Come riducono le colonnine a Roma: le immagini di un disastro scattate da un lettore, tra mancate attivazioni e atti vandalici. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it
Come riducono le colonnine, tra atti vandalici e mancate attivazioni




“Vi invio delle nuove fotografie da me scattate in queste settimane. Sono relative a colonnine di ricarica elettrica, collocate in alcune strade di Roma, che hanno subito atti vandalici o che dopo l’installazione non sono mai state attivate. In queste condizioni come si può pretendere che chi ha deciso di passare al motore elettrico possa gioire della scelta? Cordiali saluti“. Giovanni Pietrolonardo
Risposta. Purtroppo in questi anni abbiamo raccolto decine di immagini di questo tipo. Scattate dai lettori ovunque, dal Nord più estremo al profondo Sud, con un unico filo conduttore: il disprezzo verso un bene pubblico come le colonnine di ricarica. Disprezzo al quale si è aggiunto, per non faci mancare nulla, il ladrocinio di chi decapita le ricariche per rubare il rame contenuto nei cavi. Si dirà: è un triste destino di degrado a cui va incontro tutto quello che si trova nelle nostre strade. Vero. Ma lo stesso trattamento non viene riservato alle pompe di benzina, che in gran parte ormai non hanno alcun personale a presidiarle. C’è un accanimento particolare nei confronti dell’auto elettrica e di tutto quello che ruota attorno. Un accanimento che, come sottolinea Giovanni, non incoraggia certo a passare a questo tipo di mobilità.
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- E poi ci sono gli abusivi della ricarica, che parcheggiano davanti alle colonnine: guarda il VIDEO



