Colonnine cannibalizzate a Napoli, non solo per il rame: vengono spogliate di tutto, da bande di ladri professionisti.
Colonnine cannibalizzate a Napoli: “Ingegneria criminale”

I blitz sono avvenuti tra Napoli città, Chiaiano, Mugnano, Marano, Villaricca e Giugliano. Con un salto di qualità rispetto al semplice taglio dei cavi a cui abbiamo assistito negli ultimi anni. Qui le ricariche vengono spolpate anche nell’interno, nella parte di elettronica che regola il funzionamento delle colonnine. Tanto che si parla non più di bande di ladri, ma di ingegneria criminale. A farne le spese sembra essere soprattutto Enel X, che è la rete più diffusa su tutto il territorio nazionale. La notizia è apparsa sul sito Cronache della Campania, che a sua volta si rifa a resoconti apparsi sui social. “Le immagini che circolano sui canali social mostrano uno scenario desolante. I cabinet blindati delle stazioni ad alta potenza vengono scardinati e letteralmente privati dei loro organi vitali, i cosiddetti “power stack” (i moduli di potenza interni)”.
“Furti con precisione chirurgica”
Secondo il sito campano, “la precisione chirurgica dei furti fa nascere un interrogativo inevitabile: dove finiscono questi componenti elettronici d’alto valore? L’ipotesi di un canale di ricettazione specializzato o di un mercato parallelo si fa ogni giorno più concreta”. Ribadendo quel che Vaielettrico va dicendo da tempo. Ovvero che questi blitz avvengono senza che giornali e Tv dedichino il minimo spazio a quella che sembra essere ormai un’emergenza nazionale. Oltre al danno inferto al gestore della colonnina, si colpisce anche chi in quelle colonnine vorrebbe ricaricare. E il fenomeno è ancora più grave in una zona come il napoletano, in cui ancora non è capillare la rete di colonnine. Urge trovare rimedi per stroncare sul nascere questa attività criminale che, comunque, sta prosperando in tutta Europa.
– Leggi anche:
come riducono le colonnine a Roma, un vero disastro


Io a questo punto chiamerei Striscia.
E vi giuro: sono serio.
(l’incontro fra il Signor Massimo e il Gabibbo sarà qualcosa che rimarrà negli annali, ma la verità è che se quelli di Striscia fiutano il filone poi ci vanno dietro davvero, l’hanno già dimostrato diverse volte)