Come tagliare i cavi di ricarica: sta facendo discutere in Francia un servizio trasmesso dal principale canale televisivo nazionale, TF1. In cui si mostra appunto come operano i ladri del rame contenuto nei cavi.
Come tagliare i cavi: un serivizio tv spiega come operano i malviventi
Diversi utenti hanno protestato sui social per il servizio, che nelle intenzioni voleva denunciare un fenomeno diffuso ormai in tutta Europa. Italia compresa. Ma che ha mostrato con tale didascalico realismo come operano i malviventi da apparire quasi una guida per chi si volesse cimentare in questo tipo di blitz. Ecco per esempio quanto ha scritto su Linkedin Daniel Lopes: “Grazie a TF1 per il suo pessimo reportage…Come sappiamo, i cavi nelle stazioni di ricarica veloce sono sempre più tagliati. In alcune regioni e città, i terminal sono una merce rara, ma se ora diamo le istruzioni su come farlo in TV in prima serata… Al punto di dire come procedere per tagliare, con il prezzo della rivendita…”. Conclusione, accompagnata dalla foto (a destra) di una colonnina coi cavi recisi : “Che sia una circostanza o no, il giorno dopo la trasmissione questi cavi sono stati tagliati, le colonnine erano lì da 5 anni, senza mai aver subito il minimo danno. Bravi, sto aspettando il servizio su come rapinare una banca...”.
Una piaga che colpisce tutta Europa: è caccia ai rimedi
Naturalmente si tratta di amara ironia, è ovvio che i reponsabili del canale televisivo volevano solo raccontare una piaga che si è ormai estesa ovunque. Il rame resta un metallo molto ben pagato e viene rubato ovunque si trovi, senza tanti complimenti. Le aziende dell’energia lo sanno molto bene. Putroppo le colonnine per auto elettriche sono tra i siti più indifesi: ormai si trovano ovunque, senza personale a presidiarle. Durante la notte spesso sono terra di nessuno. Ora le nuove installazioni tengono conto anche di questo fenomeno e si cercano location e mezzi per proteggerle. Per esempio con sistemi che rendano disponibili i cavi solo a chi intende effettivamente utilizzarli per la ricarica. O con videocamere che filmino quel che avviene nell’area degli stalli. Ma i ladri spesso sono professionisti scafati, che non è facile battere. Come ben sanno anche in Francia.
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dopo la saga fleximan ora si elargiscono corsi di colonnaman.
È chiaro come voi stessi avete scritto il servizio di TF1 non ha certo incentivato il furto di cavi. Sicuramente è finita nell’occhio del ciclone perché ha fatto uscire nel passato servizi contro le auto elettriche di automobilisti in crisi per la ricerca di colonnine do ricarica come da noi con i servizi di rete 4 e la 7.
// “Che sia una circostanza o no, il giorno dopo la trasmissione questi cavi sono stati tagliati, le colonnine erano lì da 5 anni, senza mai aver subito il minimo danno \\
Quali colonnine ?
Vogliono dire che finora in Francia non era stata colpita nessuna stazione di ricarica ?
No, si riferisce ai cavi di quella ricarica.
Beh, potreste voi di Vaielettrico fare un reportage su come farla pagare a chi occupa gli stalli per la ricarica con le stufe a petrolio… compreso bucarli le gomme…(scherzo, ma qualcuno lo fa apposta e se lo meriterebbe)