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Che idea mi son fatto di Tesla (e cosa succederà)

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Che idea mi son fatto di Tesla e che cosa può succedere negli anni a venire. Nessuna pretesa di sputare sentenze (quando mai…), solo un’invito a discutere.

Che idea…/ Cominciamo dai punti di forza

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Elon Musk ha 49 anni. Tesla è stata fondata nel luglio 2003.

Provo a elencare in modo sommario quelli che sono i punti di forza della Casa di Elon Musk e quelli che invece rappresentano punti deboli. Per poi azzardare una previsione, temeraria, su quel che l’aspetta. Tra i punti di forza partirei dal prodotto, straordinario. Il Model 3 è un concentrato di tecnologia e piacere di guida e, stando a quel che dicono i media americani, il Model Y è ancora meglio. E qui sta uno dei maggiori pregi di Musk e del suo staff. La capacità di migliorare continuamente, di fare esperienza nella progettazione e costruzione di una vettura e di capire subito come fare un salto in avanti nel modello successivo. Altro vantaggio: come tutti gli imprenditori cresciuti nella Silicon Valley, Musk ha una fiducia cieca nella tecnologia. Una fiducia che i competitor dei marchi storici dell’automotive non hanno: spesso temono che sia un’arma a doppio taglio, su temi cruciali come l’affidabilità e la sicurezza. E la distillano col contagocce, mentre Musk se ne serve a piene mani. Anche con spregiudicatezza. Non sente (ancora) il peso e la responsabilità dell’azienda che ha alle spalle, che invece è ben presente nei top manager europei, col fiato dei sindacati sempre sul collo.

Che idea…/ Tesla, che più “leggera” non si può

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La Tesla Model 3, l’auto elettrica più venduta al mondo.

Elenco altri due punti di forza, tra i tanti. Uno è lo stesso Musk. Non solo uno straordinario imprenditore: ormai è una figura mitizzata, al livello di innovatori carismatici come Steve Jobs e Bill Gates. La sua credibilità è un’arma straordinaria per rastrellare capitali a Wall Street e sedurre compratori e potenziali partner. Lo stesso n.1 del colosso Volkswagen, Herbert Diess, riconosce che è un modello a cui rifarsi. Il prestigio è tale da consentire all’azienda di non spendere un dollaro in pubblicità: ci pensano i mille Club Tesla sorti in tutto il mondo a farlo. Organizzano eventi in cui si parla di “Elon” con una venerazione quasi religiosa. E chi compra Tesla non acquista solo un’auto. Compra il sogno di un mondo diverso, un marchio diverso dai soliti noti che hanno dominato la scena per decenni. Poi, alto vantaggio: la struttura della Casa californiana è incredibilmente snella rispetto alle pesanti organizzazioni della concorrenza. Pochissimi saloni, quasi tutto si fa on-line. Insomma, costi fissi per la distribuzione al minimo. Last, but not least: il progresso tecnologico in Tesla è rapidissimo anche nelle fabbriche, sempre più robotizzate. I costi scendono e si possono limare i prezzi, mentre i margini salgono.

I punti di debolezza: vittima del suo stesso successo?

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La Tesla Model Y, in arrivo in Italia nel 2021.

Potrei continuare a lungo, ma lascio a voi, se ne avrete voglia, di integrare questo sommario elenco dei punti di forza. Veniamo ai punti deboli, alcuni dei quali sono il rovescio della medaglia dei punti forti. Esempio: la struttura leggera, di fatto senza concessionari, diventa un problema quando un cliente deve riparare l’auto e si vorrebbe un interlocutore con cui relazionarsi. I report sulla qualità stilati negli ultimi anni in diversi Paesi dicono che la difettosità delle Tesla è contenuta. Certo, le finiture sono spesso discutibili, ma guasti gravi raramente si riscontrano. I tempi di reazione se un problema si verifica (anche solo per riparare una macchina incidentale), però, sono spesso troppo lunghi. E ci si chiede che cosa accadrà quando le Tesla in circolazione saranno non decine, ma centinaia di migliaia. Altro potenziale punto debole: Musk è uno straordinario catalizzatore di interesse, ma che cosa accadrebbe se un domani si stancasse di Tesla per dedicarsi ad alte avventure? È vero che Apple e Microsoft sopravvivono benissimo anche senza Jobs e Gates. Ma l’ interrogativo resta.

Il futuro? Se arriva la Tesla da 30 mila euro…

Che idea farsi, invece, del futuro di Tesla? Qui viene la parte più interessante. Soprattutto se Musk davvero deciderà di entrerà nel Gioco Grande, decidendo davvero di fare l’auto da 25-30 mila euro. Della classe della Golf, per intenderci. Finora la Casa californiana è rimasta in una grande nicchia di persone che si possono permettere modelli da 50 mila euro in su, dando noia soprattutto a BMW, Mercedes e Audi. Ma se, diciamo tra 4-5 anni, arrivasse con la world-car con almeno 500 km di range a un prezzo competitivo, la sfida sarebbe praticamente con tutti. Non è un discorso da bar. che ideaMusk ha detto più volte che a una macchina come questa lavoreranno team dedicati sia nella GigaFactory di Shangai sia nella GigaBerlin tedesca. Un prodotto come questo non è nelle corde dei designer americani. Ma il vero nodo nel prevedere il futuro è che il patron di Tesla ragiona con schemi del tutto diversi da quelli che conosciamo. Non esclude neppure una grande alleanza, se questa dovesse fare della sua un’azienda migliore, al di là delle convenienze finanziarie. L’unica cosa certa? Ne vedremo delle belle.

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Vesper
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72 COMMENTI

  1. Fusione la vedo dura . Ma partnership magari con Mercedes che è indietro su powertrain elettrico ma è avanti su produzione verniciatura finiture interne .
    Magari qualcosa insieme su giga Berlin

  2. Se ho capito bene Elon, lui è un tipo che non si affeziona, si stanca presto. Ha venduto Paypal per buttarsi sul progetto Tesla, ora sembra attratto dal pianeta rosso. Potremmo leggere in questa chiave le voci di fusione di Tesla con un concorrente. Lui potrebbe dedicarsi interamente a Space x e Tesla potrebbe colmare in un batter d’occhio i suoi punti deboli: la mancanza di una rete di assistenza e la qualità delle finiture. Qualsiasi casa automobilistica mondiale oggi farebbe carte false per fondersi con Tesla. Il problema è a che condizioni, ma qui Musk potrebbe esser comprensivo, visto che ora guarda già oltre.

    • Luigi, direi probabilità di una fusione vicina allo zero. Mettersi in casa i sindacati e tutta la sovrastruttura delle case auto, a partire dai rivenditori? Affossa la redditività. Credo che metterebbero condizioni impossibili per Tesla da accettare.

