Dai porti di Vilamoura in Portogallo alla futuristica marina di Gedda in Arabia Saudita, le colonnine di ricarica per le barche elettriche italiane stanno conquistando nuovi approdi. A questa espansione tecnologica e commerciale si somma una interessante sinergia tutta italiana. Quella tra Plus EV Charge, Navia e A2A: ovvero colonnine, barche ed energia. In occasione della fiera E-Charge a Bologna, dove era esposto il gommone Navia, e del Salone Nautico di Genova, con la presentazione della nuova Navia 7, le tre realtà hanno mostrato come l’innovazione possa navigare anche in elettrico.
Una sinergia per la nautica elettrica tutta italiana
Alla fiera di Bologna abbiamo incontrato Jacopo Carlo Perino, amministratore di Plus EV Charge. «In Fiera abbiamo voluto comunicare che la ricarica non è solo quella relativa alle auto ma interessa anche la nautica e i mezzi da lavoro. Portare il mondo della mobilità elettrica in un punto diverso da quello più conosciuto. Noi copriamo il 40% del mercato europeo delle colonnine nei servizi portuali e forniamo sistemi che trasformano la corrente alternata classica in energia compatibile con le imbarcazioni elettriche».

Sono numerosi i progetti. L’ultimo riguarda Navia «con cui abbiamo avviato una collaborazione per la ricarica delle sue barche». Al Salone Nautico di Genova Vaielettrico ha incontrato Guglielmo La Via fondatore di Navia che ha presentato la nuova barca Navia 7 (leggi), alimentata da una colonnina di Plus EV Charge brandizzata A2A, frutto della sinergia tra le due aziende. «Abbiamo strutturato una colonnina per A2A perfettamente compatibile con le barche Navia, nel rispetto della partnership in essere», aggiunge Perino.

Le colonnine Plus EV Charge sono «caricatori in AC, capaci di erogare da 1,4 a 7,4 kW in monofase e fino a 22 kW in trifase, seguendo le specifiche degli alimentatori di bordo. Se l’imbarcazione è predisposta, si può caricare fino a 22 kW come per le auto, rendendo nono strettamente necessaria la ricarica in DC», precisa il Ceo.
Installazioni internazionali di Plus EV Charge in Portogallo e Arabia Saudita
Plus EV Charge ha già realizzato importanti impianti in Europa e Medio Oriente. A Vilamoura, in Portogallo nel distretto di Algarve celebre per la sua marina, «dove abbiamo realizzato 40 punti di ricarica AC e una stazione DC da 240 kW. In Arabia Saudita abbiamo realizzato per Sindalah, il porto alla fine di The Line, sei colonnine AC e due fast charger DC da 180 kW».

Ma non è finita qui. «L’ultimo e più ambizioso progetto sulla mobilità elettrica navale è sempre in Arabia Saudita a Gedda, dove nella Marina Central in costruzione sono stati venduti 20 caricatori DC da 150 kW con presa accessoria AC da 22 kW. I caricatori sono stati consegnati e installati ma l’inaugurazione del porto è prevista tra circa 18 mesi».
Una visione che unisce terra e mare
«Il nostro obiettivo è portare la mobilità elettrica anche dove la ricarica non è sempre presente: in mare, nei cantieri, nei porti. È una sfida tecnica e culturale, ma ci siamo», conclude Perino che ha anche a terra ha realizzato importanti progetti per la ricarica delle auto e di altri veicoli.
- Guarda anche il VIDEO sulla mobilità elettrica nella nautica

