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Ci scrive Giorgetti: “Io gli incentivi li avevo proposti…”

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Il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti (foto: MISE stampa).

Ci scrive Giorgetti, negando di essere all’origine del mancato rinnovo degli incentivi per le auto elettriche. Il ministro: “Io li avevo proposti…”.

ci scrive GiorgettiCi scrive Giorgetti: “È il Parlamento che ha deciso diversamente…”

Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo Economico, smentisce la nostra ricostruzione, con un messaggio firmato dalla sua portavoce, Iva Garibaldi. Ecco il testo: Abbiamo letto con stupore il vostro articolo ‘Zero incentivi nel 2022, ha vinto la linea Giorgetti‘. Si tratta di una ricostruzione fantasiosa e priva di qualsiasi fondamento che siamo obbligati a smentire. Non vince nessuno in casi come questo. Dispiace che questa critica arrivi proprio da chi dovrebbe conoscere tutti gli sforzi fatti dal ministro Giorgetti per supportare il mercato dell’auto che sta vivendo momenti difficili legati in parte alla pandemia e in parte ai cambiamenti epocali di questo periodo, conosciuti come transizione green. Nello specifico ricordiamo che il Mise aveva proposto nuovamente il rinnovo degli incentivi per l’elettrico (come già fatto alcuni mesi fa con altre misure di rifinanziamento), ma il Parlamento, che è sovrano, ha deciso diversamente.

ci scrive GiorgettiCaro ministro, forse occorreva più impegno…

Risponde Mauro Tedeschini. Ci fa piacere apprendere che il ministro era favorevole al rinnovo degli incentivi per l’elettrico. Questa sua volontà, però, non solo non si è concretizzata nel testo finale poi approvato: non risulta neppure nella Bozza della legge di bilancio inviata a suo tempo alle Camere. Qualche parlamentare ha provato a inserire una norma per far rivivere il Bonus, ma tutto è stato spazzato via dal maxi-emendamento finale del governo. Governo nel quale Giorgetti, come titolare dello Sviluppo Economico, in questa materia ha responsabilità importanti. Una cosa condividiamo col ministro: la preoccupazione per i cambiamenti epocali legati alla transizione green. Ci sembra però che l’Italia si limiti a giocare in difesa, a tutela dell’esistente, piuttosto che passare all’attacco come stanno facendo grandi Paesi come Francia e Germania. Ma questa è solo una nostra opinione. Il fatto resta che siamo l’unico grande mercato in Europa a non avere alcun incentivo per le auto a emissioni zero.

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50 COMMENTI

  1. Caro sig. Giorgetti, a chi la vuole dare a bere? E’ dall’inizio di questa finta pandemia e del suo attuale governo che avete esautorato il parlamento della sua funzione e andate avanti a forza di fiducie in bianco al sovrano Draghistan: sicuramente qualcosa avrete in cambio di questa sudditanza, ma si ricordi che alla fine ci sarà un conto da pagare e prima o poi alle elezioni andremo a votare.

    Ossequi.

  2. Signor Giorgetti, lei rappresenta perfettamente il suo partito, la lega di salvini (non certo la vera Lega, di Umberto Bossi): sistematicamente dite una cosa, poi votate l’esatto contrario, e quando lo si fa notare rispondete o luna o l’altra a seconda di chi vi pone la domanda. Le invio tutto il mio umano disprezzo come politico e non le auguro nulla per il nuovo anno se non di sparire dalla politica di questo paese martoriato da anni di mal governo da parte di gente di tale risma.

  3. Amanti dell’elettrico il conto è servito : ENERGIA ELETTRICA – Dal 1° gennaio 2022, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il
    cliente tipo sarà di 46,03 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse, non ci sono momentaneamente gli oneri del sistema. Con il carburante tradizionale, nonostante il salasso fiscale, costa 0,165 kWh (1 LT + – 10 kWh).

    • amante delle stufe, anche se vivi nel paese più medievale d’Europa rassegnati. La tua battaglia contro i mulini a vento è insensata e persa in partenza per il bene di tutti. La qualità della vita non si misura solo coi prezzi.

