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Che ne dite della Nissan Qashqai e-power?

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Che ne dite della Nissan Qashqai e-power? Luigi è scettico sulla versione in cui è  il motore elettrico a muovere la ruote, ma con un motore termico a fungere da generatore. Ricordiamo che le mail vanno inviate a info@vaielettrico.it

Che ne dite della Nissan Che ne dite della Nissan…/ È un passo avanti rispetto alle ibride plug-in?

“Leggo che Nissan ha tirato fuori un modello che sembra una ideona: la Qashqai e-power. Cioè una full hybrid che usa il motore termico solo come generatore, perchè poi il moto lo fornisce sempre il motore elettrico. Batteria al litio da 2 kWh, quasi inesistente, quindi nessuna riserva di carica, ma anche basso peso. E consumi (di benzina) interessanti. Potrebbe sembrare intelligente, ma….Allora tutte le polemiche sulle BEV ricaricate con energia proveniente da centrali a gas o peggio a carbone? Qui è lo stesso, forse meglio del carbone, ma peggio del gas. Bruciamo fossili a ciclo continuo e abbiamo un bel tubo di scappamento. Vi sembra un passo avanti a confronto delle hybrid plug in? Voi cosa ne pensate?“. Luigi Solazzi

Studiata per chi non vuol saperne di spine e cavi

Il video-test realizzato da Paolo Mariano con la Qashqai e-Power: è davvero un’elettrica senza la spina?

Risposta. Non è un passo avanti né indietro, è semplicemente...un passo di lato. La Nissan non è un marchio che si possa occupare di disinteresse nei confronti dell’elettrico. La sua prima EV, la Leaf, fu lanciata 12 anni fa, quando la maggior parte delle Case pensava che l’auto a batterie fosse un’alternativa da sognatori. Una dozzina di anni dopo il marchio giapponese ha dovuto prendere atto di una realtà: c’è una clientela che non ne vuole sapere di spine e cavi. E vuole continuare a fare rifornimento là dove l’ha che ne dite della Nissansempre fatto, dal benzinaio. Così ha realizzato un prodotto che vuole salvare capra e cavoli. Va in elettrico, ma senza bisogno di ricaricare la batteria, perché “ci pensa” un motore a benzina da da 1,5 litri e 158 CV che non è collegato alle ruote. E qui nascono altri interrogativi, tra cui: quanto consuma questo propulsore termico? Il dato ufficiale è 5,3 litri/100 km, ovvero fa 18,86 km con un litro. Ognuno può giudicare. Quel che è certo è che le Case vogliono vendere auto, non salvare il mondo. E per farlo battono tutte le strade possibili.

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72 COMMENTI

  1. Come piú o meno si puó intuire leggendo altri commenti, non possamo meravigliarci piú di tanto della proposta “di retroguardia” da parte di Nissan visto che l’anno scorso un altra Casa importante aveva ribadito la sua fedeltá all’ibrido (https://www.vaielettrico.it/toyota-non-molla-ibrido-almeno-per-altri-30-anni/) e un costruttore indipendente continua a proporre unitá “miste” (https://www.mahle-powertrain.com/en/experience/modular-hybrid-powertrain/) come un’innovazione..

    • Mi sfugge cosa intendi con proposte di “retroguardia”. Quale sia L’accezione che volevi sottolineare.
      Io vedo un marchio che ancora spera nel futuro elettrico vendendo BEV sofisticate come la Ariya, ma che allo stesso tempo offre auto per il 95-96% dei restanti clienti che non possono/vogliono acquistare una BEV.
      Non è una Tesla che si occupa solo della nicchia delle BEV, quindi gioco forza deve coprire tutte le esigenze, o no?

      • Con “proposta di retroguardia” mi riferivo alla Qashqai e-power oggetto dell’articolo, forse ho usato un termine un pó infelice ma – da quello che ho letto finora – è opinione abbastanza comune (almeno qui su VE) che le motorizzazioni ibride in generale siano una soluzione temporanea che rischia di rallentare ulteriormente la transizione verso l’elettrico puro.

        • Per capire, senza polemica, e una panzanata del genere la pensi anche tu? Cioè, capisco l’autoreferenzialità intrinseca di qualunque forum monotematico (siano auto, telefoni o calcio), ma qui da “esterno” mi pare si rasenti l’assurdo.

          Se Nissan si fosse concentrata solo sulle BEV per magia il cortile del mio condominio si sarebbe allargato, i condòmini si sarebbero mostrati favorevoli a investire massicce somme di denaro per l’elettrificazione green e la mia RAL sarebbe impennata in modo da poter chiedere finanziamenti decisamente più importanti alla mia banca per l’acquisto dell’auto?
          Qualcuno pensa che se Nissan avesse abbandonato e-POWER per concentrarsi solo su BEV io avrei comprato una BEV aumentando il market share delle elettriche? Vi rendete conto che la bassa (e in contrazione) diffusione delle BEV rispetto al mercato è effetto e non causa di vincoli esterni?

          Riprendendo in mano i dati reali, da una slide a lato dei commenti del CEO di Nissan sull’ultima trimestrale, la percentuale di motorizzazioni elettrificate vere (HEV+BEV, non hanno PHEV) a livello globale Nissan è del 13%, che sale al 52% nel super tecnologico Giappone. E per quest’ultimo abbiamo il dettaglio: BEV 13% e HEV 39%, più del triplo. E pensate che i giapponesi siano anch’essi così ottusi e restii al tecnologico tali da preferire motorizzazioni a combustione così nettamente più delle elettriche?

