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Ciclone e non solo, Garelli diventa elettrico

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Lo storico motorino Ciclone firmato Garelli torna in versione elettrica e si è mostrato a Eicma 2018. A produrlo è la società Armony esperta di due ruote a zero emissioni

La scorpacciata di EICMA 2018 appena conclusa a Milano ci ha regalato il ritorno dello storico marchio Garelli in versione elettrica. A stupire innanzitutto è stato lo storico cinquantino Ciclone: radici nel passato ma con sguardo al futuro. Infatti la versione riproposta da Armony è motorizzato elettrico ma mantiene intatto il design che lo contraddistingue da decenni. 

Garelli è uno dei marchi più profondamente legati alla tradizione motociclistica italiana. Il brand, dopo i problemi economici che avevano fatto scomparire la storica azienda, ritorna con una gamma di prodotti molto interessante.

Dietro questo ritorno c’è una società di nome Armony con sede a San Marino. Già esperta nel settore delle bici a pedalata assistita e di cui abbiamo parlato qui. Ha avuto in concessione il nome Garelli per proporre nuovi prodotti ma ispirati al passato. 

Un Ciclone rinato con Armony

«La nostra società – spiega Giacomo Galeazzi socio di Andrea Casadei alla guida di Armony – produce un’ampia gamma di bici elettriche dal 2005, così abbiamo deciso di lanciarci in questa nuova avventura. Abbiamo trattato con Paolo Berlusconi, stipulando un contratto d’affitto che, anche attraverso il versamento di royalty, prevede l’acquisto finale del marchio. In trattativa c’era anche un gruppo asiatico, ma alla fine siamo riusciti ad aggiudicarci l’affare».

«La contrattazione – aggiunge Galeazzi – è partita a fine luglio, ma davanti al notaio siamo arrivati solo a poche ore dall’inizio di Eicma». E così il Ciclone, uno dei “tuboni” più noti degli anni ’70, venduto dalla Garelli per 25 anni, è tornato a vivere con un cuore verde. Rifatto in quattro versioni, «compreso il vintage, mantenendo lo stesso telaio, ma con parti futuriste, motore elettrico, batteria al litio, non inquinante, esente dal bollo, assicurazione al 50% e utilizzabile anche nelle ztl». 

come era

Gli stampi del telaio in alluminio e dei cerchi vengono fatti in Cina, il motore è Bosch, le batterie sono Samsung, mentre tutte le altre componenti, nonché l’engineering e lo sviluppo, sono italiani: «Il primo assemblaggio avviene in Cina, da marzo in poi lo faremo in Italia. Stiamo scegliendo tra Veneto ed Emilia-Romagna».

Ruote più piccole rispetto al passato per essere più agili nel traffico di oggi, e autonomia che può arrivare fino a 120 km con una carica di 3-4 ore. Il nuovo Ciclone non ha ancora un prezzo ufficiale di vendita. Quello che sappiamo è che, oltre alle varianti sopra annunciate, ce ne sarà una dedicata Forze dell’Ordine, con tanto di lampeggianti e sirena. 

Il motore è Bosch con potenza di 1.500 Watt, mentre le batterie sono di fornitura Samsung, con capacità di 2 kWh. Peso, comprese batterie, di circa 75 kg. Prevista anche la versione sport, con cerchi verdi e linea della sella più sportiva. La commercializzazione dovrebbe iniziare in primavera 2019.

Ciclone sì, ma anche altro

Ma Armony ha pensato a un ventaglio più ampio. Così coinvolgerà il nome Garelli anche per diversi modelli di ebike. Si va da bici a pedalata assistita stradali, da città, MTB front ed anche full. Con diversi motori tra cui spicca il solito Bosch Performance CX. 

Per il modello di punta ad esempio, la Audax AM 100 troviamo cerchi da 27.5″ x 2.25″, batteria Bosch da 500 Wh con motore da 250 Watt e 75 Nm di coppia, con un prezzo al pubblico piuttosto aggressivo di 2.890 euro.

Leggermente più costosa la front Audax XC001, con stessa motorizzazione ma con batteria Bosch PowerTube integrata nel telaio. Prezzo 3.190 euro.