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Cattura della CO2 o rinnovabili? Le versioni di Armaroli e Mariutti

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Qualche piccolo problema tecnico ci ha impedito di registrare e trasmettere in diretta steaming sulla nostra pagina Facebook e sul nostro canale Youtube le prime battute del  confronto-dibatttito di sabato sera fra il professor Nicola Armaroli e il dottor Enrico Mariutti sul tema «Decarbonizzare il Pianeta: le potenzialità delle fonti rinnovabili e la cattura della CO2» . Ve lo riproponiamo, seppur monco delle immagini (non dell’audio) iniziali. 

Armaroli sull’energia verde: si può e si deve

Nicola Armaroli, direttore di ricerca del CNR, membro dell’Accademia Nazionale delle Scienze  e direttore della rivista del CNR Sapere, sostiene che la transizione energetica dalle fonti fossili alle fonti rinnovabili è non solo auspicabile, ma è già possibile con le tecnologie esistenti. Eolico, idroelettrico, geotemico ma soprattutto fotovoltaico sono in grado di fornire all’uomo tutta l’energia di cui ha bisogno, un’energia non inquinante e inesauribile. In questo scenario la mobilità elettrica è uno dei tasselli indispensabili di un mondo decarbonizzato. I problemi di approvvigionamento delle materie prime sensibili, a partire dal litio per la produzione delle batterie, non sono insormontabili. Anche perchè in un’economia circolare i preziosi metalli potranno essere recuperati e riutilizzati. Cosa, questa, inimmaginabile per i combustibili fossili che hanno caratterizzato l’economia lineare degli ultimi duecento anni.

Mariutti sull’energia verde: non è sostenibile

Enrico Mariutti, presidente dell’Istituto IsAG e editorialista di Econopoly-Il Sole 24 Ore,  pensa invece che una transizione energetica basata sulle sole fonti rinnovabili non è sostenibile. Da un lato per l’alto impatto ambientale dell’attività di estrazione delle materie prime necessarie. Dall’altro perchè il bilancio energetico complessivo della generazione da fonti rinnovabili è negativo. In altre parole, ha sostenuto Mariutti, serve più energia per produrre un pannello fotovoltaico di quanta ne produca nell’intero arco della sua vita utile e nel successivo riciclo. Mariutti cita a supporto recenti paper scientifici, che però Armaroli contesta.

Lancet countdown sul clima

Entrambi convengono che il sistema energetico attuale, basato pincipalmente sulle fonti fossili, è la causa primaria della crisi climatica innescata dall’eccesso di emissioni di gas serra (CO2 e metano). E concordano sulla necessità di cambiare velpocemente modello, pena un aggravamento irreversibile.

Cattura della CO2: è davvero una soluzione?

Come? Per Mariutti l’unica soluzione è la cattura e lo stoccaggio (o il riutilizzo in carburanti sintetici) della CO2. Armaroli è convinto che la tecnologia di cattura della CO2 non sia ancora matura. I volumi in ballo sono di miliardi di tonnellate annue, e gli impianti in funzione sono solo prototipi sperimentali. Ma Mariutti ci dice che il primo impianto su scala globale entrerà in funzione in America nel 2023. Un impianto pilota, precisa però Armaroli. Che aggiunge: non abbiamo tempo per aspettare i 20 o i 30 anni necessari a sviluppare un sistema globale di cattura della CO2. Quindi bisogna immediatamente adottare tutte le tecnologie disponibili per rimpiazzare petrolio e gas.

Qui ci vuole la buone politica

I problemi complessi non si risolvono con una sola soluzione, obietta Mariutti: una transizione accelerata fa vincitori e vinti e la comunità internazionale non può politicamente permetterselo. Ma solo la politica può provarci, ribatte Armaroli. Anzi, deve provarci se l’obiettivo comune è il nostro futuro.

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21 COMMENTI

  1. Ancora qualcosa da dire sul sig. Mariutti…
    Minaccia di querelare chi contesta le sue dichiarazioni, ma si permette di offendere chi non la pensa come lui, chiamando (per esempio) Greta Thunberg “una foglia di fico” e rimarcando che gli Stati Uniti nel 2016 hanno votato Trump…
    Mi pare che però Mariutti non abbia una visione molto lungimirante, difatti Trump è stato “trombato” dalle elezioni del 2020 perdendo in Stati dove i repubblicani hanno sempre avuto facile vittoria, ed a quanto pare i repubblicani hanno perso anche la maggioranza al Senato…
    Qualcosa non torna.

  2. Non mi importa se la transizione energetica verso le rinnovabili avrà un costo economico superiore all’utilizzo della tecnologia fossile sarà sempre un prezzo minore del disastro climatico globale.

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