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C’è il monopattino Bird alla colonnina Enel X

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Enel X si allea con Bird Rides. Tutti i suoi punti di ricarica pubblici diventeranno  anche “nidi” per i monopattini americani. Offrendo a chi guida un’auto elettrica di parcheggiarla, metterla in carica e proseguire su un monopattino elettrico.

Costo: un euro lo sblocco + tariffa al minuto

Il primo monopattino elettrico insharing è sbarcato a Roma venerdì 12 aprile, con un primo “test” lungo il tracciato del Gran Premio di Formula E all’EUR. L’idea alla base dell’intesa è di offrire “una soluzione sostenibile nel primo/ultimo miglio…e aumentando le opzioni di mobilità nelle aree meno servite dal trasporto pubblico“. Per rendere semplice l’utilizzo, spiega una nota, sarà possibile visualizzare i monopattini Bird anche nell’app Enel X Recharge. Bird è definito “un semplice, pratico e soprattutto intuitivo sistema di mobilità urbana“. Per utilizzarlo è necessario scaricare l’applicazione gratuita dall’Apple Store, da Google Play o dal sito www.bird.co. Individuare poi il monopattino elettrico più vicino e scansionare il codice sul manubrio. Una volta terminato il viaggio, il veicolo va parcheggiato in un luogo sicuro (come un un parcheggio per bici). Il costo è di 1 euro per lo sblocco più una tariffa al minuto.

 

In arrivo la legge, anche per segway e hoverboard

Grazie ad un emendamento approvato nella Legge di Bilancio, la micromobilità sarà presto regolamentata anche in Italia (leggi qui). Il decreto attuativo arriva in ritardo per problemi di definizione degli standard di omologazione. Comprende, oltre ai monopattini elettrici, tutto l’universo della micromobilità urbana leggera. Quindi anche  segway, monowheel e hoverboard in condivisione e a noleggio, che i Comuni potranno autorizzare a circolare solo in ambiti definiti e protetti, di concerto con il Mit. Potremo vederli in strada, insomma, entro l’estate. Il documento è già stato condiviso con  le varie amministrazioni pubbliche, a partire dall’Anci, e con le associazione dei produttori. «Si auspica un rapido iter di condivisione da parte delle altre istituzioni”, ha spiegato il Mit in una nota. “Così da fare tutti insieme un nuovo importante passo in avanti verso una mobilità veramente green. Che consentirà di offrire nuovi mezzi di trasporto nell’ottica dell’intermodalità a zero emissioni».