      • La mia premessa era che Musk voglia staccarsi da Tesla. Fare cassa per dedicarsi ad un’altra “utopia”. In questo scenario ci sta la fusione, eccome. Deve solo scegliere chi sposare, e credo sarà un buon partito.

        • Questo ammettendo che Musk voglia uscire da Tesla. Non sembra proprio intenzionato, visto l’ultimo battery day

        • Intanto quando capitalizzi 10 volte il tuo partner diventa difficile fondersi ,sarebbe una acquisizione , di che cosa ? Di qualcuno che ha plant da chiudere ? Dubito che Musk boia andare in questa direzione quando ha : Un milione di auto sulla strada che gli stanno mappando le strade ,mappe che sono usate nella guida autonoma e nei futuri robotaxi e magari nella futura Tesla insurance (ne ha parlato una volta sola) Forse fra 5 anni sara stufo , ma nel mentre vedo più probabile che venda servizi e tecnologia . Magari pianali già fatti con le batterie ,almeno questa è la mia visione , vedremo

  3. Se non riesci a produrre quello che il mercato ti sta chiedendo ,in attesa delle nuove Gigafactory Berlino e Austin Texas. E considerato lo shortage nella disponibilità di batterie preferisci produrre 30 Model 3 o Y o un camion Semi ?
    Per ovviare a questo Tesla sarà sempre più verticale mettendosi in casa anche la tecnologia della costruzione batterie introducendo il nuovo formato 4680 . Chi ha partecipato al battery day ha potuto capire quanto sono avanti e quanto gli analisti finanziari non hanno capito che Tesla non è un auto ma un sistema globale di trasporto . La concorrenza che produce anche auto termiche è bloccata dal dilemma che ogni elettrica venduta è una termica in meno e questo genererà disoccupazione , ma se non vuoi fare la fine di Kodak Nokia Blockbuster devi correre ,gestire al meglio ,ma non ostacolare

    • Concordo con Daniele.
      Tesla, avendo solo prodotti elettrici, non deve preoccuparsi di ricollocare lavoratori come invece deve fare, ad esempio, Volkswagen e tutti gli altri produttori tradizionali.
      Inoltre, non ha neppure il pesante fardello dei concessionari, vendendo solo online.
      Quanto al valore di borsa, non è corretto paragonarla ai produttori di auto in quanto è a tutti gli effetti un’azienda tecnologica come Apple, Amazon e Google.
      Infatti, non solo è proprietaria della rete dei supercharger, ma fornisce tetti solari e batterie a case ed aziende e in alcuni paesi ha la licenza per vendere energia elettrica, che è un settore ancora più grande di quello automobilistico.
      Detto questo, la valutazione attuale, a mio modesto avviso, è fin troppo ottimistica anche se nel lungo periodo sono di sicuro sarà giustificata dall’avere rivoluzionato un intero settore.

  4. ST Catania con il silicone carbide e Idra Brescia per la gigapress sono le tecnologie italiane che continueranno a Tesla di mantenere la leadership su Auto elettriche

  5. La concorrenza fa bene e se non fosse arrivata Tesla stavamo aspettando. Ma se il CEO di WV invita tutto il primo livello di management per fare un piano per raggiungere Tesla nel 2024 vuole dire che tecnologicamente è avantydi due tre anni .
    Come spieghi altrimenti che model 3 ha una efficienza energetica superiore a tutte le altre ?
    La tecnologia , anche italiana in due moduli strategici sta facendo la differenza .Non posso dire di più perché sono informazioni confidenziali .
    Per quanto riguarda la pubblicità non ne fa perché il problema di Tesla è di produrre le auto e farle arrivare , in ottobre in Europa la nave è arrivata tardi e ha venduto ZERO .

  6. Dissi ad una serie di amici tempo fa di comprare le azioni Tesla. Uno solo lo fece, le azioni raddoppiarono di valore in pochi mesi e mi offrì un pranzo. Un bel gesto. Ora, invece, direi di venderle. Non tanto per l’immediato, ma perché la bolla presto si sgonfierà. Tesla, secondo me, è bloccata. La sua espansione è schiacciata da una tenaglia: da un lato i produttori europei che, pur facendo prodotti simili, riescono a venderli al doppio del prezzo (Porsche Taycan) e comunque a fare complessivamente ottimi volumi. Dal basso ci sono le startup cinesi e americane che premono, con rapporti prezzo/qualità che Musk non riesce a contrastare.

    Tesla infatti fino a poco fa era l’unico player, quindi si è posizionata nel segmento premium e tutti quelli che volevano un’elettrica decente dovevano comprare la sua. Facendo un paragone, è come l’iPhone quando uscì: era l’unico vero smartphone, senza concorrenti, quindi Jobs poté decidere posizionamento e prezzo. Poi arrivo un concorrente, Android, che inventò una politica low cost e le fregò oltre il 90% del mercato in pochissimo tempo.

    Tesla, rispetto all’iPhone, è messa peggio: perché è minacciata “sopra” e “sotto”. Sopra dai brand europei premium, sotto da startup e cinesi. E quindi è compressa e verrà stritolata sempre di più: anche perché non può sganciarsi dal concetto di premium visto che la legge del mercato definisce quel posizionamento come il paradiso (nessun produttore premium ha mai abbandonato di sua scelta questa posizione).

    Cosa suggerirei a Musk per levarsi da questa posizione di scacco? Molto semplice, lanciare un sub brand low cost e posizionare Tesla più in alto. Quindi i prodotti Tesla dovrebbero essere quelli più evoluti e performanti, risolvendo i problemi di finiture e qualità che hanno avuto ad oggi. Il sub brand invece sfrutta il know-how di Tesla per rivolgersi ad una platea low cost. E forse è quello che Tesla pensa di fare, non direttamente, ma grazie ad una fusione con un brand già esistente (e così con un colpo solo acquisirebbe anche punti vendita e riparazione …)

    • L’analisi sembra corretta ma degna di una critica se si guarda il mercato di riferimento. Tesla oggi detiene una buona percentuale del mercato delle auto elettriche, che è una piccola percentuale del mercato auto globale. In futuro sicuramente la quota Tesla sul mercato delle elettriche si ridurrà per effetto dell’arrivo della concorrenza, come avvenuto per Apple, ma aumenterà la quota di auto elettriche sul mercato globale. La cosa più probabile per Tesla è che faccia come Apple o Amazon, cioè non mi pare che l’arrivo della concorrenza abbia distrutto il valore delle loro azioni, anzi ha confermato il successo del modello di business, sebbene sia assolutamente normale che ci siano alti e bassi.
      Per concludere, vendere oggi azioni Tesla è sensato se si è ottenuto un buon guadagno, comprare non le comprerei e aspetterei il primo storno dei mercati, nel breve è probabile che scendano ma sul lungo periodo sono ancora un affare (il prezzo delle azioni Apple alla morte di Jobs era una frazione di quello di oggi).

