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Cinesi primo prezzo: la BYD Seagull

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Una foto-spia della BYD Seagull, elettrica dal prezzo aggressivo.

Cinesi primo prezzo: dal colosso BYD arriva la Seagull (Gabbiano), una citycar per la quale si annuncia in patria un listino di poco superiore agli 8 mila euro.

cinesi primo prezzoCinesi primo prezzo: 8 mila euro con 250 km di autonomia

Si fa un gran parlare, anche in Italia, della MG4, un’auto elettrica della taglia della Golf che però costa come una citycar. La BYD che uscirà nel secondo trimestre 2023, invece, è proprio una piccola del segmento A (quello della 500). E il costruttore non è uno dei tanti brand cinesi sconosciuti in Europa: è già presente nel vecchio continente con uno stabilimento in Spagna e con diversi prodotti. Tra cui diverse flotte ai autobus elettrici, una delle quali è  in uso già dal 2019 anche dalla GTT di Torino. Secondo i media cinesi, la Seagull sarà la prima auto elettrica a montare batterie al sodio. Definite “più sostenibili, sicure e non meno performanti, oltre che più economiche” rispetto alle attuali al litio in uso un po’ da tutti i costruttori. Lo sviluppo di questa soluzione è avvenuto nella massima segretezza, ma i media cinesi assicurano che la BYD ora è pronta per l’industrializzazione.

cinesi primo prezzoBatterie al sodio “molto meno costose del litio”

Sempre secondo queste anticipazioni, la versione base della Seagull avrà un’autonomia di circa 300 km, secondo gli standard di omologazione cinesi, piuttosto di manica larga. Possiamo ipotizzare 250 km con il sistema in uso in Europa, il WLTP. Ma ci sarà anche una versione con batteria maggiorata e un centinaio di km in più, a un prezzo (sempre per la Cina) di 10.800 euro. Con le nuove batterie, la BYD conta diridurre drasticamente il costo di produzione, fino a 67,6 €/kWh.  I tecnici cinesi ritengono che, rispetto alle celle al litio, le celle al sodio siano anche più leggere, pur offrendo una densità energetica inferiore rispetto alle batterie al litio. Con il vantaggio che il sodio è abbondante, economico e ottenuto in modo più ecologico (viene raccolto, non estratto). Inoltre possono funzionare in un intervallo di temperature più ampio e offrire rese migliori in ambienti freddi. Ma, a quanto pare, hanno una durata inferiore.

VIDEO: “MG4, elettrica dei record, a partire dal prezzo”

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27 COMMENTI

  1. Ma…”più leggere” e con “densità energetica inferiore” sono due concetti in contraddizione, a meno che non si intenda “densità energetica per volume” (cioè non per massa) ma il volume delle batterie non mi pare sia il problema, il probleme è il peso. O sbaglio?

    • Beh, se fossero a pari tecnologia, meno densità è sinonimo di meno peso, essendo tech diverse cambiano i rapporti ma nulla vieta che siano meno dense e più leggere, anzi, aiuta a poterne mettere di più per tenere la stessa capacità totale, serve “solo” spazio aggiuntivo hehe, cmq boh le promesse delle stato solido erano maggiori densità, minor peso e volume, sarà una tech ibrida o una diversa non ancora ottimizzata magari

  2. La foto spia (quella su strada) lascia intravedere una macchina accattivante. 11.000$ in Cina…..16/17.000€ qui? Se fosse così sarebbe un “game changer”.

    • Il prezzo qui in Italia sarà parametrato su quello della ID.2. Tutto dipenderà dal prezzo base della ID.2 e dalla sua autonomia, ma sono scettico su un prezzo di 17k …

      • Ma non serve nemmeno 17k€.

        Basta che la fanno costare come una Spring con 350 Km di autonomia e motore da 60 KW ed LA seconda macchina per eccellenza.

          • Quella da 8000€.
            Quella da 10800€ ha 350, anche raddoppiando il prezzo sono 21600€ la spring ne costa 21000 con motore da 33Kw e batteria da 28Kw.

            Con autonomia da 350 Km, motore da 50/60 Kw e 4 cerchi in.lega da 15″ a 21600€ quindi 17.600€ incentivata e messa su strada é la seconda auto perfetta.

  3. Potrebbero essere le batterie presentate da CATL mesi fa ed annunciate in commercio nel 2023.

    Mamma mia che passi da gigante che stanno facendo i cinesi.

