Come va col gelo? Le elettriche fanno meno km, ma partono…Mentre le temperature sotto zero fanno la solita strage di auto diesel.

Come va col gelo? A -10° problemi di accensione per le auto a gasolio
Si è molto enfatizzata la perdita di autonomia delle auto elettriche col freddo. Noi stessi ce ne siamo occupati più volte, riportando le esperienze dei lettori, con cali di percorrenza fino al 30%. E dando conto di una prova effettuata in Cina con 67 modelli a -25°. Ma c’è anche un rovescio della medaglia, che emerge in questi giorni di temperature sottozero in diverse parti d’Italia. Le elettriche partono senza problemi, mentre le auto diesel capita spesso che abbiano problemi di accensione. Si è corsi ai ripari con il diesel invernale, che dovrebbe evitarti di restare a piedi con temperature fino a -20°. Ma in realtà l’ADAC, l’Automobil Club tedesco, ha dimostato che già a -7° si possono avere problemi. Con particelle di cera che possono intasare l’impianto di alimentazione e il filtro del gasolio.
“In Valle d’Aosta abbiamo visto diversi carri attrezzi all’opera…”
Il tema è stato rilanciato su LinkedIn, con notevole equilibrio, da Federica Musto, un’esperta di auto elettriche. Con un post accompagnato dalla foto che riproduciamo accanto. “Siamo appena tornati da qualche giorno a Cogne, in Val d’Aosta. La temperatura oscillava tra i -5 °C e i -15 °C. Abbiamo visto diversi carri attrezzi all’opera, almeno un paio al giorno. Le auto portate via, però, erano tutte diesel, non elettriche”. Federica spiega poi quali sono i problemi delle elettriche a queste temperature: tempi di ricarica dilatati, autonomia che si riduce. Basta saperlo e regolarsi, come per le diesel col gelo. Purtroppo i commenti al post sono in gran parte improntati al solito scherarsi da una parte o dall’altra, pro-diesel o pro-elettrico. A noi interessa di più parlare di esperienze concrete: a voi come sta andando col termometro sottozero?



I pistonari non solo inquinano pesantemente l’aria che TUTTI respiriamo, ma alcuni vengono pure qui a inquinare il dialogo con la loro ideologia anacronistica, infarcita di bufale, ma la loro battaglia é già persa, ormai le auto diesel sono meno vendute delle elettriche, anche nella nostra retrograda Italia (a dicembre 25 immatricolazioni: 12.078 EV – 9.934 Diesel)
Forse c’erano gli incentivi a falsare il mercato?
Qui Punto 1.3 mjt del 2003 230k km non ho avuto particolari problemi in avviamento dopo la notte a meno 9° del Torinese. Ultimo rifornimento alla Q8, mi domando se centra la qualità e se i gasolii vengano addizionati da alcune catene per evitare problemi alle basse temporature e quindi centra la qualità dello stesso, visto che quando lo faccio da carrefour fa un odoraccio oltre a un consumo che mi sembra più veloce.
Ho una fiat croma, 260.000 km. ieri – 11 gradi e’ partita a primo colpo. Fa 20 km. litro e forse e’ vero che inquina, però la cambiero’ quando smetteranno di giocare alla guerra…..e a prenderci in giro.
Siete di una disonestà intellettuale imbarazzante. Ho avuto 3 auto diesel negli ultimi 20 anni e mai avuto problemi in inverno , un goccio di additivo per scrupolo e via. Vivete in un mondo a parte. Mi fate tenerezza
Il mio FIAT Fiorino, l’anno scorso non partiva con il serbatoio sotto il 1/4, ho dovuto far intervenire il soccorso stradale che mi ha consigliato di fare il pieno, dopo il rifornimento non ho più avuto problemi.
Sarà, io ho avuto per anni anzi 3 decenni auto aziendali rigorosamente diesel e quando il termometro era ben più basso di ora k quando andavonjn montagna aggiungevonun po di benzina e il motorevpartiva sempre sl primo colpo, forse j diesel modernj sono un po più “fighetti” e nkn permettono più? Bha a questo punto molto neglio una fullhybrid o un GPL che ancge a -20 nkn fanno scherzi e nkn consumank come delle petroliere 🙂
Qui da me si sono raggiunte temperature sotto ai -20° per tutta la settimana e nonostante il diesel addizionato lo si trovi di default ai distributori, posso confermare che il carro attrezzi ha fatto degli ottimi affari con le auto diesel. Solo in azienda da me si sono fermati tre furgoni.
