sembra più che giusto pensare che oggi molti han un portatile e avendo in alcuni casi prese 220v in auto è molto probabile che lo userai all’occorrenza.

        Il fatto è che tutte le prove che leggete qui è i km dichiarati dalle case, sono sempre nella situazione ideale massima, mai superare velocità di 110 ma meglio 90…muori di caldo già da aprile per tenere chiusi i finestrini che fottono aerodinamica ma ac spenta altrimenti consumi 1kw in più (non so forse più di 1kw ma forse no non son dati che trovo mai da nessuna parte), in auto a fare le video prove in mutande che tanto si vede solo la maglietta, viaggiano sul filo del gas senza mai sorpassare, dietro ai camion in terza corsia (non inquina la tua auto però ti metti dietro i mezzi più inquinanti a respirare tutto te, forse è per fare da filtro umano all’atmosfera e sentirsi ancora più green) perché se anziché a 90 allora vai a 130 forse quei 250km di autonomia non ti bastano nemmeno per arrivare a destinazione mentre dovevano servire a tornare anche a casa… Dove risparmio per ricaricare altrimenti alla colonnina che per la legge di Murphy all’occorrenza non è mai quella per cui hai abbonamento ribassato perché si, se per le termiche c’è la carta Uta che quantomeno fai benzina dove cazzo ti pare e mantieni qualche vantaggio e comodità sulle elettriche puntano tutti a farsi la propria nicchia e strappare agli altri la clientela, pensano di essere delle compagnie it che possono offrire i loro servizi ovunque ma ahimè non è così… A tutti immagino capiti di essere per un motivo o per l’altro in riserva dove non conosci un cazzo e se dopo 5 minuti andando a casa non vedi benzinai vai in paranoia, generalmente la sera che non c’è in giro nessuno… Però perché hai una elettrica metterti di essere in quella condizione sostanzialmente sempre almeno per i prossimi 5 o 10 anno beh… Ma perché?

        • Dipende. Chi ricarica nel proprio garage arriva a casa la sera senza il minimo patema. E chi ricarica al lavoro fa altrettanto la mattina. Un pò di obiettività nel valutare le situazioni non guasterebbe.

        • 2 cariche al giorno del cellulare? facciamo 50-60Wh? quanti metri sono? 300m?
          Ma di che parli?
          Impianto audio da 500Wh? Perché, lo tieni sempre a palla?
          Ho l’udito ancora buono, ci sento bene e non devo avere il volume troppo alto per sentire musica e notizie.

          • Sono gli amplificatori che consumano, e non è direttamente proporzionale al volume, una buona parte del consumo resta sia che sei a volume 0 che massimo, io avevo un impianto da circa 1200w e un minimo di mezzo kw lo consumava a prescindere.

            Il discorso del cellulare lo capisco che è stupido, la differenza è niente, ma bisogna cmq riflettere che mentre prima le ricariche di qualsiasi cosa, cellulare tablet, portatile, un minifrigo da auto etc etc, mentre quando li usavi su una termica sostanzialmente andavano gratis con l’energia in eccesso che comunque sarebbe stata prodotta e dispersa ora sulle ev sarà tutto tutto uno scalare dalla tua autonomia e sopratutto pagata…. In pratica se per sbaglio ricarichi il cellulare dopo aver fatto il pieno alla colonnina fast quella ricarica ti sta costando il doppio o il triplo di quanto abbia mai fatto prima, son piccole cose ma si sommano tutte, già mi vedo i genitori partiti dal nord con due figli dietro, arrivati in coda sulla Salerno Reggio Calabria dopo 12h (di cui 3 di soste per ricaricare) stanchi, accaldati perché se accendono l’aria condizionata rischiano di finire la batteria in mezzo alla coda.. Che iniziano a urlare ai figli di staccare quei tablet dalla carica per sperare di guadagnare qualche metro

          • Xardus, 500Wh in più, fanno salire il consumo medio da 13 a 13,5 kWh, sono in 1 ora, una inezia su auto che hanno 50-60kWh di natterie.
            La mia id3 su 10000km percorsi, ha una media di 12,7kWh%km. Aggiungi il tuo 0,5kWh, di cosa parliamo?

          • Energia in eccesso? Ma che stai dicendo? Se ce ne fosse dovrebbero dissiparla in qualche modo!
            Per caricare la batteria servizi viene utilizzato l’alternatore che aumenta in consumi dell’auto, anche se ovviamente di un’inezia (esattamente come per le elettriche)

          • Emanuele, lascia stare, è gente che non ha mai utilizzato una bicicletta con la dinamo per far funzionare la luce. Altrimenti certe castronerie non verrebbero scritte.
            Amplificatori da 1200W? Ma che ci devi fare, una discoteca in auto?

