La nuova Porsche Cayenne Electric arriva con 850 kW, 640 km di autonomia e ricarica a 390 kW, ma resta anche il motore termico.
La Porsche Cayenne diventa finalmente elettrica. Ma lo fa senza abbandonare del tutto il motore termico: la nuova Cayenne Electric, infatti, si affianca alle versioni a benzina senza sostituirle, offrendo una proposta alternativa che rassicura il mercato.
Linee più moderne e dettagli raffinati
Lo stile rimane fedele all’iconico design della Cayenne, ma si evolve verso un linguaggio più moderno. L’anteriore è stato ridisegnato: il cofano si abbassa, i proiettori LED Matrix diventano più sottili e scompare la classica griglia, lasciando spazio a una fascia inferiore dal look più elegante. Anche al posteriore arrivano novità, con una fascia luminosa tridimensionale e grafiche animate. Il bagagliaio offre 781 litri, che arrivano a quasi 1.600 abbattendo i sedili posteriori. In più, sotto il cofano, c’è anche un frunk da 90 litri.

Più lunga, più spaziosa, più comoda
Rispetto alla versione termica, la Cayenne Electric cresce nelle dimensioni: guadagna 5,5 cm in lunghezza e sfiora così i 5 metri, con una larghezza di 2 metri e un’altezza di quasi 1,70 m. Il passo aumenta di ben 13 cm e arriva a 3 metri, migliorando ulteriormente l’abitabilità interna.
Tecnologia immersiva al top del segmento
Gli interni sono all’altezza del blasone Porsche: materiali pregiati, finiture impeccabili e tanta tecnologia. Il cuore dell’abitacolo è il nuovo flow display, un grande pannello OLED curvo integrato nella console centrale. Ospita comandi, navigazione e infotainment. A questo si aggiungono lo schermo passeggero da 14,9 pollici (opzionale), il cruscotto digitale da 14,25 pollici e un head-up display AR che proietta un’immagine virtuale da 87 pollici a 10 metri di distanza.

Un’esperienza immersiva e digitale, ma non mancano i tasti fisici per le funzioni più usate, come il clima o il volume: una scelta intelligente che consente di interagire senza distrazioni alla guida. Molto intelligente il supporto sotto al display centrale che permette al conducente di digitare con sicurezza anche mentre è impegnato alla guida.

Fino a 850 kW e 640 km di autonomia
La Cayenne Electric sarà disponibile in due versioni: standard e Turbo. Entrambe condividono una batteria da 113 kWh con architettura a 800 volt, per un’autonomia WLTP di circa 640 km (620 km per la Turbo). La ricarica in DC può arrivare fino a 390 kW, permettendo di passare dal 10% all’80% in appena 16 minuti. In 10 minuti si recuperano oltre 300 km. Disponibile anche la ricarica induttiva fino a 11 kW, una novità per Porsche.

Prestazioni da sportiva pura
Entrambe le versioni sono a trazione integrale. La Turbo eroga 630 kW, ma con il sistema push-to-pass arriva a 850 kW (circa 1.150 CV) e 1.500 Nm di coppia per 10 secondi. Per raggiungere simili prestazioni, il motore posteriore è raffreddato a olio, una soluzione ispirata al motorsport. La versione standard arriva a 325 kW (440 CV) e accelera da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi. La Turbo impiega solo 2,5 secondi.
Efficienza e dinamica, senza compromessi
Il lavoro di Porsche non si è limitato alle prestazioni. La Cayenne Electric vanta un coefficiente aerodinamico di 0,25 e un sistema di recupero dell’energia che consente di gestire il 97% delle frenate con i motori elettrici in uso quotidiano. Per una guida più estrema, la Turbo può essere equipaggiata con impianto frenante carboceramico.
Prezzi e disponibilità
In attesa dell’arrivo sul mercato europeo, Porsche ha già annunciato i prezzi: si parte da 109.000 euro per la Cayenne Electric e da 170.000 euro per la versione Turbo.