Detto questo, il fatto che i diesel s0kino alle basse temperature non migliora la situazione delle auto elettriche.
La mia Tesla sta consumando quanto un trattore in questo periodo, sia in movimento perché la rigenerazione è non pervenuta, che da ferma per mantenere in temperatura la batteria. Roba che la lascio giù alle 10 e la riprendo alle 18/19 con un 4-5% in meno senza sentinella.
Sono sinceramente abbastanza deluso
…un articolo ridicolo! Meno male che l’ autrice è una “esperta”! Forse sarebbe stato meglio non pubblicarlo; se non altro per non far notare che tentate di arrampicarvi sugli specchi!
Roberto, per chi non lo sapesse, è quello che l’ha menata un anno intero sulle elettriche che esplodono.
????? Forse lei mi sta confondendo con qualcuno altro! Ma poi addirittura un anno intero! Boh!🤔
Non faccio alcuna confusione: se insiste pubblico l’elenco dei suoi inteventi
Degli esposti la smetta di fare il leone da tastiera…….
Non essendo un leone da tastiera, ma il moderatore di questo blog, mi limiterò a cestinare questo commento e tutti quelli futuri se continuerà con questo tono
Bello vedere la solidarietà di metà dei possessori di auto diesel in italia che si fiondati su Vaielettrico per rassicurare l’altra metà che anche col diesel non ci sono particolari problemi.
Ma… un sito diesel.it non esiste proprio?
(messaggio subliminale: e prendetevela una buona volta questa EV, almeno la finite con sta manfrina). 🙂
Quanto alla mia Kona, in questi due giorni di freddo d’antan, nel normale percorso casa-lavoro ha consumato complessivamente il 2% in più (circa 1,3 kWh) su un totale di 112 Km, in parte per scongelare i vetri prima di partire dal parcheggio.
Mi sa che hai commesso qualche errore di calcolo, perché se l’aumento di consumo di 1,3kWh rappresenta un incremento del 2% per fare 112km, allora hai consumi mostruosi, nell’ordine dei 60 kWh/100 km
Vedo dai commenti che brucia parecchio dover ammettere che quel gioiellino di inefficienza del motore diesel ha anche dei punti deboli.
Chiedo e senza polemica: i carri attrezzi intervenuti erano diesel o elettrici. Perché al momento che io sappia quelli in circolazione sono tutti a gasolio. Aggiungo anche che fino all’avvento dell’elettrico l’inverno c’è sempre stato e non mi pare che ci si sia mai preoccupati di scrivere dei commenti a proposito dell’accensione dei veicoli termici. Ho avuto parecchie auto diesel e attualmente ne ho 3 di vari anni che non hanno alcuna sofferenza nelle partenze sottozero.
Il mio camper con motore ovviamente diesel, con gasolio artico è andato in moto dopo aver trascorso una notte al passo San Pellegrino con temperatura -25 gradi… certo che se avessi avuto un normale gasolio invernale senza alcun additivo, il motore non si sarebbe acceso, ma se si va in montagna con un veicolo diesel, bisogna ovviamente essere preparati. Molto probabilmente chi rimane a piedi non era preparato in maniera adeguata al freddo. Quindi le temperature sotto zero non sono un problema per un motore diesel, ma il problema avviene se il proprietario del veicolo non ha agito con la dovuta oculatezza.
Passo s. Pellegrino (TN) la minima più bassa di Dicembre -10, di Gennaio 2026 -16 da archivio storico di un noto sito meteo.
Lorenzo però aveva acceso il condizionatore dell’aria, a -10 gli fa caldo…
Non mi sembra abbia specificato di che anno sta parlando…..
Ho un tesla Model Y long range, batteria 75kw lfp. In montagna due forestieri con diesel hanno chiamato il carro attrezzi dal parcheggio di fronte a casa mia, diesel anche lui: il tipo dice che a -15 fa diversi interventi perché la gente fa il pieno in città. La Tesla perde circa il 20% di autonomia a -15%, e in discesa non carica la batteria troppo fredda. Il problema principale dei diesel (tutti i locali in montagna hanno diesel) è che, da quando si deve aggiungere l’urea, puzzano come betoniere di catrame: fare una passeggiata con via vai di auto spesso è fastidiosissimo.
