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Col freddo ricarica lenta: il caso della Ioniq 5 di Alberto

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La Ioniq 5 è il modello elettrico di punta della coreana Hyundai.

Col freddo ricarica lenta. Non è solo l’autonomia ad essere colpita, anche i tempi per rifornire si allungano, come racconta un lettore piemontese con la Ioniq 5. Vaielettrico risponde. Ricordiamo che i quesiti vanno inviati a info@vaielettrico.it

Col freddo ricarica lenta: “Col freddo non oltre 35 kW in una HPC di Enel X”

Sono proprietario di una Ioniq 5 72 Kwh RWD. Ieri ho voluto provare la colonnina HPC di Enel X a Biandrate, che ha una potenza fino a 350 Kwh. Arrivato con circa il 60% di batteria e con temperatura esterna di pochi gradi sopra lo 0, l’auto ha caricato sempre a 35 kWh fino all’80%, quando l’ho scollegata. Quello che mi ha stupito è che non avviene il riscaldamento della batteria neanche durante la ricarica. E questo comporta tempi molto lunghi, rendendo inutile aver un’auto che può arrivare ad oltre 200 KW di ricarica e l’utilizzo delle colonnine HPC. Ieri in 26 minuti ho caricato solamente 14 KWh. Non pretendo di avere il preriscaldamento come nelle Tesla (anche se risulterebbe comodo). Ma mi sarei aspettato da Hyundai il riscaldamento della batteria in fase di carica per velocizzare i tempi. Avevo vicino una ID.3 che è partita anche lei con 35 kW, ma che poi è salita fino ad oltre 50 KW con un caricatore massimo a 100 kW. Spero che Hyundai risolva in breve tempo questo problemaAlberto Bergamelli, Novara

Ebbene sì, l’autonomia cala e la ricarica è più lunga

Col freddo ricarica lenta
La curva di ricarica della Ioniq 5 con batteria 72 kWh, testata da Fastned, in condizioni normali tiene a lungo sopra i 200 kW di potenza, un risultato da prima della classe. Ma il test è stato eseguito a temperature ideali..

Risposta. Le basse temperature influiscono sulle reazioni elettrochimiche all’interno delle celle. E il sistema di gestione della batteria BMS interviene, limitando la velocità di carica per evitare danni alle celle stesse. Da quel che racconta Alberto non sfugge al problema anche un modello come la Ioniq 5 che pure, con temperature “normali”, ha tempi di ricarica eccellenti. Arriva a 800 volt, che solo le Porsche riescono a toccare, con una curva impressionante, come dimostra il grafico sopra, relativocol freddo ricarica lenta al test di Fastned. Esistono molti studi a dimostrare che il freddo non grava solo sull’autonomia, ma anche sulla velocità di ricarica. Uno, pubblicato da Energy Policy, fu realizzato già nel 2018 dall’Idaho National Laboratory esaminando i dati di una flotta di taxi elettrici di New York City. Ricaricando a 25°, bastava mezz’ora (cn una colonnina DC da 50 kW) per riportare la batteria delle auto (Nissan Leaf) dal 20 all’80%. Ma a zero gradi, nello stesso lasso di tempo, la carica della batteria era del 36% in meno.

col freddo ricarica lentaSECONDO NOI. Questo è un altro aspetto in cui la tecnologia delle auto elettriche deve migliorare. E anche qui Tesla docet, grazie a una serie di accorgimenti riassunti in questo articolo. Ci sono categorie, come autisti dei taxi o dei furgoni, che non possono permettersi soste lunghe. E devono valutare bene autonomie reale e tempi di ricarica. A tutte le temperature.

— Sulla Ioniq 5 guarda il video-test di Paolo Mariano

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  1. Hyundai ha già riconosciuto il problema e comunicato che quest’anno arriverà aggiornamento software (per tutte le ioniq5, anche quelle già vendute) che permetterà di preriscaldare la batteria per risolvere il problema.

  2. Ma no, ma santo cielo, proprio quella che stavo filando nei miei piani a lungo termine… la Ritmo del futuro, giuro che mi piace un casino… me la sono guardata allo sfinimento su youtube… ma se d’inverno già mi perde autonomia e poi si ricarica cone una tartaruga… ma anche no! Va bene, ok, dovremo fermarci per forza ogni 200 km, ho capito… ma almeno che la sosta sia breve! Le mezzore perse in autogrill a ricaricare non me le pagherà nessuno, mannaggia.
    … e niente, o tesla o diesel anche stavolta. Disdetta. Speriamo nel futuro.

