Che code alle ricariche in Francia: occhio se partite…


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Che code alle ricariche in Francia, nonostante tutte le stazioni di servizio in autostrada siano dotate di colonnine. Occhio se partite…

Che code alle ricariche: “Attesa di un’ora in A10 per una colonnina libera”

Che code alle ricariche
“La corsa alle colonnine di ricarica”, titola Le Parisien. Ricordando di fermarsi all’80%

Già, viaggiare in Francia in questi week-end di piena estate può comportare lunghe attese prima di iniziare la ricarica. “Mai visto un bordello simile...”, titola per esempio il sito Le Courier de l’Est France. Riportando le lamentele di diversi automobilisti reduci da lunghe attese per trovare una colonnina libera. C’è chi riferisce di aver dovuto attendere un’ora per inserire il cavo nella colonnina sull’autostrada A10. Siamo a Poitou-Charentes Nord, tra Parigi e Bordeaux all’altezza di Niort (Deux-Sèvres). E dire che chi gestisce questo tratto ha messo in funzione 284 nuovi punti di ricarica nel  solo 2025. Dotando di colonnine altre 44 aree di sosta. Con il risultato di arrivare a 3 milioni di ricariche l’anno scorso, +50% sul 2024.

“Con la batteria all’80% liberate gli stalli”

Ma non basta coprire tutte le stazioni di servizio: bisogna aumentare il numero di colonnine di cui ognuna è dotata. E soprattutto insistere nella moral suasion nei confronti dei clienti. Come? Chiedendo (o imponendo) loro di liberare gli stalli una volta raggiunto l’80% di riempimento della batteria. Il gruppo Facebook Automobile France ha lanciato l’ennesima campagna per ricordare che “ricaricare quell’ultimo 20% richiede lo stesso tempo del primo 80%”. E quindi non è corretto occupare le colonnine per un tempo così protratto: meglio programmare una sosta in più, si risparmia tempo. Notizie di code alle colonnine arrivano da tutte le autostrade francesi. Chi arriva dall’Italia (anche solo per attraversare la Francia in direzione Spagna) meglio che programmi le soste lontano dagli orari di punta.

  • E anche da noi, in A1, capita di dover aspettare mezz’ora: ecco dove

che code alle ricariche

Visualizza commenti (8)
  1. In Cina durante i grandi esodi (tipo capodanno cinese) le stazioni di battery swap sono state una manna dal cielo.

  2. Ma come si fa ad imporre di caricare meno quando magari voglio approfittare del tempo di ricarica , magari abbassando la potenza assorbita a sfruttare il tempo per il posteggio a gratis, per fermarmi a mangiare ad uno stellato Michelin con un menù degustazione da 7-8 portate con assaggi di vino abbinati rimanendovi Almenno due ore a pranzo ….. Mica siamo lì per le rustichelle!!!! 🤣

  3. Oltre che caricare fino all’80% spesso basterebbe uscire a pochi km dall’autostrada per trovare colonnine libere, come in un video dello scorso anno hanno mostrato i youtuber del canale la chainev

  4. giusto non caricare oltre 80% è solo una perdita di tempo, sarebbe opportuno in queste situazioni aumentare la tariffa quando si va oltre 80%

    1. una bella tariffa a costi crescenti …. ogni 20% in più un incremento del costo tariffa (partendo però da una “base” più bassa… per favorire chi vuol ricaricare “il giusto” per arrivare a destinazione (o alla prossima ricarica)…

      es. 20>40% tariffa 0.30€/kWh
      40>60% tariffa 0.60€/kWh
      60>80% tariffa 0.90€/kWh
      80>100 un bel 2.0€/kWh…
      che magari non spaventa chi va per degustazioni di vini e pasti “stellati” degli Autogrill … ma un po’ di attenzione in più magari la induce 😂

      Ovviamente con idonei cartelli esplicativi multilingue….

      1. Quindi oltre alle code, alle app, ai prezzi già cari delle colonnine, aggiungiamo anche delle penali dopo 80% di ricarica, magari anche una tassa al km per recuperare i mancati introiti carburante (come se nel costo elettricità non ci fossero le accise) e il mix incentivante è servito…..
        Chiaro si parla in caso di viaggi per le vacanze pero’……..

        1. però…. @Franco se abbrevi le soste al necessario… magari risparmi soldi e fai qualche benefica pausa in più… arrivi pure più riposato !

          Io son decenni che frammento i lunghi spostamenti con tappe ogni 2 ore di guida (anche da ragazzo, con fidanzata e motocicletta carica) e persino gli spostamenti durante i “bollini neri” diventano accettabili…
          Il problema Franco resta purtroppo per i “dannati dell’autostrada” coi tempi strozzati di spostamento…. ma sono una piccola quota del parco circolante…. Un decalage dei prezzi ai rifornimenti brevi agevolerebbe tutti però… chi ha fretta… e chi vuole risparmiare e basta.
          A volte mi è persino toccato uscir dall’autostrada bloccata da code per incidenti e visitare qualche paesino vicino (tanto era inutile stare in coda a soffrire e sprecare gasolio anche solo per l’aria condizionata! viva la BEV… che sta accesa anche da fermo! ), ad esempio una splendida visita di Cortona… in cui mi son veramente “ricaricato” io e mia moglie 😉ed a casa ci siamo tornati pure molto più soddisfatti appena risolto l’intoppo autostradale….

          1. Guarda la cosa è veramente soggettiva, anche se non dovessi prendere il traghetto per la Sardegna ed avere quindi un orario da rispettare, non mi diverto a stare in giro con auto carica a far passare il tempo.
            Nel limite del possibile mi piace arrivare a destinazione, scaricare l’auto, fare una doccia e mettermi le ciabatte per 1-2 settimane.
            Auto nel parcheggio piu’ possibile….

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