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Come usare il car sharing elettrico a Firenze

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In terra toscana sfrecciano le Rénault targate Adduma, il car sharing made in Sicilia. Con il sostegno di colossi quali Enel, Ald Automotive e Octo Telematics

Firenze è la città più elettrica d’Italia, come sostiene Stefano Giorgetti, assessore alla Mobilità della giunta Nardella, facendosi vanto delle 180 colonnine sparse per il territorio comunale e delle 70 licenze per taxi riservate a vetture non termiche? Se davvero è tale, il primato ha certo più fondamento dopo che Adduma è divenuto il quinto operatore di car sharing a cercare di far breccia nell’antica signoria dei Medici. Start up innovativa con sede a Nicosia, in Sicilia, Adduma propone una flotta di quaranta veicoli tutti marchiati Rénault e tutti alimentati da motori, appunto, elettrici; ma l’amministratore unico, Antonino Campione, conta di “arrivare a cento entro il 2018”. E, soprattutto, di espandersi presto altrove, con Milano in cima alla lista dei desideri.

 

L’offerta

Per ora, nel capoluogo toscano l’offerta consta soprattutto dei trentadue esemplari grigio-verdi della Zoe, preferita alla cugina Tweezy (del confronto tra parenti strette abbiamo già parlato qui). “La Zoe è più rapida nei rifornimenti nelle colonnine a corrente alternata, quelle maggiormente diffuse”, spiega sempre Campione, assicurando di avere raggiunto “un’autonomia di 337 chilometri, in parte peraltro percorsi in autostrada”. Le speranze sono riposte sì in turisti e bussinessmen, ma anche e soprattutto nei giovani, nei millennials anzi. “E’ quella generazione che non vede più l’automobile come uno status symbol, e quindi non ragiona più in termini di possesso, ma di utilizzo”, ricorda Edwin Colella, rappresentante di Omoove, la società del gruppo Octo Telematics che ha fornito il sistema operativo. Opinioni simili per Dianamaria Pacchioni dell’Enel, colosso il cui ruolo in materia è facilmente intuibile, così come quello di Ald Automotive, filiale nel noleggio auto della banca francese Société Générale.
Adduma ha buttato poi, nell’avventura fiorentina, otto esemplari del Nuovo Kangoo ZE, strizzando l’occhio alla clientela B2B. In breve, l’idea è che il car sharing possa fare quello che ancora non ha fatto; possa, in altre parole, radicarsi nei cuori di quei padroni e padroncini impossibilitati a percorrere in tempi ragionevoli un centro storico che in un martedì di ottobre qualsiasi i turisti, sempre loro, trasformano in una sorta di Salerno-Reggio Calabria tutta fatta di pedoni. Pilastri dell’offerta commerciale diventano allora la libertà, per i mezzi elettrici, di accedere alle Ztl; le facilitazioni per i parcheggi nelle strisce blu; e i profili tariffari, su cui ogni valutazione si affida direttamente all’utenza.

Free floating per tutti

Chiunque noleggia i mezzi di Adduma sarà libero di restituirli, in omaggio al principio del free floating, in uno qualsiasi dei punti di smistamento. In futuro, magari, anche al di fuori dei confini comunali, dato che il bando di gara vinto dall’azienda siciliana prevederebbe come bacino tutta la Città metropolitana. Il sindaco Nardella, in verità, guarda ancora più in là, a un servizio esteso a tutta la piana fiorentina, incluse Prato e Pistoia. Ma in Toscana, inutile aggiungerlo, i campanili sono duri da abbattere.

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