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Claudio, 12.500 km senza pagare ricariche

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Claudio con la sua Citroen E-C4: 12.500 km a spese quasi zero.
Claudio ha percorso 12.500 km con la sua Citroen e-C4: tra ricariche a casa (fotovoltaico) e rifornimenti gratuiti qua e là, non ha praticamente speso nulla.  
di Claudio Moscetti
“Poiché sono un patito della tecnologia e contro l’inquinamento, sapevo benissimo che, al momento di cambiare l’auto, il passaggio all’elettrico per me era un obbligo morale. Ed anche logico, visto che ho un box ed un impianto fotovoltaico, fattori determinanti per fare questa scelta.

franco Claudio: “Venivo da una Laguna con 374 mila km…”

Arriviamo quindi a maggio del 2021, momento in cui la mia amata Renault Laguna viene sacrificata dopo 374.000 km (pur non essendo morta definitivamente). Spinto da mia moglie alla rottamazione, visto gli alti incentivi dell’epoca, accompagnati anche da quelli della casa madre Citroen. E scelta fatta dopo aver visto passare una e-C4 e di cui mi sono innamorato all’istante. Del tutto profano all’elettrico (mai guidato neanche un’ibrida) mi faccio un po’ di giri per prendere lezioni e capire una EV, in attesa del ritiro, che avviene ad inizio agosto. Dopo 12.500 km percorsi ed aver “imparato” a gestire una EV, anche se non si finisce mai di imparare qualcosa, posso dire con certezza due cose:
1) non tornerei mai ad una macchina endotermica
2) se qualcuno mi chiede informazioni perché vorrebbe passare all’elettrico, rispondo sempre con altre domande. Perché passare ad una EV non è cosa semplice e difficilmente lo consiglio, pur essendo io felicissimo della scelta.

Claudio: “Passare all’elettrico? Occhio a questi paletti”

Vi chiederete il perché di questa contraddizione. È semplice, ritengo che ci debbano essere dei paletti fondamentali per questo passaggio. Il primo è la possibilità di caricare a casa, quindi un box. Il secondo e un impianto fotovoltaico, ovviamente non necessario, ma importantissimo per il risparmio. Il terzo è il tipo da lavoro: se comporta un uso continuo della macchina, trovare il tempo di caricare tra uno spostamento e l’altro non è semplice. E può diventare un problema. Naturalmente non può essere l’unica macchina in famiglia. Affrontare uno spostamento improvviso, inaspettato ed avere la macchina con una carica  insufficiente è un problema non da poco. Comunque fino ad ora ho ampiamente ripagato le rate mensili, considerato che con la Laguna spendevo 200/300 euro al mese di gasolio. Adesso sarebbero anche di più, visti i costi esorbitanti dei carburanti.

franco“Ricariche col Telepass e gratuite qua e là: mi sto pagando le rate…”

Ora sono praticamente a “0”, tra ricariche gratuite offerte da telepass, ricariche gratuite in diversi punti nella mia zona e qualche ricarica a casa con il fotovoltaico. Ho percorso 12.500 km senza spendere nulla, un bel risparmio, aggiunto poi al non pagamento del bollo ed alla assicurazione che ho inclusa nelle rate. In ultimo vorrei dare un consiglio fondamentale per chi prende questa decisione senza base di partenza come fu per me. Si deve cambiare mentalità, cambiare modo di pensare alla guida di una macchina, sopprimere gli ardori corsaioli: allora sì che si gusta veramente una EV. Certo per i viaggi è tutto un altro discorso, ma i lavori di installazione delle colonnine negli Autogrill autostradali sono in corso e risolverà anche questo problema “psicologico”. Ultima considerazione: se tutti avessero una macchina elettrica, gli incidenti sarebbero quasi cancellati.

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62 COMMENTI

  1. Se ci fate caso, nell’articolo non ha elencato un pregio che sia uno dell’elettrico – l’unico vantaggio è che per farlo vendere è stato reso economicamente vantaggioso, niente bollo, ricariche gratis ecc.
    Di fatto è una tecnologia immatura (principalmente per l’autonomia e velocità di ricarica), che non può nemmeno impensierire tecnologicamente i motori a combustione traduzionale.
    Ho appena comprato un bel 2000 diesel BMW (uno dei pochissimi rimasti in commercio), e me lo terrò stretto finché potrò.
    Felice di spendere di più ma di non avere tutte le limitazioni dell’elettrico.
    Fra 15 anni quando avremo auto da 1000km (veri, anche in autostrada a 130), colonnine ovunque per strada e rapporti qualità-prezzo più interessanti, ci farò un pensiero.
    Lunga vita al motore a 💥!