          Concludo con una provocazione, che come tale può stuzzicare pensieri negativi ma in fondo vuol solo far riflettere. Vogliamo realmente e concretamente ridurre i consumi e l’inquinamento nel 2023 (non nel 2033/2043)? Piuttosto che investire sulle BEV, investite sull’ibridazione delle benzina-pure (nov ’22: 26,9%) e delle MHEV (nov ’22: 24,5%). Insieme fanno metà del mercato nazionale. Un passaggio di queste a un sistema HEV anche molto meno efficace di quello Nissan e otterrete un vantaggio complessivo origini di grandezza superiore a qualunque innovazione lato BEV, le quali (IEA 2019 pre-covid) sono prevalentemente alimentate da fonti all’80% non rinnovabili.
          Quando poi a livello globale la situazione nelle città sarà divenuta vivibile, allora giù tutto sullo step successivo di corsa alle BEV, e non vedo l’ora ci si arrivi.

          • Pensi quel che vuole, ma non continui a citare dati sballati sulla quota di rinnovabili. Le ho già fornito quelli corretti e Leonardo le ha spiegato la differenza fra energia primaria e mix energetico della generazione elettrica. Ne prenda atto

          • Commento troppo lungo per essere a sua volta commentato, mi limito ad alcune osservazioni.

            Il mito del Giappone ipertecnologico dovremmo quantomeno ridimensionarlo ché non siamo più negli anni ’90. Inoltre il Giappone è caratterizzato da una popolazione con età media piuttosto alta e una leadership che, diciamolo, è diventata un po’ troppo tradizionalista. In effetti tutta l’industria automobilistica giapponese ha sempre lottato e purtroppo ancora lotta contro l’elettrificazione. Se questo è un sito che ha bias elettrico il Giappone ha fuor di ogni dubbio bias termico.

            Quella che lei ritiene una provocazione è una stupidaggine bella e buona, ma ormai è convinto che l’energia elettrica sia prodotta col petrolio e nulla le farà cambiare idea.
            Anzi rilancio io con una provocazione: quella di dover negare l’evidenza che le BEV sono ambientalmente migliori delle auto con motore a combustione è diventata una specie di mantra a tal punto da indurre il bisogno di andare a commentare “da esterno” nei forum monotematici in cerca di conferme, che non esistono, sulla propria scelta.
            Allora caro Epower, sa cosa le dico? La sua Nissan Epower è un gioiello di tecnologia iperavanzata, è elettrica come dice la pubblicità e assolutamente non inquinante. Le auto elettriche al contrario usano energia elettrica prodotta con oli combustibili che inquinano l’aria, l’acqua e finanche la terra. Le auto elettriche prendono fuoco un giorno sì e uno no. A un amico ha preso fuoco l’auto elettrica l’anno scorso e sta ancora bruciando. I freni delle auto elettriche emettono più particolato delle diesel (sì, abbiamo dovuto leggere anche questo!)… purtroppo non c’è abbastanza spazio per elencare tutti i difetti delle auto elettriche.

            Adesso possiamo tornare a parlare di cose serie? Anzi no, mi sono dilungato troppo e ora devo andare nel forum della Ferrari a spiegare quanto è fica la mia nuova Porsche.

          • Sì mi sarei aspettato risposte piuttosto aggressive, ricche di iperboli e provocazioni non costruttive. Sono comportamenti che si vedono in contesti di ben altro tipo, che non cito esplicitamente per non gettare benzina sul fuoco, che qui il clima è rovente di suo.

            Parto da lei (visto che adesso per mantenere le distanze dall’ “oppositore” ci si fa più formali), e parto dalla chiusura. Se per lei è normale, o auspicabile, che in un forum monotematico si possa parlare forse male, forse a sproposito, di qualcosa che non gli apparterrebbe—negando poi l’opportunità di dialogo a chi la pensa diversamente—sia un comportamento anche solo vagamente maturo, o intellettualmente onesto, si accomodi. Su un forum Ferrari, dove la sua Porsche magari neppure è stata citata, entrasse con questo tono a gamba tesa riceverebbe giustamente critiche.
            Se ci avesse fatto caso, sono intervenuto puntualmente solo in questa pagina, anche perché forse, sull’oggetto della discussione (cioè quest’auto), potrei aver avuto già più esperienza di chi ne abbia scritto in prima battuta o commentato poi.

            Mi sembra però che lei abbia perso di vista il punto di partenza. Fin da subito ho sottolineato che le BEV sono il futuro e che certamente, avessi avuto la possibilità, ne avrei comprata una. Non c’è muro contro muro, non c’è oppositore/invasore in un delicato giardino popolato da simili. Siamo tutti onesti (spero) cittadini che esprimono un’opinione. Se un’opinione fa tanto male il problema non è l’opinione.

            Il problema non è la percentuale esatta di rinnovabile nel mix di robaccia che poi finisce nella spina della BEV/PHEV. Non è neppure il quanto sia tecnologico il Giappone (citato giusto perché parte della slide del ceo di Nissan, oggetto di questa pagina), né tantomeno sui difetti delle BEV, che ovviamente esistono come per qualunque cosa e a mio giudizio in minor numero rispetto alle termiche.

