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Come può Panorama scrivere certe cose?

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L'apertura dell'articolo in cui Panorama definisce l'auto elettrica un bluff
Come può Panorama scrivere certe cose? Giuseppe scrive dal Ticino, racconta il suo passaggio all’elettrico (Mercedes EQA) ed è sconcertato dalla copertina del settimanale, che definisce l’elettrico “un grande bluff”. Ricordiamo che i vostri messaggi e quesiti vanno inviati all’indirizzo mail info@vaielettrico.it .

come può panorama“Mi ha convinto mio figlio a passare all’elettrico, una Mercedes EQA…”

“Sono un pensionato svizzero di 68 anni,nel 2021 ho deciso di svincolarmi dalla nafta del mio impianto di riscaldamento e l’ho sostituito con una termopompa. Uno dei miei figli(neo ‘teslista’) mi ha suggerito di farlo anche con l’auto passando al motore elettrico. Da qualche mese mi stavo informando sul tema non senza qualche apprensione e così ho fatto montare un wallbox in garage per fugare ogni dubbio. Ho venduto le mie due auto una a benzina e una a gasolio e ordinato una Mercedes EQA 300 4 matic (auto compatta e con tempi di consegna di circa 6 mesi). Il 7 dicembre 2021 ho iniziato la mia era elettrica e ora, con circa 15’000 km percorsi, sono entusiasta per i mille motivi che descrivete sempre con oggettività e competenza. L’80% dei km percorsi è all’interno del Cantone Ticino, il rimanente nella Svizzera interna dove vive uno dei miei figli. E, una volta all’anno, in Liguria al mare“.
come fa panoramaCome può Panorama definire l’elettrico “un grande bluff”?
La ricarica in garage è largamente sufficiente per buona parte dell’anno. Nella Svizzera tedesca e francese ci sono colonnine ovunque, anche in parcheggi senza ristoro lungo le autostrade. Queste ultime sono molto attrezzate, con diversi gestori, ma non ho mai avuto problemi, né tecnici né di pagamento. Problemi che invece inizialmente ho trovato in Italia, dove ho dovuto cambiare certi itinerari per mancanza di colonnine o con ricariche fuori uso. Anche mia moglie si è rassicurata quando l’estate scorsa ho raggiunto Alassio da casa mia, Lugano (300 km esatti) con un’autonomia residua di circa 120 km. Viaggio sempre in Eco, con una ricarica importante della batteria mentre si viaggia. E nei percorsi montagnosi il ritorno dà sempre un sorriso, osservando il bonus di km che accumuli. Certo che guardando la copertina di Panorama, “IL GRANDE BLUFF DELL’ELETTRICO“, c’è da rimanere un po’ sconcertati. Fa benissimo Paolo Mariano nell’ultimo video parlando di superficialità nell’affrontare il problema.

come può Panorama

Come può Panorama…/ Problemi, sì, ma la strada è tracciata

Non si possono negare certi aspetti di questo fenomeno e mi ritengo un po’ privilegiato potendo caricare a casa. Ma pensando alla varietà di modelli che stanno per uscire e ai progressi nell’offrire anche chi è inquilino la possibilità di rifornirsi a domicilio, i problemi si ridurranno. Nota dolente: i prezzi, ma industria privata e autorità sapranno trovare (in parte lo stanno facendo) le modalità più corrette per avvicinare l’automobilista…termico all’elettrico. Pandemia, guerra in Ucraina e altri orrori nel mondo,inflazione sostenuta non aiutano, ma la via alla decarbonizzazione e ai combustibili fossili è tracciata. Ci vorrà tempo, ma soprattutto provare a cambiare il nostro modo di vivere in generale, gli spostamenti sul territorio in particolare. Non semplice, ma nemmeno impossibile e di esempi virtuosi ne abbiamo un po’ ovunque su questo pianeta. Ricordando la pioniera parigina JAMAIS CONTENTE, l’auto elettrica che sfrecciò a oltre 100km/h più di… cento anni fa nella capitale francese. I migliori saluti, un 2023 elettrizzante“.Giuseppe Pescia
L’editoriale di Maurizio Belpietro su “Panorama”.