    • La bolla si sgonfierà quando il mercato sarà saturo di EV. Siamo ben lontani da quella condizione. I concorrenti citati, cinesi ed europei, vendono in volumi molto più bassi di tesla e il mercato diventerà più grande di anno in anno.
      Quindi può essere che la % di tesla sui veicoli bev scenda (anche perché ad oggi sono all’80%), ma il numero assoluto di veicoli venduti salirà.
      Riguarda al debito, non sono nemmeno paragonabili a Ford, GM, fiat, VW.
      Inoltre non hanno impianti da riconvertire, né piani per fare ibride.
      Quindi più che minacciata sopra e sotto, a me pare l’esatto contrario. Se gli oem non si spicciano, ci lasciano giù fette di mercato importanti per il futuro

      • Rispondo a te Gianluigi come rispondo a Leonardo. Avrei dovuto specificarlo meglio nel mio commento: il problema di Tesla, in questo “attacco a tenaglia”, è che il suo valore è oggi superiore a quello di Toyota. Da qui a 5, 10, 15 anni il mercato dovrà per forza chiedersi se i volumi di vendita di Tesla giustificano questo valore. Tesla un tempo era l’azienda più cool, più figa, quotata non come carmaker ma come high tech company, unicorno della Silicon Valley. Ma se anche gli altri produttori hanno la guida autonoma (Xiaopeng e non solo), se anche gli altri fanno elettriche con caratteristiche analoghe se non superiori a Tesla (vedi Ampera) non ci sono più scuse per guardare a Tesla con occhi diversi. In pratica se si fa raggiungere (e ci siamo quasi) dai suoi competitor, Tesla non è più “un caso a sé” e vanno considerate le reali quote di mercato. Che non sono né saranno strabilianti e quindi il valore si deprezzerà molto velocemente.

        • Se guardi tesla come auto hai ragione , se consideri tesla ed aggiungi , rete superchargers proprietari , guida autonoma , progetto robotaxi , progetto ricarica robotizzata, progetto cost reduction con superpresse alluminio italiane , progetto motore drive usando silicone carbide , progetto produzione interna delle nuove batterie 4680. ,progetto aggiunta 3 gigafactory alle due esistenti .
          Introiti dei crediti green da aziende ICE
          Se guardi tutto questo ti rendi conto che Tesla è avanti anni e gli altri devono cercare il ritardo importante .

          • Per me le 4680 sono una delle innovazioni più stupefacenti del decennio. Zero cobalto (costi ridotti), configurazione tabless con forte riduzione dello stress termico e allungamento della vita utile davvero impressionante.
            Anche sulla guida autonoma sono messi davvero bene

        • Per ora le case auto sanno di essere indietro di 3-4 anni. Vedasi piano T di VW. Prima che recuperino, ce ne vorrà.
          Si paragona ampera con tesla, ma quale delle 2 avrà venduto 500k auto elettriche nel 2020 col covid?
          Io sono per la concorrenza e spero VW, Toyota, Ford ecc arrivino coi loro modelli. Ma al momento non vedo come potrebbero fare più margini di tesla, che è molto più integrata verticalmente. Inoltre quegli oem hanno un sacco di fabbriche da convertire : parliamo di miliardi di euro, non succede in 1 notte. Quindi, vediamo.
          Comunque tesla non fa solo auto

          • Rispondo a te ma anche agli altri. Ad oggi sappiamo che Toyota e VW sono molto avanti con le batterie allo stato solido, di Tesla invece non si sa niente. I famosi 3-4 anni indietro contano poco se non sono percepiti dagli utenti: se oggi le persone preferiscono comprare una Taycan S al doppio del prezzo di una Model S nonostante vadano uguale (anzi, la Model S ha un autopilot migliore), allora significa che aldilà del vantaggio di Tesla conta ciò che l’acquirente vuole e l’acquirente ci sta dicendo che se il suo brand di fiducia gli fa l’auto elettrica la compra anche se inferiore alla Tesla.

            L’unica domanda che conta, quando anche le altre company saranno a regime, sarà solo questa: chi sta dominando il mercato? Alla fine contano le quote, chi vende di più e chi in prospettiva può vendere di più. Tesla può crescere ancora parecchio, è vero, ma ormai gli altri sono lì e allora in una corsa alla pari valgono i numeri. E se Tesla non diversifica la sua strategia o non si fonde con un player più grande fa una brutta fine.

    • Caro Enzo, per animare una discussione, occorre sempre qualcuno che si prenda l’incombenza di fare il bastian contrario. Cosa non sempre facile, ne convengo.
      Tuttavia c’è un limite ad ogni argomentazione. Oltre ad avere acquistato due Tesla, ho acquistato anche qualche azione; se ricordo bene a circa 70 $ cad. Non le vendo, per ora. Ma ad oggi mi pare di avere alcuni motivi più di te per gioire. Soddisfatti delle auto e delle performance azionarie. Quanto ai perchè e percome, lascio a te le approfondite analisi. Le previsioni catastrofiche sulla Tesla, causa concorrenza, (peraltro indietro di almeno 5 anni, a mio parere). Quando poi, la tanto odiata azienda Californiana, fallirà piangerò in silenzio, senza darti la soddisfazione di festeggiare.

      • Se non mi credi e mi mandi il tuo numero di cellulare, ti faccio vedere sia i miei whatsapp a un gruppo di amici di oltre 50 persone a cui chiedevo di acquistare le azioni Tesla sia il whatsapp dell’amico che poi mi ha ascoltato, le ha acquistate e ha raddoppiato di valore e mi ha offerto un pranzo in un ristorante elegante. E durante quel pranzo gli segnalai anche l’imminente arrivo in borsa di altri produttori, suggerendo un buy, non so poi cosa lui abbia fatto.