Siccome i commenti in questo sito sono ingestibili in quanto non si riescono ed incolonnare per bene non capisco se l’ultimo posto di Massimo sia una risposta al mio commento visto che ha usato le stesse parole. Se così fosse ho scritto che non ho visto auto sul carro attrezzi, ho scritto auto, non bev ne diesel. Poi non so cosa dicono al bar e francamente non mi interessa visto che non li frequento , preferisco altre fonti.
Probabilmente turisti che non hanno la minima idea di cosa bisogna fare col motore diesel quando si va abbondantemente sotto zero. Non ci vedo nessun’ecatombe ma nemmeno una notizia pro-elettrico visti i problemi che ho con la mia 500e. Dai 140/150 km fattibili in estate stamattina ho battuto il record: 28% di batteria per fare 22 km. Ma eravamo a -9°, roba che capita una volta ogni 10 anni. Altrimenti con 0°/2° sono sui 100/110km.
Non mi impedisce di usarla ovviamente semplicemente va caricata più spesso
Stamattina uscita turno di notte, temperatura indicata-7,
Lei,lancia y Multijet del 2003 e 253000 km con normale gasolio,wroom partita come sempre,con buona pace degli autoconvinti che salveranno il mondo con le loro auto radiocomandate.
Mi permetto di far notare come sicuramente un diesel del 2003 bruci anche legna volendo, ma dallo scarico esce morte non puzza, morte…….
Articolo senza senso, il mondo gira senza ecatombe di diesel da decenni, mentre le auto elettriche che vengono esaltate perdono il 50% della loro autonomia. Al massimo é un ecatombe di auto elettriche. Ma sicuramente non di motori termici. Questo a mio parere fa capire quanto possa essere oggettivo un sito come questo quando si parla di auto elettriche. Con articoli come questi perdete di credibilità
Lo stesso commento con due profili. Fake come un motore con il 30% di efficienza.
Ecco l’altro? No, è lo stesso sprovveduto che pensa di fregarci cambiando nome e indirizzo mail. Tanto per avere un’idea del livello.
E qualcuno accusa noi di essere denigratori… Vero Alberto? Vero Franco?
Articolo senza senso, il mondo gira senza ecatombe di diesel da decenni, mentre le auto elettriche che vengono esaltate perdono il 50% della loro autonomia. Al massimo é un ecatombe di auto elettriche. Ma sicuramente non di motori termici
Baggianate da bar. Avanti un altro
Skoda citigo eiv , nessuna pompa di calore ovviamente, consuma un bel 30% in più abbondante.Stamattina in Brianza -7 , almeno una decina di anni che non faceva queste belle temperature ( a me piace l’inverno). Ma durerà solo pochi giorni ormai è al rialzo su temperature più miti…
Non esiste l’auto perfetta, esiste l’auto che meglio si adatta alle nostre necessità, sia essa diesel benzina o elettrica
La MG4 con pacco batteria NMC da 64 kwh qualche problema ce l’ha, la riduzione di autonomia per la temperatura (per ora dove abito ho visto delle minime non inferiori a -5ºC) che viene segnalata direttamente dall’indovinometro. Poi mi mostra un consumo istantaneo parecchio più alto del normale e la frenata rigenerativa sembra meno efficiente. Ma tutto questo non incide sul percorso giornaliero di circa 100 km, uso normalmente il mezzo senza farci troppo caso, certo devo ricaricare un po’ più spesso alla mia wallbox. Quello che invece mi sorprende è che ogni tanto mi si “blocca” la telecamera, così recita l’avviso, mi si interrompono tutti i processi di facilitazione alla guida e devo guidare “in manuale”… come ho sempre fatto. Pazienza.
L’ultima volta che ho sciato era il 2006 a Livigno.
Sono partito da Cologno Monzese con la Punto MK1 benzina 1.2 75cv.
Arrivato là, l’ho parcheggiata all’aperto ne 5 giorni dopo l’ho riaccesa.
Di notte c’erano temperature attorno ai -20°C.
Sono stato fortunato a non avere problemi, dato che non avevo fatto rifornimento con nessuna benzina speciale.
La benzina non ha problemi, il diesel è soggetto alla cristallizzazione della paraffina.