    • Ho più di 60 anni, ho guidato auto a benzina e diesel per 40, e ancora devo leggere i commenti del fenomeno che mi spiega come va il 2000 diesel BMW. Santa Maria, dammi la pazienza…

    • Sono solo il co fondatore di questo sito e mi occupo di mobilità elettrica, tutto il giorno, da cinque anni…

  2. Ricaricare senza pagare grazie al fotovoltaico fa abbastanza ridere, primo serve una bella potenza minimo 6kw ma meglio 10 perché per gestire gli apparecchi elettrici della casa e avanzare energia serve in bell bell’impianto, secondo bisogna essere a casa nelle ore di picco quindi tra le 10-16.. terzo bisogna aver ammortizzato la spesa dell’acquisto dell’impianto.. minimo 5-6 anni.. inoltre quando piove o tra ottobre e marzo non vi è molta produzione almeno al nord e centro italia.. Comunque può scordarsi che l’auto duri come la buona vecchia laguna.. a volte per risparmiare davvero basta non buttare oggetti funzionanti, pratica strana adottata anche dai nostri antenati in tempi di ristrettezza economica.. a me viene da ridere quando sento ho cambiato l’auto perfettamente funzionante ma che ormani aveva ben 100.000 km per una nuova.. sto risparmiando tantissimo… certo e il denaro perso della vecchia funzionante aggiunto a quello speso per la nuova dove è andato? Quanti anno di carburante ti saresti pagato… risposta assente oppure eh mala nuova ha il quadro digitale e la frenata assistita…

    • Come sempre, lei interviene solo per scaricare il suo livore verso le auto elettriche, a prescindere dall’articolo che sta commentando.
      Claudio ha installato i pannelli fotovoltaici per alimentare i consumi di casa, quindi ne disponeva già prima di acquistare l’auto elettrica. Tutta l’energia che mette in macchina, quindi, non è gravata del costo dell’impianto. E’ falso che la potenza debba essere di 6, meglio 10 kW: moltissimi lettori caricano abitualmente con 3 kW di potenza contrattuale, facendo attenzione a non utilizzare altri dispositivi elettrici domestici. Chi l’ha detto che si possa ricaricare solo nei momenti di picco? L’impianto produce energia in tutto l’arco della giornata, finchè colpito dalla luce. Le sue considerazioni su quando sia opportuno sostituire l’auto e sulla durata di un’auto elettrica sono gratuite e nulla c’entrano con il senso dell’articolo. Ovvviamente a lei dell’ambiente, delle emissioni di CO2 e dell’inquinamento non importa nulla. Lei vive in un’altra epoca. Peggio per lei

      • 3kW di fornitura, 4,55 kW di impianto. Ricarico la macchina tra le 10.30 e le 14.30 a 2,2 kW da fotovoltaico se c’è sole (febbraio, in estate si ha più tempo). Lavatrice ecc tra le 9 e le 10.30 e dopo le 14,30 quando la produzione è inferiore a 2,3 kW.

    • Ha mai provato una elettrica?
      Se non è il caso, vada a provare. Parla con alcuni possessori e poi me riparliamo.
      Noi abbiamo due EV. Per fare il “pieno” per la DS3 E Tense mi costa circa €8 per fare circa 230km. Invece per la mia Tesla modello 3 mi servono circa €13 alle tariffe attuale.
      Ovviamente ho un impianto voltaico di 9kWh e dunque spesso gratuito.
      Niente spese di manutenzione, niente bollo….
      Confronto a prima quando avevamo auto a combustione (stufe) risparmiamo €3.800 annuo. Cioè in 6 anni mi ricompro una compatta con questo risparmio.
      Non fare il no-Watt quando stiamo uscendo del periodo dei no-vax…