        • Ma dai 500wh di autoradio ma sai quello che stai scrivendo, ricordati che gli autoradio sono alimentati a 12v volt e non a 220 🤣🤣🤣e comunque l’uscita del terminale non lavora a 12 quindi i 500wat non li puoi calcolare come un qualsiasi elettrodomestico, è come la ricarica dello smartphone, dai su facciamo le persone serie.

          • Se alimenti un impianto audio e lo fai bene, non ti attacchi alla batteria dell’auto e basta… Di mezzo ci metti un bel condensatore a monte per stabilizzare l’alimentazione, condensatore che va cmq tenuto carico anche ad auto spenta.
            Non capisco bene il senso del calcolare i consumi in modo diverso in base al voltaggio, posso avere 500w a 12 volt come a 220 come a 10kv, se producono 500w di potenza la assorbono anche (tralasciando le perdite) ahimè ancora nessuno ha trovato il modo di amplificare la potenza mantenendo lo stesso input.

            Tonando sopra, mezzo kw non su 100km ma all’ora, per fare il calcolo fatto da Athos, per essere in linea dovresti dare il consumo esatto andando a 100 allora costante che dubito sia ancora 13,ma il senso cmq non è quello, è che se ti fai 10h di viaggio quel mezzokw ogni ora alla fine sono 5kw.. Che sulla maggior parte delle batterie significa tra il 10 e 20% del totale.
            Non serve un amplificatore da 1200w,quelli sono per chi è veramente fissato e fa gare di car audio, ma un qualsiasi impianto bose messo come optional sulle vw ha come potenza più di 1kw totale, i subwoofer consumano e i più piccoli che ci sono in commercio di qualità sono da 600w,bose spesso li mette più piccoli perché tanto chi compra gli impianti pre made non ha grosse pretese né le capacità di sentire la differenza tra un impianto da mille euro e uno da diecimila, più ci metti 4 coassiali (pessimi per qualità ma risparmi spazio e vengono ahime usate spesso) più 4 twitter, anche a star su entry level da 125w a coppia di coassiale, cmq ti avvicini a 300w,aggiungi il sub e arrivi a 0,6kwh.. Dato che siamo esseri umani e le orecchie fanno male a manetta fai che tieni a metà il volume cmq uno 0,3/0,4kwh di consumo lo hai anche. Il che andrebbe anche bene se le prove non venissero fatte con autoradio spenta, finestrini chiusi e senza aria condizionata per massimizzare l’autonomia.
            Chi ancora non ha una elettrica ha chiaro che se dovesse guidarla in relax senza diventare un hypermiler tornando agli anni 60 a fare code sotto il sole senza aria condizionata, i consumi non sono quelli che vengono riportati e per questo si fida ancora meno ad ascoltarvi quando date kilometraggi certi.

            Banalmente l’assicurazione costa meno, è vero, ma se su una utilitaria da 20k euro termica posso vivere senza grossi patemi giusto con furto incendio cristalli e bonus protetto, se hai una utilitaria elettrica (che ti costa 10k in più di partenza) e hai un minimo di logica, sei obbligato ad aggiungere la casco, perché se magari su una termica un tamponamento puoi causare quei 3 o 5k auto su una elettrica se per sbaglio quel tamponamento tocca la batteria che va sostituita beh… Sei abbastanza fottuto, oltre ad avere costi per manodopera più alti, ricambi ancora più costosi (senza tirare in ballo tesla che stampa in tre pezzi tutto e quindi andrai a sostituire un terzo del telaio/scocca in caso di tamponamento anche poco grave)… Quindi a conti fatti è più costosa anche l’assicurazione, son tanti anni che non vendo assicurazioni ma son pronto a scommettere che le franchigie sono più alte nelle elettriche rispetto alle termiche di pari categoria

        • Perché tu ti fai 100km con un impianto da 500 Wat a palla, dai non scherziamo, con quei decibel non potresti sentire nulla intorno a te, e comunque un EV è talmente silenziosa che puoi tenere la radio al minimo, non necessiti di coprire il rumore del motore.

    • Ottimo, abbiamo capito che nn sono per te. Non vedo il problema. Continua col tuo diesel o benzina e quando le elettriche scenderanno di prezzo (e ci saranno anche più colonnine) ti rifarai i conti. Per fortuna non siamo tutti agenti di commercio da 500 km al giorno.

      • Ahimè il mio doveva essere un commento a un post dove si diceva che va bene anche per un agente di commercio visto che fa 30k all’anno l’auto la ammortizza in 6 anni anziché 4 come per quelle flotte che evidentemente han costi di acquisto ben diversi da noi e soprattutto dedicono parecchio dalle tasse cosa che una partita Iva singola può fare ma in maniera estremamente ridotta… Il senso è che a 6 anni dall’acquisto facendo 30k km ti è costata come una termica, momento in cui chiunque la rivendere be è realmente quindi non risparmia nulla

        • E quale sarebbe il valore residuo di una termica di 6 anni e 180000km se non tendente a zero?
          E quale elettrica ha pareggio con quale termica dopo 180000km?

