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Circ, al Kilometro Rosso la micromobilità in sharing è gratis

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Dopo l’annuncio dello scorso luglio (leggi qui), i monopattini elettrici di Circ, leader europeo per la micromobilità, entrano ufficialmente in servizio presso l’Innovation District Kilometro Rosso. Saranno a disposizione degli oltre 1.700 lavoratori del campus, garantendo un trasporto quotidiano sicuro, sostenibile e interconnesso.

Sperimentazione e co-design

Il progetto prevede una fase di test iniziale di 6 mesi. In questo modo, gli abitanti del polo d’innovazione potranno comprendere e verificare di persona le potenzialità d’uso dell’e-scooter come mezzo di trasporto a tutti gli effetti. In più, avranno l’opportunità di esprimere direttamente a Circ aspettative, dubbi e impressioni sul sistema di prodotto-servizio erogato, oppure di fornire suggerimenti per lo sviluppo dello stesso. Non solo da un punto di vista quantitativo, ma anche qualitativo.

A tal proposito l’operatore tedesco di sharing fornirà a ciascun utente anche un questionario di valutazione rispettivamente all’avvio del periodo di prova e al termine. L’auspicio è quello di estendere il raggio d’azione dall’ambito privato a quello pubblico. Infatti, Maia Lottersberger, Communications Director di Circ Italy, ha dichiarato che “il prossimo passo è quello di condividere questa esperienza con i Comuni impegnati nello sviluppo di un quadro normativo locale“. Questo intento trova un solido fondamento nell’esperienza raccolta dall’azienda a livello internazionale, grazie a una presenza distribuita su 12 Paesi e 40 città differenti.

Il GPS regola la velocità

La flotta di partenza per il servizio di micromobilità in sharing presso il Kilometro Rosso è costituita da una ventina di unità. In seguito la quantità potrà essere incrementata in caso di riscontro molto positivo da parte dei lavoratori della struttura. Le caratteristiche tecniche del monopattino elettrico sono studiate per ottimizzarne la condivisione e la durata nel tempo. Pertanto robustezza, sicurezza e ridotta manutenzione sono gli ingredienti salienti del prodotto.

Le ruote sono “piene” e con un battistrada ampio per avere una maggiore stabilità durante la guida, mentre l’ammortizzatore anteriore a doppia forcella consente di assorbire le sconnessioni del fondo stradale in tranquillità. La dinamica del veicolo risulta di qualità grazie alla rigidità offerta dal telaio rinforzato in lega d’alluminio. Parlando delle prestazioni, il sistema GPS regola automaticamente la velocità del monopattino, rispettando i livelli individuati nel decreto sulla sperimentazione della micromobilità (n.229 del 4 giugno 2019). Si può quindi andare fino a 6 km/h (a passo d’uomo) nelle aree pedonali. I 20 km/h si possono invece raggiungere nei percorsi pedonali e ciclabili, ciclovie, zone e strade con limite di 30 km/h.

Si viaggia gratis

L’acceleratore a farfalla è molto facile da usare e permette di apprezzare la reattività dell’e-scooter. In parallelo, il freno a tamburo e quello elettrico (rigenerato dal movimento del monopattino) consentono decelerazioni progressive e in pieno controllo. L’impianto d’illuminazione implementa fanale anteriore, posteriore e sottopedana, garantendo una buona visibilità del veicolo e dell’utente in ogni condizione. Inoltre Circ, insieme ai monopattini, propone dei caschetti da ciclista che si possono indossare durante gli spostamenti.

Per gli amanti della tecnologia, è inserita sul piantone dello sterzo una presa USB per ricaricare dispositivi come lettori musicali o smartphone (per i quali è installato uno specifico supporto). C’è pure il portabicchieri, utile anche come mini bagagliaio “all’aperto”. L’accesso al servizio di sharing avviene tramite la tradizionale app (iOS/Android) dell’azienda, scaricabile a costo zero. Associa vari colori ai differenti limiti di velocità e aree di circolazione. Gratis è anche lo sblocco e la tariffa al minuto nel campus, incentivo per trasformare la micromobilità da esperimento in consuetudine.

L’innovazione come attitudine

Roberto Marelli, Development Director di Kilometro Rosso, ha sottolineato che il distretto bergamasco è “una piattaforma aperta di sperimentazione e innovazione che promuove l’adozione di soluzioni tecnologicamente avanzate“. Le aree tematiche di ricerca sono tra le più disparate: smart manufacturing, IoT, energy management, ma anche materiali avanzati, life science e impatto ambientale. E la vivacità del luogo è certificata da numeri importanti, come i 58 brevetti depositati nel solo 2018 e i 23 progetti di ricerca e sviluppo finanziati per oltre 105 milioni di euro. La micromobilità in sharing s’inserisce quindi in questo contesto come un nuovo campo d’indagine tecnico e sociale da esplorare.

– leggi anche: Una guerra tra bici e monopattini: ecco cosa evitare

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