Più Porsche non si può un’auto da 5 metri e 2700 kg? Ma posate il fiasco
scusa mi diresti quanto arriva a pesare il cayenne ultima serie?
Pochi giorni fa è stata annunciata la Leapmotor C10 AWD, trazione integrale, dual motor e 598 CV di potenza massima.
Batteria da 81,9 kWh promette un’autonomia di 437 km, passa da 0 a 100 km/h in appena 4″, mentre per passare dal 30 all’80% della carica delle batterie bastano 22 minuti grazie alla piattaforma ad 800 volt.
Velocità massima dichiarata: 190 km/h
Il prezzo della Leapmotor C10 AWD parte da 43.400 euro di listino (meno sconto e promozioni)
Se da una Porsche togli la “magia” dell’esclusività meccanica e il piacere di una guida coinvolgente, dove (alla bisogna…) sono io a decidere quanta coppia inviare alle ruote… Ecco perchè io non dovrei trovare più interessante una Leapmotor?
E infatti la trovo molto più interessante.
Porsche offre più prestazioni, ricarica più rapida, batteria più grande che garantisce più autonomia, è più grande e spaziosa…
Stai confrontando 2 segmenti diversi (SUV D e SUV E) di 2 categorie diverse (popolare e lusso): certo che tutti i comuni mortali potrebbero prendere in considerazione Leapmotor, anche se i consumi sono parecchio alti, ma non si può mettere a confronto con questa Porsche (al limite si potrebbe confrontare la Xiaomi YU7, non la C10).
-Porsche offre più prestazioni, ricarica più rapida, batteria più grande che garantisce più autonomia, è più grande e spaziosa…-
Roger sinceramente… e davvero, mi creda, senza il benchè minimo intento malevolo… Ma questo tipo di constatazioni spiegano perfettamente perchè per molti di voi è strutturalmente impossibile capire come mai un certo tipo di clientela non è minimamente interessato alla trazione elettrica, così come viene propagandata oggi.
Se lei è convinto che batteria più grande e ricarica più rapida siano veramente degli argomenti di marketing efficaci per convincere un cliente Porsche a comprare questa cayenne in versione elettrica… Guardi, ci mancherebbe, non gliene faccio una colpa ma è come se io le parlassi in italiano e lei mi rispondesse in giapponese.
E comunque, per dire, la Cayenne “normale” vede i 230 rispetto ai 190 della Leapmotor C10 AWD da 600 cavalli, quindi in entrambi i casi una punta velocistica tutt’altro che speciale, e hanno una 0-100 dichiarato del tutto sovrapponibile.
Cos’ha di speciale questa Cayenne da meritarsi di essere desiderata con passione?
E’ un po’ più grande e ha gli interni più elaborati?
Si carica più velocemente?
Mi perdoni… non me ne voglia… Ma ci crede davvero che questi siano argomenti validi presso una certa clientela?
Poi guardi: nessun problema ad affermare che esteticamente mi piace e che sarei anche curioso di provarla, e pure quella elettrica.
Ma non vedo nessun motivo per pensarla come un potenziale oggetto del desiderio, e questo malgrado il fatto che se per caso battessi la testa e perdessi del tutto il buonsenso, sarei anche in condizione di comprarmela.
Ma guardi: non lo dico mica solo io che il problema esiste. Lo dice apertamente pure Mate Rimac.
E infatti a dispetto delle supercazzole di Piero Innocenti Porsche sta avendo dei problemi colossali con ste auto elettriche.
Che, in ultima analisi, nessuno veramente desidera per quanto si ricarichino alla svelta.
beh… almeno questa Porsche elettrica “accontenta” non tanto gli sportivi quanto i benestanti professionisti che necessitano di un auto con appeal di lusso ed esclusività riconoscibile e magari devono pure spostarsi in contesti urbani ristretti per norme antinquinamento (tipo ZFE francesi) o a velocità limitate (tipo “zone 30” .. sai che goduria a viaggiar in prima o seconda ! ).
