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Il mercato automobilistico cinese sta attraversando una trasformazione più profonda di quanto suggerisca il calo delle vendite complessive. A luglio le auto elettriche pure sono cresciute del 6% su base annua, mentre le vetture a benzina sono crollate del 44%. Ma anche ibride plug-in ed EREV sono in calo.
Nel complesso emerge un mercato nel quale le BEV sono l’unico tipo di motorizzazione in crescita e conquistano una quota record del 65,1% includendo tutti i veicoli elettrificati.

Cina: elettriche ok, crollo termiche
Il dato più interessante è anche quello che rischia maggiormente di essere interpretato male. Le vendite delle NEV (New Energy Vehicle) – che includono BEV, ibride plug-in ed EREV – in Cina sono diminuite del 3,9% a luglio, ma questo non significa che le elettriche pure stiano perdendo terreno. Anzi, tutt’altro: a trascinare verso il basso il totale sono soprattutto le plug-in e le EREV, mentre le auto completamente elettriche hanno registrato una crescita del 6%.
In un mercato automobilistico cinese che, nel suo complesso, registra passi indietro (nei primi sette mesi del 2026 il calo cumulato arriva al 12,5%), è soprattutto il motore termico a perdere rapidamente terreno.
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Ibride ed Erev a rilento
A luglio le vetture con solo motore a combustione hanno registrato un crollo del 44% rispetto allo stesso mese del 2025. Anche le ibride tradizionali, che non rientrano nella categoria NEV cinese, sono diminuite del 4%.
Ancora più significativo è il comportamento delle tecnologie che fino a poco tempo fa sembravano poter rappresentare una fase intermedia verso l’elettrico puro. Le plug-in hybrid sono scese del 21,1%, mentre le EREV hanno perso il 16,5%.
Top-10 luglio: una sola termica (ultima)
La trasformazione emerge ancora meglio osservando i modelli più venduti a luglio. In classifica, nove dei primi dieci modelli sono NEV, con una netta prevalenza delle elettriche pure.
Al primo posto c’è la Geely Geome Xingyuan (32.306 unità), seconda la Leapmotor A10 (26.424), mentre la Tesla Model Y occupa il terzo posto (25.158). In Top-5 anche Xiaomi SU7 e Fang Cheng Bao Ti 7.
L’unica vettura con motore termico nella Top-10 è la Toyota Corolla Cross, decima con 14.510 unità.

Le NEV volano all’estero
Il dato cinese merita attenzione anche in relazione all’Europa, ma senza trasferire automaticamente lo stesso scenario sul nostro mercato. La Cina rappresenta però il principale laboratorio mondiale per l’auto elettrica e la direzione della domanda influenza direttamente le strategie dei costruttori che esportano anche verso l’Europa.
Per i produttori cinesi c’è inoltre un altro elemento da considerare: mentre le vendite interne di NEV nel complesso arretrano, le esportazioni di NEV sono aumentate del 147,8% a luglio, arrivando a rappresentare il 58,8% delle esportazioni automobilistiche cinesi.
Questo significa che una parte della capacità produttiva liberata dal rallentamento di alcune categorie può trovare sbocco fuori dalla Cina. Per il mercato europeo, dunque, la questione non è soltanto capire cosa stanno comprando i consumatori cinesi, ma anche quante delle auto elettriche prodotte in Cina arriveranno sui mercati internazionali.
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Un segnale interessante da uno dei mercati più avanzati sul fronte dell’elettrificazione. La crescita delle elettriche pure, a fronte delle difficoltà delle altre alimentazioni, mostra come la transizione possa evolvere rapidamente quando tecnologia, infrastrutture e mercato raggiungono un adeguato livello di maturità. In Alkè, dove da anni produciamo veicoli elettrici professionali, crediamo che puntare su soluzioni realmente a zero emissioni sia la strada più concreta per costruire una mobilità più efficiente e sostenibile. L’esperienza cinese sarà sicuramente da osservare con attenzione anche in Europa.