        Quale bastian contrario, non esiste. Io credo davvero che la spinta di Tesla si stia esaurendo perché guardo i numeri. Ovviamente, come ho scritto, Tesla non è in un cul de sac, ha un ventaglio di opzioni per continuare a crescere, rischia di deludere le aspettative se farà scelte sbagliate. Diversificare l’offerta (magari con un sub-brand per il low cost e/o con auto più adatte ad alcuni mercati), migliorare la qualità della produzione (Tesla è penultima nella classifica di Consumer Report, superata solo dal Lincoln), ritornare leader dell’innovazione (dov’è la sua batteria allo stato solido? quale sarà il prossimo big step di Tesla?), ripensare la sua assistenza (l’assenza di una rete “fisica” di assistenza alla fine pesa). Il vantaggio di Tesla si è quasi esaurito, i competitor l’hanno quasi raggiunta e come vendite si sta facendo superare da prodotti tecnologicamente inferiori. Io vedo qualche nuvoletta all’orizzonte, poi fate voi …

        • E niente, l’evento battery day non l’hai visto immagino.
          VW ha appena riunito i manager per recuperare il divario da Tesla entro il 2024. E sono quelli messi meglio. Tesla l’anno scorso ha venduto 360k veicoli, quest’anno sarà sui 500k. Con 2 nuove fabbriche in arrivo, mentre gli altri ne convertono 1 a testa.
          Diversificare l’offerta…. Fanno pannelli fotovoltaici e tegole fotovoltaiche, batterie stazionarie sia per residenziale che per le utility. Hanno una rete di supercharger e stanno entrando nei mercati della fornitura dell’energia e quello delle assicurazioni per auto. Di tutto ciò nemmeno un accenno?

          • Totalmente d accordo sulla tua posizione , i commenti vedono Tesla solo come produttore auto , non guardano la total picture .

          • E niente, e chi non vuole vedere non vedrà, ognuno faccia quello che vuole. VW preoccupata da Tesla perché avanti di 4 anni? Preoccupatissima, se la sta facendo sotto, infatti la sua ID3 è l’auto elettrica più venduta in Europa [ https://www.ilsole24ore.com/art/auto-ecco-numeri-europa-boom-elettriche-ed-ibride-vw-id3-e-e-car-piu-venduta-AD1Wdx4 ] e questo nonostante ci siano enormi margini di miglioramento. Magari domani alla VW ci sarà un suicidio di massa alla luce di questi dati …

            I pannelli fotovoltaici della Tesla, accidenti che affarone. Sono certo che tutti gli utenti di questo forum ne avranno il tetto ricoperto. La verità è che non sfondano perché ci sono i cinesi low cost che vendono un miliardo di volte di più. Ah, i famosi supercharger: all’inizio addirittura la regalavano la corrente, era un progetto in perdita che serviva solo per convincere gli utenti a comprare la Tesla. Diventerà un progetto remunerativo quando l’apriranno anche agli altri veicoli, ad oggi non so neanche se si ripaga. L’assicurazione auto? 1983, Umberto Agnelli presidente di Toro assicurazioni, non so, non ci vedo nulla di così rivoluzionario … Quando parlo di diversificare l’offerta, intendo quello che ha fatto VW, quando prende un’auto e la vende con 5 brand diversi a 5 prezzi diversi: Audi, VW, Skoda, Seat e Cupra e ognuno sceglie in base al proprio portafogli, in base al carattere, alle linee, all’allestimento.

            Io continuo a vedere una umilissima VW ID3 costruita male e in fretta e furia superare in Europa nelle vendite una Tesla che è 4 anni avanti e questo a me fa venire in mente tante ma tante cose, ad altri sembra non far venire in mente niente ma il mondo è bello perché è vario.

  7. Elon lavora tutto a debiti . E la concorrenza sta affilando le armi e saranno cazzi. E’ ricco virtualmente perche e’ seduto su un souffle’ che quando si sgonfia ne vedremo delle belle nello S&p 500. Su Marte ? A che cazzo fare ? Megalomania indecente.

    • Perché prima di tutto c’è la Space Economy, il più importante stanziamento di risorse economiche finalizzate alle esplorazioni spaziali.

      Poi perché è il pianeta più simile alla Terra nel Sistema Solare. Tutti i sondaggi hanno evidenziato che Marte era saturo d’acqua, era più caldo ed aveva un’atmosfera più densa, condizioni queste in grado di determinare un ambiente abitabile.

      La missione su Marte avrebbe successo se si potessero utilizzare le risorse già disponibili localmente. L’acqua è la risorsa più preziosa, sia per gli astronauti che per sintetizzare il carburante per ritornare do po 2 anni sulla terra.

      Tutte le missioni rover, l’ultima quella di Mars Perseverance sono finalizzate a cercare acqua, microorganismi, ambiti territoriali adatti all’atterraggio e a creare basi per aiutare gli astronauti a sperimentare la vita, trasformando l’atmosfera per renderla respirabile, dopo aver caratterizzato clima e geologia, in quanto su Marte manca lo strato di ozono, che protegge dalle radiazioni ultraviolette. La mancanza di ozono favorisce la trasformazione nel suolo dei superossidi a causa delle radiazioni ultraviolette, i superossidi rappresentano un grande problema perché sono in grado di scomporre le molecole organiche.

      Chi si trova ad affrontare questi problemi con altri ricercatori è in grado di disporre del migliore know how in tutti i campi di ricerca e d’impresa.

      Ora Musk e SpaceX stanno affrontando una serie di problemi per atterrare su Marte.

    • La concorrenza fa bene e se non fosse arrivata Tesla stavamo aspettando. Ma se il CEO di WV invita tutto il primo livello di management per fare un piano per raggiungere Tesla nel 2024 vuole dire che tecnologicamente è avantydi due tre anni .
      Come spieghi altrimenti che model 3 ha una efficienza energetica superiore a tutte le altre ?
      La tecnologia , anche italiana in due moduli strategici sta facendo la differenza .Non posso dire di più perché sono informazioni confidenziali .
      Per quanto riguarda la pubblicità non ne fa perché il problema di Tesla è di produrre le auto e farle arrivare , in ottobre in Europa la nave è arrivata tardi e ha venduto ZERO .

      • È opportuno precisare che il conduttore che fa la differenza nel rendimento è il Carburo di Silicio.
        Il Carburo di Silicio, (Carborundum), è un materiale composto da silicio e carbonio legati insieme per formare un materiale ceramico. Viene ottenuto generalmente per sintesi, ma esiste anche in natura sotto forma del rarissimo minerale moissanite. Ha una durezza molto elevata, intermedia tra il corindone e il diamante.
        Il Carburo di Silicio puro può essere ottenuto tramite il più costoso processo di deposizione chimica da vapore (CVD). Singoli cristalli di dimensioni maggiori sono commercialmente ottenuti con il metodo di trasporto fisico del vapore, noto come metodo modificato di Lely. Carburo di silicio puro può anche essere preparato dalla decomposizione termica di un polimero, il polimetilsilossilano, in atmosfera inerte a basse temperature. Rispetto al processo di CVD, il metodo di pirolisi è vantaggioso perché il polimero può essere sintetizzato in varie forme prima di essere trasformato in materiale ceramico.

