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Cingolani, il ministro della…maledizione ecologica

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glasgow accordo
Il ministro per la Transizione ecologica con l'inviato degli Usa per il clima, John Kerry.

Cingolani, il ministro della maledizione ecologica. Non passa giorno senza che il prof descriva il passaggio a un mondo più sostenibile come una prova infernale…

Cingolani
Roberto Cingolani, 60 anni, professore universitario.

Cingolani e la transizione green vista come “un bagno di sangue”

Nessuno pretende che un ministro chiamato a indicarci la strada per un futuro con meno emissioni nasconda le difficoltà che questo comporta. Ma il pessimismo con cui Cingolani accompagna ogni dichiarazione sul tema fa pensare che sia la persona sbagliata al posto sbagliato. In tutti i Paesi chi fa il suo mestiere cerca di convincere cittadini e imprese che la transizione è densa anche di opportunità. E che comunque indietro non si torna, vista l’emergenza ambientale nella quale il pianeta si dibatte. Lui no: ammonisce, scoraggia…Da ultimo, intervistato dalla Stampa, ha insistito su un concetto a lui caro: “Confermo, la transizione ecologica potrebbe essere un bagno di sangue. È una mia frase che Grillo ha poi ripetuto. Vuol dire che per cambiare il nostro sistema e ridurre il suo impatto ambientale bisogna fare cambiamenti radicali che hanno un prezzo. Di conseguenza dovremo far pagare molto la CO2 con conseguenze, ad esempio, sulla bolletta elettrica».

CingolaniScettico anche sull’auto elettrica, in cosa crede?

Insomma, Cingolani non molla, evoca disastri. E oggettivamente rischi di fare il gioco di chi vorrebbe lasciar tutto com’è, con una società legata mani e piedi a petrolio e carbone. È un po’ come se il ministro dello Sport ammonisse in continuazione sui rischi che l’attività fisica comporta, invece di evidenziare i benefici del fare movimento. Del resto  il ministro della Transizione Ecologica aveva iniziato il mandato spiegando a Repubblica che cosa faremo dei miliardi del Recovery Plan. Alla domanda su come ci muoveremo con le auto in città, aveva risposto testualmente: “Quando il 72% dell’elettricità sarà prodotta con zero emissioni, allora avrà senso rendere di uso comune la mobilità elettrica. Che senso ha guidare un’auto a batteria se per ricaricarla si brucia petrolio o carbone?“. Il fatto è che dal ministro della Transizione ecologica ti aspetteresti che indichi la strada per aumentare la produzione da rinnovabili, peraltro già notevole in Italia. E invece no: sempre dubbi, pessimismo…Con l’Eni che incassa e ringrazia.

SECONDO NOI. Solo una domanda: ha senso un ministro della transizione ecologica che dimostra di non credere nella transizione ecologica? C’è chi dice che sia solo un problema di comunicazione e alle critiche Cingolani risponde con la solita storiella che lui “è un tecnico e non un politico”. Ma per un lavoro come quello che sta facendo serve fare buona politica, con coraggio e obiettivi ambiziosi. 

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45 COMMENTI

  1. Io non mi spiego perchè un paese che è circondato dal mare come l’Italia non abbia l’eolico off-shore un pò dappertutto. Potremo avere tanta di quella energia da rinnovabili da accendere le centrali a gas giusto per avere la fiammella a natale per il presepe e invece perdiamo la possibilità di fare investimenti importanti che potrebbero cambiare la vita di tutti. Eppoi perchè se mi sono accollato l’investimento di un impianto fotovoltaico devo continuare a pagare nella bolletta della corrente elettrica una tassa per le rinnovabili? Un ministro dovrebbe fare anche questo, se fosse un ministro con la M maiuscola ma evidentemente….

  2. Cingolani per favore dimettiti e lascia il ruolo ad altro con più convinzione sul cosa si deve fare, grazie. Le fuel Cell, l’idrogeno e la fusione nucleare raccontale come favole ai tuoi nipotini prima di fare nanna, grazie.

    • Ho l’impressione che i toni comincino a diventare quelli degli haters. Non è così che vorremmo si esprimessero i lettori in questo blog.