            Era partito tutto dall’evidenza che le ottime ibride (questa o altre) hanno senso di esistere, e NON sottraggono forza alla transizione elettrica, perché anche quest’ultima è un passaggio, non la soluzione finale. La necessità è ridurre le emissioni di gas serra e di inquinanti. Se il mix energetico immesso in una BEV fosse anche (magari) al 50% rinnovabile, sarebbe pur sempre il 50% di un 3,66% (fonte Motus-e), cioè 1,83% in meno, in un settore (trasporto) che cuba 11,9% delle emissioni totali, di cui il trasporto privato solo il 60% (fonte: ourworldindata.org). Il totale è lo 0,13% di emissioni ridotte a livello globale. E sempre nell’illusione che mediamente il 50% di quanto entri nella spina sia rinnovabile.

            E’ questa la chiave di lettura quando dico che se vogliamo davvero salvare il pianeta, non lo si fa beandosi di percorrere 80.000km/anno con una Tesla che alla fine inquina molto più della termica di mio suocero che all’anno non arriva a 8.000km. Lo si fa analizzando i problemi partendo dalla “ciccia”.

            Quindi, e concludo, non solo le ibride non rappresentano una “proposta di retroguardia”, ma al contrario sono il dove sia realisticamente necessario intervenire per portare un contributo concreto al pianeta nel settore minoritario del trasporto.
            Per lei magari questo non è serio, ma non trovo nulla qui dentro che lo sia maggiormente.

  2. A Bologna da più di 10 anni girano autobus che applicano gli stessi principi. Perché li hanno pensati e costruiti? Per ovviare agli inconvenienti della trasmissione meccanica e del cambio automatico. Quando sono nella fase di partenza si sente il diesel che va al massimo, poi rallenta, ma quando accellera il motore a combustione riprende al massimo, ma non ha tutte quelle variazioni di num.di giri e di sforzo che avrebbe con una normale trasmissione meccanica. Non sente lo sforzo delle partenze (no cambio, no frizione, no automatismi che si logorano), non sente le salite e ne le irregolarità del fondo stradale. La trasmissione è elettrica e il motore muove il generatore elettrico.
    Ma non è stato pensato e costruito nell’ottica di una transizione energetica o di un’alternativa al diesel e combustibili fossili…. Era un’altra epoca e ancora non c’era una consapevolezza diffusa di questi temi (e delle conseguenze per “l’essere più intelligente del pianeta”) e l’Europa non aveva ancora dato uno stop ai motori a combustione.

  3. Ma come si può oggi a commercializzare una macchina di quel genere.
    Mi stupisce i commenti di alcuni lettori e soprattutto della Nissan.

    Il concetto è vecchissimo visto che la GM nel lontano 2011 aveva già commercializzato un veicolo con lo stesso concetto. Si chiama Volt
    https://it.wikipedia.org/wiki/Chevrolet_Volt
    La produzione si è fermata nel 2019.
    Non ha senso al giorno di oggi fare diversamente dell’elettrico puro.
    Si sa che l’Italia è l’unico paese in Europa che va a controcorrente… vende più Plug-in Ibride (PHEV) che Full Elettrico (BEV). Nelle altre nazioni la gente ha già capito che il PHEV non ha senso per molti motivi (girare con il peggiore – combustione, e il migliore dimezzato – elettrico).
    Ormai il futuro è tracciato: Full elettrico.
    Al livello MONDIALE, il BEV rappresenta già oltre 10% delle vendite quando l’Italia rimane al palo con meno della metà. Avete visto paesi simili come Francia o Germania dove sono? Molto, ma molto di più dell’Italia.
    Ma la gente non vuole prendere una penna e fare 2 calcoli per capire che alla fine l’elettrico costa meno su una vita media di 6 o 10 anni.

    • Secondo me, sei te che non capisci,c’è un grosso problema, che si chiama capillarità di colonnine di ricarica, poche,quasi nulle in periferia, tanti come me che abitano in condominio senza box sotteranei dove poter caricare l’auto la notte.
      E non è che,perché in Francia o in Germania sono più avanti di noi nella vendita di full elettriche,io domani vado e mi compro un’auto elettrica, e poi dove la ricarico,vengo a casa tua???
      Quando avrò la colonnina sotto casa,forse,se i prezzi delle elettriche saranno scesi a pari delle benzina,allora potrò pensare ad una full elettric.
      Ma qui a Taranto, per giunta in periferia,la vedo lunga la passione,credo che andrò a benzina fino al 2040

      • Sono d’accordo Valerio, da Bari in giù è una desolazione. L’unico fattore positivo è che l’energia elettrica arriva un po’ ovunque quindi con la giusta spinta si partirà anche al sud. E, cosa non da poco, al sud c’è tanto tanto sole ☀️

        • Le colonnine le stanno iniziando a montare anche qui a Taranto, ma in centro,nelle zone dove c’è più traffico, nelle periferie siamo nella cacca,la più vicina è a 3 km da casa mia,in mezzo al nulla,significa dover aspettare in auto almeno 2 ore per poi tornare a casa con la batteria non carica del tutto.
          È facile parlare per chi ha tutte le comodità, e soprattutto i soldi per permettersi 40.000 euro di auto,e mi sono tenuto basso,perché per avere un’auto con una autonomia dignitoso, si deve salire almeno a 60.000 euro.
          Diciamoci la verità, per ora l’auto elettrica in Italia, è uno sfizio per pochi e molto benestanti

          • L’errore in questo ragionamento è “in Italia”. È vero che siamo indietro rispetto ad altri paesi ed è vero che ci sono zone economicamente depresse dove i prezzi alti delle auto elettriche (nuove) non sono alla portata di un’ampia fascia di popolazione. D’altra parte i problemi di certe realtà non iniziano né finiscono con le auto elettriche. Spesso le politiche hanno logiche che con l’economia (quella vera) hanno poco a che fare e quindi i problemi si moltiplicano. Il rischio è che alcune aree diventino come Cuba con auto vecchie tenute insieme come si riesce. Però questo non impedirà certo al resto del mondo di andare avanti e migliorare, né a un certo punto di estendere la disponibilità di colonnine anche in queste aree.

