Comau consolida la collaborazione con Foton Daimler per promuovere la produzione di automezzi avanzati in Cina. L’azienda torinese ha fornito una soluzione completamente automatizzata per la saldatura e la movimentazione dei materiali destinata alla nuova piattaforma A6 di camion pesanti.
Il sistema, installato in Cina, è progettato per garantire un’efficienza operativa superiore al 90%. L’operazione rafforza la presenza nel mercato cinese dell’automazione industriale italiana, confermando il ruolo di Comau – azienda del gruppo Stellantis – come primo attore nella robotica applicata ai veicoli commerciali e pesanti.
I robot Comau per i camion cinesi
La nuova linea di produzione “body-in-white” sviluppata da Comau per Beijing Foton Daimler Automotive (BFDA) rappresenta una delle applicazioni più avanzate nel settore dell’automazione per veicoli industriali. Il sistema copre tutto il processo di saldatura della scocca, dal pianale ai laterali, fino ai tetti e alle portiere, gestendo in modo automatizzato le diverse configurazioni della gamma Foton Auman.
L’impianto, infatti, è in grado di produrre 66 varianti di veicolo basate su 18 tipologie di carrozzeria, dimostrando una scalabilità e una flessibilità rilevanti. Grazie all’approccio modulare, la linea può anche adattarsi rapidamente a nuovi modelli o aggiornamenti, ottimizzando così i costi di industrializzazione.

Fino a 120.000 veicoli l’anno
L’obiettivo dichiarato di Comau e BFDA è coniugare produzione ad alto volume e personalizzazione spinta. Il sistema è progettato per garantire una capacità produttiva fino a 120.000 camion all’anno, mantenendo un’efficienza complessiva (OEE) superiore al 90%.
A rendere possibile questi risultati è l’integrazione di una piattaforma di controllo centralizzata, collegata ai principali software di gestione della fabbrica. Questo consente di monitorare i processi in tempo reale, prendere decisioni basate sui dati e assicurare un controllo qualità intelligente lungo tutta la linea.
La tecnologia Comau include inoltre sistemi di cambio modello rapido, sensori per la garanzia della qualità e una gestione completamente automatizzata della movimentazione dei materiali, migliorando così la produttività complessiva e il rendimento al primo passaggio.
Cina, un volano di affari per la nostra industria
Il progetto con Foton Daimler consolida la presenza di Comau in Asia, area chiave per la crescita del settore dei veicoli commerciali elettrificati e a basso impatto ambientale.
Come ha sottolineato Jeff Yuan, leader della regione APAC di Comau, “in un mercato come quello cinese, dove il settore dei veicoli industriali è in rapida evoluzione, combinare flessibilità e alta produttività è fondamentale. Questo progetto dimostra la capacità di Comau di fornire automazione concreta e ad alto impatto, aiutando i clienti a crescere in modo efficiente e sostenibile.”
Sebbene il progetto sia localizzato in Cina, l’intervento di Comau rappresenta un esempio concreto del saper fare industriale italiano applicato alla robotica e all’automazione globale. Anche in un settore, come quello dei camion, oggi sempre più orientato verso soluzioni elettrificate e ad alta efficienza energetica.
Comau ha avviato collaborazioni con NIO per la progettazione e implementazione di una soluzione di automazione flessibile per la produzione dei sistemi di propulsione elettrica di nuova generazione.
Per HYCET, azienda controllata da Great Wall Motor, leader nella produzione di tecnologia DHT (Dedicated Hybrid Transmission), Comau si è dedicata alla progettazione e installazione di una linea di assemblaggio automatizzata ad alto volume per produrre L.E.M.O.N., un sistema di trasmissione ibrida. Comau ha lavorato anche per lo sviluppo e l’implementazione di una linea per l’assemblaggio automatizzato e completo di e-drive per Geely.
E’ vero insomma che i veicoli elettrici cinesi ci fanno concorrenza. Ma possono anche essere un volano di affari per la nostra industria più avanzata.
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Come Magneti Marelli, in quel caso però solo per il momento successivo alla vendita.
Peraltro la mia era un’osservazione su un informazione (evidenziata da link nel testo) superata dalla realtà, evidenziata con rammarico da impiegato nell’automotive italiana (e di conseguenza testimone della vendita a spizzichi e bocconi dell’eredità Agnelli).
Amazon dà lavoro a migliaia di lavoratori italiani, ne siamo fieri e contiamo porti ricchezza e impiego ai nostri figli?
Piccola ma importante precisazione: COMAU è figlia del sistema FIAT, ma non fa piú parte della galassia Stellantis essendo stata venduta ad un fondo di investimenti. “Stellantis rimarrà azionista di minoranza attivo” ..sic.. a incassare dividendi per la famiglia..
Verissimo. Tuttavia, dà lavoro ad alcune migliaia di lavoratori italiani (per il momento)