    • Mi spiace sentire ma a me Iren ha già inviato la modifica contrattuale che da febbraio 2022 porterà il mio costo medio per un kW/h a circa 22 centesimi.
      Non so chi sia il suo fornitore ma le consiglio di guardarsi intorno.
      Chi lo sa magari potrebbe trovare una compagnia anche più conveniente.

  4. il precedente governo ha portato a casa i soldi del recovery fund. L’hanno fatto cadere per spartirsi la torta in santa pace. Ora il lavoro è finito e il “migliore” può andare in vacanza al Quirinale. Mi disgustano.

  5. A scanso di equivoci questi dovrebbero andarsene tutti a casa. Nel 2023 si vota, è questione di poco più di un anno nel peggiore dei casi, poi si fanno i conti.

    • Si certo come tutte le volte finiremo dalla padella alla brace.
      È sempre tutta colpa di quello che c’era prima.
      Peccato che sono sempre gli stessi da 40 anni, a parte qualcuno capitato lì per caso.

  6. Per quanto si sa, finora la cosa migliore fatta da Giorgetti è che legge “Vaielettrico.it”.
    Sempre che anche questo non sia delegato ad altri.

  7. E non parliamo neppure degli incentivi per le imbarcazioni.
    Capisco che in questo caso si tratta di una minoranza ma provate a dirlo ai Venezia e ai veneziani dove i monumenti si stanno sgretolando per la solfatazione dei marmi e dove la salute stessa dei cittadini è in grave pericolo a causa dell’inquinamento dell’aria.

  8. bha
    a me ha dato molto fastidio gli incentivi di alcune regioni che sommati ai 6000 con rottamazione potevano veramente superare i 10000 eur di sconto
    la mia impressione è che alcune regioni manterranno gli incentivi , favorendo le solite disparità tra regioni ricche o spendaccione nei confronti di quelle povere o parsimoniose
    al di la di queste situazioni di campanile
    con la crisi evidente e permanente dell’automotive ,
    ricordiamo che quest’anno sono ste vendute 400.000 auto in meno rispetto al 2019 -22,8%
    forse la riduzione di qualche punto percentuale di IVA potrebbe aiutare
    come ho già scritto più volte
    6000 euro su un’auto elettrica a parte la recente dacia e scontistica, non copre l’iva versata
    dai privati su un’auto di 40000 euro
    ricordo alla politica che un mercato FERMO equivale a ZERO entrate fiscali e problemi scociali non indifferenti per i disoccupati che produrrà , senza contare la mancata circolazione di capitali
    che resteranno ad ammuffire sui conti correnti

    almeno portate l’IVA al 19% come in Germania , non credo che l’Europa si opporrà

    i miei due centesimi di economia spicciola

    • Purtroppo nulla vieta alle Case di aumentare i prezzi al ridursi dell’Iva, alla fine è esattamente lo stesso meccanismo degli incentivi, che non sono per gli utenti finali ma per i costruttori.
      O vogliamo pensare veramente che auto che avrebbero un valore di vendita di 20.000 € vengano vendute appena sotto ai 50.000 al lordo degli incentivi?
      Non scherziamo.

      • a me tutta questa omologazione di prezzi non mi sembra che ci sia , almeno sui listini

        model 3 viaggia da 50000 in su
        id.3 pro da 40000 in su
        il gruppo psa dai 28000 in su

        e poi c’è la dacia spring insieme alla twingo

        forse i SUV sono appiattiti su certi prezzi alti ,ma sono un status simPol
        model y
        ioniq 5
        ev6

        macchemmefregamme ..
        io odio i suv

    • L’anno scorso un mio amico ha ottenuto 18.000 euro di incentivi (10.000 regionale Lombardia e 8.000 statale), ha preso una zoe a 16.000 euro. Ma so anche di persone che sono riusciti a cumulare incentivo regionale di 10.000, statale di 6.000 e comunale (Milano) non so quanto di preciso ma con meno 6.000 euro! hanno preso la e-up!