        Gli analisti di Equita e STM si aspettano che il mercato del carburo di silicio aumenti di 10 volte fra il 2017 e il 2025 (a oltre 3 miliardi di dollari).

        Rispetto a un microchip in silicio, uno realizzato con carburo di silicio può gestire il triplo dell’energia ed essere dieci volte più piccolo e resistente, oltre a trattenere più calore, dissipandone meno nell’ambiente. Questo perché, a parità di voltaggio, offre il 90% di resistenza passiva in meno con un aumento dell’efficienza dell’80%.

        Impiegato nel cervello delle auto elettriche: l’inverter, che converte l’energia della batteria in forza motrice.

        In Sicilia, a Catania, una società italofrancese STMicroelectronics, produce dispositivi in carburo di silicio (SiC) che consentono di aumentare l’autonomia del veicolo del 20%, o a parità di autonomia, di installare batterie più leggere e meno voluminose. A Catania St ha iniziato, negli anni 90, la ricerca sul carburo di silicio, considerato già allora uno dei materiali per l’era post-silicio. Oggi lo stabilimento ha un’area di 210.800 metri quadrati. I dipendenti sono 4.116, di cui mille ricercatori. Le donne sono il 30% del totale. Un successo, visto che in Italia quello delle materie tecnico-scientifiche non è il percorso formativo più battuto dalle donne. La fabbrica è una dei più avanzati siti di industria 4.0 italiani, con 25mila metri quadrati di clean room, locali 4mila volte più puliti di una sala operatoria. Stanze sterili dove si maneggiano i wafer di silicio, tanto ricchi di qualità quanto sensibili a qualsiasi impurità.
        Tutto questo ha permesso a St di accelerare gli investimenti e di avviare la produzione su volumi ampi, acquisendo sempre più competenze: tanto che oggi St è l’unica azienda di semiconduttori al mondo a produrre in volumi importanti, i dispositivi in carburo di silicio conformi agli standard di qualità e affidabilità del settore automotive.

        Tesla, oltre ad Audi e Porsche, ha scelto i moduli a carburo di silicio di St per la Model 3. Ma non sono gli unici.
        Nella Motor Valley che si trasforma, a Modena, al Maserati Lab è stata realizzata la monoscocca modulare carbon fiber della MC20 con un assale posteriore bimotore a flusso assiale a 800 volt e i due inverters Silicon Carbide integrati, terzo motore sull’assale anteriore per avere la massima aderenza su ogni fondo stradale.

        ST è leader globale nei semiconduttori e fornisce prodotti e soluzioni intelligenti e efficienti dal punto di vista del consumo di energia che danno vita ad applicazioni elettroniche di uso quotidiano. I prodotti ST si trovano già oggi dappertutto e saranno ancora più diffusi domani perché, insieme ai nostri clienti, lavoriamo per rendere sempre più intelligenti le automobili, le fabbriche, le città e le abitazioni, oltre ai dispositivi mobili e di Internet of Things.

          • Tutti sappiamo che al centro dello sviluppo tecnologico delle auto elettriche c’è la batteria. Batteria che eroga corrente continua che per alimentare un motore deve essere trasformata in corrente alternata attraverso l’elettronica di potenza, l’inverter.

            La frequenza della corrente alternata in rete è di 50 Hertz, mentre nel motore dipende dal regime di rotazione richiesto.

            Normalmente il motore è a presa diretta con le ruote attraverso il differenziale, per cui serve un inverter con frequenza variabile ad ampio campo di escursione.
            L’inverter è termicamente sollecitato dall’erogazione di corrente a dall’assorbimento in fase di frenata elettrica, oltre alle vibrazioni.

            Problematiche queste che sembrano risolte impiegando la tecnologia dei semiconduttori a carburo di silicio nell’elettronica di potenza.

            Il carburo di silicio (SiC), rispetto al semiconduttore al silicio (Si) è meccanicamente più resistente, duro quanto il diamante, refrattario all’alta temperatura, ha basse perdite per conduzione e commutazione, conduce bene il calore e ha bassa dilatazione termica.

            Per quanto riguarda i costi, attraverso ingegnerizzazione del processo produttivo su larga scala si avvicinerà al costo dei semiconduttori al silicio.

            È appurato che il carburo di silicio sarà il materiale più utilizzato nell’elettronica di potenza in quanto offre un miglioramento in affidabilità è un guadagno netto di circa il 6% di efficienza.

            È una svolta tecnologica?

            No, però è un materiale irrinunciabile.

            La svolta tecnologica sarà nelle batterie, non mi riferisco alle cella 4680 o all’elettrolita allo stato solido, entrambe ancora legate a quel metallo leggero, reattivo che mal sopporta l’umidità e l’acqua che si chiama litio o sempre agli stessi ioni che trasmigrano attraverso elettroliti solidi.

            La vera svolta avverrà lasciandosi dietro l’era del litio.

  8. Personaggio vulcanico, sicuro perché appoggiato, ma determinato a vincere o perdere. E comunque andrà sarà stato un successo. Mentalità vincente.

    • Supportato soprattutto dagli short seller in borsa che hanno buttato Minardi di di dollari per affossarlo .
      Oggi l azione viene quotata 600 Dollari e vi sono analisti che dicono che la valutazione esatta dovrebbe essere di 80 o 90 dollari ,altri che dicono 780 dollari , incredibile no ?

      • C’è anche chi dice che la quotazione salirà oltre 1000 con la guida autonoma e le nuove batterie. Inoltre tesla sta dominando il mercato delle batterie stazionarie. Insomma gli analisti finora non le stanno proprio azzeccando

  9. Ah perché la linea della Model 3 e’bella?Ragazzi non tutti nel mondo mettono la maionese sulla pizza…c’è gente che ha gusto…grazie al signore.

    • La linea di un auto è una questione personale , una line che piace a qualcuno non piace ad altri , diverso il discorso dei contenuti interni .

      • “Belli sarete voi!”

        Così esclamava Multipla di Roberto Giolito, lasciando intendere di essere tutto ma non figurativa. Funzionale, essenziale, conviviale, originale.
        Nessuno, fino ad ora è riuscito a dare tanta abitabilità e spazio in meno di 4 metri.

        Multipla, sei posti in due file e bagagliaio in meno di 4 metri.

        Vedremo ora con l’elettrico chi riuscirà a superarla.

        Probabilmente, una Fiat?

