Centomila chilometri in Vectrix: la storia di Alessandro continua…

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L’esperienza completa, tra luci (molte) e ombre (poche), in sella ad uno scooter elettrico del nostro amico Alessandro, che torna a parlarci del suo “amato” Vectrix VX1 e del traguardo non banale appena raggiunto: 100mila chilometri percorsi in 8 anni. Ricordiamo ai lettori che possono inviarci il resoconto della loro esperienza in moto o scooter elettrici scrivendo a info@vaielettrico.it.

di Alessandro Pasotti

Dopo tre anni dal mio primo articolo che illustrava brevemente la storia dell’acquisto dello scooter elettrico Vectrix VX1, e l’utilizzo esclusivo che ne ho fatto da subito, mi ripresento per condividere esperienze e valutazioni dopo aver raggiunto un traguardo chilometrico significativo: 100.000 km

Sono Alessandro Pasotti, mantovano e di anni ne ho ben 63. Non utilizzo più l’automobile da oltre vent’anni, scegliendo di spostarmi esclusivamente su mezzi a due ruote. Da quando ho quattordici anni guido motocicli e durante la mia vita ne ho cambiati molti. Nel 2017 ho scelto di passare allo scooter elettrico Vectrix, dopo averne seguito con interesse la genesi progettuale e la commercializzazione “travagliata” avvenuta in Europa.

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Alessandro Pasotti ha percorso più di 100mila km con il Vectrix VX1

Vectrix, amore a prima vista 

Acquistai il mezzo da un rivenditore di Siracusa che lo utilizzava a scopo pubblicitario. Aveva all’incirca 4.000 km e il prezzo che mi propose mi allettò. La batteria originale, dopo i trascorsi burrascosi del consorzio, era l’americana Valence con tecnologia Lifepo, di soli 8 kW di potenza, con la quale percorsi i miei primi 75mila chilometri.

Nel corso dell’utilizzo, il mezzo mi ha da subito dato molte soddisfazioni. Nonostante l’autonomia relativamente limitata, lo scooter si è rivelato molto affidabile e robusto. Qualche problema di regolazione dell’encoder, la sostituzione del cambio planetario originale rumoroso e nulla più…

Il venditore siracusano, simpatico e onesto, si rivelò tuttavia non adatto ad aiutarmi nei momenti in cui ebbi necessità di sostituzioni di certe parti o nella risoluzione dei malfuzionamenti che il mezzo rivelò nel corso del mio utilizzo. Da subito intenso ed esclusivo.

Ed è qui che si presenta la figura dirimente di Matteo Zordan, il vero artefice della sopravvivenza e della prosperità resiliente del parco circolante Vectrix europeo! Posso affermare tranquillamente che, senza di lui, ogni possessore di questo scooter avrebbe ben poche possibilità di poterlo utilizzare nel pieno delle sue potenzialità.

Zordan è peraltro coinvolto in prima persona nella rinascita del marchio attraverso una collaborazione sino/giapponese che, sia pur a rilento, sta producendo nuovi veicoli assai interessanti ed aggiornati.

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Lo scooter elettrico di Pasotti

Restyling “interno” con un pacco batterie di recupero da una VW ID3 incidentata. Ora faccio 400 km!

Senza Matteo Zordan – che, almeno per quanto riguarda la mia esperienza, ho ribattezzato “SMZ” (San Matteo Zordan!) e da qui in poi così intendo nominarlo – il mio scooter non avrebbe avuto alcuna possibilità di percorrere tutti questi chilometri con piena soddisfazione reciproca.

Nel 2023, consapevole dell’inadeguatezza della batteria originale a macinare i km richiesti dalle mie esigenze quotidiane, SMZ mi propose la sostituzione della stessa, utilizzando parte del pacco di una ID3 VW incidentata in Spagna.

