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ChatGPT, che ne pensi di auto elettriche e clima? Dipende…

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Ecco come la BBC ha rappresentato il fenomeno ChatGPT (foto: Getty Immages)

Cosa ne pensa ChatGPT dell’auto elettrica? La convince? Che idea si è fatto dopo aver compulsato, con il poderoso strumento di intelligenza artificiale, 175 miliardi di dati  sul Web? L’idea di consultarlo l’ha avuta il sito francese Automobile Propre. I risultati, però, sono deludenti. L’ OpenIA risponde con lo stesso buon senso  di un lettore medio di Vaielettrico, senza peraltro sfoderare l’argomentazione risolutiva, in un senso o nell’altro. 

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Le auto elettriche non basteranno a salvarci

Interrogato sulla sostenibilità ambientale delle BEV, cioè se siano più o meno inquinanti delle auto termiche, ChatGPT risponde che «in generale, le auto elettriche sono considerate più rispettose dell’ambiente rispetto alle auto a benzina o diesel». Ma immediatamente precisa che «la produzione di batterie può essere ad alta intensità energetica ed emettere gas serra, a seconda dei metodi utilizzati per estrarre le materie prime, trasformarle in materiali utilizzabili e assemblare le batterie».

Inoltre, aggiunge, «anche la produzione di energia elettrica può essere inquinante se proviene da fonti energetiche fossili, come il carbone». Quindi le auto elettriche possono «contribuire a ridurre le emissioni di gas serra e migliorare la qualità dell’aria nelle città e nelle aree urbane se l’elettricità è prodotta da fonti rinnovabili». Ma questo non sarà sufficiente «a risolvere tutti i problemi ambientali legati ai trasporti».

Quando Automobile Proprie gli chiede a bruciapelo se ne consiglierebbe l’acquisto ChatGPT si schermisce: «Dipende da molti fattori, come le tue esigenze di viaggio, il budget, le opzioni disponibili nella tua zona». Avverte però che «l’acquisto di un’auto elettrica può essere più costoso rispetto all’acquisto di un’auto termica comparabile, a causa del costo delle batterie e delle tecnologie associate. Inoltre, la disponibilità delle stazioni di ricarica può variare in base alla regione e al Paese, il che potrebbe limitare l’autonomia della tua auto elettrica durante il viaggio».

La ricarica costa troppo? “Vai a piedi”

A proposito di ricarica, il cervellone dà il meglio di sè. Potrebbe consultare le tariffe di migliaia di operatori e di altrettanti fornitori elettrici in un nanosecondo, ma preferisce rispondere che «se non puoi ricaricare un’auto elettrica a casa e il costo della ricarica presso le stazioni di ricarica pubbliche sembra proibitivo, potrebbe essere più difficile giustificare l’acquisto di un’auto elettrica in questo momento». «Tuttavia _ e qui salta fuori il consiglio risolutivo _ puoi prendere in considerazione l’utilizzo di modalità di trasporto più sostenibili, come andare in bicicletta, a piedi, con i mezzi pubblici o in carpooling». E se questo non è possibile «puoi provare a ridurre la frequenza dei tuoi spostamenti in auto, raggruppando commissioni o trasferte». La soluzione C? «Può essere utile anche informarsi sulle diverse tariffe offerte dai gestori delle stazioni di ricarica, al fine di trovare la soluzione più economica per il proprio utilizzo».

Ibrido e elettrico? “Dipende dalle esigenze”

Nemmeno sull’ibrido ChatGPT intende sbilanciarsi: «La scelta tra un’auto ibrida plug-in, un’auto elettrica o un’auto a combustione dipende dalle esigenze personali in termini di distanza percorsa, frequenza di guida e valori ambientali». 

Come ha maturato, ChatGPT, queste sue ferree convinzioni? Ha consultato, dice, Studi scientifici pubblicati su riviste specializzate. Rapporti e analisi delle principali organizzazioni internazionali, come l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), le Nazioni Unite (ONU) e l’Unione Europea (UE). Siti web con informazioni specializzate nel campo della mobilità elettrica. Pubblicazioni e comunicati stampa di case automobilistiche, fornitori di attrezzature e aziende attive nel settore della mobilità elettrica. Dibattiti e scambi con esperti nel campo della mobilità elettrica.

