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Clima: Trump contro la California, l’Onu e Greta

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Tutto quello che fa sostenibilità è come fumo negli occhi per il negazionista climatico Donald Trump. Anche Greta Thunberg che ieri incontrava il Congresso di Washington per accusare i grandi del mondo di fare troppo poco a favore  dell’ambiente.

Infatti il titolare della Casa Bianca ha colto l’occasione per annunciare che revocherà l’autonomia concessa allo stato della California per fissare limiti più stretti di quelli federali alle emissioni inquinanti degli autoveicoli. Altri 12 stati americani potrebbero subire la stessa sorte se la Corte Suprema ratificherà la decisione della Casa Bianca. Decisione comunicata in perfetto stile trumpiano, via Twitter.

La scelta del momento non è casuale: domani scatta lo sciopero mondiale per il clima indetto dalla giovanissima attivista svedese e sabato si aprirà la conferenza dell’Onu sul clima. Nelle stesse ore, il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha dichiarato che «il mondo sta perdendo la sfida per evitare il disastro climatico». Gli obiettivi di riduzione dei gas serra non sono ancora fuori portata, «ma i Governi devono muoversi più velocemente». Praticamente lo stesso messaggio trasmesso da Greta, che ha poi incontrato l’ex presidente Barak Obama.

Greta incontra Obama

 

Obama aveva sottoscritto gli accordi di Parigi per la riduzione delle emissioni clima alteranti, che Trump ha cassato poco dopo l’elezione. Di lì in poi è stata una lunga retromarcia: ripresa delle trivellazioni in Alaska, rivalutazione del carbone come fonte energetica, da ultimo un estemporaneo attacco alle luci led a basso consumo («Mi fanno arancione, meglio quelle alogene» aveva dichiarato).

Giustificando l’attacco alla legge anti inquinamento della California Trump ha detto che è un freno alla produzione automobilistica americana e alle sue tradizioni. Le auto a basse emissioni costano troppo, sostiene il presidente, perciò gli automobilisti americani ne comprano meno. Mentre  il suo mantra, ha ribadito, è creare «lavoro, lavoro, lavoro».

5 COMMENTI

  1. Trump, io te lo dico, ma non capirai: “Se pensate veramente che l’economia sia più importante dell’ambiente, provate a trattenere il fiato mentre contate i soldi” (Cit. Guy McPherson)

  2. Trump e coerente con se stesso ed e comoletamente in fase con il pensiero profondo espresso con qualche nuances da tutte le amministrazioni americane negli ultimi 150 anni

    America first avenga auello che avenga del mondo What is good for Us is good for the world etc…

    Non possiamo rimproverarli di essere cosi lo sono stati cablati cosi dalla nascita

    Il problema e l’Europea che manca di essere altretanto coerente con se stessa e di riconoscere quanto i suoi dissidi hanno farto la fortuna degli stati uniti dalla note dei tempi ( il debito sovranno inglese della prima guerra mondiale nei confronti di banche US e stato pagato nel dicembre del 2014etc..)

    Il mondo sarra salvato solo se l’Europa potra crescere e credere in se stessa e di avanzare impeterita sulle sue norme di inquinamento e di aplicarle non solo per il settore automobilistico ma anche per ogni forma di trasprto ( mezzi pesanti terrestri e navali )

    Trump negando ogni forma di realta fa che il migliore nemico di Trump e Trump stesso.

    https://www.nytimes.com/2019/09/11/opinion/trump-2020.html?smid=nytcore-ios-share

    • Concordo Patrick, sulla necessità che alemeno l’Europa dimostri responsabilità e lungimiranza. Non per questo assolvo Trump e dimentico che con Obama gli Usa avevano sottoscritto gli accordi di Parigi e iniziato un percorso di riduzione dei consumi energetici.

  3. Contrariamente agli stessi americani e ai stessi singoli stati l’amministrazione americana e sempre stato agli antipodi di volere dare il buon esempio

    Basti pensare che quanto Bush ha immolato durante la guerra d’Irak ben 2700 milliardi di dollari sul tempio della guerra del petrolio ( senza parlare del sacrificio delle truppe & popolazioni) si e precipitato di fermare programa PNGV Partnership for a New Generation of Vehicles – Wikipedia promosso da Clinton nel 1993 in quanto stava per di diventare coercitivo nel 2003 per l’industria automobilistica americana in quanto avrebbe dovuto fornire nuovi motorizazioni ( comprese ibride) dopo avere ricevuto per piu di 10 anni di sovenzioni molto generose in merito.
    Per meglio nascondere l’inghipo l’amministrazione americana a sostituito il PNGV con nuovo programa Freedom Car che liberava di fatto le case costruttrici dei oblighi a breve di promuovere macchine a basso consumo imetendole in un nuovo programma completamente orientato a medio lungo termine
    La piu famosa vittima di questa mossa e stata l’EV1 che ho avuto la fortuna di potere guidare a diverse riprese
    https://youtu.be/wodTinlvlB8

    • Ottima citazione: Trump e Bush sono repubblicani, Clinton e Obama democratici. Non è vero che i partiti sono tutti uguali e che non esiste più la destra e la sinistra.

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