Scelta del nuovo pc, scelta di un nuovo Mac. O meglio passaggio dal vecchio Mac ad uno nuovo. Potrebbe sembrare un’operazione facile ma al contrario potrebbe essere più lunga del previsto. La distribuzione in cartelle e servizi di documenti, fotografie, account, applicazioni e anche le impostazioni personali dovrà prevedere la massima attenzione. Bisognerà verificare di avere tutto ciò di cui si ha bisogno a disposizione.
Prima di tutto verificare aggiornamenti e spazio disponibile
Il primo passo da compiere su come trasferire i file su un nuovo Mac è verificare che i computer siano aggiornati alla versione più recente di macOS. Bisognerà allo stesso tempo anche verificare lo spazio che è presente sul nuovo pc: se il computer vecchio ha più dati di quanti il disco nuovo possa contenerne allora si dovrà arrivre a scegliere cosa portare. Bisognerà controllare i download, le foto, i filmati, le cartelle più pesanti per evitare brutte sorprese.
È importante e consigliato anche fare un backup prima di procedere. Se si interromperà qualcosa nel trasferimento avrete comunque la copia dei dati più importanti.
L’importanza dell’Assistente Migrazione
L’Assistente Migrazione è il metodo più completo e migliore per spostare tutti i contenuti da un Mac all’altro. Questo strumento è incluso in macOS. Si potranno trasferire applicazioni, documenti, account utente, cartelle e molte altre impostazioni senza eliminare le informazioni presenti sul computer precedente. La procedura può essere portata avanti durante la configurazione iniziale del nuovo.
Su questo nuovo pc è necessario selezionare l’opzione per trasferire i dati appunto da un altro Mac, da un backup di Time Machine o da un disco di avvio. Sul Mac più vecchio invece si apre lo stesso strumento scegliendo l’opzione per trasferire le informazioni al nuovo computer. Si verificherà il codice di sicurezza mostrato su entrambi gli schermi e si potrà selezionare la categoria da importare.
Nel caso in cui si dovessero trasferire molti gigabyte di dati quest’operazione potrebbe durare parecchie ore. La connessione diretta tramite cavo compatibile forse è la soluzione più comoda rispetto ad un trasferimento wireless, anche perché la quantità di file potrebbe essere molto elevata. Allo stesso modo anche collegare tutti i tuoi computer all’alimentazione può evitare le interruzioni durante il lavoro.
Backup e controlli finali
Si potrebbe però anche ripristinare i dati partendo da un backup di Time Machine. Con questa soluzione si potranno recuperare i file personali, contenuti e applicazioni dell’account anche quando non si vuol collegare direttamente i computer. Quando si sarà completato il trasferimento allora bisognerà controllare il tutto. Si dovranno verificare l’apertura dei documenti più importanti, le fotografie presenti ed accedere agli account principali.
Ci sono alcune applicazioni che magari potrebbero richiedere un aggiornamento o una nuova configurazione specialmente se risultano non compatibili con la versione di macOS installata sul pc nuovo. Se è confermato che tutto è stato copiato direttamente allora bisognerà anche decidere cosa fare del vecchio Mac. Si potrebbe conservare temporaneamente una copia dei dati per avere un margine ulteriore di sicurezza con il passaggio al nuovo computer assolutamente più tranquillo e privo di sorprese.

mi sa che c’è stato un errore di pubblicazione, infarcita di errori di battitura peraltro
Ma cosa c’entra questo articolo con vaielettrico ?!?
Ma no, l’articolo è perfettamente in tema: le auto elettriche stanno a quelle a benzina come il Macintosh stava al DOS. Silenziose, semplici da usare, e chi le prova non torna più indietro — mentre c’è ancora chi rimpiange il rumore del motore come qualcuno rimpiangeva la riga di comando.
Scherzi a parte, sospetto solo un piccolo incidente di percorso in redazione. Anche se, a pensarci bene, una guida su come trasferire tutte le personalizzazioni dalla vecchia auto elettrica alla nuova sarebbe utilissima: profili sedile e specchietti, stazioni radio e preferiti del navigatore, app e account collegati, limiti di carica e orari preferiti per la ricarica notturna a casa, le chiavi digitali sul telefono da riconfigurare da zero. Lì sì che siamo rimasti al DOS.
Io ho Android Automotive come S.O. della BEV… Con tutti i suoi limiti…se ricomprerò un’ altra vettura BEV con s.o. Android Automotive (es. Volvo) molti dati personali saranno automaticamente presenti sulla nuova auto alla 1ª configurazione dell’ account Google… analogamente ai miei periodici cambi di smartphone
Ovviamente l’ importante è anche poter cancellare tutto questo patrimonio di dati dalla vecchia BEV …visto che molti lasciano le vecchie auto ai venditori Senza provvedere alla cancellazione di rubriche telefoniche etc etc)
Concordo