  3. Buongiorno sono in una situazione simile a quella di Franco, ho acquistato una casa che sto ristrutturando ho il box e voglio installare impianto solare. E’ necessario avere una wallbox per poter caricare a costo “zero” oppure senza vendendo la corrente in eccesso la convenienza c’è comunque? Chiedo poichè la wallbox mi è stata sconsigliata per gli alti costi e la durata di circa “10 anni”…

    grazie

    • Primo , bisogna vedere se il fotovoltaico è esposto in modo corretto , una volta verificato questo non vedo dove sta il problema , e poi qual è il costo elevatissimo della Wall box ? R perché deve funzionare solo 10 anni ?
      Purtroppo abbiamo elettricisti che non sono preparati ad affrontare le nuove soluzioni , come i termotecnico di 20 anni fa che non volevano installare riscaldamento a pavimento

    • FOrse ho capito male il tuo commento. L’impianto solare produce, in presenza di luce adeguata, energia elettrica che viene immessa nel circuito casalingo. Durante la produzione tutte le prese di casa prelevano la corrente proveniente dai pannelli. Quindi se ricarichi l’auto (come faccio io) da una presa casaling del box con il caricatore da viaggio in dotazione (io ho una CItroen e-C4) ricarichi tranquillamente (io carico con una media di 18Km/ora). E’ come se fosse una wallbox portatile in realtà. Considera che la ricarica avviene, nel mio caso, a circa 1,8Kw. La wallbox è utile se disponi di maggiori potenze e vuoi rendere più veloce la ricarica. Alcune wallbox si autoadattano ai consumi di casa e abbassano di conseguenza le loro pretese aumentando la potenza di ricarica quando si “libera” il carico casalingo dagli altri usi.
      Sulla vendita “in eccesso” dipende dalla somma dei consumi istantanei durante la produzione (se supero il consumo l’eccedenza la immetto in rete) quindi, per avere ricariche a costo zero devi ricaricare durante le ora di maggior produzione dei pannelli.
      Sulla durata dei 10 anni non ho letto di “scadenze” particolari. I pannelli hanno un decadimento nelle prestazioni ma vengono certificati per almeno 20 anni di utilizzo. Le wallbox sinceramente non lo so.
      FOrse ho usato termini troppo semplici ma magari è quello che chiedevi.

  4. Leggendo l’ articolo su capisce che l auto elettrica conviene se
    Hai i pannelli fotovoltaici ovviamenti carichi di giorno quando sei al lavoro oppure hai delle batterie enormi.
    Hai dei robusti i centivi.
    Hai il garage
    Hai una seconda auto termica
    Fai 100/140 km massimo al giorno
    Non ricarichi ai fast charge
    Usi l’ autostrada e il telepass. Cmq ora non più perche l’ offerta è finita.
    Praticamente perfetta per l’ 1% degli Italiani!
    Meno male che c’è l’ assicurazione meno cara!

    • …e non paghi il bollo, la manutenzione è inesistente, entri nei centri storici e parcheggi gratis. Questo tanto per rinnovare il suo repertorio di gag.

    • Io non ho i pannelli solari , non ho una seconda auto termica ,non uso il garage , ho usato incentivi, faccio anche 250 km giorno e carico gratis

        • Certo infatti ho terminato l impianto per caricare in box che mi ha fatto aspettare due mesi .
          Se ci fosse un distributore che ti dà benzina gratis tu ci andresti ? Dimmi che non ci andresti .

  5. Secondo me prima di cambiare la mentalità bisogna potersi permettere di avere i pannelli sul tetto, ossia abitare in una casa singola ed avere il tetto in esclusiva. In questo caso puoi permetterti l’auto elettrica e quindi puoi anche pensare di cambiare mentalità.
    Ma questa situazione non è quella della maggior parte della gente..

  6. Son stato assicuratore una decina di anni, magari qualcosa ho imparato a capire di come di muovono nel prendere decisioni, non esiste solo rca, le stesse regole vengono usate dagli assuntori per determinare qualsiasi costo/rischio per qualsiasi assicurazione, dalle assicurazioni delle navi trasporti alle pompe petrolifere alle centrali nucleari e la rca del cane.