L’autore dell'”intervista” Damiano Moss conclude che i limiti dell’intelligenza artificiale sono evidenti: non entra nel dettaglio, graffia solo la superficiendei problemi, tende a ripetersi.

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La crisi climatica

Clima, ChatGPT ha qualche convinzione in più

Una test simile l’aveva fatto Repubblica, interrogando ChatGPT sui cambiamenti climatici. E con qualche risultato in più, per la verità. Sulle cause del surriscaldamento globale, per esempio, ha le idee chiare: «Principali responsabili del cambiamento climatico sono le attività umane che emettono grandi quantità di gas serra nell’atmosfera, come la combustione di combustibili fossili (petrolio, carbone e gas naturale), la deforestazione e l’agricoltura intensiva».

Le conseguenze? «Se si supera un aumento medio di due gradi nella temperatura globale, ci sono molte conseguenze negative previste per l’ambiente e per le società umane». Nell’elenco figurano: aumento del livello dei mari, eventi climatici catastrofici, desertificazione, estinzione di specie animali, difficoltà nell’approvvigionamento alimentare per l’uomo, danni per la salute umana. E queste le possibili soluzioni: la transizione verso fonti di energia pulita, l’aumento dell’efficienza energetica, l’adozione di pratiche agricole sostenibili, la promozione della mobilità sostenibile e la sensibilizzazione dei cittadini.

E denuncia le bufale diffuse per scopi politici

Tuttavia, nota ChatGPT, circolano molte fake new sulla crisi climatica «diffuse per scopi politici o economici e possono creare confusione e ostacolare gli sforzi per affrontarla». Tra queste cita:

Il cambiamento climatico non è causato dall’attività umana».
Il cambiamento climatico non è un problema urgente».
Non c’è accordo scientifico sul cambiamento climatico».
Il cambiamento climatico è una bufala ideata dalle Nazioni Unite o dalle élite politiche».  Sono tutte notizie false: su questo ChatGPT non ammette il dubbio.

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7 COMMENTI

  1. -non entra nel dettaglio, graffia solo la superficiendei problemi, tende a ripetersi.-

    Bingo. Definizione perfetta.
    Inoltre ho provato ad interrogarlo su argomenti che conosco molto bene e che non sono “all’ordine del giorno” (es questioni sportive del passato e piloti del passato) , ho constatato che prende delle cantonate colossali.

    Però come traduttore (di testi ovvio) è semplicemente fenomenale.

  2. È ancora troppo presto per giudicare l’intelligenza artificiale. Ciò che è attualmente conosciuto e utilizzato è paragonabile ai primi telefoni cellulari: grande interesse, grande potenziale, ma tecnologia ancora immatura.
    Tutti gli studiosi della materia concordano nel dire che il potenziale è incredibile e ci saranno applicazioni straordinarie di questo strumento.

  3. fosse per me :obbligo a spese dello stato con finanziamenti a tasso zero di installare fotovoltaico a tutti i proprietari di abitazione e obbligo di acquisto auto elettriche senno’ non ne usciamo .pagare le bollette equivale a fare finanziamento 100 euro mese quindi perche’ non svegliarci e mettere tutto in campo per cominciare a risolvere veramente il problema? io ho fv sul tetto e auto bev , non sono messo cosi male da rimpiangere ne le bollette ne l’endotermico ,anzi la clio benzina che possiediamo e’ ferma in garage a impolverarsi e non rimpiango assolutamente le scelte fatte .meditiamo !

    • Il costo per installare su 100 tetti 4 kW di fotovoltaico è diversi ordini di grande superiore all’installazione di un 400 kW su un sol tetto o su un campo per alimentare le stesse 100 case. Economicamente parlando non ha senso. Meglio spingere per le comunità energetiche e per la sburocratizzazione da parte dello stato.

  4. “Potrebbe consultare le tariffe di migliaia di operatori e di altrettanti fornitori elettrici in un nanosecondo,”
    No. ChatGPT è stato addestrato su un set di dati storico che si ferma a qualche anno fa e non può consultare dati attuali in tempo reale. Quello eventualmente dovrebbe poterlo fare il nuovo Bing.

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