Cina, nei grandi parcheggi la ricarica robotizzata arriva dal soffitto

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Un sistema robotico su rotaie sospese al soffitto trasforma in Cina ogni posto auto in un punto di ricarica senza dover installare colonnine dedicate. La tecnologia, già in uso in diverse città, permette a un’unità robotica di muoversi su una guida elettrificata, raggiungere l’auto parcheggiata da collegare manualmente al connettore di ricarica che scende dall’alto.

Questa soluzione elimina l’odissea di cercare un posto libero con una colonnina e può ridurre drasticamente i costi di infrastrutturazione nei parcheggi sotterranei più congestionati.

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I robot sospesi installati in Cina per la ricarica delle auto elettriche nei grandi parcheggi

Come funziona la ricarica su rotaia sospesa

A differenza dei caricabatterie tradizionali, che richiedono una connessione elettrica a terra per ogni stallo, l’ unità robotica corre lungo una guida montata al soffitto del parcheggio e funge sia da binario di movimento che da condotto di alimentazione. Quando il proprietario dell’auto richiede la ricarica — tramite scan di QR code o un’app — il robot si dirige verso il veicolo, identifica la porta di ricarica tramite sensori e sistemi di visione, e abbassa un connettore per iniziare il collegamento automaticamente. Il sistema è descritto nel dettaglio dal sito Electrek, che ha intercettato un post su Facebook con un breve video, riprodotti qui sotto.

Questa architettura consente di servire un’intera fila di posti da una sola linea di alimentazione, evitando i costi elevati e i lavori complessi di installazione dei caricabatterie in ogni singolo stallo, roblema particolarmente sentito nei grandi parcheggi sotterranei dove cablare è oneroso e tecnico.

Il sistema è ottimizzato per ricariche di Tipo2 AC, quindi non può competere in termini di velocità con i caricabatterie ultra-rapidi DC di nuova generazione. Tuttavia, per situazioni dove l’auto rimane parcheggiata per ore — come centri commerciali, uffici o condomìni — una ricarica “lenta e costante” è perfettamente funzionale e può rendere più efficiente l’uso degli spazi.

Chi sta sviluppando la tecnologia

Tra le aziende cinesi impegnate nella commercializzazione di queste soluzioni ci sono Li Auto e CGXi, che hanno presentato bracci robotici senza conducente che corrono su rotaie dedicate. Altre realtà come Wawa Charging con il robot HAVA sostengono che un singolo dispositivo sia in grado di servire più stalli contemporaneamente.

Queste soluzioni non sono isolate: in Cina cresce rapidamente anche il mercato dei robot di ricarica mobili a terra, come quelli sviluppati da CATL (tramite la controllata CharGo), NaaS Technology, GGSN e VMR. Secondo alcune proiezioni, entro il 2030 il 20 % dei veicoli elettrici potrebbe essere ricaricato da robot mobili. Inoltre, scrive Electrek, Pechino punta a installare 1.000 robot di ricarica in circa 150 parcheggi urbani.

La ricarica nei parcheggi sotterranei dei grandi condomini è il punto debole di una rete di ricarica che non ha eguali al mondo: a fine 2025 i ipunti di ricarica in Cina ammontavano a 14,4 milioni a fronte  di 31 milioni di veicoli elettrici circolanti. Il governo di Pechino ha annunciato un piano per installare altri 100.000 stazioni di ricarica ultrafast entro il 2027.

LEGGI anche: “A2A progetta il futuro: ricarica a bassa potenza o ultraveloce” e guarda il VIDEO

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