La transizione elettrica cinese accelera ancora. Ad aprile 2026 in Cina le auto elettriche ibride plug-in hanno raggiunto il 61,4% delle vendite retail, superando per la prima volta la soglia del 60%. Un dato che fotografa un cambiamento ormai strutturale: nelle classifiche dei modelli più venduti resta ormai un solo modello con motore termico tradizionale nella top 10. Il resto è dominato da BEV e PHEV, con BYD sempre più protagonista.
La fotografia arriva dai dati della China Passenger Car Association (CPCA) rilanciati da CarNewsChina. Il risultato è ancora più significativo se confrontato con l’andamento di appena due anni fa: nel 2024 la penetrazione delle “New Energy Vehicles” oscillava attorno al 40%, mentre oggi la quota elettrificata ha ormai sorpassato stabilmente il mercato delle endotermiche.

Le termiche spariscono dalle classifiche
Il dato più simbolico riguarda la classifica delle auto più vendute in Cina. Nella top 10 di aprile compare un solo modello ICE puro, mentre il resto della graduatoria è occupato da elettriche e ibride plug-in. Un ribaltamento impensabile fino a pochi anni fa e che mostra quanto rapidamente il mercato cinese stia cambiando pelle.
Top 10 modelli più venduti in Cina – Aprile 2026
| Posizione | Modello | Alimentazione | Vendite aprile 2026 |
|---|---|---|---|
| 1 | Geely Xingyuan / Galaxy EX2 | Elettrica (BEV) | 34.727 |
| 2 | Xiaomi SU7 | Elettrica (BEV) | 26.826 |
| 3 | Tesla Model Y | Elettrica (BEV) | 22.990 |
| 4 | Li Auto i6 | Elettrica (BEV) | 21.024 |
| 5 | Changan Qiyuan Q05 | Plug-in hybrid | 15.814 |
| 6 | BYD Sealion 06 EV | Elettrica (BEV) | 15.659 |
| 7 | BYD Yuan Up | Elettrica (BEV) | 15.658 |
| 8 | Geely Binyue / Coolray | Benzina (ICE) | 14.923 |
| 9 | Leapmotor A10 | Elettrica (BEV) | 14.372 |
| 10 | BYD Dolphin | Elettrica (BEV) | 14.218 |
Fonte: dati CPCA/Dongchedi rilanciati da CarNewsChina
Dietro questa accelerazione ci sono diversi fattori: prezzi sempre più competitivi delle EV, forte pressione commerciale dei costruttori cinesi, rete di ricarica capillare e un’offerta ormai vastissima che copre tutte le fasce di mercato, dalle citycar ai modelli premium.
Top 10 case auto NEV in Cina – Aprile 2026
| Posizione | Costruttore | Vendite NEV aprile 2026 |
|---|---|---|
| 1 | BYD | 314.100 |
| 2 | Geely | 135.591 |
| 3 | Chery | 93.058 |
| 4 | Tesla China | 79.478 |
| 5 | Leapmotor | 71.387 |
| 6 | Changan | 57.370 |
| 7 | SAIC-GM-Wuling | 45.684 |
| 8 | SAIC Passenger Vehicle | 43.139 |
| 9 | Dongfeng | 37.499 |
| 10 | Li Auto | 34.085 |
Fonte: CPCA via CnEVPost.
BYD continua a dominare la scena con una gamma che spazia dalle compatte economiche come la Seagull fino ai SUV premium Denza e ai nuovi modelli con ricarica ultra-rapida e batterie Blade di seconda generazione.
Crescono export e tecnologie
Il sorpasso delle NEV avviene mentre le esportazioni cinesi continuano ad aumentare. Secondo i dati diffusi in questi giorni, ad aprile le esportazioni di auto elettrificate sono cresciute oltre il 100% su base annua. Quindi più che raddoppiate.

Parallelamente i costruttori cinesi stanno accelerando anche sul piano tecnologico: batterie più evolute, ricarica flash, piattaforme a 800 volt e sistemi ADAS sempre più sofisticati stanno diventando elementi centrali della competizione. In un batter d’occhio, insomma, la Cina si è trasformata da un immenso e profittevole mercato di sbocco per le auto termiche dei carmaker europei a principale, se non unico, competitor nel mercato globale emergente delle auto elettriche.
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Anche sul fronte Camion i numeri sono impressionanti e se non mi sbaglio il mercato dell’elettrico è già al 30% del mercato con tassi di crescita del 100% anno su anno. Considerando che la Cina rappresenta il 70% del mercato dei camion direi che non è niente male. Che brusco risveglio quando in Italia ci accorgeremo di cosa sta succedendo là fuori.
il processo di conversione all’elettrico in oriente accelererà moltissimo, visto che mentre da noi in Europa abbiamo gran parte dei rifornimenti carburante risolvibili con forniture dagli USA o via Africa, in tutto l’ est (Cina, India, Indonesia, Giappone ed Australia) la grandissima dipendenza dai carburanti del Golfo Persico crea veri e propri ammanchi che stanno rapidamente erodendo le scorte. In tutti questi paesi (tranne la Cina) il trasporto su ruote avviene soltanto a carburanti e persino l’iper tecnologico Giappone sta arrivando solo adesso allo sviluppo di gamme auto a batteria (prevalentemente sviluppate in Cina e per quel mercato) ma, come persino gli spagnoli , si stan rendendo conto che tutti i trasporti dipendono da benzina e gasolio … e l’inflazione che ne deriva finisce per essere un mostro mangia-stipendi (che però riguarda l’intero pianeta, pure gli USA che sarebbero “autonomi” risentono delle quotazioni globali del WTI / BRENT).
E qualcuno pensa ancora che la soluzione sia l’idrogeno per i camion…
a parte qualche start-up o centro di ricerca che ogni tanto annuncia nuovi ottimi modi per produrre idrogeno verde o blu etc a prezzi concorrenziali (ma ancora devono arrivare sul mercato) resto poi il resto dei problemi legati alle motorizzazioni ad idrogeno… Già in Germania han dismesso treni e bus per problemi gestionali e costi troppo elevati..
Troverei ottimale studiare per i TIR il battery-swap da effettuare ai terminal di carico/scarico ed anche in tappe intermedie… ma non credo ci proverà nessuno perché ottimale sarebbe avere una batteria standard da poter usare in vari marchi di motrice, cosa che al momento è impossibile perché siamo ancora agli albori delle soluzioni tecnologiche adottate ed è troppo presto decretare un “vincitore” cui adeguarsi come standard di riferimento.
A mala pena negli USA hanno scelto la presa NACS 😂