          • Siamo totalmente allineati. Ho gli stessi vincoli logistici tuoi e, avendo escludere dunque BEV e PHEV ho scelto la HEV più piacevole. Motore 100% elettrico, consumi (misurati, non dichiarati) inferiori a praticamente qualunque SUV di pari segmento. Consumi cittadini migliori delle piccole Toyota Yaris Cross. Consumi autostradali discreti, ma accettabili (14.6 km/l) per chi come me, per lavoro e diletto, raramente supera i 110 km/h.
            Autonomia di 1500km in città, 1000km in extraurbano e 800km in autostrada a 130km/h. Praticamente mi fermerò in autogrill solo per stomaco e vescica.
            Leggo tanti commenti sprezzanti da chi o non l’ha capita, o non si pone il problema di dover cercare auto HEV valide. La ricarica anche dalle mie parti (capoluogo dell’Italia centrale) è un miraggio. Una manciata di colonnine, distanti kilometri da casa mia, diverse delle quali non funzionanti. Cortile condominiale piccolo con accesso strettissimo per auto di massimo 180cm di larghezza. Nessun pannello solare né possibilità di aggiungerne. Contratto energia elettrica a 0.31€/kWh.
            L’elettrico per me non è percorribile.

        • Visto che siete diversi a dirlo, ma per correttezza, avete mai scaricato qualche App sulle colonnine e verificato?
          Sono d’accordo che nel sud le colonnine sono meno numerose, ma arrivano.
          Personalmente avevo già controllato per venire in Puglia ad Otranto e ci sono sul percorso e nelle vicinanze.
          Vero, non sotto casa di ciascun proprietario di EV, ma soluzioni arrivano. Ricordatevi: “più di ieri, meno di domani….”
          Che pensate di chi ha preso le prime EV 10 anni fa…si sono arrangiati e adesso non hanno più problemi con circa 35 mila caricatori in giro per l’Italia.
          Con l’EV è un errore pensare alla situazione al giorno di oggi per le colonnine e anche il prezzo d’acquisto. Uno deve fare una logica a lungo termine.
          So una cosa, in poco meno di 4 anni, ho speso meno di €50 di manutenzione (cambio filtri aria cabina), zero bollo, ecc….
          Di recente (Ottobre) ho fatto un viaggio a/r della provincia di MB in Belgio (sud). 1910 km totali e ho pagato per ricariche super veloci complessivamente €115…con pacchetti della Be Charge e EnelX. Provate a farlo con la benzina o diesel…il tutto senza inquinare (ricariche in Francia è fonte nucleare).
          Ogni km che faccio risparmio confronto al vecchio Diesel che avevo 4 anni fa e non mi sento avanguardista. L’ho fatto e basta.

          • Quest’estate sono stato dalle parti di Porto Cesareo in auto elettrica e sotto Bari ti scordi le colonnine veloci. Ho ricaricato in AC ma dalla costa dove ero mi sono dovuto spingere fino ad Avetrana (circa 10 minuti di strada) e caricare con potenze vergognosamente basse (anche 3kW) sotto il sole cocente sulle colonnine da 22 kW (grazie a Putin e a tutti i no pale e no pannelli).
            Purtroppo le App non possono sopperire alla mancanza di infrastruttura.
            Per dire, un amico è stato in Calabria e da quello che mi ha raccontato è andato meglio di me, soprattutto sulla costa.

          • L’app delle colonnine ce l’ho e la guardo pure non avendo né PHEV né BEV, solo come indice di progresso tecnologico (che è pur sempre l’orientamento della mia professione).
            Più o meno la stessa situazione desolante: rimaste uguali da circa 2 anni. Giusto 4 nuove spine a un distributore a un paio di km da casa mia, di quelli che per raggiungerli servono due autobus o a piedi attraversando un incrocio gigante a 5 braccia e una quindicina o più di corsie in totale.
            E sono in un capoluogo medio, neppure in periferia.
            No, non so e non voglio sapere come si sia arrangiato chi abbia avuto il masochismo di prendersi una BEV 10 anni fa, ma ancora a fine 2022 i tempi sono moooolto lontani dalla fattibilità pragmatica, almeno qui. Fossi stato scapolo e senza figli magari, e dico magari, avrei anche provato, ma per la salute mentale mia (che deriva dalla serenità del resto della famiglia) ho optato per quanto più si avvicinasse a una BEV, dunque motore 100% elettrico ma che ricarico ovunque, per 1000km, in un minuto. Qashqai e-power.

