Che succede ai prezzi delle ricariche? Parlano solo di benzina…





Che succede ai prezzi delle ricariche? Giornali e tivù parlano solo dei rincari di benzina e gasolio…È l’interrogativo di Franco, un lettore. Vaielettrico risponde. Per scriverci: info@vaielettrico.it

Xhe succede ai prezzi?Che succede ai prezzi? Ci trattano da automobilisti di serie B…

“Leggo ovunque notizie che riguardano il prezzo di benzina e diesel. Parlano di gasolio ormai vicino ai 2 euro (in autostrada forse è già oltre) e di benzina attorno a 1,8 euro. Una bella stangata che fa felice chi questi prodotti li vende, tanto che la quotazione in Borsa dell’ENI corre in un mercato che precipita. Il solito mondo impazzito che abbiamo già visto con la guerra in Ucraina. Ma non trovo sui siti online dei grandi giornali una riga che sia una sui prezzi delle ricariche. Un dato non secondario per chi, come il sottoscritto, non può ricaricare a casa. Ok, siamo ancora pochi ad avere l’auto elettrica, ma qualcuna in giro si comincia a vedere e riconoscere. Sapete dirmi che rincari ci sono in arrivo? O sono già arrivati? Grazie per dare ascolto a noi, che restiamo automobilisti di serie B (o forse C). Franco Valeri

Che succede ai prezzi
Fonte: Ministero delle Imprese, dati rilevati venerdì 6 marzo 2026.

I ricari ci saranno, di entità minore rispetto ai carburanti…

Risposta. Gli automobilisti che hanno necessità di ricaricare i loro mezzi non sono poi pochissimi in Italia. A fine febbraio eravamo a 381.422 auto elettriche, a cui aggiungere un numero altrettanto importante di ibride plug-in. Che cosa aspettarsi ora? Tutte le analisi pubblicate in questi giorni parlano di rincari per l’energia elettrica più contenuti rispetto ai balzi del petrolio. Sul fronte benzina-gasolio gli ultimi rilevamenti del ministero, fermi a venerdì 6 marzo, davano per Roma e Milano i prezzi che vedete qui a fianco. Con punte all’estremo Nord e all’estremo Sud (gasolio a Bolzano 1,994 euro, in Sicilia 1,972). Stiamo parlando del Self, figurarsi il servito, soprattutto in autostrada. Per l’energia elettrica il meccanismo di formazione dei prezzi farà sì che i rincari ci saranno, qualcuno dice del 10%. I grandi gruppi, finora, hanno adeguato i prezzi alla colonnina solo a distanza di diversi mesi, contrariamente ai prodotti petroliferi, adeguati giornalmente. Probabile che anche su questo fronte le cose cambino, con aggiornamenti ogni 24 ore, come qualche operatrore sta già iniziando a fare.

– Leggi anche: “Servono legnate alla gente per convincerla a passare alle rinnovabili” 

 

 

Visualizza commenti (8)
  1. Se anche un distributore ha il contratto a prezzo fisso, se ne frega e aumenta il prezzo ugualmente per guadagnarci di piu’.
    Le colonnine sono quasi tutte fuori prezzo da molto tempo, se uno non ricarica a casa costa parecchio.
    Le bollette dell’energia elettrica rinnovabili o no subiranno aumenti perchè c’è la guerra e i mercati sono instabili.

  2. per fortuna esistono i contratti a prezzo fisso per 1 anno… quindi per molti il problema si potrebbe verificare a scadenza… e mi auguro che davvero il conflitto con l’ Iran termini in qualche settimana…
    Del resto al momento gli USA spendono 1 miliardo al giorno…ed a novembre p.v. Trump deve presentarsi alle elezioni di mid-term… Certo non gli conviene con un debito pubblico abnorme, costi energetici fuori controllo..e magari troppi caduti americani sulla coscienza (se ce l’ ha).

    1. A casa prezzo fisso per 2 anni, quindi ancora per 1 e mezzo resta 20cent/kWh tasse incluse. Per le colonnine il rischio di rialzi c’è, sebbene non siano più scesi dall’ultima scusa della guerra in Ucraina (dai 35cent disponibili via abbonamenti su vasta scala usabili anche in roaming e sulle fast, siamo rimasti ai 65-90 delle fast o abbonamenti su singolo operatore di minoranza quindi poco usabili) quindi sarebbe un’altra occasione di puro lucro.

      1. prima o poi i tanti CPO presenti (e quelli in ingresso) sul mercato italiano dovranno pur cercare di far usare in minima percentuale le colonnine già installate… non credo che gli convegna andar troppo sotto un x% d utilizzo altrimenti avranno una voragine coi costi di gestione (e pure a lasciarle spente o guaste non migliorerà i conti aziendali) quindi credo dovranno fare ogni tanto campagne promozionali per richiamare un po’ di utenti ( nb a me son capitate diverse promo da alcuni operatori lo scorso anno… con sconti “a tempo” non eccezionali ma comunque accettabili)

  3. In Italia una discreta parte di chi viaggia in elettrico ricarica prevalentemente a casa o azienda, a tariffa “normale”; alcuni hanno pure il FV che nell’ avvicinarsi della primavera raggiunge i massimi produttivi (a fronte di un minor consumo degli edifici) quindi in proporzione porterà a spese inferiori rispetto ai già certi e corposi aumenti sui carburanti.

    Questo è un invito a riflettere ai tanti dotati di posto auto attrezzabile di WB e che per km normalmente percorsi rientrerebbero tranquillamente nelle attuali percorrenze garantite dalle batterie di ultima generazione…o anche di quella precedente se magari si può acquistare una vettura di seconda mano…
    Ovviamente, chi può, si faccia due o tre preventivi anche per mettere impianti FV in casa/azienda… perché se come sempre capita buona parte degli aumenti restano strutturali…. l’ ammortamento della spesa sarà sicuramente in tempi brevi.

  4. Ieri sera passando da Castel Bolognese ho notato che al distributore dove facevo gasolio prima di prendere la Kona ev il gasolio era 1,870 ( se non ricordo male) prima di mezzanotte…ripassando alle tre era a 1,999 e questo me lo ricordo molto bene!

  5. Non sono un economista, ma oggi mi sono accorto che il gas metano per autotrazione è passato da 1,3€/kg a 2€/kg, quindi mi aspetto a breve che il prezzo dell’energia subirà un aumento proporzionale a quello del gas visto che Il prezzo finale dell’energia è stabilito dall’ultima centrale necessaria a coprire la domanda, ovvero la più costosa che utilizza quasi sicuramente gas metano.

    1. per fortuna esistono i contratti a prezzo fisso per 1 anno… quindi per molti il problema si potrebbe verificare a scadenza… e mi auguro che davvero il conflitto con l’ Iran termini in qualche settimana…
      Del resto al momento gli USA spendono 1 miliardo al giorno…ed a novembre p.v. Trump deve presentarsi alle elezioni di mid-term… Certo non gli conviene con un debito pubblico abnorme, costi energetici fuori controllo..e magari troppi caduti americani sulla coscienza (se ce l’ ha).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

Articolo Precedente

Cambiamento climatico: le lobby hanno vinto, il mondo è sempre più caldo

Articolo Successivo

NME 2026: la mobilità collettiva accelera tra elettrico, IA e MaaS

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!

Iscriviti alla nostra Newsletter

Abbonati alla nostra newsletter e resta aggiornato.
Seleziona i tuoi interessi:
No spam e zero emissioni garantiti!