Anni fa avevo vicino di casa un anziano gioielliere che usava la 911 per casa-negozio… lo “sverniciavo” pure con la Visa 650cc… son sicuro che non avrebbe trascurato una versione BEV più comoda per il suo uso..
Bè, che diamine, tra una Leapmotor e una Porsche, chi è che non si fionderebbe subitissimamente su una Leapmotor ?
Ci riprovo: lei è in grado di capire, nel senso della volontà di farlo mi raccomando, che il discorso non è il confronto secco fra le due vetture, ma che questa vettura, fatta in quesco modo e a dispetto del fatto che oggettivamente da un punto di vista tecnico è meravigliosa, non verrà percepita come una Porsche dalla clientela che ha fin qui comprato Porsche?
E spoiler: no, non esiste una clientela di riserva, o “un’altra fantomatica clientela a cui venderemo queste macchine”. La performance disastrosa già dal primo anno della Macan elettrica lo dimostra in maniera inequivocabile.
Poi chiaro: se certi discorsi a dispetto dell’evidenza dei numeri non si voglioni capire per partito preso, allora mi arrendo subito. 😉
Scusami, senza alcuna cattiveria nè tanto meno voglia di “io sò io e voi nun siete un caxxo”, ma tu sei proprio sicuro sicuro di essere in grado di capire (nel senso di “volerlo capire”) che chi compra Porsche, ma anche altro comunque di classe alta/top, la tua Leapmotor la prenderebbe in considerazione al massimo come fioriera (dipende dal colore, se si intona col giardino) ?
Cioè, va bene tutto ma di sciuro papà non ti parcheggiava la Prinz o la Symca di famiglia accanto alle Lamborghini….c’era un certa comprensione del limite del ridicolo e uno evitava, …
Ok, lasciamo stare le Leapmotor. Concentriamoci sul fatto che queste Porsche elettriche non le sta comprando nessuno.
Continuiamo a dire che è colpa dei clienti che non riescono ad apprezzare quanto velocemente si carica la batteria o forse ci facciamo venire il dubbio che magari qualcosa non torna a livello di proposta?
Alessandro perdonami ma se al ragionamento togli la parte un po’ autoreferenziale (“è elettrica e allora non è divertente/esclusiva, voi per definizione non potete capire perché siete ideologizzati, non sapete cosa vuol dire guidare veramente, etc, ma non posso spiegarvi perchè non capireste comunque e non ve ne faccio una colpa, il mio modo di intendere come deve essere fatta un auto è quello giusto”, etc)..
..non mi torna.. rispetto a una “sportiva” economica, una Porsche si posiziona perchè ha più finiture, più finezze tecniche e anche il prezzo alto fa parte dell’essere uno status symbol.. deve essere comoda, sportiva, lussuosa, ma anche segnalare chiaramente agli altri che chi la usa ci ha i danè..come scudo/intimidazione sociale..
è lo stesso discorso con le termiche.. come era comprare una subaru con 500 cv oppure una Maserati, e magari a dispetto di qualche finezza in meno va pure meglio la Subaru, ma non solo la stessa cosa come finiture e status symbol per i clienti
per il calo di vendite ci può stare una clientela più tradizionale di altre ( a cui comunque penso interessi sapere che può ricaricare in 18 minuti invece che in 25, proprio per status symbol in caso di sosta in autogrill) e aggiungo che le prime Porsche elettriche avevano batterie molto pesanti, come le prime Audi (pacchi batteria NCM da 155-160 wh-kg, densità bassa quasi a pari con le migliori batterie LFP di Byd) progettazione germanica formalmente corretta e sicura ma un po’ inefficente con il risultato di auto più pesanti del necessario, e quelle batterie non le hanno rinnovate per tanti anni, forse investendo troppo poco (invece che troppo) nell’elettrico, facendosi una cattiva fama
mentre le batterie in uscita ora sono più performanti e allineate alla concorrenza ma forse scontano ancora la cattiva fama delle precedenti.. se questa ipotesi avesse un peso, forse tra qualche mese le vetture aggiornate si fanno una buona fama tramitre e le vendite delle loro elettriche potrebbero aumentare
resta comuque che il mercato è cambiato, anche nel segmento lusso o sportivo ora ci sono molti più concorrenti (asiatici).. penso che per i costruttori europei perdere una fetta di mercato sia inevitabile
Lascia stare la Cina, quello è un mercato chiuso dove la gente compra quel che gli dice il partito e dove vogliono cose completamente diverse da noi.
