La Puglia è una regione molto attiva sugli impianti da rinnovabili, ma accelera ancora sulla transizione energetica con il bando per la costituzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer). A disposizione 2,5 milioni per sostenere la fase di avvio.
Per enti locali, terzo settore e cooperative di comunità
Il modello che emerge dal bando è quello pubblic driven con il pubblico che guida l’aggregazione. Sulla scia dell’Emilia Romagna dove è anche forte la componente cooperativa. L’avviso è infatti rivolto agli enti territoriali della Regione Puglia e agli enti del Terzo Settore e alle Cooperative di Comunità operative da almeno tre anni e con sede legale nella regione. «La scelta punta a coinvolgere soggetti radicati sul territorio – si legge nel bando – capaci di guidare processi partecipativi e garantire continuità ai progetti»
L’iniziativa è finanziata con le risorse del programma regionale FESR-FSE+ 2021-2027 e punta a rafforzare la «produzione distribuita da fonti rinnovabili, a favorire l’autoconsumo collettivo e a promuovere modelli energetici più efficienti e partecipati». Oltre gli enti locali e le cooperative possono partecipare alle Cer anche i cittadini che aderiscono ad un soggetto giuridico senza scopo di lucro che produce, condivide e consuma energia rinnovabile generata da impianti locali.

La Regione sottolinea anche la dimensione sociale del progetto oltre quella ecologica: «Riduzione dei costi in bolletta, contrasto alla povertà energetica e maggiore consapevolezza sui consumi, con un coinvolgimento diretto delle comunità nella gestione dell’energia».
Cosa finanzia il bando
I contributi coprono le attività necessarie per avviare una Cer, dagli studi di pre-fattibilità tecnico-economica alle iniziative di sensibilizzazione e coinvolgimento, fino alle spese amministrative, legali e notarili. Sono ammissibili solo i costi sostenuti dal 24 gennaio 2024, data di entrata in vigore del Decreto ministeriale (414/2023). Le comunità energetiche dovranno essere costituite entro sei mesi dalla concessione del contributo e avere sede legale in Puglia.
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Attenzione: la selezione avverrà con procedura a sportello, quindi in ordine cronologico di arrivo delle domande fino all’esaurimento delle risorse. Le candidature devono essere presentate esclusivamente online attraverso il portale regionale https://moduli.regione.puglia.it. La scadenza è fissata alle 12 del 30 giugno 2026, salvo proroghe. La gestione dell’avviso è affidata al Dipartimento Sviluppo Economico – Sezione Transizione Energetica.
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La Puglia è al secondo posto in Italia per investimenti di Terna, in totale vuole investire 3,2 miliardi, finalizzati a favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili e la decarbonizzazione. Non solo realizzare gli impianti ma adattare la rete alle particolari esigenze dettate dalla transizione energetica con le rinnovabili. Qui il link al bando.
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