    Nelle polizze tutte, ci sono una discreta quantità di tasse, contributo SSN è solo uno, c’è una quota regionale o provinciale per aiuto a mantenimento delle infrastrutture, in diverse occasioni lo stato ha messo mano riducendo queste quote, anche se sistematicamente venivano coperte da casuali aumenti nei coefficienti e le assicurazioni restavano invariate..
    Cmq fa presto a verificare se ho detto una fesseria, prenda la sua polizza attuale della elettrica e veda quanto paga, poi prende quella della termica e verifica se c’è una differenza, e come ho detto è una quota minima sulla rca, ma si vuole focalizzare su quello, va bene. Posso avere sbagliato? Boh è possibile, solo gli stupidi pensano di aver sempre e solo ragione ridicolizzando qualsiasi idea diversa dalla propria

    • Che lo fai a fare? Potresti sfruttarlo solo 2 GG, sabato 19 e sabato 26, dopodiché la promozione termina x tutti. E comunque dovresti attivare Telepass Premium Plus…

      • Io sono solo a 4000 ma condivido in toto le tue considerazioni alla luce della mia esperienza di 4 mesi con spring elettrica

        • Enrico, ci puoi dire quanto ti costa RC x la Spring così ci facciamo un’idea di quanto possa costare su una elettrica?

    • Mi associo, assistiamo ad articoli sempre più ponderati. L’impressione è che ormai siamo arrivati ad un punto in cui c’è una “verità condivisa”, ovvero i pro e i contro sono stati “oggettivizzati”, “misurati” e accettati da entrambi gli “schieramenti”.

      C’è un punto che però non condivido dell’articolo: perché mai una elettrica non può essere guidata in modo sportivo? Io sto aspettando una piccola elettrica sportiva low cost x me per andarci forte.

      • Credo che sia dovuto al voler massimizzare il risparmio unito all’autoconsumo. Io sto molto attento allo stile di guida soprattutto tra novembre e febbraio perché il fotovoltaico rende molto meno e voglio assorbire dalla rete il meno possibile.

        Quando ho maggiore produzione…. accelero😉

        • Ottima argomentazione. Ogni tanto, nelle belle giornate di sole, teniamoli in allenamento tutti quei cavalli, sono nati per galoppare … 😉

      • @ Enzo: non contesto la tua voglia di andare forte, ma mi chiedo dove vorresti praticarla. Al di fuori della pista, non ce n’è.

      • Io devo imparare a limitarmi in quanto l auto mi scappa sotto i piedi , poi ci si toglie qualche soddisfazione sulle salite quando i termici si siedono

  7. Mi sfugge la correlazione tra tipo di alimentazione e tasso di incidenti. Purtroppo l’anello debole rimane il conducente…
    Gli ADAS non sono prerogativa delle elettriche, anche se per fascia prezzo e anno di costruzione sono conseguentemente all’avanguardia.
    Per il resto, tutto largamente condivisibile.
    Attualmente il “garage” è importante, in attesa di una carica pubblica AC diffusa, lenta ma economica.

    • Parla della necessità di cambiare mentalità e di “sopprimere gli ardori corsaioli”. In soldoni: si va più piano e quindi con minor rischio di incidenti.

      • Giusto, mi era sfuggito il passaggio per colpa di una lettura troppo frettolosa dal telefono, probabilmente sono influenzato anche dal fatto che sono passato da 1550 kg termici con 85kw e coppia a 4200 RPM a 1650kg elettrici con 225kw e coppia a 0 RPM, in realtà gli ardori corsaioli mi hanno tentato i primi tempi (Model 3).
        Poi è subentrata la “calma del forte” e ora il mio stile di guida è da “nonno col cappello” (ma nei sorpassi li uso tutti, è una questione di sicurezza), purtroppo o per fortuna è pur sempre una macchina che nel tempo in cui scali una marcia con una termica, lei è già a metà sorpasso.

    • Le compagnie assicurative spiegano il minor tasso di incedentalità delle auto elettriche con la tipologia di acquirenti, che in genere non sono neopatentati, non sono “pasionari” della guida e sono mediamente più evoluti

      • Quando era ragazzo (anni 80) ricordo il tasso di incidenti della Golf GTD… Le altre versioni di Golf credo ne facessero la metà, era proprio acquistata da un normotipo esaltato. Era anche l’epoca, fortunatamente passata, in cui i parametri per determinare il premio consistevano essenzialmente nei cavalli fiscali e nell’età del conducente.