    • Beh se devi collegare il telefono alla presa USB e addirittura usare più prestazioni con Waze allora eviterei una auto elettrica, la batteria del telefono ti dimezzerebbe quasi l’autonomia. Se poi ci aggiungi la radio ancora peggio

      4,2 LT/100 km alla pompa devvero molto buono come consumi

      • Ho fatto la media di qualche pieno conta che è una clio 1.5 90cv,niente di esagerato ma scelta apposta per il basso consumo, son riuscito a far meglio in rare occasioni particolari ma anche molto peggio hehe.
        facendo tanti km quando lavori impari a viaggiare sul filo del gas e i consumi si riescono ad abbassare anche abbastanza, per quello l’elettrica penso saprei sfruttare molto bene la rigenerativa, magari con un epedal che da quel che ho capito per la mia guida sarebbe la manna.

  4. Io da privato ho fatto i conti su un file excel prima di acquistare l’elettrica paragonando però la mia situazione. Ovvero considerando quei costi rapportati al kilometraggio annuo che facciamo, budget a disposizione e possesso di 10 anni del veicolo. Lo facevo già prima dell’avvento delle elettriche paragonando le classiche alimentazioni termiche ma quando mi è capitato di parlarne con qualcuno sembrava parlassi di fantascienza. L’italiano medio finanziariamente è molto indietro mi dispiace, non c’è cultura al riguardo

    • Pure io son trent’anni che monitorizzo tutte le spese auto, dall’acquisto alla demolizione.
      E ho ben visto gli aumenti in esponenziale di tutto.
      Tranne per la manodopera meccanico, ma comunque ho sempre tenuto conto delle ore, quindi i costi di esercizio a vita auto li ho sempre considerato.
      Io problema è che una grande maggioranza conta il prezzo del auto solo quello per l’acquisto è già tanto che mettano dentro gli interessi, figuriamoci meccanico e soprattutto carburante.

  5. Mah, qualcosa in più si può dire [ https://www.leaseplan.com/corporate/~/media/Files/L/Leaseplan/documents/news-articles/2021/cco-2021-report.pdf ]. Intanto il TCO comprende sempre anche gli incentivi [ https://www.fleetmagazine.com/tco-auto-calcolo-costi-totali-utilizzo/ ], quando questi non ci sono (come adesso) i conti vanno rifatti. Poi LeasePlan che lavora in primis per le flotte fa un ragionamento su 30000 km l’anno, ovvero la percorrenza di un agente di commercio. In Italia mediamente si fanno meno della metà di quei km. Detto ciò, lo stesso report mostra come la convenienza si riduce nei segmenti bassi “Sub-compact segment (B1)” dove l’elettrico compete ad armi pari con gli altri carburanti (in Italia è già più economico) e dove LeasePlan prevede un sorpasso solo nei prossimi anni “Electric is slowly but surely becoming more competitive in the sub-compact segment (8/22 countries)”. In pratica quello che già sappiamo: l’elettrico è già conveniente per i ricchi, un po’ meno per i poveracci. Il report infatti si concentra sulle auto per flotte aziendali che sono generalmente auto più costose di quelle che comprano, ad esempio, gli italiani (Dacia Sandero e Fiat Panda).

    Ma andiamo avanti. Tutti i costi riportati fanno riferimento al TCO su 130.000 km [ https://www.leaseplan.com/it-ch/flotte-aziendali/costo-totale-di-proprieta-tco/ ]. In particolare è da evidenziare questa frase: “costs are averaged over the first four years of ownership, assuming an annual mileage of 30,000 km”. Mettendo insieme i 2 dati, significa che mediamente un’auto da flotta (quindi non segmento A o B ma superiore) raggiunge il costo di pareggio a 120.000 km (30.000 km x 4 anni) e solo negli ultimi 10.000 km, prima della sostituzione, avviene il sorpasso. Anche dunque appartenendo a questo segmento, occorre considerare l’impatto che un eventuale prestito all’atto dell’acquisto ha su questo vantaggio ottenuto in extremis: gli interessi sul maggior debito dovuto al maggior prezzo di acquisto se lo mangerebbe in un boccone soprattutto se si spalma il prestito su più anni.

    Infine l’analisi non tiene conto del costo del cambio di abitudini indotto da una elettrica. Chiaro che la più economica delle ID3, che costa poco più di una Golf, garantisce un risparmio grazie alle accise sul carburante, ma l’analisi non tiene conto dei soldi che l’agente di commercio perde quando è fermo in fila per ricaricare alla colonnina mentre vede un documentario di Netflix sullo schermo dell’auto.