Come può Panorama…/ L’idea di una congiura UE che non esiste

Risponde Mauro Tedeschini. Abbiamo dato un’occhiata a Panorama: la copertina ha un titolo provocatorio, che non rispecchia quel che si scrive poi nell’interno. Lo stesso direttore Maurizio Belpietro racconta di avere guidato un’auto elettrica e parla di “assoluto piacere“. Aggiungendo però (cose risapute) che la rete di ricarica è ancora insufficiente e che le auto sono ancora troppo costose. Da qui la conclusione, questa sì fuori dal mondo, che la UE sponsorizzi l’elettrico per la precisa volontà di fare dell’auto un bene di lusso, togliendolo alle masse. Non è così: le elettriche costano di più perché il loro cuore, le batterie al litio, hanno alle spalle pochi anni di sviluppo, contro i 130 anni almeno dei motori termici. Le congiure (immaginarie) della UE lasciamole a Panorama. Meglio occuparci dell’enorme lavoro di ricerca che si sta facendo in tutto il mondo per abbassare il costo delle batterie, migliorandone la resa. E siamo sulla buona strada.
come può panoramaNEMICI GIURATI DELL’ELETTRICO / Porro colpisce ancora: “Un’elettrica? Costa 64 mila euro” 
Apri commenti

43 COMMENTI

  1. Come può Panorama scrivere certe cose?…. Forse perché è vero?
    Facile essere fautori del passaggio ai motori elettrici con una pensione svizzera e un box per ricaricare a casa, vero?
    I fortunati che hanno queste possibilità sono ovviamente favorevoli.
    Noi comuni mortali, no… Non abbiamo queste possibilità. E anche se l’avessimo ci sono tanti altri fattori da considerare che a non tutti, stante l’attuale tecnologia delle batterie, possono andare bene.
    Io diventerò favorevole quando la tecnologia sarà matura. Per adesso considero queste macchine solo un giocattolo e per ricchi.

    • Quando montai l’impianto FV mi dissero che ero un folle e che buttavo i miei soldi.
      Gli stessi che oggi mi dicono che sono un privilegiato e fortunato a caricare a casa con il FV.
      Io operaio e mia moglie insegnante precaria.
      Perché una casa in provincia, è per forza di cose una villa.
      Case normali non esistono per voi ed i condomini sono solo case popolari.
      Continuate pure a ragionare per luoghi comuni.

      • Ecco un altro fortunato che ha la possibilità di avere un impianto fotovoltaico e probabilmente un box per ricaricare a casa. Proprio non vi entra in testa che per la maggior parte della gente questo non è vero?
        Io pure avrei un’elettrica se avessi le tue possibilità, o una pensione “svizzera”

        • Fortunato?
          Oggi fortunato, ieri per la stessa condizione buttavo i miei soldi.
          Lungimirante, casomai.
          Cerca, che di case singole fuori città ce ne sono per tutte le tasche.
          come se le case singole con box, fuori dalle grandi città fossero tutte ville di millemila m2 e piscine faraoniche.

          • Certo che tu li sai fare bene i conti eh? E secondo te io per comprare una macchina a pile cambio casa?
            Così per risparmiare 4 soldi pagherei decine di migliaia di euro tra traslochi, tasse, cambio macchina, installazione di pannelli cinesi.
            Senza contare poi il resto dei problemi: cambio abitudini, aumento dei tempi di percorrenza per andare a lavoro e conseguenti costi… e decine di altre cose.
            Mapperfavore!!!

    • Rispondo a lei ma mi rivolgo anche a Marco.
      Non mi permetto di giudicare le vostre possibilità perché non vi conosco e in ogni caso sono affari vostri. Ma penso che dire che l’intenzione dell’UE sia quella di incentivare le elettriche per rendere l’auto un bene di lusso mi sembra veramente assurdo, al limite del complottismo.

  2. La mobilità elettrica fatta in questo modo è un attentato alla libertà e mobilità della classi del ceto medio/povero !!!
    Chi non ha un box dove ricarica?
    Se tutti passassero alla mobilità elettrica in ogni strada di una città come Milano ci vorrebbero almeno 500/600 mila colonnine di ricarica pura utopia
    La nostra rete elettrica non sarebbe minimamente in grado di sostenere un tale carico
    In conclusione di cosa state parlando ..
    Una mera moda che i politici per, non perdere consenso nelle classi agiate, stanno facendo
    Per soddisfare qualche mammina ricca del centro storico
    Questo sta bloccando la vera ricerca Green vedi idrogeno

    • Chi la sta bloccando la ricerca sull’idrogeno? L’Italia certamente no e ci sono miliardi del PNRR destinati lì.