      • Ovviamente con l’aumento della platea le cose si normalizzeranno. Chi corre, chi parcheggia dove non deve, ecc guiderà elettrico. Siamo già nella fase di transizione…

        • bravo!! la narrazione secondo la quale chi guida elettrico sia migliore (hanno una patente speciale?) è fuori da ogni logica..

          • La mia narrazione e quella di Andrea coincidono perfettamente. Ma lei non l’ha capito. Pazienza

        • Visto che i dati statistici sono questi, e sono indiscutibili, se la minor incidentalità non dipende dal guidatore, vorrà dire che le auto elettriche sono intrinsecamente più sicure. O è anche questo uno “stupido stereotipo”?

          • Eh.. Quando spiegavo perché le donne han costi sensibilmente inferiori, mi davano del sessista 😂
            Spesso ci si scorda che alle compagnie interessa quanto devono tirare fuori in caso di qualsiasi sinistro per pagare gli altri (la tua auto può essere di diamanti a loro non interessa quanto vale ma quanti danni fa se si schianta) per cui, il fatto che chi acquista un’auto elettrica sia più un tipo di automobilista differente è errato, l’auto può poi usarla chiunque in famiglia ed è anzi molto normale che chi la ha intestata non sia il guidatore principale o lo è 50/50 e le compagnie lo sanno molto bene, le testimonianze qui lo dimostrano dicendo che è l’auto che in casa tutti prendono quando possono.
            Non c’entra nulla che non siano generalmente neopatentati, c’è ovunque la guida esclusiva a maggiori di 27/28 anni e da uno sconticino su rca.
            Il minor costo è sicuramente derivato dai potenziali minor danni che una elettrica può causare, ci sarà (immagino) un grosso sgravio sulla componente SSN proprio per evidenziare il minor impatto sulla salute a lungo termine ed è probabile sia sovvenzione statale in questo caso (briciole sul totale per inciso) sono generalmente più difficili da rubare per cui eventuali danni che un ladro può fare durante un furto sono molto meno probabili. Mi viene da dire che siano anche molto più sicure lato incendio, fatto salvo il diverso trattamento necessario per mettere in sicurezza (ma non paga la polizza per cui frega zero)
            Ora proseguo a intuito ma magari i più esperti possono smentire, data l’assenza del motore frontale anche in caso di incidente i danni ad altri veicoli o strutture e soprattutto persone sono ridotti di molto, c’è meno effetto ariete diciamo, vero che la batteria sotto è molto più pesante ma data la posizione crea meno problemi fuori dal veicolo.
            In più c’è la componente commerciale, auto elettrica = cliente nuovo potenziale, per accaparrarsi una buona marketshare e quindi implicitamente diventare il riferimento per gli automobilisti elettrici.. Gli sconti è probabile vengano dirottati li, ti costa meno come compagnia (per il numero basso di parco circolante) e ci fai una figura di immagine spettacolare favorendo il green, tanto i mezzi che preoccupano le assicurazioni saranno termici ancora a lungo (trasporti pesanti su gomma nave etc)
            C’è da dire però che con gli anni (tanti) il parco circolante sarà sempre più elettrico, e quindi in caso di incidente i danni da riparare alle auto terze saranno economicamente molto più alti, tamponi un auto malamente e si danneggia la batteria… Se prima bastava qualche migliaio di euro tra pagare linps di quello in malattia, sostituire un paraurti e un paio di parti danneggiate, a quelle si sommano batterie decisamente costose… Per cui vedremo i prezzi alzarsi di nuovo, mitigati dagli adas ma a quel punto sarà per noi fondamentale avere dei parametri di sicurezza relativi anche a quelli per fare acquisti consapevoli (o andremo a guardarci le tabelle degli assicuratori lol), di conseguenza ci sarà necessità di mantenere certificati questi adas con extra revisioni dedicate, e già ne discutono da qualche anno.