      • Puo’ anche essere che il messaggio sia da Hater, ma da un fisico mi aspetto che sappia fare quattro conti sull’efficienza della filiere H2 verde per autotrazione (e quindi Whell to wheel circa 17%) o la quantita’ di CO2 prodotta durante il reforming per l’H2 blu (e quindi non cambia nulla per il pianeta rispetto a bruciarlo, anzi.. bruciarlo direttamente e’ piu’ efficiente).
        Senza contare che ad aspettare la fusione facciamo in tempo ad arrostire come polli sullo spiedo visto che la roadmap del reattore piu’ promettente vede l’accensione del primo reattore commerciale nel 2050 e poi da li vanno costruiti gli altri.
        La transizione ha SICURAMENTE un costo, ma la non transizione ha un costo mostruoso che stiamo (stanno) allegramente scaricando sulle spalle di figli e nipoti che vivranno in un mondo notevolmente peggiorato (perche’ le tensioni quando i mari cresceranno di 2 o + metri, la bio diversita’ sara’ distrutta e tante belle cose porteranno a guerre e problemi giganteschi).
        I 40 gradi nel British Columbia (che conosco) non si sono mai visti da quelle parti.
        Non e’ piu il tempo di sprecare energia in processi poco efficienti per mantenere in vita aziende destinate a crepare se non convertono il loro business, quindi e’ ora di finirla di parlare senza cognizione di causa (o eterodiretti da lobby varie) per mantenere interessi economici, il pianeta se ne frega e ci sta presentando allegramente il conto..

        • Dire che Cingolani parla “senza cognizione di causa”, o che sia “eterodiretto da lobby varie” è appunto usare toni da hater. Nessuno ha la verità in tasca e la transizione energetica è una sfida molto più complessa di come lei la rappresenta. Infatti se ne discute in tutto il mondo.

          • Non mi pare di aver detto che Cingolani lo sia. Questa e’ un interpretazione sua. Il mio discorso era molto piu’ ampio sopratutto dopo libri come “Dentro la fiera delle falsita’”. Se lei ritiene che siano toni da Hater opinione sua. Io resto dell’idea che al pianeta dei bipedi senza pelo che pensano di essere DEI freghi poco o nulla e ci presentera’ il conto della nostra stupidita’ e ingordigia. Non oggi, non domani ma lo fara’ sicuramente.

          • Personalmete sono preoccupato come e più di lei dei cambiamenti climatici. Ho le mie idee su come contrastarli, ma cerco di capire quelle di chi avanza soluzioni diverse. Con un pò di umiltà

  3. Non concordo. Il responsabile della linea del governo sulle scelte economiche del recovery fonda é Draghi.

    Il re é nudo. Draghi é nudo. I soldi del recoveey vadano alle lobby di sempre. Bravo Mario!

  4. Hai aggiunto un dato serio alla discussione. Oltre a parlare male, il ministro lavora anche peggio e fa perdere soldi all’Italia!

    • Cingolani ha un approccio pragmatico. L’ignoranza dei commentatori che probabilmente sono più abituati alla fede che alla ragione e alla calcolatrice mi convince sempre più che per fortuna c’è lui.

  5. Draghi e Cingolani stanno preparando una restaurazione in grande stile…. si punta sul metano e sull’idrogeno ricavato dagli idrocarburi!! No alle rinnovabili e no alle auto elettriche. Le generazioni future ne pagheranno la conseguenza. Che vergogna!

  6. Cingolani sta cercando con tutte le sue forze di fermare il cambiamento per avvantaggiare le lobby del petrolio e del gas. Ci condanna così all’arretratezza energetica e ci farà perdere posti di lavoro nei prossimi anni. Cingolani sarà ricordato come una iattura per tutto il paese.
    Cingolani ci fai vergognare di questo paese!

    • eh bhe vorrei ricordarvi il nuovo gasdotto che arriva dalla russia … ci vorranno decenni per ammortizzare il costo … pensate che non ce lo faranno pagare???? … l unico modo che abbiamo di rispondere sono i fatti e preferendo la mobilità elettrica … ma siamo in italia e la maggior parte ancora oltre a non capire disprezza l elettrico

  7. Ricapitoliamo…..metano si, metano no, cingolani no, Berlusconi no, Salvini no, meloni no, draghi no, tutti venduti e incompetenti, (riassunto velocissimo di ciò che avete scritto), chi rimane? Rimangono gli ILLUMINATI!!! Quelli del voto ai 16enni , della decrescita felice, del vaffa …vi meritereste Tonelli ministro della transizione ecologica….

    • E si, signor Fabrizio, ci vuole un yes men come lei… ma per favore…..
      Cingolani è semplicemente uno del “vecchio sistema” messo lì per (frenare!) la transizione ecologica.