    • ahahahahahah sandro ha dimenticato le scie chimiche
      Grazie, mi ha ridato il sorriso dopo le due ore di coda causa chiusura A4 di oggi, due ore in cui sono stato costretto a respirare il fumo che usciva dalle stufe a carbone davanti e dietro di me in colonna che nemmeno spegnevano il motore.

    • “La nostra rete elettrica non sarebbe minimamente in grado di sostenere un tale carico”
      Parli per sentito dire al bar oppure hai dati reali da condividere?

  3. Io cambierei il titolo e mi chiederei come vi viene in mente di pubblicare questa lettera. Punto primo. Chi scrive è un ricco pensionato svizzero che può permettersi una Mercedes altamente tecnologica e fuori portata per la maggioranza degli italiani. Punto secondo. Vive in un paese che notoriamente è l’emblema dell’ordine e dell’efficienza in tutti i campi, come del resto lui stesso ammette descrivendo la situazione della rete di ricarica svizzera. Punto terzo. Lo stesso ammette di avere avuto difficoltà nei (rari) viaggi oltre frontiera, cioè in Italia, cioè il paese che chissà mai per quale motivo ha la più bassa percentuale di vendita di vetture elettriche in Europa. E si è fermato ad Alassio, scenda sotto la linea gotica e vedrà quanto rimpiangerà il suo diesel. Insomma una lettera che semmai fa ancora più riluttante l’utente medio italiano che può con sommo sacrificio stanziare fra i 20000 e i 25000 euro per l’auto nuova e spera poi di poterla usare con la stessa soddisfazione dell’utente svizzero, ma, ahimè, deve invece assoggettarsi alle difficoltà ben note, ancora più se abitante al sud. Allora che si fa? Si emigra in Svizzera o si ripiega al massimo su una Hybrid?

    • No, semplicemente si dà spazio a tutte le esperienze e a tutti i punti di vista: solo perché si vive in Svizzera non si ha più diritto di parola? Torniamo all’autarchia e solo quel che succede in Italia merita di essere raccontato?

      • Da quando Panorama è una rivista svizzera? L’utente in questione si meraviglia di quello che scrive Panorama ma la vede dal punto di vista svizzero. Siamo sicuri che non ci sia qualcosa di stonato?

  4. Ma veramente? Qualcuno pensa di risolvere il problema con quattro costosissime automobiline a pile? Ma se riscaldiamo intere città con gas e gasolio… Tutto il pianeta brucia ancora carbone,e quì si fa pura demagogia sulle auto???

    • Sa, stanno promuovendo anche le energie rinnovabili e la sostituzione delle caldaie a gas per il riscaldamento (e non solo col 110%).

      Si può fare più di una cosa per volta.

    • Ancora oggi uno dei grandi dilemmi dell’umanità è se sia nato prima l’uovo o la gallina, ma noi siamo riusciti a stabilire con granitica precisione che il surriscaldamento del pianeta sia indiscutibilmente dovuto alle attività umane, e a niente vale sapere che possiamo basarci sull’esperienza frammentaria di qualche migliaio di anni su un pianeta che di anni ne ha una decina di milioni e sul quale sono rimasti segni indelebili di glaciazioni alternati a periodi di surriscaldamento testimoniati dal ritrovamento di fossili marini persino sulle alpi. Non è che mi stiano antipatiche le auto elettriche, tutt’altro, ma non ho certezze solo tanti dubbi. E il dubbio più grande è che anche quando volessimo proporci un obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra, questo obiettivo probabilmente sarebbe irraggiungibile senza abolire buona parte delle attività umane senza alcuna alternativa, sostituire la mobilità con l’immobilismo e il progresso con il regresso, andare in modo più o meno violento verso la riduzione demografica, con la quasi certezza che ciò non influirebbe minimamente sull’evoluzione naturale dei cicli geologici della Terra

      • La comunità scientifica lo ha stabilito.
        E non al bar dopo qualche pinta di birra, ma con indagini e rilievi sul campo.
        Ed anni ed anni di studi e misurazioni.
        Lei parla con quale cognizione di causa?