  9. Il parlamento cosa? Quale parlamento? Il parlamento non l’ha ancora nemmeno letta la manovra, voteranno praticamente a scatola chiusa perchè o così, o così. Tutto si è deciso in CDM, quindi giorgetti dov’eri???? A meno che nemmeno il CDM abbia visto la manovra prima di approvarla, in tal caso lo stipendio di “ministro” non le serve…

    • Esatto
      Era quello che volevo scrivere io
      Di sa,Giorgetti è leghista come Salvini
      Sono molto abili a prendersi i meriti degli altri o scaricare i barili

  10. Non ho motivo di non credere a Giorgetti che ritengo comunque una persona seria. Resta allora da capire chi è più forte del ministro dello sviluppo economico tanto da sovvertire le sue idee. E’ questo che ci piacerebbe sapere. A me viene in mente una azienda “italiana” di produzione di automobili particolarmente indietro nello sviluppo di auto elettriche e abbastanza forte da condizionare la politica italiana.

  11. Degno di nota c’è sicuramente che siete abbastanza importanti da avere scomodato il portavoce di un Ministro, quindi i miei più sinceri complimenti a tutti voi della Redazione.
    Sul commento invece sorvoliamo, non posso nemmeno dire che abbiamo la classe politica che ci meritiamo perchè non è vero nemmeno quello, a volte non sono rappresentativi di niente, nemmeno dei propri elettori, altre volte, purtroppo, sono invece la perfetta rappresentazione dell’italiano medio e la media, ahimè, è davvero bassa.

  12. È vergognoso oltre che un insulto alla povera gente pretendere un contributo dello stato per acquistare una Tesla che costa oltre 100 milioni di lire.

    • Ancora più scandaloso dare incentivi per l’acquisto di auto inquinanti con motore termico. Ma su questi incentivi nessuno negli ultimi 20 anni ha proferito verbo.

    • Mi scusi, ma perchè “100 milioni di lire” ? Sono più di 20 anni che usiamo gli € e la lira è fuori corso da oltre 19 anni… perchè?

      E chi è che pretende un contributo per acquistare le Tesla e solo le Tesla? Odiatore a prescindere? Guardi quante Tesla sono state vendute in Giugno con gli incentivi e quante ne sono state vendute in settembre, senza incentivi: chi compra Tesla la compra comunque.

      Sono le Zoe, le 500E, le Corsa, la 208, la Spring: LORO hanno bisogno di incentivi!

      In altro commento sempre su Giorgetti io ho proposto di mettere l’iva al 4% sulle elettriche con un tetto di 40.000€ sull’imponibile, tagliando fuori tutte le Tesla, Mercedes, Audi, BMW, ID.4, IoniQ etc. etc.

      • Nel green c’e’ tutto il gotha della finanza mondiale che non fa altro che speculare. Le folli quotazioni delle società di auto elettriche, o presunte tali mi ricordano le dot com di inizio millennio. Tesla guadagna molti soldi vendendo auto, certificati verdi alla concorrenza, un fantomatico sistema di guida autonoma per allocchi e si è autofinanzia alla maniera della FED stampando carta/azioni e poi vende sul mercato al parco buoi sicuri di partecipare al banchetto elettrico. Se un computer riesce a guidare e prendere tutte le decisione in automia non è tale ma è un essere umano.

        • “il fantomatico sistema di guida autonoma per allocchi” si paga a parte e nessuno costringe nessuno a comprarlo e tantomeno ad averlo incentivato, è un accessorio. A parte che lei parla per ignoranza, è evidente che non lo conosce affatto. I certificati verdi li compra chi è ancora nel passato e non ha altra strada che usare i successi degli altri.
          Le quotazioni di Tesla in borsa non le ha decise Tesla, ma il mercato speculativo.
          Che le macchine Tesla, almeno oggi, siano tra le migliori e che abbiano un rapporto qualità/prezzo invidiabile è un dato di fatto e solo gli invidiosi non lo riescono ad accettare.

      • i 100 milioni di lire servivano a dare un tono teatrale e drammatico alla somma.

        Il commento del no watt che lo ha prodotto è palesemente pretestuoso anche agli occhi di un bambino.

        Infatti cita solo Tesla senza contare le altro auto elettriche che beneficiano degli incentivi, come l’economica Dacia Spring di cui si guarda bene di parlare il pretestuoso commentatore.

        Non si capisce però il perché di tale propaganda contro qui, di dubbiosi sempliciotti che si fanno influenzare dalla denigrazione altrui non ne esistono più molti, per fortuna.