Aggiungerei la batteria 12 Volt, che spesso fa cilecca a -10° se non è nuovissima
Però anche le auto elettriche hanno la batteria a 12v, almeno la mia EX30 sicuramente (ho letto di gente che è rimasta a piedi perché non veniva ricaricata).
Le nuove ev hanno bisogno della batteria servizi a 12v? Potreste fare un approfondimento su questo aspetto (se non l’avete già fatto)
Le Byd hanno batteria di servizio al litio che viene monitorata e ricaricata ove necessario dalla batteria principale anche ad auto spenta.
La maggior parte degli altri produttori per ora utilizza ancora batterie al piombo vecchio stile, si spera che si adeguino.
I diesel vanno lo stesso, basta essere previdenti e metterci l’antigelo.
Poi vi offendere quando vi dicono che siete faziosi…
Non voglio essere troppo polemico ma leggendo il titolo (specie in questi giorni dove si demonizza sempre di più il Diesel) e poi chi lo pubblica VAIELETTRICO. IT si capisce già dove vanno a parare
Un articolo veramente ridicolo e francamente evitabile.
Tutto il trasporto pesante si basa sul diesel ovunque sulla terra, tra i -50 del Canada e della Siberia ai +50 dell’Australia e dell’Africa.
Bastano le dovute accortezze, come per tutte le cose.
Ma c’è tanta gente che non controlla neanche la pressione delle gomme….
Abbiamo due auto di famiglia, entrambe con pompa di calore che riduce la perdita di autonomia a causa del freddo, anche in montagna.
Vivo in una zona non troppo fredda (ultimamente mai sotto i -8 °C). Le auto sono parcheggiate sotto una pensilina esterna e poter attivare il riscaldamento a distanza è davvero comodo e piacevole: si sale a bordo con l’abitacolo già caldo, sedili e volante inclusi. Questo è uno dei piaceri quotidiani offerti dall’auto elettrica.
-a voi come sta andando col termometro sottozero?-
Devo essere onesto: la merdomacchina soffre tantissimo. con ste mattine a -6, tenendo conto del riscaldamento in città fa circa 10 km col 10% di batteria.
Ma in città tanto quanto, non farò mai 100 km attorno a casa/lavoro senza avere la possibilità di attaccarmi da qualche parte.
Dovrò però ben presto andare sul Lago Maggiore (80 km) per i consueti impegni di lavoro.
Se non voglio star lì troppe ore ad aspettare che si ricarica, temo che per farla più svelta dovrò attaccarmi ad una fast, almeno per portarla a un 60%, e poi attaccarmi alla mia presa industriale da 32 ampere.
Cosa che mi costringerà a deviare dai miei percorsi e che, sostanzialmente, dovrò fare “apposta” perdento tempo.
Chiaro che se invece ho tempo e impegni sufficientemente lunghi il problema non si pone.
Però uffi, non è come con le temperature più miti che arrivo, attacco, punto “32” sul carichino, mi dimentico dell’auto e qualsiasi cosa ricarichi torno comunque a casa.
Buondì, ho una q4 etron45 e mi trovo in montagna con temperature a-15° da 3gg. Attesi i “problemi” di riduzione percorrenza e di dilatazione dei tempi di ricarica, così come la minor efficacia di ricariche ad alta potenza che in realtà immagazzinano meno energia di una ricarica più lenta. Sono invece rimasto sorpreso dalla perdita di un 10% di autonomia a macchina ferma in 3gg. Pensavo che il mantenimento batterie standby volesse dell’energia, nn così tanta! Mi chiedo altresì in cosa sia stata usata. La macchina avrà acceso ed utilizzato in autonomia la climatizzazione come se l’avessi attivata dalla app? Sto ancora imparando a gestire full elettrica e pertanto ringrazio per spiegazioni e consigli vorrete darmi. Saluti
Non conosco bene come funziona, ma a logica la macchina è sempre attiva e se vede che la temperatura è troppo bassa attiverà la PDC o una resistenza elettrica per riscaldare il pacco batteria e evitare il congelamento dell’elettrolita.
Tutto questo dovrebbe finire o almeno attenuarsi con le batterie a stato solido.
Soluzione, metterla all’interno di un ricovero o almeno sotto un carport dove uno o più lati abbiano delle protezioni dal vento.
Macchina ferma da 10 giorni in provincia di Brescia, non so le temperature perché sono all’ estero percentuale batteria esattamente come 10 giorni fa’.