            Il discorso costi ormai è stato fatto e rifatto. Entrambe le parti mostrano il fianco a critiche. Il vantaggio “prezzo” si appiattisce quando sempre un SUV Nissan ma elettrico l’avrei pagato circa 20.000€ in più in un contesto di costi di elettricità saliti alle stelle (e sperando di non far incidenti con urti laterali che costerebbero praticamente l’intera auto), e il vantaggio “emissioni” si annulla o inverte quando andando (dovendo davvero o volendo?) in luoghi lontanissimi basta fare pochi più Km di quelli dell’amico con auto ibrida (leggo appunto di gente con le BEV che gira mezza Europa) per pareggiare le emissioni, dato che almeno per i dati 2021 da noi il mix energetico era del 19.4% rinnovabile, quindi sì, bruci in centrali con efficienza maggiore (ma non enormemente maggiore) rispetto a un motore sotto al cofano. Inquini sì, ma altrove; altre famiglie e altri bambini lontani da casa tua. Tutto questo a meno di non autoprodurti energia con pannelli solari e batterie di accumulo che entrambi risultano green (produzione e gestione fine vita) fino a un certo punto. Più che una soluzione, un passo avanti in un campo (automobile) che neppure è quello che impatta maggiormente sull’ambiente.

            Tutto questo, ovviamente, come dialogo costruttivo e senza intento polemico.

          • @Epower come impostare un dialogo costruttivo con dati ad capocchiam?
            19,4% di rinnovabili? Dove l’hai preso?
            Pannelli solari e batterie che durano una vita non sono green (rispetto ovviamente ai fossili)?
            Vedo che gli alibi li avete trovati tutti…
            In pratica state mettendo nella terra il seme per vedere la stessa situazione del gas anche sulla benzina. Fino ad allora farete sogni tranquilli!?

          • @Epower Lei sta confondendo l’energia primaria con il mix energetico (ovvero il mix di fonti utilizzate per produrre energia elettrica).
            Confondendo le due cose, che non sono confrontabili senza fare un lunghissimo exursus sull’efficienza dei motori endotermici ed elettrici, non è possibile comprendere perché i vari studi peer reviewed di fatto concordano sull’enorme differenza in termini di inquinamento tra la trazione elettrica e quella termica, anche nel caso di paesi meno virtuosi del nostro.

    • Sbagliato Rudy. La Volt/Ampera, io l’ho tenuta 7 anni. Ma il sistema era dannatamente più INTELLIGENTE! Infatti con la modifica incrementale alla batteria, era divenuta vincente.
      Vattelo a rivedere e ti ricrederai.
      Questa Nissan al contrario, è una presa per i fondelli.

      • Non volevo criticare la Volt o Amoera (Opel) ma il concetto che ora non ha più senso. La Volt andava molto bene per i suoi tempi (mio cognato in Canada l’aveva preso con soddisfazione). Ma ora questo concetto è superato. Anche la BMW aveva smesso di mettere il piccolo motorino nella i3. Uno deve cambiare con i tempi, cioè la tecnologia. La Nissan sta soltanto cercando di sfruttare un segmento di clienti che si fanno ingannare.

        • E meno male ci sono persone intelligenti come te che possano spiegarci nel dettaglio concreto come Nissan stia ingannando i Clienti. Non come gli altri troll che elargiscono disprezzo per qualcosa che semplicemente a loro non serve.

    • Idem. Quando mi hanno chiamato per l’ultima volta da Nissan Italia (oltre alla singola telefonata per ciascuno dei test drive) ho confermato la stessa opinione. Non è la più bella fuori, non è la più bella dentro, ma un motore così reattivo e silenzioso non l’ho mai guidato su nessuna auto a combustione. Dei due aggettivi normalmente puoi averne solo uno se ricarichi l’auto con la pompa.
      In fase di scelta della nuova auto ha vinto a mani basse sulla HEV: Corolla Cross Hybrid (dentro stretta anche se esternamente più larga, piccolo baule e interni super plasticoni e consumi poco peggiori pur con effetto scooter), su Sportage/Tucson (più rumorose e con consumi nettamente inferiori, per non parlare dell’autonomia nettamente più bassa) e sulla Austral (che non era disponibile alla prova in nessun concessionario).

        • Sì certo. E’ ancora più silenziosa per quei momenti in cui si sente il motore. Come scritto in altri post per me la BEV non era attuabile per ragioni ostiche ancor prima che economiche.

  4. Io ho una phev e questa soluzione, come quella Honda che mi pare identica, la trovo una enorme c… stupidata.
    Con questo sistema hai 2 motori veri, risparmiano su cambio e batteria per limitare i pesi ma in questo modo non ottieni il massimo da nessuno dei 2 sistemi, non ottieni consumi strepitosi, non ha prestazioni degne, non puoi andare in elettrico…

    Su una phev hai 2 motori veri la cui potenza si somma al bisogno o ne usi solo 1 al bisogno, certo il peso è maggiore di una termica, una BEV o una fhev, ma hai 2 motori e la loro somma.

    La mia auto ha meno potenza installata di questa Nissan, ma va più di una 500 Abarth ed ho fatto l’80% della strada senza accendere il termico.
    Poi io usandola e vedendo prove e commenti penso sempre più che (tra le ibride) questo “piccolo” power train sia tra i migliori, grazie al motore elettrico dietro il cambio i motori collaborano fino la velocità massima, i consumi sono strepitosi* e la potenza elettrica adeguata ad ogni occasione.
    * ancora non ho visto una valutazione giusta dei consumi, ovunque si paragonano le batterie lorde, ma la batteria utile è di soli 10,9kw, su 15,6 installati, per cui falsamente tutte le testate indicano consumi del 30% più alti di quelli reali. Anche questo basso utilizzo della batteria potrebbe essere un vantaggio, alla fine la batteria viene stressata veramente poco e chissà se in futuro possa recuperare un po’ della decadenza da questa grossa riserva.

