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C’è l’eCitaro Mercedes alla prossima fermata del bus

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Il frontale dell'eCitaro. Il bus elettrico Mercedes è lungo 12,13 metri, largo 2,55, alto 3,40.

L’eCitaro, il bus elettrico di Mercedes Benz, si svela. Con una promessa: essere   il primo di una famiglia che comprenderà veicoli fuel cell e altri con motori con batterie allo stato solido, in grado di percorrere distanze oggi impensabili.

“Autonomia di 150 km in tutte le condizioni”

La presentazione dell’eCitaro è avvenuta a Magonza, con un’enfasi che dimostra quanto la Mercedes creda alle potenzialità del trasporto urbano in elettrico. Il bus della Casa della Stella è equipaggiato da due motori con un doppio pacco-batterie Akasol agli ioni di litio: la capacità totale è di 243 kWh, assicurata da 10 moduli collocati nel posteriore e sul tetto, ciascuno con 15 celle prismatiche e una capacità di poco meno di 25 kWh. La coppia massima è di 2×485 Nm, piuttosto valida per un bus, mentre la potenza complessiva è di 250 kW. L’eCitaro promette un’autonomia di almeno 150 km anche “in condizioni estreme”. Il messaggio è per le città più fredde del nord Europa: se la temperatura scende, le batterie vengono comunque mantenute a una temperatura ottimale grazie all’azione di una pompa di calore e del condizionamento di bordo. E l’autonomia non ne soffre, contrariamente a quanto avviene normalmente per i veicoli elettrici. In generale, comunque, i tecnici della Mercedes assicurano che l’efficienza energetica di questo e-bus è del 40% migliore rispetto al Citaro con motore a combustione interna. Sul mercato verranno proposte tre versioni con differenti capacità. Oltre alla citata da 243 kWh, ce ne sarà una light da 150 kWh, meno pesante e costosa, con più spazio a bordo, ma anche un’autonomia piuttosto ridotta, vicina ai 100km. Dal 2020, poi, ne arriverà un’altra maggiorata, da 200 km di autonomia e un pacco batterie da 330 kWh. Lo standard scelto per la ricarica è il CCS, ma l’e-Citaro sarà disponibile anche per l’alimentazione a pantografo, per le città che ne dispongono.

La concorrenza dei cinesi di BYD

Uno ‘spaccato’ tecnico dell’eCitaro, che mostra l’alloggiamento delle batterie

Quanto al peso dell’e-Citaro, il dato fornito da Mercedes parla di 13,44 tonnellate per la versione da 243 kWh, peso che sale a 195 quintali a pieno carico con 86 passeggeri. Martin Daum, numero uno della divisione che si occupa di camion e bus di Mercedes, nella conferenza stampa ha negato che in questo settore il gruppo di Stoccarda si trovi a rincorrere la concorrenza cinese. In particolare del leader mondiale dei bus elettrici, BYD.Abbiamo voluto procedere passo passo, per costruire un prodotto solido, lavorando assieme ai nostri clienti. Non ci interessavano le prestazioni, ma costruire un prodotto in grado di viaggiare in tutte le condizioni e di portare i passeggeri a destinazione in sicurezza e in orario“. Concetti ripresi anche al capo della divisione bus, Till Oberworder, secondo il quale la Mercedes si pone come partner delle aziende di trasporto pubblico per un percorso di lungo periodo verso l’elettrificazione. La produzione dell’eCitaro inizierà a settembre, con le città di Berlino e Amburgo come primi clienti. Ma tutta Europa, Italia compresa, guarda con grande attenzione ai bus elettrici. Con diversi assestamenti anche a livello produttivo. È di pochi giorni fa la notizia  dell’acquisizione della polacca Solaris da parte degli spagnoli di CAF. Solaris è la fornitrice di diverse aziende di trasporto locale, tra cui l’ATM di Milano.

-Guarda il comunicato ufficiale Mercedes Benz su media.daimler.com

Gli interni dell’eCitaro: fino a 86 passeggeri

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