      • Eh no Christian, Yes Man proprio no. La transizione ecologica sarà indolore? Non credo. Basta una sola tecnologia “verde”? , non credo….questo dice cingolani

    • Se pensi come hanno ridotto l’Italia dalla prima repubblica all’ultima legislatura l’elenco di benefattori che hai riportato direi con certezza che i migliori di tutti sono proprio quelli del Vaffa!

      • Fantastica la prima repubblica: P2, Brigate Rosse, tangentopoli, stragi di stato, inflazione al 20%. Forse lei era bambino, io no

  8. Nessuna sorpresa. Ricordiamo cosa disse Cingolani, fresco di nomina, il 16 marzo 2021 durante l’audizione davanti alle commissioni riunite Ambiente e Attività produttive di Camera e Senato: “Tra 10 anni probabilmente avremo il green hydrogen, le automobili andranno a fuel cell e anche i camion andranno a fuel cell perché sarà una tecnologia consolidata, batterie semmai le avremo superate già, perché hanno un problema di dismissione, ma staremo investendo sulla fusione nucleare, che ora sta muovendo i primi passi nei laboratori. Spero che se avremo lavorato bene tra 10 anni i nostri successori parleranno di come abbassare il prezzo dell’idrogeno verde, di batterie non se ne parlerà più e investiremo sulla fusione”.
    Mi sembrava già tutto estremamente chiaro, sta lavorando sul paradigma dell’idrogeno per affossare l’elettrico a batteria (mentre stranamente tutto il resto del mondo, che non capisce niente, sta andando in questa direzione…). E poi, surrettiziamente, fa pure intendere che per la fusione quasi quasi ci siamo, ed è lì semmai che dobbiamo mettere gli investimenti, non certo su quella roba già obsoleta che è la ricerca sulle batterie e sulle tecnologie di riciclo. Insomma, il perfetto discorso del Tutto deve cambiare perché tutto resti come prima. Bagno di sangue? No, non si sarà nulla, semplicemente nulla, a parte i soldi che copiosamente finiranno dove sappiamo, e il sangue sarà quello dei nostri figli e nipoti.

    • mi sembra estremamente chiaro che hai le idee offuscate dalle parole di chi con malizia cerca di spingere l’opinione pubblica verso idee più conciliati con l’industria energetica.
      Se seguissi con attenzione i fattiti saresti accorto che lo sviluppo delle batterie ormai è galoppante e sempre piu veloce.
      Non ce nessuna possibilita per nessuno di competere con le auto elettriche a batterie … ovviamente parlo appunto di AUTO e mobilita privata.
      L’idrogeno sara molto probabilmente il futuro per mobilita pesante, navi e aerei …. questo sempre che le batterie non subiscano accellerazioni tecnologiche impressionati nei prossimi 10 anni … le attuali tecnologie e soprattutto gli studi sui nuovi materiali fanno presagire a sviluppi che solo 3 o 4 anni fa erano impensabili.
      Per quanto riguarda il nucleare di “4 generazione” … la fusione …. è sicuramente il futuro … ma se fossi informato sull’argomento capiresti che hai il 99% di possibilità di non vederlo … purtroppo si parla della prima centrale funzionante forse nel 2050 … funzionante non vuol dire industrialmente ed economicamente conveniente e valida …. si parla del processo che mantiene attivo il plasma … purtroppo ad oggi si conta in secondi … o pochi minuti …. diciamo che una volta affinato il processo … una volta che riusciremo a produrre piu energia di quanta ne usiamo per attivare il processo … poi … ci vorranno anni/decenni per una industrializzazione … con tutta probabilita l’uomo fara prima a vedere la prima base permanente sulla luna e il primo sbarco su marte …. bisogna informarsi per capire se la persona che hai “davanti” ti racconta favole … e soprattutto a che pro te le racconta

      • LEI è un po’ distratto o ha risposto alla persona sbagliata. Rilegga bene e cerchi di capire il senso di quello che ho scritto. E, se ci riesce, metta anche meno puntini, dai…

  9. si candida per l’ambito ‘peggior ministro della storia italiana’
    e dire che abbiamo avuto sempre (rarissime eccezioni) disastri umani nel ruolo di ministri

    • Fatemi capire….se ci sono annunci su future super batterie che si ricaricheranno in un amen e che costeranno pochissimo tutti a fare la ola da stadio, se un ministro dice che fra un po’ di anni l’idrogeno sarà conveniente ed accessibile , tutti a dire che è incompetente, lobbista , ecc ecc ecc. . Ah la coerenza

