Cer Puglia: c’è tempo fino al 30 giugno per le domande

Comunità energetiche: via alle domande in Puglia



La Puglia è una regione molto attiva sugli impianti da rinnovabili, ma accelera ancora  sulla transizione energetica con il bando per la costituzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili (Cer). A disposizione 2,5 milioni per sostenere la fase di avvio.

Per enti locali, terzo settore e cooperative di comunità

Il modello che emerge dal bando è quello pubblic driven con il pubblico che guida l’aggregazione. Sulla scia dell’Emilia Romagna dove è anche forte la componente cooperativa. L’avviso è infatti rivolto agli enti territoriali della Regione Puglia e agli enti del Terzo Settore e alle Cooperative di Comunità operative da almeno tre anni e con sede legale nella regione. «La scelta punta a coinvolgere soggetti radicati sul territoriosi legge nel bando – capaci di guidare processi partecipativi e garantire continuità ai progetti»

L’iniziativa è finanziata con le risorse del programma regionale FESR-FSE+ 2021-2027 e punta a rafforzare la «produzione distribuita da fonti rinnovabili, a favorire l’autoconsumo collettivo e a promuovere modelli energetici più efficienti e partecipati». Oltre gli enti locali e le cooperative possono partecipare alle Cer anche i cittadini che aderiscono ad un soggetto giuridico senza scopo di lucro che produce, condivide e consuma energia rinnovabile generata da impianti locali.

Le comunità energetiche sono finanziate con le risorse europee gestite dalla Regione Puglia
Le comunità energetiche sono finanziate con le risorse europee gestite dalla Regione Puglia

La Regione sottolinea anche la dimensione sociale del progetto oltre quella ecologica: «Riduzione dei costi in bolletta, contrasto alla povertà energetica e maggiore consapevolezza sui consumi, con un coinvolgimento diretto delle comunità nella gestione dell’energia».

Cosa finanzia il bando

I contributi coprono le attività necessarie per avviare una Cer, dagli studi di pre-fattibilità tecnico-economica alle iniziative di sensibilizzazione e coinvolgimento, fino alle spese amministrative, legali e notarili. Sono ammissibili solo i costi sostenuti dal 24 gennaio 2024, data di entrata in vigore del Decreto ministeriale (414/2023). Le comunità energetiche dovranno essere costituite entro sei mesi dalla concessione del contributo e avere sede legale in Puglia.

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Attenzione: la selezione avverrà con procedura a sportello, quindi in ordine cronologico di arrivo delle domande fino all’esaurimento delle risorse. Le candidature devono essere presentate esclusivamente online attraverso il portale regionale https://moduli.regione.puglia.it. La scadenza è fissata alle  12 del 30 giugno 2026, salvo proroghe. La gestione dell’avviso è affidata al Dipartimento Sviluppo Economico – Sezione Transizione Energetica.

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La Puglia è al secondo posto in Italia per investimenti di Terna, in totale vuole investire 3,2 miliardi,  finalizzati a favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili e la decarbonizzazione. Non solo realizzare gli impianti ma adattare la rete alle particolari esigenze dettate dalla transizione energetica con le rinnovabili. Qui il link al bando.

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