            Personalmente, aspetto la guida autonoma soprattutto per scaricare definitivamente l’onere assicurativo (e quindi anche costi di revisione per ste robe) sulla casa produttrice, in fondo se saranno così convinti della bontà del loro software non avranno problemi a farlo

          • Lei ha scritto un romanzo a suon di congetture, alcune del tutto campate in aria, tipo lo sconto sul ssn. Ma dimentica che le assicurazioni fissano i premi in base alla statistica. La statistica dice che le auto elettriche hanno meno incidenti e determinano rimborsi più contenuti. Fine della discussione. Il perchè provi ad immaginarlo lei (ma in dieci righe)

          • Certo che sono intrinsecamente più sicure! Hanno tutte la messa a terra e il salvavita. ☝️🤭😉

          • Pasionarii della guida e meno evoluti è tutta da ridere..
            La statistica dice che le ice sono infinitamente di più, PUNTO
            Ecco il semplice motivo..
            Il maggior numero di incidenti dove avviene? Città
            Motivo? Incapacità alla guida.. per la quale non conta il mezzo utilizzato.
            Xardux ha spiegato bene, non tutto si può ridurre al “è come dico io” che adotta qualcuno..

          • Lei è a digiuno di statistica. L’incidentalità si calcola come percentuale media di incidenti per km percorsi per ogni auto; quindi il numero assoluto di auto circolanti non ha nessuna influenza. Se nella media di 10.000 auto termiche si registrano 1,5 incidenti ogni 1.000 km (metto numeri a caso) e su 1.000 auto elettriche gli incidenti ogni 1.000 km sono mediamente 1,1, dal punto di vista dell’assicuratore il rischio (cioè la probabilità che si verifichi un sinistro) è inferiore di 0,4 punti percentuali. Questo si può tradurre in un premio potenzialmente inferiore. Cosa che effettivamente avviene per la gran parte delle compagnie assicurative. Visto che ha lavorano nella assicurazioni per 10 anni e di me non si fida, se lo faccia spiegare dai suoi ex colleghi che si occupano di matematica attuariale.
            Se lei attribuisce questo fenomeno, empiricamente rilevato, in “incapacità alla guida” sta dicendo che i guidatori di auto termiche sono mediamente più incapaci dei guidatori di auto elettriche. Sono parole sue, badi bene.

          • io sarò digiuno (CVD) di statistica, ma 2 conti li so fare:
            le auto diesel pagano di più perché sono la maggioranza del totale sulle strade..
            al contrario le bev sono una minima parte.
            statisticamente la loro probabilità di causare un incidente è basso proprio per l’esiguo numero di veicoli elettrici circolanti rispetto al totale: come dice andrea, appena ci sarà la conversione, vedremo se gli incidenti caleranno..
            ricordo infine che gli adas, senza la quale saremmo tutti morti, sono sia su ice che bev.
            non saper guidare, non è prerogativa di nessun mezzo: chi non sa fare una rotonda, non lo sa a prescindere. ops, 12 righe.. sorry

          • @Ernesto
            Non mi cada sull’errore relativo/assoluto.

            Secondo il suo criterio sarebbe impossibile fare confronti tra la popolazione del Lussemburgo (630.000) e la Cina (1.400.000.000) perchè qualsiasi categoria lei scelga, in Cina sono di più.

            Il tasso di incidenti per 100.000 km rende confrontabile qualsiasi tipologia di veicolo con un’altra, indipendentemente dal numero di veicoli circolanti di quel tipo. Può persino confrontare il Lunar Roving Vehicle che ha percorso meno di 50 km sulla luna (ed è ancora là) con qualsiasi altro veicolo, facendo le dovute proporzioni.

            Glielo dico da statistico (di formazione) e informatico (di professione).

          • Grazie per l’appoggio morale, Guido. Ma con Ernesto è fatica sprecata. Non vuole proprio capire.

      • Il “guidatore evoluto” mi mancava. A mio avviso, un conducente distratto e imprudente lo è con una macchina endotermica e con una elettrica. Le compagnie calcolano il premio in base alla percorrenza ( ad oggi inferiore) di un’auto elettrica ma soprattutto dal fatto che negli incidenti delle endotermiche vengono danneggiati le parti meccaniche ed elettroniche che nelle elettriche, per progetto, sono più protette

        • Che i premi per le auto elettriche siano inferiori è un fatto; che il tasso di sinistrosità sia più basso è un altro fatto; che il costo medio per sinistro sia inferiore non possiamo confermarlo nè smentirlo; che la sinistrosità ridotta sia collegabile alla ceratteristiche dell’acquirente medio di auto elettriche (il famoso guidatore evoluto) è una spiegazione che ci hanno dato le compagnie assicurative. Non è una valutazione nostra, anche se ci pare sensata. Gli automobilisti elettrici sono ancora una nicchia di cosiddetti “early adopter”, sicuramente appassionati di tecnologia, sicuramente mediamente benestanti, sicuramente più attenti all’ambiente e ai consumi anzichè alle pure prestazioni velocistiche. Non crede?