    • Mezzore perse in autogrill? Attualmente le colonnine ricarica in autostrada sono una rarità,devi uscire e ricaricare dove molto spesso in orari notturni o primo mattino il bar dell’autogrill ti sembrerà una reggia,( caricato zoe ore 6 del mattino a Piacenza al gelo)

      • Lei ha ragione, quando parlo di autostrada è perchè penso al futuro più o meno prossimo. Al momento per viaggiare uso una focus. O il transit, quando mi arriverà quello nuovo visto che il mio precedente (snif snif) a ottobre ha pensato bene di sacrificarsi fra un MAN e un Mercedes Actros per salvarmi la pelle. E ci è riuscito tra l’altro, ne sono uscito miracolosamente indenne. Ma lui no, l’ho dovuto rottamare. Caduto con onore, carri Ariete combattono!

  3. La Ioniq 5 è vero ha dei problemi che spero vengano risolti velocemente:
    – il centraggio della corsia che fa dondolare il volante a sinistra e destra ed a volte bisogna disinserirlo.
    – la ricarica lenta con batteria fredda e che non viene preriscaldata neanche avendo la pompa di calore
    – il consumo maggiore quando fa freddo (su tutte le elettriche)
    – le cinture posteriori che non avendo un fermo sono rumorose quando non sono utilizzate.
    – ecc.
    ma chi denigra l’auto elettrica secondo me è perchè non l’ha mai provata in modo approfondito.
    io dopo aver avuto in prova per 3 giorni la Kona ho deciso che non avrei piu’ voluto un’auto endotermica e difatti ho acquistato la Ioniq 5 e ne sono molto soddisfatto.
    Viaggiare nel silenzio, poter posteggiare la macchina in città senza pagare il parcheggio, entrare nelle ztl, al mattino salire sulla macchina calda con i vetri sghiacciati, ricaricarla a casa e in maniera gratuita quando vado a fare la spesa sono alcuni dei vantaggi di viaggiare in elettrico.
    sicuramente non sono ancora perfette e ci vorrà tempo, ma miglioreranno.
    quello che poteva fare Hyundai era copiare le funzioni utili di Tesla e presentarsi sul mercato con un prodotto piu’ maturo.

  4. Mai viste nelle endotermiche tutte queste problematiche, di cui leggo negli articoli sul sito a carico di molti costruttori e modelli Significa che seppur costoso l’elettrico non è ancora una tecnologia affidabile. Mi pare si buttino auto sul mercato nella fretta di esserci e vendere, facendo fare ai clienti i collaudi salvo poi modificare in base alle criticità che si evidenziano. Leggere di rivolgersi a avvocati per difetti su cui il costruttore non risponde o fare assurde sgommate per riscaldare la batteria è inquietante e grottesco. Però nemmeno è possibile pensare alla costosa tesla come unica Bev. Con tre auto in famiglia ci si deve indebitare per andare green con energia che oggi si è ripreso a produrre per carenza bruciando carbone? Forse inquino meno con le due euro 6.. E una euro 5. E nessuna ansia da ricarica. Per quella c’è tempo sino al 2035.

    • Non sei obbligato a farlo e secondo me nessuno dovrebbe essere obbligato. Il 2035 è ancora troppo lontano per essere qualcosa di cui preoccuparsi, probabilmente nel 2034 cambieranno la legge e sposteranno la data al 2050. Queste cose “politiche” vanno così di solito. Ciò di cui non ci libereremo facilmente sono le lobby del petrolio invece.
      Le auto elettriche devono essere un’opportunità in più per il consumatore, non un obbligo. Ciò che non consideri tu né altri scettici è che già oggi il consumatore sta beneficiando della presenza sul mercato delle auto elettriche perché i petrolieri non possono più come una volta fare il prezzo che vogliono di benzina e gasolio perché un’alternativa esiste.
      Credi che i prezzi dei carburanti per auto siano alti? Immagina dove sarebbero se non esistesse lo spauracchio dell’auto elettrica!

    • La nostra scelta fin dall’inizio è stata di parlare di auto elettriche non in modo astratto, ma riportando per filo e per segno quel che ne dice chi l’ha acquistata. È normale che le segnalazioni arrivino più da chi è insoddisfatto, e viole condividere quel che non lo convince, che non da chi invece si trova benissimo con l’auto elettrica. Le assicuro che la maggior parte delle persone con cui parliamo, però, ci dicono che mai tornerebbero indietro. Quanto all’inquinare meno, Le assicuro che con la produzione italiana di energia le elettriche sono molto, molto più sostenibili anche delle più recenti Euro 6. E sono convinto che gli aumenti nel prezzo dell’energia daranno un’ulteriore spinta alla produzione da rinnovabili, settore nel quale l’Italia inspiegabilmente tentenna rispetto al resto d’Europa. Certo, il problema del costo dell’energia è una tegola inaspettata, con la quale si devono fare i conti. Infine: grazie per il tono civile delle sue osservazioni, purtroppo riceviamo un sacco di insulti da persone che si comportano da ultras. Il nostro unico torto è di avere fondato un portale per accendere un faro su una tecnologia nuova, ancora con molte incognite ma anche enormi opportunità. Il resto del mondo ci crede, l’Italia no: il tempo dirà chi avrà avuto ragione.