  5. Perché parlate di Giuseppe e non dell’articolo pubblicato da Panorama ??? Voi guardate il dito e non la luna indicata da Giuseppe.
    Domanda , quale sono le pubblicità che sono pubblicate su Panorama , chi è il proprietario, quali altri media possiede e quali sono i suoi interessi ” IL DENARO ” guadagnare con le pubblicità, minime con le auto elettriche ma, massime con le auto termiche e tutto quello che gli gira intorno e chi se ne fotte dell’inquinamento dei stravolgimenti della natura……

  6. Davvero pensate che acquistare un elettrico mercedes sia uguale a comprare un jeep/fiat/citroen/peugeot/toyota? Davvero? Lo sanno anche le mura di casa vostra che non è la stessa identica cosa. Parlo di qualitá costruttiva, prestazioni, autonomia e qualità generale dell’auto. E siccome non tutti abbiamo la possibilità di comprare auto di alta gamma (qualitativamente alte e durevoli nel tempo, quindi senza necessità di andare ogni 3×2 dal meccanico/elettrauto continuando a spendere soldi per le riparazioni tipiche dei marchi che fanno le loro prime auto elettriche, del tutto allo sbaraglio), direi che la maggior parte delle famiglie continuerà coi motori termici in attesa di uno sviluppo e implemento maggiore anche per dei marchi decisamente low cost si, ma anche low quality (al momento). E non vado a citare che in Italia le colonnine sono poche e mal funzionanti, essendo che non tutti possiamo permetterci l’installazione di una colonnina in garage. Ahimè…non siamo tutti borghesi, ci sono anche persone che l’auto la tengono “fino alla fine” e con la tecnologia dei marchi low, di sicuro durano ben poco.

    • Mio padre è passato da una classe c270cdi ad una tipo 1.6mjtd e le garantisco che la tipo è molto più affidabile e parsimoniosa. Poi sicuramente interni e piacere di guida sulla mercedes erano superiori. Oggi la Mercedes ha tanti pregi, ma l’affidabilità non è tra questi.

  7. Al di là degli articoli contro l’elettrico che spesso valgono quanto la carta su cui sono scritti, secondo me.
    Ai voglia a magnificare il termico, purtroppo la calcolatrice ogni volta da lo stesso risultato ossia che é un affare per chi produce petrolio forse.
    Per me che produco elettricità l’elettrico é la via più economica per spostarmi. Aggiungiamoci pure ad emissioni zero. Ed allora mi chiedo perché dovrei spendere di più per inquinare? Sarei veramente un genio.

    Interessante invece di questo articolo é che il signore ha DUE termiche e le ha vendute entrambe restando solo con l’elettrica.

    É una cosa che mi ha sfiorato ed é uno dei motivi che mi ha fatto desistere dall’acquistare la MG4 base (51Kw). Quest’anno arriverà la variante da 77KWh (600Km?).

    E visto che sull’usato il diesel é richiestissimo potrei usare l’antidiluviana per la rottamazione e l’altra venderla.

    Ma se lo faccio vorrei prendermi 6 mesi di utilizzo per vedere come va SOLO con l’elettrica se mi basta vendo anche l’altra. E ciciaone

    • Noi lo abbiamo fatto, produciamo energia dal FV come voi, ed abbiamo rottamato 2 termiche per 2 EV, una e-up prima ed una id3 sei mesi dopo.
      Percorrenze nell’ordine di 40/45k km annui in totale.
      Per quelle poche volte all’anno che facciamo viaggi più lunghi dell’autonomia, non ci pesa fermarci a caricare per una mezz’oretta ad una fast.

      • Intanto grazie della risposta.
        Ti dirò che la “fast” é un non problema per me.
        Anche con la termica difficilmente faccio traversate, spesso nei “lunghi viaggi” spezzo a metà mi guardo un percorso che porti ad una città che non ho visitato vicino l’autostrada e mi fermo in albergo.

        Per cui mi preoccupa più l’assenza di infrastruttura che trovare la colonnina da 200Kw.

        Ma con una 77Kw potrei fare 400/500 Km anche con un banale rabbocco autostradale su fast e poi una volta in albergo le lascio fare il pieno.

        Però per passare da die ad un’auto e da due termiche ad una BEV vorrei intanto rottamare la prima puntare sulla 64/77KW e se dopo qualche mese di BEV vedo che la termica é inutile, venderla.

