CATL accelera decisa sulla tecnologia al sodio, annunciando con HyperStrong un accordo triennale da 60 GWh per batterie destinate ai sistemi di accumulo energetico. Si tratta del più grande ordine mondiale mai registrato per questa chimica emergente.
L’annuncio indica come il sodio stia passando dalla fase sperimentale a quella industriale, con potenziali effetti rilevanti anche per il mercato europeo dello storage e delle rinnovabili.
L’intesa prevede una collaborazione strategica tra CATL, leader globale nelle batterie, e HyperStrong, integratore specializzato in sistemi di accumulo. Oltre alla fornitura di celle, il partenariato comprende attività di ricerca e sviluppo, applicazioni di prodotto e implementazione di progetti su larga scala.

La tecnologia al sodio entra nella fase industriale
Per anni le batterie al sodio sono state considerate una possibile alternativa alle celle al litio, soprattutto per applicazioni stazionarie. Il principale vantaggio è l’uso di materie prime più diffuse e meno esposte a tensioni geopolitiche, con prospettive di costo interessanti nel medio periodo.
CATL sostiene di aver superato i principali ostacoli della produzione di massa, inclusi problemi legati alla lavorazione del carbonio duro, materiale chiave per l’anodo, e al controllo dell’umidità nei processi produttivi. L’azienda dichiara inoltre miglioramenti nella densità energetica, uno dei limiti storici della tecnologia sodio-ion.
Se questi risultati saranno confermati sul campo, il settore potrebbe assistere a una rapida espansione della chimica al sodio, soprattutto dove peso e volume sono meno critici rispetto all’automotive.
CATL svela la prima batteria al sodio per i veicoli commerciali

Perché interessa allo storage europeo
Le batterie al sodio offrono caratteristiche particolarmente adatte all’accumulo stazionario: buona resa alle alte e basse temperature, minore generazione di calore in esercizio, lunga vita ciclica e profilo di sicurezza favorevole.
Il mercato degli impianti di stoccaggio utility scale, per comunità energetiche e reti industriali a supporto di parchi fotovoltaici ed eolici è in fortissima crescita. Oggi è dominato dalla chimica litio-ferro-fosfato (LFP), ma in prospettiva le batterie al sodio dovrebbero soppiantarli per i costi più bassi e la maggior disponibilità delle materie prime.
Un altro elemento strategico è la compatibilità dichiarata con formati e dimensioni simili alle batterie agli ioni di litio, fattore che potrebbe ridurre i costi di adattamento per produttori di container, inverter e sistemi BESS.

L’ordine da 60 GWh assume ancora più peso se confrontato con i volumi di CATL del 2025: la società ha dichiarato 121 GWh di batterie per storage vendute nell’anno. In pratica, questo nuovo contratto vale circa la metà dell’intero business storage annuale dell’azienda.
L’accordo si inserisce inoltre in una relazione più ampia tra CATL e HyperStrong. Già nel novembre 2025 era stata annunciata una partnership per l’acquisto di 200 GWh di celle in tre anni.
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Questo ordine, insieme a quelli di chery e changan, porterà le economie di scala delle batterie al sodio, necessarie per farle scendere di prezzo sotto le lfp. A quel punto, i cinesi passeranno a questa tecnologia per le auto utilitarie, liberando volume per i segmenti più esigenti. Anche i prezzi delle LFP potrebbero di conseguenza scendere, per eccesso di offerta