        Sorrido per la frustrazione manifestata dai tanti no watt repressi nostalgici che odiano elettrico, silenzio e progresso, e qualsiasi cambiamento che scombussoli le loro piccole esistenze.

        Felicemente felici di continuare a essere schiavi del petrolio saudita, oltre che di respirare veleno e farlo respirare al prossimo.

        Bleah.

    • Certo che se lei ragiona ancora in lire come si può pretendere che prenda in considerazione l’innovazione delle auto elettriche. Per la cronaca le tesla da oltre 100 milioni di lire (52.000 euro) non erano incentivabili quando c’erano gli incentivi

      • Salvatore, informati prima di parlare. Articolo https://www.quattroruote.it/news/mercato/2021/01/21/tesla_model_3_prezzi_incentivi_2021.html “L’oscillazione dei listini Tesla è ormai nota: il costruttore cambia i prezzi delle proprie vetture adeguandoli a livello internazionale diverse volte all’anno, ma questa volta i valori sembrano fatti su misura per gli incentivi. Per rientrare nel bonus, infatti, la vettura da acquistare deve avere un prezzo di listino non superiore a 50 mila euro, accessori compresi ed escluse Iva, messa su strada e Ipt. Aggiungendo l’imposta sul valore aggiunto, il costo massimo previsto è dunque di 61 mila euro: rottamando una vettura si può accedere a un bonus di 10 mila euro “

        • Errore. Le oscillazioni che hanno i prezzi Tesla sono più o meno allineate in tutti i paesi europei.
          Oggi la versione base costa ESATTAMENTE come costava in Giugno quando c’erano gli incentivi. Oscilla in più e in meno di 1000€ o 2000€ basandosi su cambio, costo trasporto e semplice legge della domanda e dell’offerta.
          La Performance, la più costosa delle Model 3, oggi costa un pelo meno di 61.000€, come 6 mesi fa, quando c’erano gli incentivi. E per farla sforare, basta prenderla in un colore diverso dal bianco. Provi a indovinare quante Tesla Model 3 Performance bianche esistono, correlato al fatto che Tesla non produce su ordinazione ma vende quello che produce, ergo i colori li sceglie lei a priori e sa benissimo che il bianco per la Performance non si vende.

          Il sistema degli incentivi prevede un massimo di 50 modelli immatricolabili al giorno per partita iva. Siccome Tesla NON ha concessionari, significa 50 pezzi a livello NAZIONALE, cioè 2000 autovetture al mese, ma Tesla immatricola un mese ogni trimestre, ergo è stata la parte minoritaria di utenti che ha comunque potuto beneficiarne, a differenza di tutte le altre marche che si sono esauriti gli incentivi a furia di immatricolarsi delle chilometri zero.
          Quindi possiamo parlare male delle Tesla citando la rivista che per eccellenza le odia oppure prendere il loro listino prezzi storico e confrontare i dati con la realtà. E magari smettere di comprare quella testata giornalistica che, purtroppo, non è più quella di una volta e parla di qualsiasi elettrica esistente, purchè non sia Tesla, salvo quando se ne possa parlare male.
          Usiamo il senso critico: perchè Tesla avrebbe dovuto rimetterci 2000€ sulla base ribassando il prezzo che era sotto di oltre 10.000€ alla soglia? Perchè avrebbe dovuto abbassare il prezzo della LR (la più venduta in assoluto) di altrettanti 2000€ dato che rientrava comunque nella soglia? Lo avrebbe fatto per fare rientrare la Performance che rappresenta meno del 10% delle vendite e che ha indiscutibilmente un bacino di utenza che se ne strafrega degli incentivi e che avrebbe dovuto prenderla bianca, peccato che non le facciano praticamente? O sono oscillazioni di prezzo “normali” e slegate dal discorso incentivi?
          In Luglio, con gli incentivi ancora erogabili, i prezzi sono aumentati di 1.000€ sono rimasti così fino all’inizio di Dicembre. Poi sono calati di nuovo, ma non ci sono gli incentivi, le macchine sono stravendute e c’è la fila per prenderle, eppure sono scesi i prezzi, sono esattamente pari a quelli del 1° gennaio. Dunque?