          • Concordo con Massimo, secondo me le statistiche fotografano realmente una situazione in cui le auto elettriche fanno meno incidenti delle auto a benzina. Se dovessi avanzare delle ipotesi, questo avviene per 2 ordini di ragioni:
            – le auto elettriche sono più costose e chi acquista auto costose è un guidatore più prudente. Se guidi un’auto da 50000 euro non “ti butti” all’incrocio perché hai paura di essere urtato, sei hai un “vecchio catorcio” rischi perché una ammaccatura in più, una in meno non cambia. Inoltre, mi secca doverlo scrivere, chi è borghese/benestante generalmente ha meno fretta negli spostamenti e ne fa di meno: il professionista può arrivare anche 30 minuti di ritardo ad un appuntamento, il metalmeccanico che deve timbrare il cartellino ed è in ritardo deve accelerare. Ricordo che con la mia 350Z da 280cv pagavo meno RCA di un parente con una Fiat Brava da 110cv: non mi stupirei se dalle statistiche dei sinistri emerge che percentualmente le Fiat Brava fanno più incidenti delle 350Z
            – le auto elettriche ti spingono a guidare più piano sia perché non c’è il rombo che dà adrenalina, sia perché la coppia abbondante consente di gestire in tranquillità situazioni di stress, sia perché l’auto elettrica è più sensibile alla guida sportiva, ovvero esagerando con l’acceleratore i consumi si impennano (a differenza dell’auto a benzina o diesel) e quindi inducono a trasformare i conducenti in hypermiler (non a caso delle esperienze di guida di auto elettriche con potenze che partono mediamente da oltre 200 cv nessuno su questo sito che racconti quanto si diverte a pestare sull’acceleratore …)

          • -Gli automobilisti elettrici sono ancora una nicchia di cosiddetti “early adopter”, sicuramente appassionati di tecnologia, sicuramente mediamente benestanti, sicuramente più attenti all’ambiente e ai consumi anzichè alle pure prestazioni velocistiche.-

            Purtroppo il poter verificare questa mia ipotesi rasenta praticamente l’impossibile, ma sarei pronto a scommettere che gli stessi early adopter di cui sopra, già avevano una minore incidentalità anche quando guidavano macchine a pistoni. E questo secondo me per tutta una più larga serie di motivazioni, che esulano dalle strette questioni ambientalistiche (che pure probabilmente vi son comprese) e che tra le altre cose vanno più o meno a sfiorare anche il fatto che fondamentalmente alle persone di cui sopra il guidare l’automobile risulta quasi più un “obbligo” che un piacere. Sia chiaro: de gustibus. La cosa non vuole assolutamente essere una critica, ognuno vive come vuole. Però per esempio io raramente o per meglio dire quasi mai ho trovato all’infuori di questo sito e più in generale nei siti dove si parla di mobilità elettrica tutto questo interesse palese e quasi entusiasta per la guida autonoma. Interesse assolitamente legittimo, ribadisco. Per esempio io personalmente la guida autonoma la trovo attraente come il vaiolo.

            Tutto questo per dire cosa? Che con ogni probabilità una persona che si mette al volante con il solo intento o la sola necessità di spostarsi da A a B, sbaglierò, ma è assai più probabile che tale persona sarà più attenta a regole e limiti e in ultima analisi alla sicurezza rispetto a qualcuno che magari, con tutto il buon senso e tutte le migliori intenzioni, nella sua umana fallibilità nel fare qualcosa che gli provoca divertimento magari ogni tanto cede alle tentazioni.

          • Infatti concordo al 100% con lei. Il fatto è che prima dell’auto elettrica questo universo di guidatori “per forza” si mescolava alla massa. Oggi viene aggregato in una precisa categoria, quella di chi guida l’auto elettrica, il che consente alle compagnie assicurative di calcolare un premio su misura, scontato per il minor rischio assunto.

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