        • Non conoscevo Giolito fino ad ora (è pure mio corregionale) però è più forte di me. La Multipla e la Ka (il primo modello) rappresentano, ad oggi, il mio ideale di “auto brutta”
          Scusatemi tutti 😀

          • La Multipla è nata da una impossibilità da parte di Fiat di realizzare un monovolume sopra i 4 metri ,infatti era 399 . Ed era nata come auto laboratorio con pianale doppio per poter alloggiare soluzioni alternative esempio metano od Elettrica . Chiaramente in anticipo sui tempi .
            La metano diventò l auto preferia dai taxisti mentre una volta venduto il progetto ai cinesi continua come zotye e viene offerta anche elettrica grazie al doppio pianale .
            Il cofano frontale era ribassato per pagare come le auto in quanto più basso di 1,3 metri misurata su asse anteriore .
            Per cui un auto intelligente , spaziosa , sei posti , forse in anticipo sui tempi , sicuramente non bellissima ma con una sua ragione .
            E stata dismessa in quanto lo spessore delle portiere non garantiva più le nuove norme di sicurezza .

          • Roberto Giolito, fu il padre della rinascita della 500 di questo secolo, disegnò la ZIC acronimo di Zero impact car, la city car elettrica di Fiat per il secondo millennio.
            Viste le dimensioni contenute alloggiò le batterie, pesanti accumulatore del tempo all’interno degli assi (soluzione adottata nella Multipla per le bombole del gas) senza ulteriore spreco di spazio.
            Il vano posteriore poteva ospitare due persone, la struttura centrale supportava i leggerissimi sedili in magnesio che contribuivano, con la costruzione in alluminio e plastica a far risparmiare peso.
            L’abitacolo ridotto risparmiava energia elettrica nella climatizzazione.

            Ma non finì qui.

            L’anno dopo, Roberto Giolito disegnò la sua evoluzione, la Vanzic, la city car elettrica di seconda generazione di Fiat coadiuvata da un motore endotermico (un motore 4 tempi di 350 cc) per generare una parte dell’energia elettrica necessaria alla trazione, integrando quella immagazzinata nelle batterie, raggiungendo l’autonomia di 200 km con un consumo medio di benzina di 4,3 litri per 100 km.

            Fu la Downtown con Chris Bangle che precedette le due, del 1993, il prototipo ideale di citycar elettrica 2 metri e mezzo per 1 metro e mezzo a tre posti con guida centrale e i due propulsori elettrici in wheel, integrati nelle ruote posteriori di 9,5 CV ciascuno, alimentati da batterie con chimica allo zolfo-sodio che purtroppo raggiungevano elevate temperature e che conferivano un’autonomia di 300 km e una velocità massima di 100 km/h.

            Oggi, questo grande designer italiano, dopo aver disegnato la 500 family, la Panda 3, il Qubo, la famigerata Multipla e la geniale Ecobasic è Direttore Heritage e Direttore del Design di Fiat Professional.

  10. Parto con il mio parere dal fatto che esaltare qualsiasi persona a livelli quasi “religiosi” è da fessi (in realtà ho pensato ad un termine molto più offensivo ) fosse anche se si parlasse di religione. Poi che lui sia un visionario ed abbia aperto più strade (vedasi PayPal in primis) è una cosa grandiosa. Ce ne fossero di persone come Elon in situazioni “ambientali” che permettano di far quel che ha fatto/fa/e farà lui. Sull’auto posso parlare solo per video visti e articoli letti. Non sembrano tutte perfette le Tesla che sono in circolazione e questo non è per nulla un bene.. molte lamentele sono poi sull’assemblaggio delle vetture che mi pare pure peggio, anche se sembra un problema non di tutte le vetture quindi un po’ random.
    Sull’ipotesi di una vettura più economica non credo si cimenterà mai; crescendo di importanza il marchio Tesla a mio avviso si stabilizzerà su prodotti di fascia medio alta un po’ come l’iPhone che non produrrà mai un telefono da 250 euro. In questo caso il paragone tesla-apple mi pare calzante

    • A me fa sorridere l’idea che il problema possano essere gli accostamenti dei pannelli o i materiali degli interni. La macchina va comunque. I problemi possono essere seri se coinvolgono la batteria o l’elettronica, ma finora sembra non averne.

      Se faranno macchine da 30k o meno importa tutto sommato poco. È grazie a tesla e alla Leaf se sono poi arrivati tutti gli altri. Figuriamoci che ora c’è la nuova 500 elettrica. Dai seriamente, fra 5 anni il mercato dell’auto sarà molto diverso. Probabilmente si venderanno solo ibride o elettriche pure

      • Beh… diciamo che se compri una panda e ti capita che ti si crepa il cruscotto dal lato passeggero in concomitanza con il sottostante airbag te lo aspetti (a me è successo sulla punto, al mio amico idem e ad un conoscente lo ha fatto sulla 500), ti ci “incazzi” e tiri avanti. Se spendi 50k euro vorresti non vedere problemi di nessun tipo magari 😀

        Sulla seconda parte del discorso nulla da obiettare; son stati loro tra i pionieri e questo gli va riconosciuto come enorme merito

        • Paolo, ci sta il ragionamento ma non risulta che si crepino le plastiche. Inoltre per un bel po sono in garanzia quindi è tutto incluso. Poi che la rete di assistenza non sia sviluppata, certo hanno ancora da migliorare.

          • Si si, era per dire il punto di vista che qualcuno può avere. Comunque non sembra un grosso problema visto che dalle mie parti in 3 giorni ho visto 5 tesla diverse in giro 😀

          • Sulla rete di assistenza posso dire che, dove i numeri di vendita sono più corposi di quelli Italiani, il livello é di tutt’altro genere. Solo a Bergen, dove risiedo, abbiamo beh 2 shop con centro di assistenza annesso che lavorano davvero bene ed in tempi rapidi. Inoltre in Italia il problema principale é la quasi totale assenza di controlli pre-delivery, lasciando all’utente il compito di verificare i problemi ed eventualmente rivolgersi all’assistenza a posteriori. Questo ha contribuito a creare un’immagine di Telsa in Italia che é molto meno negativa da altre parti (la mia Model 3 era perfetta alla consegna, ad esempio).

  11. Qualche giorno fa stavo giusto ragionando su Tesla e su Musk e possiamo dire che finora le abbia azzeccate tutte tranne una: la rete di assistenza. Più o meno in concomitanza con l’uscita di iPhone, Jobs decise di creare gli Apple Store. Fu fortemente criticato per la scelta da alcune testate del settore (e si trovano ancora in rete articoli che prevedevano il fallimento dell’idea) ma in definitiva si rivelò la scelta giusta anche e soprattutto perché i clienti Apple possono portare i loro dispositivi in negozio e ricevete assistenza in caso di malfunzionamenti con effetto di fidelizzazione.
    Se Musk si ricredesse su questo punto non avrei dubbi nel decretare un successo di Tesla simile a quello di Apple.

    https://www.forbes.com/sites/carminegallo/2015/04/08/why-the-experts-failed-to-predict-the-apple-stores-success/

    • se tratterà l’assistenza , come è avvenuto per l’elettronica di consumo …
      aspettiamoci una bisarca sotto casa che ci consegna una tesla come la nostra “rigenerata” e porta via quella rotta in paesi ex urss per la riparazione (con costi della manodopera bassi )..

      alla fine , a chi importa se non ci saranno più artigiani che riparano auto ..
      in fondo è fregato niente per i riparatori radio tv ?