  5. E’ una full hybrid, chiamiamola col suo nome.
    Una BEV tradizionale con batteria ricaricata esclusivamente tramite un generatore commerciale da 1000€ che va a benzina, alla fine consuma meno o praticamente uguale (***)
    Questo la dice lunga sull’efficienza complessiva di quello che hanno tirato fuori.
    E’ un progetto cacciato lì da una casa pioniera nel mondo dell’elettrico, vergognoso.

    *** generatore da 3,8 kWh monofase Hyundai HY4500E ATS che costa meno di 1000€ iva compresa, ha un consumo di 1.25 lt / ora
    Quindi genera esattamente 3 kWh con 1 lt di benzina.
    La mia macchina con 3kWh di energia percorre ai 130 in autostrada con clima acceso 15 km.
    Ai valori WLTP, ne percorre 20,5

    Sono valori solo dichiarati? Può essere, ma costa 1000€. Credo che il motore Nissan dovrebbe essere mostruosamente più sofisticato.

    • Io direi cge è difficile considerarlo anche un full ibrido…
      almeno nei consumi mi sembra molto più vicina ad un termico puro che ad un full ibrido fatto bene….

      • Scusa Moreno ma anche no. Vale l’opposto. Rispetto ai full hybrid vecchia scuola stravince in città e nella maggior parte dei casi vince in extraurbano e autostradale. Complice poi un bel serbatoio da 55L garantisce autonomia (misurata) ben superiore alla maggior parte delle HEV e ovviamente a qualunque BEV.
        Parlo di misurazioni 4R, che ho appena appreso non essere qui considerata una rivista seria causa poca attenzione verso il marchio Tesla. Insomma un bias in risposta ad un bias. Per me resta una testata autorevole con esperienza pluridecennale che sta attraversando un momento di difficoltà come tutto il resto dell’editoria specializzata.

          • Beh… “ni”. A differenza del test di un centro prove serio come quello di 4R, sono pur sempre dati inseriti da privati anche senza formazione tecnica, che in buona o malafede potrebbero riportare dati del tutto falsati. Chiunque può millantare il possesso di qualunque auto anche al solo scopo di migliorare o peggiorare un dato medio.
            E non parliamo del fatto che essendo visto come sito per misurare l’economicità di una motorizzazione, dentro ci possono finire quelli che fanno le gare di regolarità, per chi sa di cosa sto parlando (le facevano nel parcheggio dietro la mia azienda fino prima della pandemia, roba da latte alle ginocchia solo a guardare).
            Diciamo che lo leggo più per curiosità perché spero che nei grandi numeri il rumore possa annegare nel segnale e dare valori “plausibili”, ma per un valore ragionevole mi riferisco alle riviste di settore con esperienza dimostrata negli anni.

  6. Per me è una soluzione di mezzo come le ibride che per me non hanno senso.
    O termico o elettrico, come bianco o nero, non ci devono essere queste vie di mezzo.

  7. Il problema è il prezzo, € 42.990. Perché a 1000 euro in meno c’è la Cupra Formentor che, oltre ad essere esteticamente più appagante, ha 204 cv, 350 nm di coppia, cambio sequenziale a 6 marce con possibilità di funzionamento in automatico, peso di 1680 Kg (solo 100 Kg in più rispetto al Qashqai), consumo misto di 1,2 l/100 km (è una plugin), 205 km/h di velocità massima e 0-100 in 7.8″ (contro i 170 e i 7.9″ della Qashqai e-power).

    Certo, col Formentor hai il disagio della ricarica, però hai più performance e un maggior risparmio nei costi di gestione. In entrambi i modelli hai il vantaggio di non avere nessun problema di autonomia o ansia da ricarica perché la componente a benzina è più che sufficiente per coprire qualunque esigenza. La Qashqai va scelta solo se si ha la certezza che la ricarica del veicolo è un’operazione poco praticabile nella propria vita.

    • Una ibrida al prezzo di un’elettrica? In effetti non mi pare che sia un grande affare. Vediamo i numeri di vendita tra 6/12 mesi.

    • A quel prezzo c’è pure la mia B250, 0-100 in 6,8″, 235km/h limitati, 70km di autonomia reali, consumi a batteria scarica più bassi di questa Nissan, consumi in elettrico inferiori alla nuova Smart (non stupitevi è cinese) e bagagliaio da 400l.

  8. risposta corretta della redazione, con chiosa finale perfetta:
    “Quel che è certo è che le Case vogliono vendere auto, non salvare il mondo. E per farlo battono tutte le strade possibili.”

  9. Come è stato detto in redazione, la case automobilistiche vendono quello che le persone vogliono. La Nissan aveva scommesso 12 anni fa sulla Leaf ammettendo che per anni costruire auto elettriche è stata una rimessa. Nel 2021 tra incentivi, sconti, etc. presi una Leaf 62K top di gamma a 24.000€. Ora la Nissan vende la Ayra, auto che parte da un prezzo base di oltre 50.000, penso che per un top di gamma ce ne vogliano più di 60.000€. lascio a voi fare i conti; io mi chiedo invece quale strada stia prendendo il mondo delle auto elettriche oggi.

    • Sarei curioso di capire come sei arrivato a portare a casa una Leaf 62 a 24.000 euro senza entrare armato in concessionaria (gli incentivi regionali non valgono perché solo un parte ristretta di italiani può/poteva usufruirne)

  10. Concordo con le opinioni espresse, è un tentativo di fare qualcosa di diverso per agganciare una nicchia di mercato, ma per ora mi sembra non avere seguito da altre case. Vedremo le vendite, ma credo finirà qui.

