Si aprono i battenti del CES 2026 di Las Vegas, per anni passerella privilegiata per i concept elettrici più futuristici dei grandi costruttori. Uno scenario che quest’anno cambia in modo evidente: al centro della scena ci sono software, Intelligenza Artificiale e tecnologie di guida autonoma, mentre le nuove vetture elettriche faticano a farsi notare. Un segnale che racconta molto dello stato attuale del settore.
Da salone dell’auto a piattaforma tecnologica?
L’edizione 2026 del Consumer Electronics Show (6-9 gennaio) conferma una tendenza ormai chiara: l’auto viene presentata sempre più come una piattaforma tecnologica che si evolve, non come un oggetto meccanico. I concept elettrici sono ormai una rarità nei padiglioni di Las Vegas, sostituiti da demo software, sistemi di assistenza avanzata e promesse di esperienze di guida sempre più interconnesse e “intelligenti”. Insomma, l’elettronica la fa da padrone.
Questo spostamento riflette un contesto di mercato meno euforico verso l’elettrico. Le vendite globali continuano a crescere, ma a ritmi inferiori alle attese di qualche anno fa. Costruttori come Volvo e Porsche hanno rivisto al ribasso le proprie strategie full electric, complici la fine di alcuni incentivi pubblici, la pressione sui margini e un quadro politico internazionale sempre più incerto.

Pochi concept elettrici e molte dimostrazioni
Così accade che al CES 2026 le novità di prodotto interessanti si contano sulle dita di una mano.
Fa parlare di sé l’inaspettata hypercar elettrica firmata Dreame, produttore cinese noto per gli aspirapolvere: 1.876 CV, quattro motori elettrici e ambizioni da rivale della Rimac Nevera. Un esercizio di stile e di potenza, più che un progetto con reali prospettive di mercato europeo.
Mercedes è presente con il GLC elettrico, modello già noto, ma il focus dello stand è chiaramente sulle soluzioni digitali e sull’ecosistema software.
Lo stesso vale per Uber e Lucid, che mostrano un Gravity trasformato in robotaxi, con un piano di 20.000 unità nei prossimi sei anni: più una vetrina tecnologica che una vera novità di prodotto.
Afeela, la joint venture tra Sony e Honda, ha presentato un nuovo SUV 100% elettrico, atteso però non prima del 2028, mentre la berlina Afeela 1 svelata nel 2023 non è ancora arrivata su strada.

IA e guida autonoma, il nuovo motore industriale
Il vero messaggio forte che arriva da Las Vegas è che IA e guida autonoma sono considerate il prossimo grande step di crescita del settore. Negli Stati Uniti, costruttori come Tesla e Rivian hanno già sposato apertamente questa visione. Rivian parla senza mezzi termini di una fase critica per il settore: “investire ora massicciamente nell’IA o scomparire”.
Al CES abbondano quindi annunci su ADAS sempre più evoluti, con un approccio però più prudente rispetto al passato. Niente promesse di autonomia totale a breve termine, ma una progressione graduale di funzionalità, puntando su sicurezza, affidabilità e accumulo di competenze.

L’era della sovranità tecnologica
L’IA non serve solo a guidare meglio, ma anche a monetizzare il software. Sempre più costruttori parlano apertamente di “Features on Demand”, funzionalità attivabili a pagamento nel corso della vita dell’auto. Un cambio di paradigma che avvicina l’industria automobilistica a quella digitale.
Non a caso, al CES 2026 i protagonisti sono spesso i fornitori tecnologici: Nvidia, Dolby, Xperi e i produttori di semiconduttori occupano spazi centrali, talvolta più visibili degli stessi brand auto. Una dipendenza crescente che solleva interrogativi sulla sovranità tecnologica, tema particolarmente sensibile in Europa.
Dietro l’entusiasmo per IA e guida autonoma restano però molte incognite: regolamentazione, costi di sviluppo, accettazione da parte dei consumatori. Di certo, il CES 2026 restituisce l’immagine di un settore auto in pieno sviluppo “creativo”, in cui però la parte puramente prestazionale associata all’elettrico sembra perdere rilevanza, fagocitata da un boom tecnologico senza freni.
- LEGGI anche “La mobilità del futuro ha un cuore antico. E batteva qui” e guarda il VIDEO


L’intelligenza artificiale, tutto molto bello… Però io sono un convinto sostenitore di un futuro diverso dove, per amore o per forza, si tornerà ad una dimensione più semplice, con buona pace di tutte le industrie e le lobby tecnologiche. Mi piace particolarmente la notizia che riporta di come questi studenti olandesi sono riusciti a creare un prototipo di auto che si può riparare in autonomia…con “cassetta degli attrezzi” inclusa! 👍 Questo è il link
https://www.tue.nl/en/news-and-events/news-overview/25-11-2025-tue-students-build-modular-electric-city-car-you-can-repair-yourself
Amen! Lo spero anche io
E sei “convinto sostenitore” basato su cosa?
Cosa del panorama ed evoluzione attuale ti fa pensare che la tua idea sia possibile?
Chiedo senza alcuna polemica.