  10. Le parole sono importanti, e da uno come lui non mi aspetto che le usi a sproposito. Quindi in quel “bagno di sangue”, seppure al condizionale, ci vedo della incompetenza o peggio dei conflitti di interesse. Uno studio inglese (del SMMT) riporta delle opportunità di crescita e qualificazione del lavoro, se il passaggio alla mobilità elettrica verrà ben gestito, elencando tutte le cose da fare. Le sfide del futuro vanno affrontate con coraggio e positività, non con frasi come quella. Cingolani grande scienziato, ma come ministro della transizione ecologica non lo vedo bene.

    • Non voglio fare il moralista, ma onestamente anche il suo passaggio ai vertici di Finmeccanica, grande azienda, ma che ha nel portafoglio anche diverse produzioni nel settore militare, mi aveva lasciato perplesso. Adesso la perplessità aumenta settimana dopo settimana: mi sembra l’anello debole di un governo che, personalmente, mi rassicura molto, soprattutto per chi sta a Palazzo Chigi.

      • A me Cingolani sembra l’anello forte o per meglio dire , il cavallo di troia con cui i soliti noti si sono presi un ministero chiave che poteva infastidirli. Rimpiango moltissimo il ministro Costa che ha dimostrato di fare il proprio lavoro con grande convinzione.
        Dubito che il governo voluto fortemente da Confindustria ci porterà alla transizione ecologica.

        • Il governo l’ha voluto Mattarella per arrivare vivi alle elezioni dopo che tutte le maggioranze si erano squagliate, per la verità, non facciamoci prendere dal complottismo.

          • Il governo l’ha voluto Mattarella ma il precedente l’ha voluto far cadere qualcun altro. Se mi passa la metafora, Mattarella deve scegliere le portate ma se gli presenti il menù fisso…. A parte questo, su cui si può disquisire a lungo, ribadisco che, secondo me, Costa è stato il miglior ministro dell’ambiente dall’istituzione del ministero ne 1986

  11. temo che non sia un “vaso di coccio”: sa benissimo quello che dice, pur rischiando di essere impopolare
    produrre 1kWh elettrico da termico, ora come ora, costa ben oltre 2kWh termici (energia primaria) quindi il rendimento alla fonte è <50%: comunemente si assume 40%
    il rendimento a ciclo chiuso del complesso batterie-inverter-motore elettrico sarà 80%
    quindi l'auto elettrica, alla ruota, rende il 40%*80%=32% dell'energia primaria
    a fronte di ciò dobbiamo considerare (almeno per le auto ibride) un peso ben maggiore, almeno del 20% (300kg di materiale elettrico in un'auto che, senza quello, peserebbe 1500kg) cioè una maggiore potenza richiesta alla ruota
    quindi il rendimento, a partire dall'energia primaria, a parità di "payload" (passeggeri + bagagli) scende di un 20%: diciamo sul 25%
    un motore Diesel turbo in condizioni ideali (a tutto gas al regime di coppia massima) rende forse 25%; a regimi normali ("ciclo urbano") diciamo il 20%
    quindi non siamo tanto lontani
    il discorso è ben diverso se l'energia elettrica proviene da fonti non fossili: fotovoltaico, eolico, nucleare etc.
    ed è ben diverso se invece di quelle smargiassate di ibridi, consideriamo auto 100% elettriche, veramente utilitarie
    …. forse il prof. Cingolani intendeva dire questo?

    • Per mia esperienza, tantissimi ricaricano da fonti sostenibili e già in Italia produciamo più del 30% del fabbisogno da rinnovabili: quindi pensando positivo facciamo già molto anche se molto c’è da fare. Inoltre è evidente che lei non ha o non ha mai guidato un auto elettrica altrimenti avrebbe già realizzato quanto poco consuma. Mediamente un quarto intermini di energia di un diesel di modello equivalente. Quindi ipotizzando una transizione termico elettrico si potrebbero già fare i conti di quanta energia servirebbe….chissà se i circa 100 Twh di rinnovabili annui (equivalenti a 10 milioni di litri di carburante) sono già sufficienti….ho fatto conti a spanne.