  8. Sono daccordo sulla parte che l’auto elettrica fa parte per il momento al segmento “elite” della popolazione, una parte il costo delle batterie e poi le linee di produzioni che mantengono allestimenti al Top come le auto blasonate. Ma tutto questo cambierà con il tempo, soprattutto per le batterie. A parte auto come Spring, twingo e-up ecc che hanno comunque un costo “quasi” abbordabile di 20-25000 euro e per viaggiare fuori città ti devi proprio organizzare bene, ma sempre con molte limitazioni. Tutte le altre che partono con batterie oltre i 50kwh e carica in DC “seria” si comincia a ragionare, ma si parla di prezzi non proprio per tutti, oltre i 35000 euro.
    Occorre aspettare e vedere, poi i giornali li conosciamo soprattutto quelli come panorama, hanno idee confuse e seguono la strada dei loro proprietari……

  9. C’è chi esagera da una parte e chi dall’altra.. forse l’articolo, scritto in italiano, si riferisce alla condizione italiana… Poche colonnine, costo dell’energia alle stelle (e non siamo ancora al valore massimo) le accise sulla benzina le passeranno tutte sull’elettricita.
    Poi il misero Mercederista…non avrà un conto in banca che si aggira sulle 1000€… La maggior parte degli italiani per acquistare un auto elettrica dovrebbe farsi dei mutui decennali…alla fine del quale l’auto è da rottamare…

  10. Come puo’? E? facile, e’ un articolo CHIARAMENTE pagato dai centri di potere che vogliono posticipare l’utilizzo in massa dell’elettrico il piu’ lontano possibile.

    E cosi’ facendo ammazzano l’industria italiana. E? un film gia’ visto, negli anni 70 la politica Italiana blocco’ la TV a colori perche’ “gli Italiani si sarebbero indebitati troppo”, il risultato fu la morte dell’insudtria elettronica nazionale.

    Oggi stesso errore sull’elettrico: moriranno tutti i sub-fornitori dell’industria automobilistica in quanto questi ultimi adegueranno le produzioni quando sara’ troppo tardi.

    Comunque il giornalismo Italiano e’ totalemtne sotto scacco dei gruppi di potere

      • 2 giornalisti per strada, Nicola Ortaggio e Minimo Dei Celati, iniziano a discutere sempre più animatamente finché non vengono alle mani. Si ode anche a distanza: “Complottista!”. “No, il complottista sei tu!”. E giù di santa ragione.

        Poco distante una donna, seduta al tavolino di un bar, sorseggia il suo tè. Ferma il cameriere e gli chiede: “mi scusi, sa perché stanno litigando?”. E il cameriere: “si sbaglia signora, non stanno litigando veramente, è tutto un complotto per vendere più copie”.

  11. Questo e’ un’argomento che si chiama “costruire uno spaventapasseri”.

    Che “l’elettrico e’ immediatamente fattibile per tutti” non lo dice proprio nessuno.

    Semplicemente:

    – e’ fattibile ora da una fetta di popolazione, probabilmente piu’ grande di quella che si pensa
    – e’ ragionevole pensare che nel futuro sempre piu’ potranno farlo
    – e’ evidente che il mondo sta andando in quella direzione.

    Guarda, non ho fretta, ma dire che viceversa (e questo qualcuno lo afferma periodicamente, anche su questo forum)

    “Visto che *ora* costa troppo e che *ora* non ci sono colonnine e che *ora* l’autonomia e’ limitata *allora* l’elettrico e’ un fallimento”

    e’ semplicemente sbagliato, e se chi l’afferma lo fa in buona fede, ha una visione del mondo piuttosto miope.

  12. Parliamoci chiaro, Belpietro è spesso autore di pensieri faziosi ed eccessivamente gonfiati. Questo editoriale è al limite del palesemente falso, e il problema è che qualcuno pure gli crederà. Le critiche al mondo dell’auto elettrica non sono vietate, quello che non va bene sono le demonizzazioni fatte a prescindere.

  13. E ora diamo la parola a Giuseppe, cittadino del ceto medio italiano con mutuo e figl.. ah no, scusate, è un ricco pensionato SVIZZERO, che viaggia da Lugano ad Alassio e va a trovare la il figlio con la Tesla… voi vivete sulla Luna!