E giustamente i produttori locali prosperano.
Riducendo la questione aiminimi termini, bisogna riferttere sul fatto che questo tipo di automobili, declinate in elettrico, non le sta comprando nessuno.
E persino Rimac, che le ha inventate, ha detto chiaro e tondo che non funzionano.
Non siamo qui a parlare del fatto che se le stanno strappando dalle mani, ma del fatto che non le compra nessuno.
E del fattoche per stare a galla, dopo che hanno detto che la Cayenne l’avrebbero fatta solo elettrica, ora per l’amor di Dio la faremo anche a benzina.
Tutto il resto sono distinguo per cercare scuse al fallimento, nel 2025/26 Porsche contava di vendere il 50% di auto elettriche, oggi poco ci manca che deve fare un aumento di capitale.
Ma lo volete capire una uona volta che al cliente Porsche le macchine elettriche bisognerà trovare il modo fargliele piacere NON OSTANTE si debba fermare 20 minuti ogni 200/250 km a ricaricare?
NON OSTANTE, porco diavolo NON-OS-TAN-TE!!!!!!
Non è una cosa che lo rende felice, E’ UN GATTO ATTACCATO AI MARONI PER QUEL CLIENTE LI’!!!!!
Ma perchè vi rifiutate di capire sta cosa anche di fronte all’evidenza COLOSSALE e prossima al fallimento che le Porsche elettriche sono un prodotto che nessuno ha chiesto e che nessuno vuole?
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guarda un sorriso lo strappi sempre quando attacchi con i tormentoni ” ma come faccio a spiegarvi come dovrebbe essere un’auto e come andrebbe usata ma che ne volete sapere..” fa un po’ bar di paese.. metti in conto un poco di sfottò (amichevoli) reciprochi 🙂
Si, ok, ma anche te un sorriso lo strappi se di fronte a VENDITE ZERU continui a tirare fuori come validi gli argomenti che in tutta evidenza delle vedite zeru ne sono la causa.
Tra l’altro facendo lo gnorri, perchè sai perfettamente che ho ragione.
PS: la prima generazione di Porsche elettriche avevano 80-90 kWh.. ora vedi si stanno allargando.. questa arriva a 113 kWh:
ricarichi a casa nel box, poi parti, guidi per 3 ore / 400km .. pausa e riparti..e con la versione elettrica non rischi di venir “umiliato” in ripresa da una qualsiasi berlina elettrica anche delle più “plebee”.. sennò che status symbol è?
in Cina Porsche ed Audi stan chiudendo tantissime concessionarie… ormai non rappresentano più “prestazioni” ed “esclusività” quanto certi marchi nazionali tipo Xiaomi con SU7 / YU7 o la Yangwang U7 di BYD (altro “quadriciclo” da 960kW ! 😂)
Il guaio è che in Europa ed USA stan diminuendo i “ricchi” e ci sono ampie fasce di professionisti e dipendenti di alto livello con la sedia che traballa sotto, causa arrivo di IA e ristrutturazioni aziendali.. Se la ricchezza mondiale si concentra in gruppi sempre più ristretti ci si avvicina al tracollo di tanti settori, sia di beni voluttuari (alta moda e gioielleria) che di quelli più “impattanti” (abitazioni / uffici e veicoli e nautica).