Colonnine alle Poste: un lettore brianzolo segnala quattro punti di ricarica installate da due anni, ma mai attivati. Possibile? Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it
Colonnine alle Poste: “Installate due anni fa, ancora non funzionano”

“Torno sull’argomento delle colonnine di ricarica installate presso gli uffici postali. Dichiarate da Poste nel Progetto Polis diverse migliaia , ma effettivamente molte meno ATTIVATE . Porto l’esempio del mio comune di residenza, Triuggio (Monza Brianza). Poste Italiane ha installato quasi due anni fa in Via Delle Rimembranze due colonnine con quattro punti di ricarica, tuttora inattive . Tutto a vantaggio di altri gestori di energia presenti in zona . Potreste Voi interpellare Poste Italiane circa questo ingiustificato ritardo? Investono molto denaro per le installazioni e non si preoccupano di avere un ritorno economico dalle ricariche . Ringrazio per la vostra attenzione . Sono un convinto utilizzatore di auto elettriche , prima 5 anni con una E-up Volkswagen ora con una BYD Dolphin. Distinti saluti”. Daniele Erba
Purtroppo non è un caso isolato…

Risposta. Purtroppo questo non è la prima segnalazione di colonnine mai attivate negli uffici postali. Ed è un’immagine dell’Italia di oggi: belle iniziative che nascono da ideee altrettanto brillanti, ma che poi i perdono nella fase applicativa. Che cosa c’è di meglio che dare una caricatina all’auto mentre si sta nell’ufficio per uno dei tanti servizi che vengono offerti da Poste Italiane? Purtroppo in Italia (ma non solo) sono ancora troppe le ricariche che attendono da tempo immemorabile di essere attivate. Secondo l’ultima indagine di Motus-e, aggiornata a fine marzo, siamo al 12,9% del totale, che è di 78.253 punti di ricarica a uso pubblico. In tutto, quindi, siamo a poco più di 10 mila punti di ricarica pronti, ma tuttora spenti. Con lettori che segnalano colonnine su cui spuntano le ragnatele, come nel recente caso di Framura, in Liguria. Speriamo che Poste Italiane si faccia sentire con chi di dovere.
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Visto che per le operazioni postali da anni si possono fare con l’App Poste e, se proprio si vuol fare un giretto agli sportelli, si può prenotare via App il proprio turno e presentarsi giusto 5 minuti prima (come faccio io 😉) senza restare a lungo in attesa… diventano inutili le colonnine per caricare durante la fila (che si fa quindi perché si ha voglia… o incapacità di usare le tecnologie anti-coda)
Se le colonnine non funzionano da tempo significa che sono soltanto dei “tabelloni pubblicitari”… quindi vanno tassate in quanto manifesti esposti.