Sono sempre più smart e connessi. I nuovo caschi eBike sono un concentrato di tecnologie e anche il concetto di protezione sta cambiando.
Fino a qualche decennio fa vedere un ciclista (non professionista) con il casco era una rarità. Oggi è certamente più diffuso, specialmente nelle grandi città. È cambiata la percezione della sicurezza e la consapevolezza di quanto il casco sia importante. Quello che invece è cambiato poco è il casco. Fondamentalmente parliamo di una calotta esterna rigida, uno strato intermedio in un materiale che assorbe gli urti e una parte interna che garantisce igiene e confort.
Questa grossomodo è la situazione, ma le cose stanno evolvendo molto rapidamente. La diffusione delle eBike ha dato un forte impulso all’adozione di tecnologie molto più evolute. Tecnologie che viaggiano in due direzioni parallele: l’aumento della sicurezza e la connettività con i veicoli.
L’esempio più recente di questa evoluzione è l’Alpha Wave Helmet, un casco “smart” presentato da Also, il brand di e-mobility creato da Rivian.
Verso una sicurezza più dinamica e integrata
Tradizionalmente, i caschi per ciclisti si limitano ad ammortizzare gli impatti grazie a materiali come EPS o schiume speciali. Il nuovo Alpha Wave introduce invece il Release Layer System (RLS), una tecnologia pensata per gestire non solo gli impatti diretti ma anche le forze rotazionali, responsabili di molte commozioni cerebrali nei crash obliqui. Il sistema usa quattro pannelli montati su cuscinetti che, al momento dell’urto, si staccano per dissipare meglio l’energia rotazionale.

Questa evoluzione tecnologica rappresenta un passo oltre sistemi come il MIPS, che già cercavano di ridurre le torsioni trasmesse alla testa, e potrebbe diventare un riferimento per futuri caschi di sicurezza avanzata, specialmente nel traffico urbano complesso.
Luci integrate e connettività
Un’altra tendenza per i caschi delle eBike è l’integrazione di funzionalità pensate per migliorare visibilità e interazione con chi ci circonda. L’Alpha Wave offre luci LED anteriori e posteriori, con la possibilità di sincronizzarsi con il sistema di illuminazione della bici stessa, aumentando la sicurezza soprattutto nelle ore serali o in condizioni di scarsa illuminazione.
In altri modelli di casco smart, come quelli già apparsi sul mercato europeo, si vedono soluzioni analoghe con luci di stop attivate dalla frenata grazie a sensori di movimento: un’evoluzione significativa rispetto ai caschi tradizionali che non interagiscono con la dinamica della guida.
Audio, navigazione e funzionalità smart
Oltre alla protezione fisica, i nuovi caschi integrano vere e proprie funzionalità digitali: audio con altoparlanti integrati e microfoni con cancellazione del rumore permettono di ascoltare musica, ricevere indicazioni di navigazione o gestire telefonate in vivavoce senza isolare l’utente dai suoni esterni, un aspetto fondamentale per la sicurezza stradale.
Queste funzioni trasformano il casco da elemento passivo di protezione a dispositivo interattivo, capace di migliorare l’esperienza complessiva dell’utente, soprattutto per chi usa l’eBike come mezzo quotidiano per spostarsi in città o su percorsi misti.
La prospettiva italiana e normativa
In Italia e in Europa, l’adozione di caschi intelligenti segue norme di sicurezza e certificazioni europee (come la EN 1078 e altre specifiche tecniche). L’integrazione di sistemi elettronici e luci non sostituisce le certificazioni obbligatorie per l’assorbimento degli impatti, ma aggiunge livelli di sicurezza complementari che potrebbero favorire la diffusione di questi dispositivi nel pendolarismo urbano e nel cicloturismo.

Allo stesso tempo, resta da vedere come e quando questi caschi saranno commercializzati in Europa: molti modelli innovativi, incluso l’Alpha Wave, vengono lanciati prima negli Stati Uniti e Canada, con distribuzione in altri mercati occidentali prevista in un secondo momento.