    • Per produrre un litro di benzina o gasolio mi sa dire quanta CO2 e quanti veleni vengono immessi in atmosfera?
      Intendo dalle perforazioni, al trasporto, alla raffinazione, al ritrasporto ed alla combustione finale.
      Mettiamoci dentro anche tutte le evaporazioni, tutti i malati e morti avvelenati dall’industria del petrolio.
      Se non ricordo male il ciclo otto a benzina ha un rendimento del 17-18%, ed il ciclo diesel del 22-23.

      Che costo ha l’immigrazione da paesi dove le coltivazioni sono state rese impossibili dal peggioramento climatico!?!? (ed ironia della sorte in parlamento abbiamo un fenomeno con scritto Trump sulla bocca che da un lato sudolamente cerca di trascinare avanti il termico ed i fossili e dall’altro si lamenta dell’immigrazione).

      Che costo hanno (economico e umano) tutte le patologie generate dall’avvelenamento prodotto da petrolio e derivati?

      Che costo ha tutto quello sta succedendo in Canada in questi giorni?

      I ghiacciai stanno scomparendo, Zermatt è stata alluvionata in piena estate con cielo sereno, quando non ci saranno più i ghiacciai che alimentano fiumi e laghi qualche problema di siccità arriverà.

      Leggo ogni tanto qualche demente prezzolato che lancia proclami dicendo che le auto elettriche faranno saltare i sistemi elettrici nazionali dei singoli stati, peccato che finora i black out sono arrivati per l’eccesso di uso di condizionatori a causa del caldo provocato dalle combustioni fossili.

      Ricordiamoci che in Italia l’energia viene prodotta per più del 40% da fonti rinnovabili e per un altro 40% da metano (che come impatto ambientale non ha nulla a che vedere con il petrolio), quindi possiamo dire che IN ITALIA OLTRE L’80% DELL’ENERGIA NON ARRIVA DAL PETROLIO, ed il metano di CO2 rispetto ai derivati del petrolio ne emette molta, molta meno.

      Subdolamente ci viene continuamente ripetuto: da un lato che il rinnovabile è solo il 40% ed il resto è fossile (omettendo la verità, ovvero che la stragrande maggioranza di questo fossile è metano) e dall’altro che tanto vale usare le auto a benzina e gasolio in quanto fossile per fossile……..(omettendo di dire che i due (metano e petrolio) sono solo parenti ed hanno un impatto ambientale immensamente diverso).

      Una centrale a metano (la più scadente) rende oltre il 40/50%, pertanto anni luce migliore del motore a scoppio, e se poi al rendimento del motore a scoppio togliamo anche tutto il bruciare, scartare e avvelenare per arrivare al litro di benzina o gasolio, il rendimento dei motori termici crolla ulteriormente in modo disastroso, al livello dello spessore morale di coloro che cercano di darcela a bere tutti i giorni.

  12. Sono totalmente d’accordo con l’articolo. Cingolani e stata una bidonata appioppata a Grillo che, col senno di poi, possiamo dire che fosse già in stato di “bollitura” avanzata.
    Peccato.
    Ci aspettiamo di veder iniziare i lavori del ponte sullo stretto e continuare quelli del tav: pacchi di soldi che si sarebbero potuti spendere molto, ma molto meglio

  13. Se il ministro non ha capito il senso che ha guidare un’elettrica , glielo spiego io. Cercherò di semplificare il più possibile , così che possa ( mi auguro) comprendere il mio pensiero anche lui. Al di là di quanto inquinamento si genera durante la produzione di un’auto elettrica ( io sono un medico e questo non è il mio campo , ma immagino che si inquini anche a produrre un ‘auto endotermica con il suo carburante ) resta il fatto che chi guida un veicolo elettrico , soprattutto in città, non fa respirare ai pedoni e ai ciclisti che incontra , tutte quelle sostanze tossiche così altamente cancerogene che invece emette al suo passaggio un ‘auto tradizionale. Questa è la grande differenza, questo è il senso. La invito Ministro a venire a fare una passeggiata lungo i viali di Bologna all’ora di punta , per godere della nostra aria così salubre e così ricca di quelle sostanze tossiche di cui Lei è così particolarmente ghiotto.