    • Veramente Honda lo ha già presentato qualche anno fa su CRV con la differenza che sopra gli 80 km ora il motore termico si collega alle ruote evitando le perdite della soluzione Nissan

    • Non credo finirà qui perché servono soluzioni per chi ancora non è pronto a passare alla ricarica, come scrive VaiElettrico. Le case hanno la necessità di abbassare le emissioni e quindi devono inventarsi qualcosa. Purtroppo per chi non vuole saperne di ricariche il plugin è una soluzione valida solo per il produttore: il produttore può infatti vantare auto con basse emissioni ma il consumatore non vuole pagare di più per avere un veicolo che poi non sarà efficiente ed ottimizzato per le sue esigenze, non potendo ricaricare. Quindi servono full hybrid sempre più efficienti.
      La cosa “buffa” è che il Qashqai dichiara 119 g di co2/km, lo stesso identico valore del suv full hybrid di Toyota, il CH-R, che costa 10000 euro meno. Se si guarda il rapporto costo/emissioni di questi 2 modelli, la “cattiva” Toyota batte la “buona” Nissan a mani basse …

      • Concordo sul fatto che non finirà qui. Basta leggere i dati di vendite nazionali di novembre 2022. Mercato BEV già marginale e in contrazione, sotto al 5%. Vuol dire che ogni auto BEV venduta ne vendono circa 20 non elettriche. Con tutto il rispetto per i pochi che possono permettersi il costo e la logistica di una BEV (che invidio), il mondo reale è l’opposto.

        Non sono d’accordo sull’aspetto consumi. Guardando al misurato 4R (abbi pazienza ma il dichiarato dal produttore per me è rilevante quanto le parole del venditore al concessionario) i valori raccontano una storia diversa, e cioè che non solo Nissan sul misurato migliora rispetto al dichiarato, ma che nel reale la Qashqai e-power fa meglio di tutte le alternative Toyota. Dalla piccola C-HR, alla simile Corolla Cross, alla più grande (ma qui ci sta) Rav4. Il tutto con un motore sempre 100% elettrico e senza effetto scooter.
        Il problema è che gli articoli gratuiti e le videorecensioni (dopo una prova di ben 30 minuti!!) riportano i dati dichiarati, mentre le prove lunghe e articolate che richiedono più giorni di analisi sono a pagamento, e in pochi reputano corretto pagare un lavoro ben svolto.
        Quindi non cattive o buone, ma migliori e peggiori. Magari tra 2 anni i ruoli si invertiranno e Toyota tornerà la regine delle HEV. E’ la concorrenza.

  11. Mi associo ai commenti precedenti. E’ una auto vecchia doveva essere lanciata 10 15 anni fa in risposta alla Toyota. Si tratta sostanzialmente di una evoluzione delle macchine ibride dove il motore a benzina si occupa solo di fornire la corrente alle batterie. Come aveva già detto qualcuno la Opel Ampera lo faceva già con i suoi limiti di abitabilità a causa della grossa batteria tra i sedili posteriori.

  12. È un gruppo elettrogeno montato su ruote..non vedo sta’ gran novità..e cmq anche se performante come indicano i consumi ,avrai sempre uno spreco energetico dovuto al motore termico…peccato che Nissan invece che sfruttare il suo vantaggio abbia cercato di rincorrere il volere del mercato e non direzionarlo come ha fatto tesla

  13. Io credo che sia un’ottima alternativa a chi non può caricare un’auto plug-in o elettrica,ho trovato la prova effettiva con le prestazioni e i consumi su una famosa rivista,e devo dire che non è niente male,in città ha fatto 27.6 km/l, su statale 19 km/l e ovviamente in autostrada 14.6 km/l, e confrontando i consumi con un vecchio diesel,i vantaggi in fatto di consumi sono davvero eccezionali,c’è una differenza sul ciclo medio di ben 5 km/l,con la benzina che oggi costa meno,non è da sottovalutare.
    Ovviamente essendo spinta da un motore elettrico, fa delle prestazioni un pregio,accelerazione ripresa e ovviamente progressione lineare.
    Io la vedo un’ottima alternativa, per me,che abito in appartamento, non ho box, non ci sono colonnine perché abito in periferia, a lavoro neanche a parlarne,sarò costretto ad andare a benzina fino al 2040,con questa soluzione invece, la transizione la vedo più facile

    • Se la famosa rivista inizia con quattroxxxx lascia stare, purtroppo hanno perso molto della loro obbiettività, non possono continuare a non parlare di Tesla , mi sembra di sentire Biden e MAry Barra GM .
      Per quanto riguarda Nissan il vantaggio è quello di aver eliminato Frizione Cambio , Ingranaggio di retromarcia delegando quanto alla trazione elettrica .
      Ma comunque con una batteria cosi piccola il motore è sempre sotto .
      Se proprio non puoi caricare prenditi una full hybrid

      • Non è che hanno perso obiettività, è che non è semplice vendere e fare pagare bene gli spazi pubblicitari, e chi li paga non ha grande piacere che si parli troppo bene dei competitor 😀

        • Non puoi non citare MAI l azienda che è leader sul mercato e non aggiungerla MAI nelle comparazioni ,vedi gli ultimi numeri .
          Inoltre aspettano solo una notizia tipo aumento Energia elettrica per denigrare la soluzione.
          Inizia a fare disquisizioni più tecniche su consumo di energia primaria , parliamo pure di efuel o idrogeno ma spiega come si fa a produrlo ecc .
          Purtroppo sono decaduti in qualità

