
Chi può battere Tesla in Europa? La marca di Elon Musk perde terreno, nelle vendite, ma la concorrenza resta lontana, nessun sorpasso anche nel 2025. Anche se qualche indizio c’è.
Chi può battere Tesla? Elroq e Renault 5 possono provarci?
La partita per il 2025 è già chiusa. Trading Pedia ha analizzato le vendite a tutto ottobre e il primato di Model Y è indiscutibile. Nessun concorrente può insidiarlo per quest’anno. La seconda piazza è stata conquista dalla Skoda Elroq, modello che va forte ovunque tranne che da noi in Italia. Ma la distanza è notevole: 116.989 clienti conquistati dal Suv Tesla, 71.148 dalla Skoda. Poi c’è la Renault 5 (67.625), che sulla carta avrebbe potuto essere un concorrente temibile per la prima piazza, ma ha un problema. Vende bene solo in Francia. E nel resto della Top 10 non si vedono altri concorrenti temibili. La strategia di Tesla è chiara: nessun modello nuovo, anche per il 2026, ma solo prezzi sempre più aggressivi per i due modelli più venduti. Dopo quella della Model Y, ora è in arrivo la versione base della Model 3, in consegna da febbraio con un prezzo di 34 mila euro.
La VW ID.Polo e le cinesi sapranno scalare le classifiche?
Altri competitor in grado di insidiare il primo posto di Tesla all’orizzonte? Nel 2026 arriverà la nuova famiglia di citycar del gruppo Volkswagen, a partire dalla ID.Polo, con prezzi da 25 mila euro. E poi c’è tutta la truppa delle cinesi, con in testa i modelli BYD, sempre più agguerriti e in grado ora di aggirare i dazi europei con l’avvio della produzione in Turchia.
Quel che è certo è che il made in Italy sarà fuori dalla partita. La 500e, che ha occupato a lungo le primissime posizioni in Europa, è finita fuori dai radar. La tanto attesa nuova versione è stata rimandata sine die, per far posto a Mirafiori alla 500 ibrida. Stellantis dice apertamente che in questo momento l’elettrico non è la priorità.
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4° Reich, inconcepibile anche solo pensare di dare soldi a personaggi del genere, vuol dire proprio essere autolesionisti.Quando le persone capiranno chi sono i veri nemici ho il sospetto che sarà troppo tardi.
In effetti, la sta facendo parecchio fuori dal vaso. Da genio a zimbello e’ un attimo, tornare indietro invece potrebbe essere impossibile. Anche perche Tesla non ne ingarra una (commercialmente) dalla ModelY
Le altre case devono allearsi per la creazione di una rete di ricarica seria, diffusa, affidabile e conveniente. È questa la forza di Tesla. L’auto elettrica è una parte del sistema, le colonnine l’altra. In Europa c’è troppa confusione e la ricarica è un problema. Questo è il mio pensiero, quello che mi ha spinto a passare a Tesla dopo 2 modelli elettrici europei
Giustissimo! Sicuramente le reti ricarica di alcuni marchi europei – EWIVA ad es) vanno supportate anche dagli altri ” contendenti ” UE) per non trovarsi spiazzati da consorzi cinesi in arrivo sul NS territorio (es. BYD o CATL).
Purtroppo…non si vive di solo SUC Tesla (ove mi muovo settimanalmente io non ne trovo nel raggio di 40 km… purtroppo)…ma soprattutto vanno razionalizzare le distribuzioni sul territorio: alcune iper servite mentre altre totalmente sprovviste ..o attrezzate in una sola direzione di marcia !
Premesso che una casa automobilistica la si giudica dal totale vendite, mica sul modello più venduto, e VAG ha venduto il doppio di Tesla; se gli europei non facessero harakiri comprando auto USA, USA che per voce del formaggero e dello sproloquiante compagno di merende di Putin stanno cercando di distruggere l’Europa , la partita sarebbe già chiusa in partenza.Ma si sa che la sindrome di Tafazzi è molto diffusa soprattutto in Italia.