Cavi tranciati alla stazione Atlante: perché solo quelli fast?

cavi tranciati Atlante

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L’amico Ivone Benfatto, assiduo lettore e autore di Vaielettrico (qui uno dei suoi ultimi articoli), segnala e documenta l’ennesimo vandalismo ai danni di una stazione di ricarica Atlante, a Torino, tra le più grandi ed efficienti d’Italia: chiede perchè sia stato tranciati solo i cavi dei caricatori da 60 kW. Per scriverci info@vaielettrico.it

Che desolazione al centro commerciale TO DREAM

“Oggi sono passato dal centro commerciale TO DREAM a Torino e ho visto (prima volta per me) la desolazione delle colonnine con i cavi tagliati. Ho notato che hanno tagliato solo i cavi delle colonnine da 2×60 kW, mentre quelle da 350 kW sono state risparmiate dallo scempio (vedi foto).

cavi tranciati Atlante
In primo piano il caricatore fast da 60K con i cavi tranciati; a sinistra la colonnina Atlante da 350 kW intatta.

Probabilmente i cavi delle colonnine da 2×60 kW hanno una quantità di rame da rendere attraente il furto e allo stesso tempo sono più facili da tagliare„. Ivone

I magri affari dei ladri di rame (e i gravi danni)

Risposta – Superfluo ribadire che condividiamo in toto  la tua desolazione per l’ennesimo scempio di una infrastruttura essenziale per tutti noi e-driver,  per di più assai costosa e in questo caso nuova di zecca. Il vandalismo alle colonnine è una piaga intollerabile, che a nostro giudizio meriterebbe più attenzione da parte di chi deve e può estirparla.

Consiglio UE: meno burocrazia per le colonnine. E contro il furto dei cavi…

Detto questo, resta incomprensibile perchè i vandali si siano accaniti sui cavi dei caricatori fast da 60 KW, anzichè su quelli delle HPC da 350 kW. I primi, infatti, contengono molto meno rame dei secondi:  parliamo grosso modo di 6-10 kg, contro 15-20.

Considerando che il rottame di rame vale tra 6 e 8 euro al chilogrammo (e sicuramente i ladri al mercato nero non spuntano prezzi superiori) parliamo di furti che possono rendere in tutto al massimo qualche centinaio di euro.  Mentre il ripristino, tra sostituzione, manodopera e riconfigurazione completa del caricatore, può costare fino 7.000 euro a colonnina.

  • LEGGI ancheRicarica, Atlante gioca di squadra con Spark Alliance e guarda il VIDEO

Visualizza commenti (3)
    1. Ivone, Francia

      Purtroppo no: l’alluminio va bene se lo pieghi poche volte per dargli forma, ma non per un cavo che deve restare flessibile e sopportare continue piegature. Dopo un certo numero di cicli tende a snervarsi e poi a rompersi. Per questo, nei cavi di ricarica, il rame resta praticamente obbligato.

  1. 1) il distacco di un cavo di ricarica è un furto, non un vandalismo (dispetto)
    anche se causa interruzione di un pubblico servizio indispensabile.
    2) finché ci saranno tanti disoccupati / senza speranza ci saranno sempre tantissimi che camperanno di furti e rapine… di qualsiasi cosa abbia valore e rivendibilità

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