      • Un auto elettrica ha il 70% in meno di componenti rispetto ad una termica , principalmente motore elettrico (affidabilissimo) driver elettronico motore (affidabile) battery charger (affidabile) e batteria ,la parte più delicata . Sono già oggi blocchi intercambiabili e relativamente facili da gestire
        Esiteranno invece i carrozzieri perche ne avremo bisogno .
        Avremo meno bisogno di meccanici ma più di meccatronici

      • A me la Tesla è stata proprio consegnata a casa da una bisarca, neanche la Mercedes lo fa…..e per rispondere ad altri, non ho mai avuto (e mai avrò, sono auto da vecchi) Mercedes, Audi o BMW, ma solo oneste FIAT: ma siamo ormai nel 2021 e la strada per me è tracciata, i motori termici ed il loro inquinamento locale sono fuori luogo. Se fate due conti, la Model3 costa sì 50 k€, ma tra incentivi e sconti l’ho presa a 38, non paga bollo, RCA costa 40% della Bravo che avevo, consuma 15 kWh/100 km (fate due conti in termini di gasolio/benzina equivalente…), non prevede tagliandi, garanzia 4 anni (batterie 8)..e prevedo di risparmiare (con le mie percorrenze >20k km/anno) circa 2500 €/anno: direi che è anche un buon investimento. Ma soprattutto finché non la guidi non capisci quanto diversa sia dalle altre, e come sia stata inventata da uno che non fa auto. Impagabile in un mondo sempre meno ospitale, il silenzio in cui si muove (che riguarda anche chi vive fuori dell’abitacolo), la soddisfazione di non avvelenare i ciclisti e pedoni che sorpassi, di non disturbare la popolazione dei 13 paesi che devo attraversare per andare al lavoro, la precisione di guida nelle curve e la sicurezza che infonde. Invito tutti a fare un test drive per cambiare i propri riferimenti.
        Dimenticavo, guido settimanalmente (almeno in periodo non Covid) auto aziendali e a noleggio in tutta Europa per cui sono aggiornato sui modelli tradizionali.

    • Vero , ci sta lavorando , parzialmente con i Rangers ,persone che vengono presso tuo ufficio per aggiustare i problemi minori .
      Si se pur vero che le auto elettriche hanno problemi minori è sicuramente necessario avere maggiori punti di assistenza.

  12. Tesla è nulla rispetto al viaggio per Marte.

    La Starship di SpaceX potrebbe effettuare il viaggio in poco più di tre mesi facendo rifornimento in orbita per poi utilizzare il carburante per ottenere una maggiore velocità di percorrenza e altrettanto durerebbe il ritorno. Ma Elon Musk sembra voglia sintetizzare su Marte il propellente necessario per il ritorno.
    Poi bisognerà attendere quasi due anni prima che le orbite tra Marte e la Terra consentano di effettuare il rientro.
    Nei due anni che trascorreranno in superficie, i Prescelti dovranno effettuare effettuare i necessari esperimenti scientifici per verificare la fattibili di una futura base planetaria o addirittura di una colonia.
    Collaudare le tecnologie per ricavare acqua, ossigeno ed idrogeno da ghiaccio e CO2, sia per la sopravvivenza che per sintetizzare il propellente per il ritorno.
    Coltivare piante in habitat semiartificiali e studiare le reazioni fisiologiche in un ambiente dove la gravità è un terzo di quella terrestre.

    A mio avviso, Elon Musk metterà piede sul pianeta rosso.

    https://www.youtube.com/watch?v=MdAKrzOLQTg

  13. Dico solo una cosa (che poi l’ho scritta tante volte in vari post in passato):

    ringraziamo Elon Musk in quanto se non ci fosse stato lui, se non fosse entrato in Tesla, saremmo ancora a piangere sulle EV1 demolite per volontà di un sistema che non vuole perdere il potere a costo di distruggere il pianeta.

    Quindi (è una mia opinione personale) chi acquista un’auto elettrica, a parità di esigenze da soddisfare (prezzo, dimensioni ecc.) farebbe bene scegliere una Tesla, per una questione di principio, è Musk che ci ha creduto ed ha lavorato sodo per realizzarla, andando per la propria strada, non facendosi influenzare dai mafiosi del petrolio, senza farsi deprimere da tutti i media, giornali, e giornalisti prezzolati che non perdono occasione per denigrare lui e le sue auto.

    • Non è proprio al 100% vero quello che scrivi. Tesla è arrivata ad essere quella che è oggi grazie ad un copioso prestito del governo americano. Governo, tra parentesi, che ha enormi interessi delle lobby petrolifere da difendere ; ma che comuqnue ha elargito 1 miliardo di $ dopo altri prestiti precedenti dati alla casa automobilistica, questa senza nessuna garanzia che l’operazione andasse a buon fine. Vogliamo poi dimenticarci che tra i primi azionisti c’è il gruppo Daimler? (e in effetti sia nella tesla model s che nella x c’è componentistica Mercedes). Insomma, il prodotto sarà valido, ma il sig. Musk ha sempre avuto un enorme fortuna trovare persone disposte a credere nella società, su questo non si può obbiettare. La casa si regge tutt’oggi sulla fiducia che la gente ripone in lui, io non so come si possa essere così fessi da versare degli anticipi per prodotti oggi inesistenti, sapendo che i soldi non servono alla realizzazione del prodotto riservato, ma alla sopravvivenza dell’azienda. Oggi sembra che Tesla abbia la strada spianata, ma i competitor si fanno sempre più agguerriti, e proprio perché non dovranno più compensare le emissioni comprando crediti verdi alla casa californiana, questa perderà un enorme fonte di guadagno (ed in effetti la Giga di Berlino proprio grazie a questi soldi verrà costruita). La situazione attuale vede le azioni spropositamemte alle stelle ed un Musk preoccupato per i costi aziendali, consapevole che la fiducia prima o poi deve essere ripagata con prodotti reali e buoni risultati (al netto dei crediti verdi di cui sopra, perché non fosse per questi sarebbe ancora in rosso). Musk si capisce che cerca un tutti i modi di attirare nuovi investitori, proponendo cose impensabili come il Cybertruck o la Tesla Roadster, prodotti che suscitano stupore, spingono ad investire nella società, permettendogli di sopravvivere ; nel breve periodo può funzionare…. Ma sul lungo periodo bisogna dimostrare che le parole vengono trasformate in fatti.
      La situazione diventerà sempre più difficile, perché per ottenere nuovi investitori serve proporre prodotti sempre più assurdi, e di conseguenza, sempre meno realizzabili.

