Colonnine nei monumenti, arrivano 14 milioni. Fast per i pullman turistici

colonnine monumenti


Promo Estiva Vai Elettrico

Le colonnine funzionano nei luoghi che attirano molti visitatori e che richiedono un tempo di permanenza sufficiente per una ricarica. Non solo nei supermercati — ricarico quando faccio la spesa — ma anche in musei, monumenti e persino santuari, come ci ha segnalato un lettore (leggi qui). Sul tema interviene il ministero della cultura, con 14 milioni per finanziare a fondo perduto colonnine di ricarica, compresi sistemi di accumulo e pannelli fotovoltaici, nei luoghi della cultura. Risorse per le stazioni di ricarica fast per permettere l’alimentazione di navette e bus turistici. Le risorse sono destinate a sette regioni del Sud.

Ricariche Megawatt e ultrafast per i pullman turistici

Chi gestisce i luoghi della cultura al Sud – musei, ma anche biblioteche e altri siti culturali – ha tempo fino al 31 ottobre per preparare la domanda di finanziamento; il bando scade il 23 dicembre 2026. Ma attenzione: il progetto deve essere integrato. Non basta installare una qualsiasi colonnina. Nell’intervento contenuto nel Piano della Cultura del ministero della Cultura sono presenti i dettagli dell’azione da finanziare.

colonnine monumenti
Minibus turistico nella Valle dei templi

Nelle aree con scarsa efficienza della rete di distribuzione di energia saranno realizzate «stazioni di ricarica di tipo intelligente che sfruttano la tecnologia Vehicle-to-Grid (V2G), integrando pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo». Dal punto di vista tecnologico si finanzieranno le infrastrutture di ricarica “fast” e “ultra-fast” per gli autoveicoli e le «infrastrutture di ricarica elettrica di tipologia CCS (Combined Charging System) o MCS (Megawatt Charging System), per la ricarica rapida durante le soste per veicoli pesanti».

colonnine monumenti
A Milano anche l’autobus a due piani è elettrico

Questo dato è molto interessante, perché questi siti sono spesso frequentati da operatori turistici che lavorano in un raggio di poche centinaia di chilometri: percorrenze medie per cui la scelta elettrica è ottimale. Se gli autobus elettrici urbani hanno conquistato le strade delle nostre città, c’è tanto da dare sul fronte turistico.

Quali monumenti finanziare? Premiate le zone con poche colonnine

L’installazione delle nuove infrastrutture di ricarica sarà limitata alle aree a fallimento del mercato e a scarsa copertura infrastrutturale. Insomma si terrà conto della dotazione già presente attraverso una verifica nella Piattaforma Unica Nazionale dei punti di ricarica elettrica (PUN) – gestita dal Ministero dell’Ambiente  in collaborazione con il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) e RSE (Ricerca sul Sistema Energetico) – e delle potenzialità di crescita dei visitatori nel prossimo quinquennio.

Camion e bus flash: arriva eArocs 400, primo bus turistico Man (650 km), Volvo fa 5000 (camion elettrici)

Ma l’offerta non è limitata ai turisti, le nuove colonnine saranno a disposizione anche della popolazione locale e del personale che «presta servizio presso i luoghi della cultura».

autobus elettrico turistico
Ecoach, l’autobus turistico da 650 km di MAN

Sarà interessante capire l’evoluzione del mercato dei bus e delle navette turistiche dopo l’installazione delle colonnine, ma tra gli obiettivi del bando si legge anche:  «Creazione di condizioni migliorative della fruibilità dei luoghi della cultura offrendo un servizio che possa fungere anche da incentivo alla visita e che, allo stesso tempo, favorisca la progressiva crescita di auto elettriche circolanti la cui penetrazione di mercato è collegata anche alla disponibilità di questa tipologia di servizio». Più servizi ai turisti, più servizi ai cittadini.

Retrofit elettrico a Londra: torna in servizio il bus Routemaster degli anni ’60

Nello specifico il bando finanzia l’acquisto delle colonnine, le opere murarie pertinenti,  il collegamento alla rete di distribuzione dell’energia elettrica, le eventuali opere accessorie necessarie per armonizzare i loro inserimento nel contesto paesaggistico e di tutela del luogo della cultura. Il bando partirà il 31 ottobre, ma per conoscere le specifiche è necessario monitorare la pagina al link.

LEGGI ANCHE: Cosa frena l’auto elettrica? La paura di scegliere quella sbagliata guarda il VIDEO

Scrivi un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Articolo Precedente

Thula, il 4x4 elettrico sudafricano pensato per safari "silenziosi"

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!