China EV Marketplace 2025: Xiaomi domina le importazioni dirette in Europa

China EV Marketplace

Xiaomi è il marchio cinese di veicoli elettrici più venduto in Europa attraverso l’importazione diretta. È quanto emerge dal report annuale di China EV Marketplace (CEVM), la principale piattaforma retail per la vendita e consegna all’estero di veicoli elettrici nuovi e usati provenienti dalla Cina. I dati mostrano un’Europa più ricettiva del previsto, mentre Medio Oriente e Sud America seguono traiettorie molto diverse.

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China EV Marketplace opera esclusivamente nel campo dell’elettrico dal 2022, dopo aver abbandonato i modelli a combustione interna. Il marketplace si concentra su BEV (elettriche pure) e PHEV (ibride plug-in), includendo non solo auto passeggeri ma anche veicoli commerciali, bus e mezzi speciali.

Nel 2025 le consegne globali sono cresciute del 224%, passando da 3.400 a circa 11.000 veicoli, un balzo legato soprattutto al lancio del servizio europeo “door-to-door delivery”.

China EV Marketplace
Le importazioni tramite China EV Marketplace: i marchi leader Paese per Paese

Xiaomi regina delle vendite dirette europee

Il servizio door-to-door consente a clienti privati europei di ordinare l’auto direttamente in Cina tramite la piattaforma web, lasciando a CEVM la gestione di trasporto, sdoganamento e documentazione per l’immatricolazione, in particolare tramite l’omologazione IVA dell’Unione Europea. Una soluzione che ha intercettato una domanda latente, soprattutto nei Paesi più maturi per l’elettrico.

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Xiaomi SU7

È proprio in questo contesto che Xiaomi si è imposta come brand leader sulla piattaforma nei principali mercati UE, compresa l’Italia. Un dato rilevante se si considera che il marchio non è ancora ufficialmente presente in Europa e che il suo ingresso diretto è previsto solo nel 2027. Ancora più sorprendente è la composizione delle vendite: circa il 10% riguarda infatti la versione Ultra ad alte prestazioni, una quota nettamente superiore rispetto al mercato cinese, dove questa variante pesa solo per il 2,5%.

Nel 2025 Xiaomi ha venduto oltre 400.000 veicoli a livello globale, ma il successo europeo via importazione diretta suggerisce un interesse specifico per configurazioni ad alte prestazioni e alto contenuto tecnologico. Per il mercato italiano, questo dato è particolarmente interessante: conferma l’esistenza di una nicchia di consumatori evoluti, pronti a superare barriere come assistenza limitata e incertezze normative pur di accedere a prodotti innovativi.

Il resto del mondo: strategie diverse, vincitori diversi

Se l’Europa premia Xiaomi, il Medio Oriente incorona Maextro, brand premium legato all’ecosistema Huawei. In Arabia Saudita e Oman, il modello Maextro S800, berlina di lusso posizionata come alternativa alle ammiraglie europee, è stato il più venduto sulla piattaforma, nonostante un prezzo che in Cina sfiora 1 milione di yuan.

In Sud America, invece, dominano Chery e i marchi affiliati, con iCar in testa in Brasile. Qui il fattore prezzo, unito a una maggiore flessibilità normativa, continua a favorire costruttori già strutturati sull’export.

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Dazi UE: nodi tecnologici e distorsioni del mercato

CEVM riconosce che i dazi compensativi europei (fino al 35% sui BEV di produzione cinese), hanno rallentato la crescita potenziale. A farne le spese sono soprattutto i range extender (EREV), trattati come veicoli elettrici puri e quindi soggetti alle stesse tariffe, nonostante l’architettura tecnica differisca dai BEV tradizionali.

I PHEV, invece, restano esclusi da questi dazi, creando una distorsione che incide sulle scelte di prodotto. Secondo CEVM, le vendite di EREV in Europa sono calate sensibilmente, ma è atteso un rimbalzo nel 2026, complice la pressione politica per sostituire i dazi con un prezzo minimo d’importazione.

CEVM, nuove prospettive europee e rete di assistenza

Per il 2026 CEVM punta a raddoppiare le vendite estere, rafforzando la presenza in Europa con una rete di assistenza post-vendita e un programma pilota di veicoli in stock. Per l’Italia, questo potrebbe tradursi in tempi di consegna più brevi e maggiore fiducia dei consumatori, due elementi chiave per l’adozione di modelli non ancora ufficialmente distribuiti.

In un panorama europeo sempre più complesso, la mappa delle elettriche cinesi mostra che la domanda esiste, anche al di fuori dei canali tradizionali. E Xiaomi, per ora, è quella che ha saputo leggerla meglio.

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