      Insomma, c’è un motivo per cui Tesla è al centro di molte analisi economiche che faccio all’università, è una società dal funzionamento tutto suo, difficilmente paragonabile ad altre aziende.

      • Ah la new economy, questa incompresa!

        E per quanto riguarda le analisi in università mi viene in mente che se non stiamo attenti finiremo per fare ciò che dice Maslov: “Se l’unico utensile di cui disponete è un martello, tenderete a trattare ogni cosa come se fosse un chiodo”.

        • Se proprio vogliamo dirla tutta, la Tesla di new economy non ha veramente nulla. L’economia circolare non è il modo operativo di Tesla. A dire la verità l’aspetto economico è piuttosto prevedibile, e Musk non è nemmeno così visionario come si vuol far credere. Ha avuto la fortuna di poter entrare in una società già esistente e ne ha visto le opportunità. Tesla in futuro vedrà il suo core business spostarsi dalle auto ai servizi: Musk ha capito che assieme all’auto elettrica puoi vendere una rete di stazioni di ricarica, i pannelli solari, i wall box, i sistemi di stoccaggio, e, non da ultimo, l’energia necessaria per caricarle; cose che non si possono vendere assieme alle auto termiche. Le case automobilistiche non ne hanno visto le opportunità perché troppo concentrate su produzioni e sistemi produttivi già attivi da anni, mentre lui arrivando da un esperienza nulla nel settore ha saputo combinare le cose ; prendendo spunto dai vicini di casa in California. Tesla funziona come fosse un ecosistema formato da più parti combinate tra loro, esattamente come fosse Apple oppure Google; è questo che rende difficile capirla, perché è la prima società ad applicare il metodo alle auto, quindi non si sa se sarà un successo oppure un fallimento.

          • Se è così, allora Musk è davvero un visionario. Tutti gli altri ceo non hanno fatto nulla di tutto quanto da lei citato. Interessante sarà vedere come evolverà il mondo sul tema guida autonoma e anche rinnovabili e accumulo, su cui tesla è in prima fila.
            Insomma, mi pare che rappresentino un’idea di mondo più pulito. Sarà forse per questo che non gli serve fare pubblicità?

        • I trend dominanti sono la Space Economy e il transumanesimo.
          Chi possiede queste tecnologie creerà il mercato.

      • Io non voglio parlare di Musk come uomo fortunato ecc , nella tua analisi parli della concorrenza e questo è un bene che ci sia , ma se Herbert Diess CEO di WV ha chiamato tutti i suoi mega dirigenti per fare un Piano T per raggiungere nel 2024 Tesla penso abbia realizzato quanto tesla è avanti . Infatti Tesla non e solo un auto ma un sistema completo di trasporto .
        Ha iniziato con i Superchargers proprietari , gli altri stanno facendo un consorzio per rincorrere .
        Grazie ad una azienda Italiana utilizza ,per pilotare i motori componenti al carburo di silicio , gli altri stanno rincorrendo .
        Sempre grazie ad un altra azienda italiana procede allo stampaggio in fusione di alluminio in un colpo solo di tutta la parte posteriore dell auto , e gli altri ci saranno pensando .
        Sta mettendosi in casa la produzione delle batterie per controllare il processo in modo totale , l anno prossimo ci saranno le nuove 4680 prodotte con macchinari Europei , gli altri devono andare a cercarsi le batterie con tempi di consegna importanti .
        La guida autonoma e le telecamere hanno già mappato 10 miliardi di km che digeriti da intelligenza artificiale aiuteranno il lancio del servizio robotaxi ,e gli altri ? Una azienda ha trafugato il software Tesla ma non riesce a farlo funzionare ,altri non pervenuti .
        Per il commento che non capisci gente che paga in anticipo per essere primo ad avere qualcosa , negli studi di marketing ci sono gli early adopters e alla fine i late followers . Non siamo tutti uguali .
        Riassumendo Elon Musk è un o erconfident ma seppure in ritardo ha sempre mantenuto quello che ha promesso

        • A musk va dato veramemte atto di aver saputo combinare, forse anche in maniera audace, diversi settori e le diverse parti che compongono l’ecosistema dell’auto elettrica. Sostanzialmente non ha inventato nulla di nuovo, ma ha saputo creare una nuova disposizione di sistemi e metodi esistenti al settore dell’auto. I concorrenti non sono stati così lungimiranti, ma a ben vedere non lo sono tutt’ora. Chiunque è ancora concentrato sull’oggetto auto, ma si dimentica che un auto elettrica può essere una parte di un ecosistema, non per forza un solo oggetto.
          Gli early adapters però non sono coloro che prenotano con caparre spropositate oggetti non esistenti, ma coloro che prima iniziano a seguire un mega trends, in questo caso quello ambientale, da cui derivano le auto elettriche. Per ora poi Musk è riuscito a mantenere sempre le promesse, ma come dicevo nell’altro mio commento, più assurde diventano, più sarà difficile mantenerle…. E la fiducia/pazienza rischia di finire dopo tanta attesa.

          • Musk ha saputo vedere la congiuntura di veicoli elettrici, batterie e intelligenza artificiale. Tutti e 3 sono su una curva di sviluppo esponenziale e lui le sta cavalcando per primo, producendoseli tutti in casa.
            Gli early adopters si vedono bene in Germania, Olanda, UK, Cina, Svezia, Norvegia, ecc, dove le quote di mercato delle EV sono in forte espansione. È difficile a questo punto non vedere il megatrend.

            Sul mantenere le promesse, sono d’accordo con te. Però cominciano a vedersi le id3, le e208, le taycan, ecc. Se uno perde la pazienza può sempre prendere una di quelle

    • È vero, io personalmente avrei voluto una Tesla esattamente per questi motivi. Non mi andava proprio di dare soldi a chi produce anche auto a benzina e gasolio. Ho invece comprato una Peugeot e208 sostanzialmente per due motivi: costa 20 mila € in meno e riesce ad entrare nel mio garage al contrario di qualsiasi Tesla, purtroppo anche la Model 3, sono dei macchinoni americani enormi.

      • La model 3 è molto bella ma per me ha due grossi problemi , troppo bassa , gratta sulla discesa box , provata da un gentilissimo driver tesla store Milano e non ha portellone . Per cui aspetterò Y o Eniaq

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