    Un peccato per l’EU é rimasta indietro da primo attore interessato visto che non ha fonti fossili a rincorritore.

    Comunque la partita é finita solo quando l’arbitro fischia.

    Per quanto riguarda questa macchina se la portano in Italia non a 10800 ma a 21.600 con 350 Km di autonomia e un motore da 50/60 KW sarebbe un bestbuy assoluto come seconda macchina.

    Al prezzo di una Spring hai una macchina con prestazioni da termica di un certo livello e che potresti caricare 2 volte a settimana.

    Mia al day one (cit)

  4. Moooolto interessante, qualcuno sa a spanne tra importazione e tasse varie a quanto potrebbe arrivare di listino da noi?
    Un po preoccupante il “durano un po meno”, che se lo han detto chiaro alla presentazione, significa che non è così poco quel “po”, resta comunque interessante sul lungo termine, se un cambio batteria di queste lo devo fare dopo 100k km ma mi costa 2k euro montata è sicuramente più rassicurante di cambiarne una a 200k da 10/20k lol.
    Tra l’altro, ricordo male qualche dichiarazione di qualche europea che aveva annunciato le prime a stato solido tra un annetto sui top top gamma perché in quanto tech nuova costa un botto produrla non in scala? A spanne direi Mercedes o BMW o gruppo VW non ricordo francamente, ne so dire se si parlava sempre di sodio o altre versioni

    • Essendo BYD oltretutto potrebbero usare la tecnologia Blade, quindi potrebbe anche essere sufficiente sostituire i soli moduli esauriti, e l’operazione è molto più semplice delle batterie annegate nella schiuma come i sistemi classici odierni.
      BYD è un marchio moooolto interessante, se solo riescono a migliorare i consumi dei loro powertrain, che ad oggi non sono il massimo, può diventare un best seller. Anche da noi (vedi la Atto 3).

  5. -Batterie al sodio “molto meno costose del litio”-

    Taaaaac! 😛

    (si può dire tac? 😀 è chiaro no? … vado ripetendo da mesi che le batterie al sodio sono il cavallo su cui puntare per le masse… che il litio è una figata ma su scala vastissima è un macello… Ma no, ma dai, ma Ale, ma cosa dici, ma suvvia, mattacchione… e invece Taaac! ancora una volta lo Zio Ale… Magari ragione no, ma torto nemmeno. 😛 )

    Chiaramente questo è un inizio, tutto da vedere, misurare e capire.

    Ma sspetto ulteriori news con impazienza, se si trova il modo di farle andare bene, ste batterie possono essere un punto di svolta per molte situazioni.

    Rilancio: batterie al sodio e motori a riluttanza (senza terre rare).
    Ok, non ci fai una Ferrari, ma il loro sporco lavoro dovrebbero farlo.
    Abbattendo i prezzi anche di un buon 50%.

    Se fossero vere queste premesse, allora sì auto eletrica per tutti.

    • Cosa ti succede Ale? Sei affetto da sindrome Enzo (insana euforia appena una notizia del tutto prematura sembra darti un biciolo di ragione)? E le batteria a stato solido le abbiamo già dimenticate?

      • No, è che mi sto appassionando alla cosa dal lato tecnico.
        Ti confesso che come ambientalista sono pessimo, immagino l’avrai capito.
        Cioè, non è che vado a sversare l’olio esausto nei tombini, ma non sono da 10 e lode in materia.
        Però, perdonami, ma ho passato la vita in mezzo ai motori, alle auto e alle motociclette. Tanto da lavorarci anche.
        Cioè capiscimi. 😀

        Ti farò una confessione.
        I motori a scoppio ormai non avevano molto più da dirmi.
        Cioè, ormai quello è, non che avessero preso a farmi schifo, ma anche senza sto cambio di paradigma quello che potevano dare l’hanno dato.
        E cosa poi? ancora più cilindri? ancora più centimetri cubi? ancora più turbocompressori?
        Vabbè, sai che novità.
        Già visto, già fatto e rifatto.

