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Che succede alla Zoe? Perché perde colpi nelle classifiche?

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Che succede alla Zoe? Perché la Renault che ha dominato il mercato europeo delle elettriche arretra un po’ ovunque? Vediamo numeri e spiegazioni.

Che succede alla Zoe? Vediamo i numeri di vendita

che succede alla Zoe
La Tesla Model 3: nelle vendite surclassa la Renault Zoe anche in Francia.

Anche i risultati di marzo dicono che la Zoe non è più la regina delle vendite. Non lo è più neppure in Francia, dove le “auto con la spina” (comprese le ibride plug-in) rappresentano ormai il 16,1% del mercato. L’ha superata ancora una volta la Tesla Model 3, con una scorpacciata di 4.524 immatricolazioni nel mese scorso. Un vero exploit, in un Paese notoriamente sciovinista come la Francia. Ma l’ha superata di nuovo anche la Peugeot e-208, con circa 1.800 auto vendute contro le 1.519 Zoe. La insegue al quarto posto, ma con un trend che potrebbe portare presto al sorpasso, l’altra Renault elettrica, la Twingo, con 1.200 immatricolazioni (qui i dettagli). La musica non cambia in Italia e negli altri principali mercati europei. Anche da noi in marzo ha dettato legge la Tesla col Model 3. E la Zoe è scivolata addirittura in quinta posizione, superata anche dalla 500, dalla Smart EQ e dalla stessa Twingo. In tre mesi 2021 si sono vendute solo 1.274 Zoe, con una media di poco più di 400 pezzi al mese, poco.

Ipotesi n.1: si punta più ai margini che ai volumi

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Luca De Meo, n.1 della Renault.

Che succede alla Zoe, dunque? Sorprende che, nel momento in cui l’elettrico decolla un po’ su tutti i mercati, un modello di riferimento come la Zoe, con 10 anni di storia, non ne approfitti. Il caso della Francia è ancora sintomatico: in tre mesi la Tesla Model 3 ha trovato 5.763 clienti, contro le 6.477 consegne dell’intero 2020. E vola verso un anno record. La Peugeot e-208 insegue con circa 4.600 immatricolazioni e ormai è nettamente davanti alla Zoe. La spiegazione sembra essere una sola: i prezzi. Dopo una forte fase di spinta, con vendite scontate a flotte aziendali e a operatori del car sharing, la Renault verosimilmente sembra tirare il freno. Il nuovo numero uno, Luca De Meo, ha detto chiaramente che è  tempo di mettere mano a un bilancio aziendale più sano.Con modelli più remunerativi e di maggiori dimensioni. E, probabilmente, abbandonando logiche mirate più ai volumi che alla necessità fare margini.

 

 

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16 COMMENTI

  1. La Leaf e molto bella ,ma non capisco perché non hanno cambiato la strategia sulla carica
    AC
    Zoe. 22 kW
    Leaf. 6,4
    DC
    Zoe. 50 kW CCS 2 standard
    Leaf 50 kW Chademo !!!

    Direi che o carichi sempre a casa lentamente e cerchi le colonnine fast che offrono Chademo altrimenti e dico purtroppo non si può scegliere

  2. Concordo pienamente con Luigi, sono in procinto di acquistare un’ auto elettrica, ero molto orientato verso la ZOE, ma dal giro presso i concessionari che vogliono farmi comperare la configurazione che vogliono loro e non quella che voglio io, sono vicino a mandarli affa e ad orientarmi verso altri marchi un po’più flessibili.
    Che ne pensate della Nissan Leaf?
    La versione con 62 kWh non è poi così distante dalla ZOE, e mi pare più completa.
    Cordialmente.

  3. Cosa ha di differenza la nuova Zoe che non te la fa preferire ?
    Gli Adas ? i quattro freni a disco ? La carica rapida ?
    Ti ringrazio per spiegarmi la ragione

  4. Possessore di Zoe secondo modello 41KWh, provata la nuova, preferisco la mia. Se Renault fosse furba fornirebbe l’upgrade a 51 KWh, ma forse l’intelligenza non è da quelle parti… Più probabilmente aspettano in un aiutino dallo Stato francese…

  5. Paga lo scotto del caricatore fichissimo che andrebbe proposto solo come optional e che infatti si trova di rado anche su auto che costano ben di più (alcuni miei collaboratori tempo fa mi dissero che poteva costare 5k solo quello, in più rispetto ad un monofase normale).

    Esiste anche la possibilità che chi comprava la zoe prima (ne conosco diversi) adesso sia con le pezze… ai pantaloni, visto l’andazzo. Se invece ragioniamo nell’ottica del “fatto 40 posso fare anche 46” (porca vacca! E` un 15% in più mica proprio trascurabili dettagli) forse esiste la possibilità che quella fascia demografica sia stata impattata molto meno da questa strana cosa di cui tutti parlano un anno a questa parte.

    Aggiungo infine che io stesso, se avessi saputo che avrei fatto meno di 300km a settimana l’acquisto elettrico lo avrei rimandato.

    • il caricatore trifase AC della zoe costa circa 800 euro… esattamente come quello della Twingo… esattamente come quello della Smart

  6. È solo una questione di prezzo. Non è possibile costare 38 mila euro di listino e doverci aggiungere 1000 euro per avere una ricarica fast da 50kW, non avere il sedile di guida regolabile in altezza, non avere di serie la frenata automatica d’emergenza, etc.. . Una Opel Corsa elettrica costa molto meno e ha di serie la ricarica da 100kW, ha un po’ meno batteria ma alla fine fa quasi gli stessi km ed esteticamente è molto più bella.

  7. Il motivo è abbastanza semplice, a mio avviso. Pur essendo comoda, scattante e dotata di autonomia ragionevole, tutto il resto è deficitario man mano che la concorrenza avanza.
    1. Esteticamente l’auto è gradevole come una Lancia Y. Ha dimensioni più generose, ma l’impatto è pressoché identico.
    2. Una versione accessoriata di componenti oggi presenti su auto di media gamma costa 40k.
    3. I bonus sono più che compensati dai carichi extra della casa.
    4. Se arrivo a 40, forse posso fare +8 e sono su una Tesla. Oppure per 40 ho altre giocattolini più belli e sfiziosi di una Y un po’ più grande.
    5. Non ha l’allure da SUV, né da sedan o SW che si addicono a quei costi. Morale: forti delle vendite e dei bonus hanno tirato la corda fino a spezzarla. Già accaduto ad altri marchi e modelli che non hanno saputo gestire il successo per incapacità o ingordigia, come Land Rover, Mini e numerose BMW.
    Prova del nove: togliessero 10k dal prezzo, con bonus completo farebbero 20k di prezzo finale, e tornerebbe innsige ancora per un po’.

  8. Se la Zoe verrebbe venduta, come la Twingo, con le batterie di proprietà ritornerei e 1 in classifica….chiaramente non alzando ulteriormente il prezzo di 8.000 € per il pacco batterie.

  9. Io penso che la Zoe ,auto interessantissima per le prestazioni e soprattutto come capacità di carica in AC e DC è un po’ piccola, soprattutto dietro .
    Se ho bisogno una piccola prendo una Twingo o una Dacia , se ho bisogno qualcosa di più potrei valutare la Leaf ,dello stesso gruppo ,ma che per ragioni imprecisate rimane con una anacronistica fast charge Chademo al posto di un CCS 2

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