    • Fatality! You WIN!

      E intanto si accettano scommesse sul fatto che ad Alassio il nostro con la sua EQA 300 4Matic (oggi partono da 60K, mica la EQA 250 del bidello) possegga una villa di proprietà o in alternativa villeggia in un misero hotel 5 stelle …

      O Giuseppe qui si scherza, tanta invidia per il tuo conto in banca, non ti curar di noi e lasciaci rosicare tra le nostre cambiali …

    • Anche quelli che hanno una e-up, una spring, una corsa-e, una e208, vivono sulla luna?
      Secondo me è lei che nasconda la testa sotto la sabbia per non guardare il progresso che avanza.
      Se lei sapesse fare di conto, si renderebbe conto che una EV cosa meno di una termica pari categorie.
      Ma lei è evidentemente capace di guardare solo il costo d’acquisto e non sa calcolare i costi di uso e mantenimento.
      Prima di insultare chi ha avuto il coraggio di fare, provi a chiedere e documentarsi.
      Potrebbe imparare molto.

      • Eh già, perché i costi di uso e mantenimento sono tutto. A chi importa se nel frattempo li dove si risiede non esistono colonnine di ricarica e quelle che ci sono spesso sono fuori uso o occupate abusivamente da uomini delle caverne che parcheggiano dove gli pare. Perché mai preoccuparsi del non poter ricaricare l’auto nel garage di casa? Come al solito risulta sempre facile fare i conti in tasca agli altri.

  14. Mi sembra evidente che l’articolo serve SOLO a legittimare l’attuale sponsor principale della testata, che guarda caso vende GAS.
    In fatti se guardate con attenzione si nota, in piccolo con inchiostro bianco, la scritta PUBLIREDAZIONALE.

  15. L’elettrico va a toccare gli interessi di persone a cui loro sono amici, tutto qua.

    La cosa triste è che non si tratta di tifoserie, di convenienze economiche ecc. di mezzo c’è il futuro e la vita delle persone che abitano sul pianeta terra.

    Mentono sapendo di mentire e probabilmente hanno già da tempo venduto l’anima al ………..

  16. Io ribadisco… l’Italia è l’unico paese dove esistono “i complottisti al contrario”, cioè quelli che per non vedere un complotto vero (cioè quello delle lobby che dal passaggio all’elettrico verrebbero più penalizzate) se ne inventano uno tutto falso…

    • Perchè passare all’elettrico è immediatamente fattibile per tutti, e chi ha dubbi o dice il contrario, è un complottista anti elettrico di queste “lobby” ?
      Ma per favore….

      • Proprio perché al momento il passaggio all’elettrico non è alla portata di tutti, se si prende atto che è la tecnologia giusta per superare la dipendenza dai combustibili fossili in futuro, va incoraggiato e incentivato per allargarne la diffusione il più possibile nel breve/medio termine. Quando sono usciti i primi televisori erano un costoso oggetto alla portata di pochissimi, oggi tutti hanno 2 televisori in casa. Lo stesso dicasi per le auto termiche. Vogliamo continuare con gli esempi? Se dovessimo stoppare lo sviluppo e la diffusione di una tecnologia solo per il suo costo iniziale, saremmo ancora all’età della pietra.

        • -Quando sono usciti i primi televisori erano un costoso oggetto alla portata di pochissimi-

          Mio nonno!
          Il papà di mia mamma è stato uno dei primi in Italia avere il televisore alla finl del 1953.
          Per comprarlo aveva venduto un pianoforte a muro. Quello che in famiglia era rimasto famoso per la storia della festa del compleanno di Hitler, se volete ve la racconto un’altra volta.
          Mia mamma ha visto il primo programma televisivo della Rai nel gennaio del 1954.

    • Son abbastanza convinto che la stragrande maggioranza dei gombloddi siano esattamente questo, castelli in aria partendo da cose che non capiscono.
      Cioè, a uno che crede che la terra sia l’unico pianeta piatto nell’universo, circondato da tanti jhon snow che fan la guardia manco il templare di indiana jhones e il santo graal, se gliela metti giù un minimo bene puoi fargli credere di tutto…non solo che c’è gomblotto per far soldi col petrol ma Anche che l’auto elettrica oggi sia la cosa migliore che gli possa capitare 😂

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