  5. Confermo la lentezza di ricarica con le basse temperature e aggiungo che, avendo avuto una Kona e 64kw prima della ioniq, questo problema non c’era perché ero possibile attivare il riscaldamento per il periodo invernale, risultato : per certi aspetti siamo tornati indietro rispetto a un modello precedente che non era nato per essere esclusivamente elettrico, sono un po’ deluso da questo progresso considerando il prezzo enormemente diverso tra ioniq 5 e kona

  6. Esattamente la stessa cosa sulla mia Peugeot e208.
    Sapevo che col freddo la ricarica rallenta molto, questo non mi ha sorpreso. Ciò che mi chiedo anch’io è perché cavolo non avviene il riscaldamento della batteria durante la ricarica?!?
    Ad oggi per me rimane una domanda senza risposta.
    Ho però un trucchetto piuttosto triviale per scaldare la batteria: guida sportiva, cioè proprio scannarla un po’ negli ultimi 10 km prima di arrivare alla colonnina 😀

    • Siamo compagni di marca,io ho una 2008e ,molto sensibile al calo delle temperature sia come autonomia che come velocità di ricarica. Con temperatura a 0 gradi che autonomia hai in ciclo urbano con 208 visto che ha lo stesso gruppo motore batteria della 2008?Io a volte riesco a malapena a fare 195 km

      • Il problema del ciclo urbano secondo me è che spesso si fanno dei piccoli tragitti (tipo 5 o 10 km e sei arrivato).
        In queste condizioni la maggior parte del consumo va per scaldare l’abitacolo. L’effetto è ancora più notevole quando hai parcheggiato all’aperto.
        Se ti capita invece di fare un pezzo di un centinaio di km a velocità urbane/suburbane vedrai invece che i consumi non sono molto diversi da quelli estivi (divresti riuscire facilmente a fare più di 200 km).
        Farò una prova anch’io.

    • Genio!!! E se ti ferma la polizia gli dici “mi faccia ripartire agente, lei non capisce, io sto salvando il pianeta, si scansi”!!!

      Sarebbe fantastico se facessi un video su questo, a parità di temperatura ricarica alla stessa colonnina partendo dalla stessa percentuale di carica, un giorno guidando piano e il giorno dopo guidando fast&furious 10 per 10 minuti e così dai un dato scientifico sulle curve di ricarica …

      • Ieri ero in autostrada la temperatura esterna era di 1°C. Ho l’impressione che di inverno sia tenere velocità più sostenute aiuti a tenere calda la batteria. Ho provato a viaggiare a 140 km/h. L’autonomia ovviamente precipita (partendo da SoC 75% ero già al 50% dopo soli 39 km) però sono riuscito a caricare a velocità decenti: alla fine ho caricato dal 9% all 87% a 50 kW ed era la potenza max della colonnina. Era solo una prova però..piuttosto che caricare a passo di lumaca forse d’inverno conviene fare così.

  7. In merito alla frase “Arriva a 800 volt, potenza che solo le Porsche riescono a toccare,” la tensione della batteria 800V non è una potenza, questo errore su vaielettrico …….

  8. C’è da dire che arrivare cosi carichi alla colonnina non aiuta… Se si arriva sotto il 20% o addirittura il 10% la carica è rapida poi la curva cala, anche con i superchargerTesla….

  9. Si critica sempre Tesla, anche giustamente su alcuni aspetti, ma al momento si paga la sua esperienza e conoscenza del mondo elettrico.
    Se come ho fatto io, si cerca un elettrica non solo per la città, la scelta che da maggior garanzie e tranquillità è al momento solo Tesla.
    Parere personale ma questo mi sembra uno degli esempi in cui Tesla fa la differenza.

    • Ti rispondo sinceramente dal mio punto di vista: se fosse una tecnologia matura la troverei noiosa!
      A te non interessa? ..ce ne faremo una ragione!

  10. Mi fa strano questo ma notiziaa, un’auto da 60000€ e non preriscalda le batterie, Tesla sta veramente 10 anni avanti, il punto è che è anchesopravvalutata …

    • Se è come le altre coreane il preriscaldamento della batteria avviene solo se presente la modalità inverno che purtroppo c’è solo nei modelli con pompa di calore, che non è sempre di serie e per determinati mercati. Kia ad esempio, ho una e Niro, in Italia non ha il preriscaldamento nemmeno con la versione con pampa di calore. Scelte di mercato abbastanza discutibili.

      • Curiosità: nella schermata di visualizzazione dei consumi elettrici, ti fa comunque vedere l’icona “cura della batteria” insieme al motore, climatizzatore e elettronica oppure no?
        Grazie

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