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Colonnine in porto, Enel X ne metterà 300. Parla il presidente di Assoporti

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Zeno d'Agostino, presidente d'Autorità di Sistema portuale dell'Adriatico orientale .

Ci sono 300 colonnine– grazie ad un accordo con Enel X – da installare nei porti italiani. Ma la conversione elettrica dei nostri scali non si limita alle stazioni di ricarica. Ne abbiamo parlato con il Presidente di Assoporti Zeno D’Agostino

Abbiamo incontrato il presidente dell’associazione dei porti italiani a Brescia durante il convegno dove non solo si è presentato il progetto della Brebemi, prima autostrada elettrica italiana (guarda), ma pure ragionato sulla conversione sostenibile del trasporto merci. Impossibile, quindi, non parlare di cosa sta succedendo nei nostri scali sul versante della mobilità sostenibile.

Veduta del porto di Trieste

L’accordo con Enel X

Un primo passo verso l’elettrico è stata la firma di un accordo tra Assoporti ed Enel X per favorire la mobilità elettrica. Il Protocollo d’intesa siglato quest’estate porterà all’installazione di circa 300 punti di ricarica nei porti più importanti: quelli di rilievo nazionale. Le colonnine saranno pubbliche e la ricarica sarà multi-vendor, aperte ai clienti di tutti gli operatori.

I dettagli tecnici

Il processo prevede l’individuazione e la richiesta di concessioni in aree idonee dove si procederà all’installazione, attivazione e manutenzione delle colonnine. La rete sarà composta da colonnine Quick (22 kW) nelle aree urbane e Fast (50 kW) e Ultra Fast (150 kW), per la ricarica veloce, in quelle extraurbane. La rete di ricarica urbana andrà a completare quella extraurbana finanziata dal progetto EVA+ (Electric Vehicles Arteries), co-finanziato dalla Commissione Europea, che prevede l’installazione, in tre anni, di 180 punti di ricarica lungo le tratte extraurbane italiane.

Cariche per turisti

La scelta di investire nei porti è dettata da più fattori. A iniziare dal sostegno al turismo elettrico: “La mobilità elettrica con questo accordo diventa un importante strumento a disposizione anche di coloro che utilizzano l’auto elettrica per andare in vacanza. Sarà  possibile ricaricare  prima di imbarcare l’auto per una destinazione turistica o al ritorno per tornare verso casa – sostiene Alessio Torelli, responsabile Enel X Italia.

Torelli (Enel X) e D’Agostino (Assoporti)

Siamo soddisfatti di questa partnership che ci permette di portare la nostra tecnologia anche sulle banchine dei principali porti d’Italia”. Il traffico automobilistico nei porti giustifica l’intervento: “Il Protocollo d’Intesa entra nel vivo con azioni mirate nei porti al fine di incentivare l’uso di auto elettriche al loro interno – ha affermato il Presidente di Assoporti Zeno D’Agostino – Sono molto contento della sottoscrizione, farà partire un processo di rinnovamento ambientale”.

Banchine e aree portuali in elettrico

Il progetto per dare servizi alle auto auto elettriche in porto – non solo quelle dei turisti, pensiamo ai tanti che ci lavorano – è una parte di una azione più complessa che interessa anche le banchine (guarda) e tutte le estese aree portuali. “Non c’è sostenibilità senza innovazione. Una comparazione tra gli scali di Trieste e Capodistria evidenza che non possiamo avere elementi di competitività rispetto ai costi, da una parte sono più bassi“.

Zeno D’Agostino Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale

Con queste parole il presidente di Assoporti e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale Zeno D’Agostino sottolinea che la “sostenibilità è una grande partita, uno sprone per diventare più innovativi”. Insomma, la transizione all’elettrico è fattore competitivo. E non sono per l’area strettamente portuale: “Le autorità di sistema governano componenti importanti di demanio che sono parti importanti delle città – spiega il presidente -. Non solo, quindi, sostenibilità energetica del porto, ma si deve puntare ad un approccio alla sostenibilità energetica delle città portuali. Si sta investendo molto sulla ricerca e sull’innovazione degli impatti ambientali, in particolare quelli energetici legati al trasporto“. Benissimo le colonnine per gli automobilisti con batteria che transitano in porto, ma c’è il grande tema delle manovre delle navi, della nautica elettrica, della movimentazione delle merci. Tutto un mondo da convertire.

IL VIDEO 

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