Colonnine inaccessibili a Perugia, come accaduto in tante altre parti d’Italia: una festa rende inaccessibile l’accesso alle Enel X. Complicando un viaggio con altre disavventure di ricarica. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it
Colonnine inaccessibili a Perugia: le Enel X sbarrate dalle bancarelle di una festa
“Vi racconto questa esperienza non del tutto positiva con la mia auto elettrica. Insieme a mia moglie questo sabato 15 novembre decidiamo di andare a vedere la Festa del cioccolato a Perugia. Partiamo da casa con il 100% di carica per percorrere 230 km con la mia Opel Corsa-e.
Nel tragitto ci fermiamo due volte per andare a bagno e non per caricare. Ma con il senno di poi era meglio se mi fermavo anche a caricare, per le disavventure successive. Arrivo a Perugia con il 16% di batteria e decido di caricare alle colonnine presso la stazione, purtroppo entrambe occupate. Così decido di utilizzare altre colonnine. I vigili non mi permettono l’accesso a quelle che avevo scelto, la strada era chiusa.
Poi scoprirò, come da foto allegate, che erano comunque inutilizzabili. Come spesso voi avete denunciato, sono occupate senza alcuna indicazione o avviso dalle bancarelle per la festa di turno. Mi reco allora a un parcheggio a pagamento che prevede all’interno 3 stazione di ricarica a 7 kW (meglio di niente). Anche in questo caso non riesco a caricare, né con l’app né con la card Eletroverse. Mi arrendo e decido di caricare al ritorno.
Nei giorni di festa meglio ricarica nel tragitto: mai fare affidamento sui centri di città o paesi
Prima sosta a pochi km da Perugia, sulla strada per Orte, su una colonnina Enel X fast da 50 kW. Anche qui non si attivava la ricarica né con App né con card Electroverse, alla fine ci riesco con la card Enel X. Mi fermo solo per 10 minuti il tempo di caricare il giusto per arrivare al secondo punto di ricarica scelto, la stazione Electrip di recente apertura sull’Autogrill a Montoro. Dove posso sfruttare la promo di 0,25 euro a kWh e provare le ultra fast da 400 kW di Electrip, anche se la mia auto ne assorbe al massimo 100. Ero arrivato con il 10% di batteria e la curva di ricarica non è stata il massimo. Le Ultra fast di Electra, Ionity e Free to X offrono una curva di ricarica migliore, ma la differenza non è così abissale, almeno con la mia auto.
Morale della favola: in occasione di eventi e feste paesane non è consigliabile fare affidamento su strutture di ricarica in città. Meglio lungo il tragitto, dove ormai si trovano colonnine fast ogni 50 km, in autostrada e sulle arterie principali. Non ho mai avuto ansia da ricarica, consapevole che la diffusione delle colonnine in tutta Italia permette comunque di avere un piano B per non rimanere a secco di elettroni“. Marco Di Paola
Risposta. Non abbiamo più parole per descrivere il disprezzo con cui vengono trattati gli automobilisti elettrici. E sulla superficialità con cui vengono scelte le location in cui installare le ricariche. Possibile che non ci siano zone fuori da quelle periodicamente inaccessibili per feste e sagre? E che figura si fa con i turisti stranieri, visto che sulle app queste ricariche risultano normalmente accessibili e funzionanti?

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C’è anche una stazione supercharger Tesla da 8 stalli a Perugia, probabilmente la più brutta d’Italia, ma certamente affidabile
E’ una notizia non notizia: intanto perché chi vive a PG sa che quelle colonnine sono situate nel posto più centrale e allo stesso tempo congestionato del centro storico, dove non c’è parcheggio nemmeno per le auto termiche; poi perché sono costantemente utilizzate dagli ospiti dell’hotel il cui portone di ingresso è esattamente dietro le colonnine per tutti i 12 mesi dell’anno. A parziale discolpa della città, va detto che a Perugia c’è abbondanza di colonnine, sia in AC che HPC: mi sembra che questa pianificazione abbia peccato della presunzione di riuscire a caricare e sostare all’ingresso di una festa frequentata da gran parte del centro Italia.
Non dubitiamo che Perugia abbia una buona rete di ricarica, ma secondo noi le colonnine andrebbero collocate in luoghi accessibili sempre.Come i distributori di benzina, peraltro.
Purtroppo scontano una scelta fatta oltre un decennio fa, quando si pensava che la mobilità elettrica fosse al servizio quasi esclusivo di residenti e ZTL (che gravava in quell’area fino al 2023). Quello su cui ha ragione il sig. Di Paola è che in occasione delle feste frequentate da migliaia di persone, bisogna pianificare la ricarica prima di arrivare: se anche quelle colonnine fossero state accessibili, le avrebbe trovate certamente occupate, perché assolutamente insufficienti a coprire il traffico di quell’area. Piuttosto sarebbe utile che la municipale segnalasse l’inaccessibilità al gestore, in modo che i turisti non siano tratti in inganno vedendole libere dall’app. In questo caso il sig. Di Paola non avrebbe avuto difficoltà a trovare un’alternativa.