Molto probabilmente l’auto ha usato parte della propria energia per scaldare la batteria e impedire che le celle si danneggino con temperature eccessivamente basse.
Dipende molto dalla chimica delle celle ma andare sottozero in genere non fa bene e si rischia un danno permanente.
Ho visto datasheet di celle previste per funzionare tra 0°C e 40°C e altre invece tra -20°C e +50°C
Si, e poi bisogna distinguere tra carica e scarica.
Con il freddo è la ricarica a soffrire di più, soprattutto se la batteria non è condizionata.
Per chi va in montagna è sempre meglio fare una bella ricarica appena arrivati con batteria abbastanza calda.
Se si riesce a tenerla collegata ad una colonnina per tutta la notte a 5-8 ampere meglio ancora.
Il rischio per chi non ha la batteria condizionata è di trovarsi al mattino la batteria sotto zero e la possibilità di ricarica inibita.
Ciao Fabio sicuramente essendo le temperature così basse sarà partita la climatizzazione batteria automatica così da tenere il pacco batteria in salute
Io mi chiedo quale sia la finalità di articoli come questi. Fino a 10 anni fa i diesel erano la maggiori parte dei veicoli in circolazione e non c’è mai stata nessuna ecatombe, il mondo ha continuato a girare, io stesso quando andavo alla settimana bianca facevo il pieno di gasolio invernale. Adesso dal 2018 guido un’ibrida, domenica mattina eravamo a Limone Piemonte con il termometro a -8 e non ho avuto nessun problema. E di auto sul carro attrezzi non ne ho visto
Sarà che in molti ignorano che esiste il gasolio invernale?
E’ una storia gia’ vista. Il gasolio venduto in montagna o zone soggette a freddo intenso e’ del tipo artico, adatto a basse temperature, ma piu’ costoso da produrre. Quando si arriva sul posto basta fare il pieno di gasolio adatto e via. Il problema c’e anche con la benzina: la tensione di vapore e’ piu’ alta per la benzina invernale che facilita l’avviamento. Le benzine vengono adattate in base alla stagione e localita’, sempre per una questione di costo del prodotto. Sul fatto che tanti vadano in montagna senza avere idea va di pari passo a quanti ho visto montare le catene davanti a vecchie BMW a trazione posteriore. Alcune cose non sono risolvibili.
La finalita’ – a mio modesto parere – e’ precisamente quella di sfatare balle sulle auto elettriche e sui loro ipotetici problemi nel freddo.
Proprio come non c’e’ “ecatombe” di diesel, col freddo – e non fanno notizia le auto diesel rimorchiate – non c’e’ “ecatombe” delle elettriche che, a differenza delle diesel, non solo partono sempre, ma hanno, nella stragrande maggioranza, fuonzionalita’ di “scongelamento” remoto estremamente comode (si entra in un’auto calda e sbrinata).
A fronte di parecchi vantaggi delle EV, si sente spesso parlare di come queste soffrano il freddo, come a sottolinearne un punto debole, quando in verita’ e’ il contrario.
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L’articolo vuol demonizzare i diesel (che io odio) esaltando l’elettrico che è senza dubbio usabile, ma con i suoi limiti.
Basta prenderci la mano come per tutte le cose…..credo….
Demonizzare? Ma dai!”
Come va col gelo? Le EV perdono km, ma vanno. I diesel…
Il titolo parla da solo…..
Ripeto odio il diesel, ma quando lei girava con il naftone (mentre io andavo già a metano inquinando molto ma molto meno) come faceva d’inverno?
O metteva il gasolio invernale oppure su un pieno di gasolio 5 litri di benzina (i vecchi naftoni bruciavano tutto olio di colza compreso).
Cerchiamo di essere obbiettivi dai…..
Basta aggiungere su un pieno di gasolio 2 litri di benzina e tutto ok👍😇
Ci dica, ha visto auto elettriche sul carro attrezzi? Ha notizie di ecatombe di auto elettriche? Eppure al bar dicono…
Ce ne sono talmente poche in giro sul totale che non potrebbe comunque esserci nessuna ecatombe di auto elettriche….
Si, è vero sono ancora pochissime a livello nazionale, ma in Lombardia si iniziano a notare, qualche giorno fa cera la mia, una model 3 davanti a me e una model Y dietro. e nella via dove abito, nonostante sia a fondo chiuso e non lunghissima, vedo passarne 2 Tesla molto di frequente.