        • Ma pensi se la vendessero allo stesso prezzo degli USA solo trasposto in Euro….avrebbe un successo anche senza incentivi senza pari, diventerebbe la Beetle del nuovo millennio. Cmq cara “Latenza” ci risparmi i suoi commenti perchè ogni volta che posta la sua ignoranza, in tutti i campi, viene sottolineata e non ci fa una bella figura.

  13. Io credo che i rincari sulle bollette, che ammontano a 1200 euro annui a famiglia, siano un segnale dell’incapacità di questo governo di affrontare la sfida energetica che stiamo vivendo. Io non ce l’ho né con lui né con gli incentivi, ce l’ho con l’immobilismo del governo. Tante analisi, tanti dati e poi di concreto che si fa?

    Caro ministro, noi non abbiamo visto niente. Abbiamo le bollette alle stelle, l’energia che aumenta, il petrolio che aumenta, i nostri stipendi che restano lontani da quelli degli altri paesi europei, i soldi che arrivano dall’Europa che non si stanno trasformando in nessun progetto concreto, polverizzati su progetti fumosi che non cambieranno la realtà delle cose, ovvero la diminuzione del nostro potere d’acquisto e l’impennata del prezzo dell’energia.

    Caro ministro, se lei non si sente all’altezza del suo compito, faccia come il suo esimio collega Cingolani, dica una frase di circostanza (magari non “il mio compito è finito”, quella fa proprio ridere, può farsi suggerire di meglio) e molli quella poltrona a chi è più esperto di lei.

  14. Fino a che ci saranno gli incentivi le case automobilistiche terranno i costi delle EV alti, così anche da allungare ancora di più i tempi della transizione. Serve una CarbonTax che disincentivi da subito la produzione e l’acquisto di auto a combustione interna, incluse le ibride (anche ricaricabili).
    Quando le case automobilistiche – che sanno del desiderio degli utenti di guidare EV sin dal 1997 quando tutti i possessori della GM EV1 (ignobilmente e contro la volontà degli utilizzatori stessi, furono distrutte per poi a distanza di anni pateticamente pentirsene) dichiararono che non sarebbero più tornati al motore a scoppio.
    Aiutare chi ha fatto (e continua a fare) di tutto per procrastinare l’introduzione dell’EV ha dell’assurdo.
    Anche le migliori case producono una insignificante % di auto elettriche, con cui fanno Green Washing mentre continuano a sputare auto che sputano inquinanti nell’aria che uccidono (che i governanti di leggano le statistiche dell’OMS).
    Cosa ci scommettiamo che le case automobilistiche faranno crollare i prezzi?
    I soldi pubblici devono servire per la salute e la scolarità dei cittadini. Attività che devono anche essere finanziate da chi inquina.
    Se i governanti vogliono aiutare l’EV possono rendere obbligatorie le stazioni di ricarica presso i distributori sulle autostrade, negli uffici, negli spazi commerciali e nei condomini e abitazioni.

  15. Cheffffigura!!!
    Un ministro che disconosce l’operato del suo governo è come una livornese che racconta di non aver mai fatto l’uovo.
    Che scrivere di più. Non c’è limite alle scemenze parlamentari. Per fortuna che siamo sotto Natale e rimane la pietà per questi indegni.
    “STUPORE “ 😂😂😂😅🤣🤣😅😂
    Ma voi lo volete un governo con la lega ???
    Questi l’hanno fatto apposta perché tra due mesi si sfilano dal governo e vogliono passare i grillini come i colpevoli di tutti i mali. Ve lo immaginate Giorgetto che punta i piedi e dice NO!! O mi date l’incentivo anche ai DIESELONI oppure non gioco più!!
    Io non ho parole ragazzi ma penso che ormai Giorgetto, dopo questa sparata, si contenderà l’oscar nazionale delle panzane assieme all’Ebetino.
    Aveva ragione Greta!!!
    BLA BLA BLA…

  16. Mi vengono in mente le esternazioni di Greta: “… Due settimane di bla bla bla …”
    —–
    Comunque: si sono sovvenzionate nuovamente le energie fossili VEDI interventi sul gas,
    con buona pace per la decarbonizzazione.