        Sta storia dell’elettrico per me è una svolta, l’argomento torna ad interessarmi come una volta.
        Però mi interessa per come può interessare a me, ovvio.
        Non è che rinnego i miei gusti.
        Mi piacerà “darci la scossa” come mi è sempre piaciuto “darci il gas”.
        Però non butto all’ammasso decenni di esperienza. So cosa si può fare, so dove si può arrivare.
        Mi piace, ci studio a tempo perso, vedo che i conti che faccio tornano… Mi diverto, lo ammetto.
        In fondo ci vuole anche quello.
        Il Signor Paolo guarda ai consumi, io penso a come metterla di traverso.

        Nel frattempo ho trovato una Dacia Spring con presa CCS a un prezzo interessante.
        Proprio come piace a me e come mi serve.
        Ora devo lottare in casa col Soviet Supremo, sarà dura. 😀

          • Il massimo che deve fare è un paio di volte al mese Legnano-Verbania, lì posso ricaricare con comodo, e poi Verbania-Legnano per tornare a casa.
            Fine.
            Il resto lo fa vivendo in città, quotidianemente, per una media di 30/35 km al giorno (che a questo punto non farei più col Transit, ovviamente).
            Ci mettiamo una gita a Milano ogni tanto?
            E mettiamoci sta gita a Milano! 😀

            Devo solo convincere chi di dovere.

        • Sai Alessandro, la sensazione fin dall’origine è che a parte gli interessi di certe innominabili lobbies, buona parte dei detrattori delle EV fra i comuni cittadini avessero degli interessi personali.
          Sai chi, per un motivo o per l’altro, era, è e sarà legato direttamente o indirettamente ai motori a combustione. Ed allora giù a spalare M.
          Come se questo “trapasso” fosse solo un fatto di gusti personali e non solo uno dei tasselli necessari ed urgenti per salvare il futuro dell’uomo sul pianeta.
          E questo, soprattutto in Italia, ci renderà per decenni l’ultima ruota del carro. Bucata!!!

          • Il Soviet Supremo mi ha già fatto capire che rischio il confino a Irkutsk.
            (Estremo oriente russo, la città più fredda del mondo)

            Ma proseguo nella lotta✊

    • Invece la mia scommessa iniziale (che non ho cambiato nel tempo) è quella delle batteria a stato solido. Serve ridurre il peso per migliorare l’efficienza, serve distinguersi dall’attuale “preistoria” e passare ad una fase 2, serve più autonomia. Fare batteria al sodio era più facile ed eccole qui, ma io mi sono posizionato un po’ più avanti nel tempo e ci vedo quelle lì.

      Le batteria al sodio riducono il costo della batteria di un x percento ma non risolvono il problema dell’autonomia: oggi tutti i brand premium (inclusa BMW) stanno lavorando su autonomie da 1000 km e non possono pensare di arrivarci con la carrozzeria a ovetto della Mercedes, servono batterie più performanti, la sfida ormai non è sullo 0-100 né sui cv ma sull’autonomia. La prima domanda che si fa a chi ha un’elettrica è che autonomia ha e la seconda è che autonomia ha in autostrada.

      Le batterie al sodio potrebbero svolgere un ruolo “tampone” prima che si abbassino i prezzi delle batterie a stato solido, soprattutto per i segmenti di ingresso dove il prezzo basso è oggi una chimera. Occhio però alla longevità: chi le acquista per prima farà da “cavia” …

      • Spero proprio che venga introdotto, se non è già stato fatto, un’etichetta energetica come con i frigoriferi.
        È ora di penalizzare, se non addirittura bandire, auto dai consumi e pesi spropositati, che siano elettriche o diesel.
        Io ci vedrei bene un divieto di vendere veicoli con un Cx maggiore di 0,30.
        Una migliore aerodinamica non costa nulla in termini di produzione, solo qualche studio in più in fase di design.

        • /// Spero proprio che venga introdotto, se non è già stato fatto, un’etichetta energetica come con i frigoriferi \\\ In questa (per ora lenta..) fase di passaggio dal termico all’elettrico una vera e propria etichetta energetica sarebbe prematura, peró giá da diversi anni le auto vengono “classificate” in modo informale da questo punto di vista, vedi ad esempio il documento MISE del 2015 https://www.qualenergia.it/articoli/20150731-auto-ecco-piu-efficienti-e-dati-sui-consumi-di-tutte/

          /// Io ci vedrei bene un divieto di vendere veicoli con un Cx maggiore di 0,30 \\\ Credo che un valore di Cx cosí restrittivo rischierebbe di penalizzare le auto “compatte” come le citycar di cui si invoca una maggiore presenza sul mercato

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