      • Quali…? Toyota…?…lo scooter con 4 ruote…?…l’ho provata, la Corolla,un aborto quel cambio, con quel motore che senza l’aiuto del motore elettrico è un polmone.
        Magari come consumi ci siamo,ma come piacere di guida…stendiamo un velo pietoso…mi diverto di più con la picanto di mia moglie.
        Le ibride full,di qualsiasi marca,non vanno un piffero,le migliori in fatto di prestazioni e piacere di guida sono le plug-in, ma non posso caricare, e come me ce ne sono tanti troppi,e questa soluzione è una giusta alternativa.
        Le plug-in una volta finita la carica consumano come un 3000 c.c.,e vanno ovviamente meno,la peugeot dichiara 300 cv,finita la batteria ne restano 180,e ovviamente 300 kg in più da spostare.
        E se con una elettrica pura,la ricarica la fai ogni 300 km,con la plug-in ogni 50 km,praticamente ogni notte sotto carica.
        Ad oggi la migliore soluzione è questa della nissan,i vantaggi dell’elettrico con i vantaggi del rifornimento alla pompa di benzina

        • E poi c’è Honda che tra Jazz, CRV, HRV e per ultima la Civic continuano a fare un ibrido in serie dove l’elettrico da solo muove le ruote fino a 80 kmh.
          Jazz ed HRV sono due ottime macchine. Purtroppo Jazz ha perso parte della sua capacità di carico con l’ultima versione. HRV potrebbe fare ottima concorrenza a questa Nissan…

  14. Gli altri commentatori hanno già detto tutto. Ma si sa, le case automobilistiche non fanno ciò che vuole la logica o l’ecologia, ma ciò che vuole chi compra. E se ci sono dei rinc******* che fanno fatica ad attaccare una spina allora la casa automobilistica farà un’auto da rinc******* che fanno fatica ad attaccare una spina.

    • Io guido una plug-in, ma se non avessi la possibilità di caricare a casa non avrei mai preso in considerazione il poter passare passare al mondo EV/PHEV.
      Per quanto non rivoluzionaria, la trovo una buona soluzione al pari delle full Hybrid per chi appunto non può caricare ne a casa ne sul luogo di lavoro.

  15. Un’auto così c’era già 10 anni fa si chiama Ampera, ma almeno aveva una batteria che le permetteva di fare 80/40 km e era ricaricabile. Mi pare che potesse in determinate condizioni collegare il motore termico alle ruote, per evitare la doppia conversione elettrica. Quindi nulla di nuovo o di meglio sotto il sole

    • Da quello che ho capito, lo schema tecnico della Ampera ricalcava effettivamente quello della Qashqai, l’unica differenza era la presenza di due motori elettrici (principale e “ausiliario”) adibiti alla propulsione. Non mi risulta che il motore termico potesse essere utilizzato per la trazione. In ogni caso – piú che alla Ampera – paragonerei la Qashqai alla i3 con range extender (https://www.vaielettrico.it/range-extender-livio-rilancia-lidea/)

      • Direi che la comparazione non è giusta , la BMW era un auto elettrica,con batteria ,importante per l epoca , che , quando finiva potevi tornare a casa ,a velocità ridotta con il range extender .
        La Nissan e una ibrida serie dove il motore a benzina funziona quasi sempre a causa della piccola batteria che viene usata per la partenza e qualche frenata .

  16. Uno sforzino in più sulla capacità della batteria, tipo quei 20 kw netti tassativamente ricaricabili che ti permettono di vivere la tua “giornata-tipo” senza patemi, e un altro sforzino in più per fare un generatore più “furbo” di un 1500 in grado di trainare lui da solo la vetture, e secondo me sarebbe stata veramente interessante.
    Per lo meno: personalmente la valuterei eccome in un’ottica del tipo “aspettando il 2035”

    • In effetti anche secondo me avrebbero potuto prevedere un motore termico piú piccolo (visto che non puó essere usato per la trazione neanche “di emergenza”) e una batteria piú grande che – oltre ad offrire piú autonomia – nel tempo resisterebbe di piú alla maggiore richiesta istantanea di energia nella guida “sportiva” (e forse anche alla continua ricarica da parte del termico, ma credo che questo aspetto dipenda anche da come è impostato il BMS..)

    • Azzo io ho 10,9kw metti e carico ogni 2-4 giorni d’estate e 2-3 d’inverno, con 30kw avrei fatto pure le ferie quest’anno XD
      D’accordissimo con Luigi.

  17. Oddio signori non può essere neppure definito un passo.
    È un ibrido serie semplicemente con tutti i vantaggi e gli svantaggi dell’ibrido.
    2 kWh di batteria sono pochissimi quindi non va bene neppure per viaggiare a emissioni zero nelle ZTL.
    Nissan arriva tardissimo nel settore delle full Hybrid e proverà con un po’ di marketing a far finta di avere inventato qualcosa. Non è così, purtroppo.

  18. Tecnologia datata , usato da tempo su navi e treni diesel elettrici .
    Ma se di base bruci fossile in un motore termico ,forse guadagli qualche punto in consumo ma se fai situazione energia primaria non hai la resa di un elettrico .
    Per me un bello studio di marketing ma come soluzione non mi dice niente

  19. Sarò educato:

    è una presa per i fondelli, non ha senso.

    Il problema è la combustione dei fossili, forse alla Nissan non se ne sono accorti!?!?!?!

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