    • E non solo.
      Finché brucio petrolio, di fatto costringo tutta la filiera energetica a portarmelo fin sotto casa senza alcuna alternativa possibile. Se consumo energia elettrica, permetto a chi ha in mano le redini delle politiche energetiche del paese di fare tutto il possibile per ottenerla da fonti più pulite. L’accumulo locale (batterie) avrà anche i suoi difetti, ma, in un futuro prossimo in cui sarà diffuso, distribuito in modo omogeneo sul territorio e tecnologicamente sempre più governabile (V2G, accumulatori casalinghi) permetterà di spostare su rinnovabili sempre maggiori fette di produzione superando il limite tecnologico dell’asincronia fra produzione e consumo.
      Mi sembra logico che le modalità di consumo e quelle di produzione non possano che inseguirsi: una massa critica di cambiamento di modalità di fruizione di energia guiderà il cambio di modalità di produzione (non dal punto di vista politico, ma semplicemente tecnologico); a sua volta il cambio di modalità di produzione agevolerà il cambio di modalità di fruizione.
      Anche in questo caso, sarà una questione più economica che politica; semplicemente il divario tra petrolio e elettricità aumenterà man mano che i costi ambientali verranno convertiti in costi economici, e sempre meno persone potranno e vorranno permettersi il costo di un’inquinante auto con motore a scoppio da alimentare con un carburante sempre più costoso e difficile da procurare, ma sperabilmente saremo pronti con tecnologie alternative che potremo permetterci, sia economicamente che dal punto di vista ambientale.
      Compito delle politiche energetiche è innescare questo meccanismo ora per raccoglierne i frutti nel prossimo decennio con incentivi e disincentivi (sì, intendo proprio tasse salate che ridimensionino la voglia di macchinoni inquinanti ed evidentemente, vista l’attuale mania per i SUV, troppo economici all’acquisto, perché il vero costo lo pagheranno i nostri figli).
      La mia sensazione è che, al di là del marketing, dei proclami sull’autonomia, della corsa a presentare modelli per venire incontro a una nascente esigenza di mercato e per evitare multe salate nel breve termine, le case automobilistiche abbiano già realizzato che devono lavorare ora per essere tecnologicamente pronte a un mercato ancora parzialmente indefinito ma che fra 10-20 anni sarà completamente diverso da quello degli ultimi 100, che lo si voglia o no.

  14. Purtroppo Cingolani è lo specchio della transizione ecologica che l’attuale governo vuole. L’attuale premier ed una buona parte del governo vedono l’abbandono dei fossili come fumo negli occhi, ricordiamoci che Draghi è sempre stato un ottimo curatore degli interessi dei potenti, ricordiamoci che Salvini si ispira a Trump, ricordiamoci che Renzi è un’altro che si preoccupa degli interessi dei potenti, di FI e di FdI non serve neppure parlare.

    Questo personaggio (da anni uomo di fiducia dell’eni) se lo sono cercato apposta per mettere il più possibile i bastoni fra le ruote alla transizione energetica. A loro non gliene frega nulla dei disastri che il surriscaldamento globale sta creando, a loro interessano i profitti ed il futuro dei loro amici di sempre.
    A loro interessano solo i soldi, e non gliene frega nulla di coloro che stanno pagando il prezzo di tutto questo (FI AN e Lega lo hanno dimostrato anche nel 2003 quanto hanno autorizzato le raffinerie a bruciare il petroleum coke che è lo scarto più velenoso ed inquinante che esista fregandosene della salute di chi abita intorno).

    Che dire: gente orribile a cui non capita mai nulla, come se fossero protetti dagli inferi.

  15. forse vi è sfuggito che ha già perso 2,5 Miliardi euro di PNRR , l’UE ha bocciato il progetto ..
    perchè voleva fare idrogeno BLU per l’ILVA di Taranto ..

    ora non so se questo è il tipico italiano di coccio in mezzo a tanti italiani di ghisa
    ogni riferimento a battute romanesche e “tombini di ghisa” crozziani
    conditi da lirica manzonniana
    è sinceramente voluto

    insomma ci fa ..
    o ci è ?

      • Bisogna essere ottimisti ..
        Questo paese è andato avanti ,o meglio ha resistito , per gli ultimi 30a anni
        MALGRADO LA POLITICA corrotta e ottusa tanto a destra che a sinistra

        forse ce la faremo anche per i prossimi 30a , malgrado loro
        i segnali internazionali , che il mondo va in una certa dirirezione ci sono tutti ,
        il contributi italiano è importante fino a un certo punto , se ci metteremo ai margini ,
        il mondo andrà avanti lo stesso SENZA DI NOI ,
        vorrà dire che dovremo/te fare le valige in massa come nel dopoguerra per cercare un po di benessere altrove

        my 2 cent di “ottimismo” realista

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