La modifica, che ha previsto, oltre al cambio della batteria, anche un nuovo impianto frenante, tre caricatori in parallelo (per un totale di quasi 10 kW di potenza di ricarica), nuovi cablaggi, nuovo BMS – con una spesa relativamente abbordabile – ha trasformato il mio scooter originale nello scooter elettrico più potente d’Europa!

A tutt’oggi non mi risulta esservi nessun VX1 con una batteria da 22 kWe 156 ampère di potenza, che mi permette di raggiungere quasi 400 km di percorrenza a velocità variabili.

Nel frattempo, avendo già azzerato il costo d’acquisto del veicolo ammortizzandolo attraverso l’uso quotidiano, affrontai la nuova spesa consapevole che avrei impiegato meno tempo per azzerarla.

Problemi di controller…superati con il “genio” di Matteo Zordan 

Finora ho raccontato le “luci” del mio Vectrix ma, come previsto, l’uso quotidiano, con tutte le varianti stagionali del caso, ne ha rivelato anche le “ombre”. Nel corso del mio utilizzo sono rimasto a piedi ben quattro volte e sempre a causa della debolezza principale di una componente del progetto originario: il controller.

Uso il mezzo spesso in autostrada, lanciandolo a velocità sostenuta per lunghe percorrenze. In questo modo ho sottoposto i vari controller sostituiti a stress forti che ne hanno minato l’integrità. Non vi racconterò il disagio che ho affrontato durante i guasti avvenuti, perché è facilmente immaginabile…

Dopo l’ennesimo problema, ancora una volta, la decisione di SMZ è risultata determinante. Nell’impossibilità temporanea di poterne progettare uno nuovo, il controller originale è stato modificato, implementando il raffreddamento e la durabilità di certi componenti essenziali.

In seguito all’ultimo intervento, avvenuto a maggio di quest’anno, lo scooter non mi ha dato più problemi, permettendomi escursioni autostradali e montane estive (il caldo è il nemico principale dei circuiti elettrici) impegnative e prolungate.

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Centomila km percorsi in 8 anni

Progetto visionario, acceleratore bidirezionale, trasmissione planetaria e telaio di ispirazione aeronautica

Concludendo, posso affermare senza possibilità di smentite che, a distanza di un ventennio, il progetto Vectrix rimane esclusivo per qualità e durata. L’acquisto di questo veicolo è stato una delle azioni più intelligenti che abbia fatto negli ultimi 35 anni della mia vita.
Coi due scooter Suzuki precedenti rimasi a piedi ben 23 volte e, dopo qualche decina di migliaia di chilometri, i motori richiesero interventi radicali e costosi che mi convinsero definitivamente a non tornare mai più a modelli con pistoni e bielle.

Lo scooter Vectrix VX1 è costruito assai bene e tuttora nessuna fabbrica presenta brevetti così innovativi, come l’acceleratore bidirezionale, la trasmissione planetaria (robustissima e praticamente priva di manutenzione), un motore potente e indistruttibile e il telaio di ispirazione aeronautica (progettato da Lokheed Martin), che conferisce al veicolo grande stabilità.

Il progetto visionario che lo contraddistingue ha permesso a persone competenti come l’amico Matteo Zordan di apportarvi modifiche o potenziamenti inimmaginabili su altri modelli di serie, le cui caratteristiche originali non possono essere modificate.

Vectrix, invece, appare esternamente come vent’anni fa ma dentro è stato del tutto aggiornato e migliorato, grazie al dinamismo “futuristico” di un progetto originale tecnologicamente assai avanzato.

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Visualizza commenti (12)
  1. Forse è una domanda un pó troppo “generica” ma mi chiedo se attualmente sarebbe meglio comprare un Vectrix “anni 2000” (anche se usato) approfittando della consulenza tecnica di “maestro” Zordan o un modello piú recente aspettando che la relativa produzione prenda piede.

