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Ci sarà un dazio su una Spring in consegna a settembre?

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Ci sarà un dazio su una Spring in consegna a settembre? Christian è riuscito ad avere il nuovo bonus, esauriti in poche ore, ma ora teme il dazio “cinese”. Vaielettrico risponde. Per i vostri quesiti potete scrivere a info@vaielettrico.it

ci sarà un dazioCi sarà un dazio? Ho auto il nuovo bonus, ma la consegna è prevista a settembre…

“Complimenti per il vostro sito, sempre attento ed informato. Volevo fare una domanda relativa ai dazi su auto fabbricate in Cina. Per chi, come me, ha acquistato una Dacia Spring, riuscendo fortunatamente ad accaparrarsi l’Ecobonus, ci sarà la possibilità di vedersi applicato un qualche dazio al momento della consegna del veicolo? Nel mio caso la Spring dovrebbe arrivare a settembre. Grazie e saluti“. Christian 

ci sarà un dazio
La Dacia Spring al momento resta l’elettrica meno costosa.

Per chi ha già acquistato non dovrebbero esserci problemi

Risposta. Siamo tutti in attesa di chiarimenti, dopo che l’Unione Europea ha reso nota la decisione di applicare già dal 4 luglio i dazi sulle auto in arrivo dalla Cina. Allegando anche l’importo delle penalizzazioni (in percentuale sul prezzo di vendita) per una serie di marche e modelli elettrici. Sulla Dacia, per esempio, non abbiamo ancora notizie. E non sappiamo come si comporteranno le Case costruttrici. Non è detto che l’importo del dazio venga automaticamente riportato sul prezzo finale. Qualcuno potrebbe farsene carico, almeno in parte, per evitare di rendere i listini poco competitivi. L’unico marchio a prendere posizione, finora, è stata Tesla, avvertendo sul sito che dal “1° luglio il prezzo di Model 3 potrebbe aumentare a causa dei dazi sull’importazione previsti“. Ma per chi l’acquisto l’ha già effettuato, con tanto di registrazione del contratto per avere l’incentivo, non dovrebbero esserci problemi.

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6 COMMENTI

  1. nell’impossibilità di rendere “pulita” l’aria in Italia (per totale mancanza di volontà di persone, aziende, enti ad adottare sistemi meno inquinanti)

    la futura commissione europea costringerà il governo italiano ad imporre a tutti i cittadini di uscire di casa con adeguata maschera antigas/PMx 😷🤿

    Coloro che saranno trovati in giro senza adeguata maschera protettiva, revisionata periodicamente e con filtri sostituiti regolarmente, saranno sanzionati e, se recidivi, verranno posti in regime di “lock down ” a casa loro …
    (“aiutiamoli a casa loro™” è già slogan dell’attuale governo).

    auguri a tutti… pro idrocarburi in primis

  2. Comunque se ci pensi Fabio, un’informazione collaterale dall’applicazione dei dazi potrebbe uscirci. Mi spiego. Se i dazi fossero ribaltati completamente al cliente finale si potrebbe risalire al costo delle auto rispetto al prezzo di listino. Anche perché il dazio dovrebbe essere applicato al costo.
    Sicuramente questo sarà possibile farlo con i prodotti di Tesla e darà un’informazione importante a tutti i concorrenti.
    Piccolo esempio. Nuova Dacia Spring prezzo di listino 18.000€, levata iva del 22%, ipotizzato un ricavo del 40%. Otterrei il prezzo con dazi al 10%. Togli il 10% ed ottieni il costo dell’auto. Da qui il 39% circa di dazi da applicare alla Dacia porterebbe ad un aumento di circa 2.800€ a cui aggiungere l’IVA e si arriverebbe a 3.400 € in più. Quindi un’auto che con gli incentivi te la portavi a casa a 6.000€ circa (-13.750€ di incentivi) diventano circa 9.500€. Quindi per auto poco costose potrebbe comunque valere la pena pagare il dazio. Su un’auto come Tesla model 3, ipotizzando un guadagno del 30% il dazio comprensivo d’IVA potrebbe aggirarsi a 4.700€ se applicano il dazio al 17%, per arrivare a 10.800€ se applicano il 39%.

  3. In linea di principio cambiano le condizioni contrattuali e pertanto ci potrebbero essere i requisiti per lo scioglimento, forse anche con restituzione della caparra (causa esterna). Se non ci fosse quest’opportunità occorrerebbe capire se il dazio sarà ribaltato ai clienti e soprattutto di quanto sarà (si mangerà gli ecoincentivi in una quota sufficiente da rendere non conveniente l’acquisto di una BEV?) e se risultasse esagerato io scioglierei il contratto rinunciando alla caparra se l’importo di quest’ultima fosse inferiore al dazio e dalle clause contrattuali non sarebbe restituibile. Tra parentesi l’auto non essendo più acquistata ricadrebbe sulla concessionaria e non potrebbe nemmeno accedere agli ecobonus. Insomma con questa mossa Urso potrebbe aver trovato un modo per non cacciare un euro di ecoincentivi, intasare di auto elettriche invendute i concessionari e creare euro di perdite a quest’ultime.

      • No credo che abbiano pensato a questo piano diabolico. Sarebbe stato troppo per le loro menti.
        Ma i ritardi avuti con l’erogazione degli incentivi ed ora la spada di Damocle dei dazi che potrebbero essere ratificati, si potrebbe avere l’effetto descritto.
        Anche perché anche se i produttori come BYD e MG (visti gli esigui numeri del mercato italiano) potrebbero produrre e far arrivare gli esemplari ordinati in territorio Italiano prima di luglio.
        Aspettiamo e vediamo cosa succede. Poi non c’è in giro gente che afferma che i porti intasati di auto elettriche cinesi è stata una mossa dei produttori cinesi per anticipare i dazi!

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