    • Hai ragione sulla questione chilometraggio e sulle auto a basso costo, ma i costi finanziari di un acquisto rateale/immobilizzazione del denaro è invece considerato.
      Per quanto riguarda il tempo perso alle colonnine non consideri due cose: un agente di commercio prenderà sicuramente auto con molta autonomia ed è quindi probabile che nemmeno si fermi mai a ricaricare (lo farà a casa), senza considerare che potrebbe usare quel tempo per mangiare, telefonare o altro, non è per forza tempo buttato.

      • E, soprattutto, gli agenti di commercio non sono la maggioranza, anzi, con l’avvento di internet il loro nbumero si è molto ridimensionato.

        • Athos a leggere i commenti l’Italia è fatta al 50% da agenti di commercio e al 30 % da gente che per diletto fa spesso viaggi da 1500 km. Il restante 20 % per la maggior parte non ha garage e la restante parte non ha i soldi per l’auto nuova.

          • Ah dimenticavo che percorrenza giornaliera media è oltre i 300 km sempre da quanto risulta dai commenti (a parte quando fai i conti dei costi, li se devi confrontare costi di auto elettriche vs ICE la percorrenza annua diventa di 5000 km o meno, cmq non più di 10 al giorno :-D)

          • In realtà è ancora peggio.
            Confrontano una percorrenza di 30000km annui in autostrada a 130km/h per l”elettrico, con un diesel che fa extraurbano, urbano e tangenziale e da i 4,2l%km.
            No dico, siamo pieni di auto a gasolio che fanno i 24km/L, vero?
            Sono ridicoli

      • Ciao Emanuele, i costi finanziari sono diversi però tra la famiglia e l’azienda. Non solo l’azienda accede ad altri tipi di agevolazioni finanziarie e trattamento bancario – spesso con proprie linee di credito -, ma soprattutto il prezzo di acquisto di un’auto elettrica per loro è più basso, hanno ovviamente tutto un altro tipo di scontistica, in pratica uno sconto considerevole che fa sì che un segmento D diventi un segmento C e un segmento C diventi un segmento B. A questo si sommano i vantaggi fiscali nei confronti dello stato, la possibilità di dedurre le spese, etc., agevolazioni, queste, lontane anni luce da un dipendete pubblico o privato.

        In pratica non è proprio possibile trasferire i risultati di questa ricerca sulle flotte al settore privato.

        • Oddio, non sono d’accordo: le flotte hanno uno sconto maggiore anche (e forse ancora più) sulle termiche che sulle elettriche, da quel punto di vista non cambia molto… Idem per le deduzioni fiscali, non cambiano.
          Invece per quanto riguarda i contributi spesso sono escluse le aziende, e quindi da quel punto di vista sono svantaggiate.
          Concordo invece per le linee di credito, ma dubito incida così tanto sui conti

    • Condivido al 100% quello che afferma Enzo ma, non avendo letto il documento originale, mi chiedevo se LeasePlan ha messo in conto sia i costi sociali dovuti al consumo dei carburanti per autotrazione che quelli utilizzati attualmente per la produzione di energia? LeasePlan ha calcolato l’incremento delle rinnovabili che si dovrebbero installare da qui a quattro anni (che apparentemente oggi sono partite con il contagocce)? LeasePlan ha calcolato i costi dovuti all’aumento della temperatura globale da qui al 2050? Limitarsi a calcolare i costi economici è alquanto riduttivo, da più parti mi sembra di capire che oramai non c’è più tempo per tentennare, bisogna fare. Se in futuro si scoprisse che gli scienziati hanno sbagliato a fare i conti con valutazioni in eccesso, probabilmente le future generazioni ringrazieranno e vivranno in un mondo più sano, mentre se i calcoli sono corretti probabilmente si sarà evitata una catastrofe. Ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte per le possibilità che ha, non è più ammissibile l’immobilismo.

      • Quello è il lavoro della politica: se i costi per la popolazione è così alto che mettano degli incentivi o tasse per aiutare il cambiamento (ed è infatti quello che hanno fatto).

    • Comunque sia se fai un finanziamento lo fai anche per la termica quindi vale per differenza, e comunque anche lì si può risparmiare bei soldini, ma bisogna girare far fare preventivi, dopotutto anche le banche sono aziende, e sono in concorrenza, io ho risparmiato alla fine 3000€ tra concessionaria e varie banche.
      Quindi un po’ di scontistica ok incentivi quando ci sono, e un buon piano di rientro a buoni interessi, ed ecco salterà fuori un extra non piccolo.
      Comunque sia con l’andamento che stanno prendendo i carburanti ci sarà ancora più margine.

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