  17. La linea di Giorgetti è quella di tutelare la filiera esistente a tutti i costi, fermando il cambiamento.

    Questo ci condanna ad essere il terzo mondo del mercato automotive europeo e a perdere i posti di lavoro del futuro.

    Una visione miope da ministro incompetente. Non penso invece, come ipotizzato da altri su questo sito, che sia comandato da ENI come un automa.

  18. Classica strategia di dire tutto e il contrario di tutto.. la sua responsabilità rimane ( dove sarebbe peraltro la sua proposta respinta dal Parlamento??) e rimangono anche le dichiarazioni del suo leader, abbastanza sconclusionate, contro le auto elettriche di pochi GG fa…

  19. Che vergogna!! Restaurazione voluta da ENI per tutelare GAS e petrolio.

    Si china il capo, si obbedisce e si da la colpa ad altri!!

  20. Dispiace proprio vedere che alla politica non interessa nulla, e anche questa volta perderemmo il treno tanto chi se ne frega loro han sempre la panza piena vada Como vada, io popolo si deve scegliere restare in panchina è aver già perso

  21. Gli incentivi sono un errore per vari motivi, uno per tutti il fatto che non vanno a beneficio della nostra economia ma di produttori di altre parti del mondo (la 500e monta batterie Samsung, prodotte in Corea del sud o Cina): gli stessi soldi possono essere molto più utilmente spesi per incentivare l’apertura di qualche gigafactory dedicata alla produzione di batterie in Italia, in modo da creare posti di lavoro in sostituzione di quelli che inevitabilmente spariranno con il passaggio ai BEV

    • Da una parte hai ragion, perché gli incentivi ” drogano” il mercato. Ma in Italia non si fanno investimenti sul futuro. I privati investono all’estero dove la tassazione è migliore.

    • Vuoi competere con Giorgetto a spararla ancora più grossa? Classica retorica da dudd ed soldi per rimescolare il minestrone. “Meglio investire in…” e di spara la prima minchiata che viene in mente. Intanto di sicuro niente incentivi. E poi dove sarebbe la proposta concreta per una gigafactory? E, infine, che la costruisci a fare se fai di tutto per impedire che gli italiani comprino elettrico?!?

      • Non mi sembra di avere sparato quelle che lei ha chiamato minchiate, mi baso su dati di fatto per cercare di capire come costruire un paese migliore per noi e per i nostri figli. Progetti per gigafactory ne esistono: Termoli ed Ivrea. Le consiglio di documentarsi meglio. Vale sempre il vecchio adagio: per parlare bisogna sapere, e per sapere bisogna studiare. Probabilmente studiare è quello che lei non ha fatto

        • E quindi siccome non abbiamo più gli occhi per piangere ci compreremo la fiat fatta in brasile (che guarda caso non è in europa) e intanto visto che in Europa non abbiamo nemmeno le materie prime oltre a gas e petrolio che importiamo al 99% non possiamo nemmeno farci le nostre di batterie perchè non ce ne saranno da riciclare. Quindi in ogni caso con le sue idee lo prenderemo in quel posto a differenza di altri paesi come la Norvegia che pur avendo il petrolio stanno già producendo batterie con materie prime riciclate. Studi lei che ne ha bisogno, è meglio.

    • Da noi mancano gli imprenditori, cioè quelle persone con un’idea di futuro, di visione della società.
      Mediamente avanti di età, hanno allevato i figli inculcando il mantenimento dello status quo.
      Loro si salveranno sempre ma l’Italia si sta inabissando ad una velocità sconvolgente.

    • E quindi siccome non abbiamo più gli occhi per piangere ci compreremo la fiat fatta in brasile (che guarda caso non è in europa) e intanto visto che in Europa non abbiamo nemmeno le materie prime oltre a gas e petrolio che importiamo al 99% non possiamo nemmeno farci le nostre di batterie perchè non ce ne saranno da riciclare. Quindi in ogni caso con le sue idee lo prenderemo in quel posto a differenza di altri paesi come la Norvegia che pur avendo il petrolio stanno già producendo batterie con materie prime riciclate. Studi lei che ne ha bisogno, è meglio.

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