    1. Non ho dubbi, scelga Vectrix!
      SMZ ne ha nuovi di pacca a 0 km da immatricolare e, con le competenze perfezionate in anni di miglioramenti e interventi del parco circolante, le potrà garantire prestazioni mozzafiato e durabilità senza problemi.
      Ecco il numero di SMZ: 328 479 1107
      Coi migliori saluti

      1. La ringrazio per la risposta dettagliata ma c’è stato un malinteso, volevo chiederLe se è meglio optare per un Vectrix “ricondizionato” come il Suo o per il nuovo modello che peró non so se giá disponibile o meno.. Intendo questo : https://vectrixglobal.com/vx-1/

  2. Va bene, bella storia, però i 100 mila sono stati percorsi cambiando componenti vitali degli scooter quali batteria,modifica controller ,impianto frenante,bms…
    Allora è più onesto il mio Niu Nqi che mi ha portato in giro tutti i giorni per 4 anni,30000 km senza avere mai nulla: ora una batteria mi ha mollato ma mi sono intestardito è la ho smontata, un modulo di 10 celle ha ceduto; le ho ordinate identiche spendendo ben 25 €, appena arrivano le monterò sperando di risolvere e farci ancora tanta strada

    1. Trovo molto positiva l’accessibilitá dei singoli moduli, speriamo che diventi un criterio di progettazione seguito da tutti i costruttori

    2. Alcune precisazioni:
      -l’impianto frenante perfezionato fu una scelta personale di sicurezza ulteriore giacché i freni originali erano del tutto efficienti (Vectrix monta Brembo…)
      – la batteria originale,dopo 75 mila km mi avrebbe servito per altrettanti km essendo quasi integra ma non adatta all’uso esclusivo che faccio del mezzo che, ribadisco, sostituisce integralmente l’auto che non ho più
      – col suo Nio non credo possa andare in autostrada, per mari e per monti come il mio Vectrix garantisce brillantemente
      – l’unico vero problema fu il controller ,lo devo ammettere; per il resto avrei potuto lasciare il mezzo come il venditore di Siracusa mi consegnò
      In ogni caso,complimenti per il suo Nio che ha dimostrato un’efficienza di certo superiore a quella di uno scooter termico di pari categoria
      Cordialmente

      1. La ringrazio per le precisazioni e per la cordialità. Ovviamente il Vectrix è uno scooter di un’altra categoria rispetto al Niu senza dubbio. Sono contento che ne sia soddisfatto e la possa accompagnare ancora per tanti km.

    3. e se ricordo accennavi che hai già lo strumento per saldare “a punti” le piastrine.. ci sarà poi da sporcarsi un po’ anche con silicone/colla per riaffrancare le parti ? se vuoi poi facci sapere

      1. Ciao R.S. , si avevo già comprato una piccola saldatrice a punti per rifare i pacchi batteria degli utensili elettrici. Stamattina in attesa che arrivino le celle ho saldato le piattine di nichel per rifare i collegamenti e ho tirato giù lo schema elettrico dei collegamenti col bms. Non credo serva silicone, il pacco è tenuto insieme da viti quindi riuscirò a rimontare tranquillamente tutto. Le piattine di collegamento vecchie le ho tagliate con una piccola moletta tipo dremel per fare un taglio preciso. Ho ricontrollato la tensione sui restanti 16 moduli ed è ok, siamo a 3,6 v. Quando avrò montato tutto proverò a ricollegare il vecchio bms, se fosse bloccato lo sostituirò con quello nuovo, ti farò sapere

        1. Ciao, anche io credo di essere nella stessa barca. Ottime le celle id3 ma attualmente sono orientato alle calb 113ah che costano molto meno e garantiscono una durata di 4000 cicli. Non appena arriveranno comincerò l’ installazione

  3. In our Vectrix group of Barcelona, a member called Xandre has already driven 260.000 km on his 2009 vectrix. The Vectrix are the “Rolls Royce” of electric motorcycles.

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