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CNR con DeepSpeed: vola il jet elettrico

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Il test con il motore elettrico DeepSpeed

Un accordo con il CNR, attraverso l’INM (Istituto di Ingegneria del Mare), per ulteriori sviluppi del motore jet elettrico. Ma anche diversi accordi con cantieri nautici e l’avvio della  seconda campagna di crowdfunding con Sealence. Tante interessanti novità per DeepSpeed.

L’anno scorso siamo stati i primi a parlare di questo motore innovativo che ha conquistato sia diversi finanziatori – anche con una riuscita campagna di crowdfunding – sia il mondo della ricerca.

Progetto con il supporto di CNR e Istituto di Ingegneria del Mare

A sx DeepSpeed William Gobbo e a dx Ernesto Benini
A sx Wiliam Gobbo

A che punto siamo? Lo abbiamo chiesto all’ideatore di questa innovazione William Gobbo che conferma l’accordo finalizzato ad accelerare la fase di ingegnerizzazione di questa nuova tecnologia. “Siamo ormai in fase avanzata di test – spiega il manager – che eseguiamo con cadenza settimanale sul nostro scafo laboratorio (di cui circolano in rete foto e video Ndr)”.

Bene, ma serve  sostegno: “I test più evoluti che abbiamo in programma necessitano però di strutture scientifiche molto complesse, pertanto quando ci è giunta la proposta dell’INM-CNR di sostenerci in questa delicata fase, l’abbiamo accolta con entusiasmo e con la consapevolezza che un partner con questa competenza sarebbe stato un grosso aiuto“.

Parola al ricercatore dell’INM Salvatore Mauro

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Uno dei test con il jet elettrico

Il dottore in Scienze Nautiche, con dottorato di ricerca in Ingegneria Navale, Salvatore Mauro, responsabile scientifico delle attività sperimentali presso il Bacino di Manovrabilità dell’INM, ha sintetizzato a Vaielettrico l’accordo raggiunto: “L’INM è il centro di ricerca italiano che ha tra le sue mission quella di dare supporto alla ricerca ed allo sviluppo tecnologico nei vari ambiti dell’Ingegneria del Mare. L’innovazione e lo sviluppo
tecnologico sono sfide che ci vedono sempre a fianco delle imprese italiane e DeepSpeed rappresenta nello scenario delle propulsioni innovative un case study a nostro avviso molto promettente”. Un bel timbro scientifico per DeepSpeed.

Un motore elettrico senza elica di ispirazione aeronautica

motore elettrico barcaI jet DeepSpeed si caratterizzano per una innovativa tipologia di propulsione che si allontana da quelle ad elica dei tradizionali idrogetto. Sottolinea William Gobbo: “Propone un nuovo concept di ispirazione aeronautica ma progettato espressamente per il settore navale. Le caratteristiche di questa nuova propulsione sono le potenze specifiche estremamente elevate per le dimensioni contenute dell’oggetto, nonché un’efficienza – ossia un minor consumo energetico – inarrivabile per le propulsioni oggi esistenti“.

William Gobbo: “I nostri jet sono tre volte più potenti rispetto al primo esemplare”

Abbiamo scritto tempo fa di un accordo con un cantiere nautico ed è la conferma dell’interesse del mondo della nautica per la  transizione elettrica. In rete si notano i primi scafi equipaggiati coi jet DeepSpeed. “La nostra tecnologia è in costante evoluzione – prosegue William – basti pensare che i jet che oggi siamo in grado di realizzare sono tre volte più potenti del primo esemplare presentato al salone di Genova 2019, il tutto a parità di dimensioni e di peso. Oggi siamo in grado di muovere ad alta velocità barche sempre più pesanti“.

L’annuncio: “Al più presto le prime barche con DeepSpeed”

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Un motore molto veloce

Oltre i test, si intensificano i rapporti con i cantieri come ci conferma il manager: “Lavoriamo a stretto
contatto con alcuni cantieri navali per proporre al più presto sul mercato le prime imbarcazioni con i DeepSpeed, ma comunque abbiamo davanti ancora un percorso di mesi prima di arrivare sul mercato con un prodotto completamente maturo”.

Buono il primo crowdfunding, si punta al secondo

Sembra ormai imminente anche la seconda campagna di crowdfunding, dopo quella dell’anno scorso quando il
progetto DeepSpeed raggiunse un ottimo risultato raccogliendo oltre 500.000 euro in pochissimi giorni. Merito del lavoro di Sealence che ha gestito con successo l’operazione.

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4 COMMENTI

  1. Bravi tutti, voi dello staff Deep Soeed e bravi le menti illuminate del INM e del CNR per la lungimiranza.
    Parafrasando una frase famosa ma molto sinceramente: “un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità”

  2. Ormai sono anni che sento parlare di DeepSpeed, ho visto anche un modello al Salone Nautico di Genova presentato da William Gobbo. Speriamo di vedere presto qualcosa che navighi realmente in mare e non in minuscoli laghetti, in modo da dimostrarci che tanti studi e calcoli teorici abbiano un riscontro pratico positivo. Speriamo bene, perché siamo stufi di respirare i gas puzzolenti dei motori endotermici nei porti e in mare.

    • Grazie Michele del contributo, poi sui tempi sappiamo quanti anni di lavoro impiegano le grandi case automobilistiche per passare dall’idea al prodotto sul mercato. Diamo tempo a una piccola start-up che si è presentata pubblicamente prima su VaiElettrico e poi nell’edizione precedente al Salone di Genova.

  3. Sicuramente un sistema di propulsione innovativa , mi sembrava di aver letto qualcosa sviluppato per sottomarini russi circa venti anni fa .
    Speriamo di implementarla velocemente ,questo aumenterà le rese dei motori in ambito nautico

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