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Viaggio tra i quadricicli elettrici leggeri: Citroën Ami e gli altri

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Il respiro geografico dei quadricicli leggeri elettrici (L6 – categoria omologativa: ciclomotori) copre Italia, Francia e Cina, per citare i luoghi in cui si concentrano le principali iniziative progettuali. L’ultima proposta in ordine di tempo è la Citroën Ami (leggi la nostra presentazione).

Muoviamo per primo, per ragioni campanilistiche, dal nostro Paese, da Pordenone, sede della società Estrima srl. Da qui (ri)scopriamo il Birò nella sua versione base (Big). È entrato di recente nella flotta a noleggio di LeasePlan (leggi qui).

Elettrici, la lunga esperienza di Tazzari

Con riferimento sempre al nostro Paese, diamo inoltre conto della lungimiranza di Erik Tazzari, Presidente dal 2005 dell’omonimo Gruppo con base a Imola. L’avvio ufficiale dell’esperienza aziendale nel campo delle zero emissioni risale a quattro anni più tardi, al Motor Show di Bologna, con l’esposizione in anteprima del capostipite della futura famiglia Tazzari ZERO.

Lanciato nel 2017, il Tazzari ZERO Junior strizza l’occhio alle giovani generazioni, di cui tutela l’incolumità. Ha infatti un telaio portante con cella abitacolo e roll bar in acciaio. Leggi: Tazzari EV. 100% elettrica, 100% italiana.

Un’impronta di italianità e l’avvio dell’attività dell’ufficio R&S (Ricerca&Sviluppo) nel 2006 accomunano all’esperienza di Tazzari quella di ZD. I nomi da ricordare sono l’ingegner Alfredo Bacci – ex Fiat – ed Ettore Chimenti (già responsabile Marketing di Piaggio). Il veicolo elettrico proposto, poi realizzato in Cina da Geely e utilizzato per la flotta di Share’n Go, è un quadriciclo pesante (si guida dai 16 anni in su, con patente B1). Ci limitiamo pertanto in questa sede a un semplice accenno.

ElettraCity lancia la ricarica solare

limcar

Ultima segnalazione per ElettraCity della marchigiana Limcar. Il progetto è in fase di sviluppo ed è in corso una campagna di crowdfunding per finanziarlo. Si tratta anche qui di un quadriciclo leggero biposto dalle linee molto simili a quelle del Birò. La particolarità è il tettuccio fotovoltaico da 250 Wh che in condizioni di buon irraggiamento solare può aumentare l’autonomia da 60 a 80 km. Monta di base una batteria da 5 kWh al prezzo di 9.900 euro, al lordo degli incentivi. In opzione sarà disponibile con batterie da 10 o 15 kWh, arrivando fino a un’autonomia massima di 200 km (leggi: Limcar fa crowdfunding per lanciare ElettraCity a ricarica solare)

Quadricicli leggeri, zero emissioni d’oltralpe

Parlano invece la lingua dei nostri cugini francesi ben tre esperienze. Aixam – nata Arola -, azienda di Aix-les-Bains (città citata nell’acronimo insieme a parte del sostantivo Automobile), ha avviato nel 1983 la produzione di auto termiche per cui non è richiesta la classica patente di guida.

L’apertura all’elettrico è decisamente più recente, data infatti a tre anni fa. Momento in cui ha fatto la sua comparsa la E-City, che noi consideriamo nella variante Pack (per quella Premium sono richiesti millequattrocento euro in più).

TABELLA: modelli a confronto

ESTRIMA BIRÒ BIG TAZZARI ZERO JUNIOR AIXAM E-CITY
arrivo (anno)

2009

2017

2017

lunghezza (metri)

1,83

2,79

2,76

larghezza (metri)

1,03

1,5

1,5

autonomia

100 km (Maxi)

125 km

130

motore (elettrico)

4 kW

6 (10) kW

6 KW

batterie

4,98 kWh

5 (9) kWh

6,14 kWh

tempo ricarica

3/6 ore

6 ore

3.30

prezzo acquisto (euro)

9.490,00

13.800,00

15.599,00

La nostra carrellata flash si conclude con il raffronto tra la Renault Twizy e la Citroën Ami. Il primo modello è sul mercato dal 2011, l’altro sarà ordinabile dal prossimo mese, con arrivo previsto in Italia a inizio 2021.

Phoenix
Vesper
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2 COMMENTI

  1. Purtroppo confrontando il prezzo delle italiane, sopratutto quelli della gamma Birò, con la nuova Citroen, sono completamente fuori mercato.

  2. Questi i convenzionali quadricicli dove si subiscono gli inconvenienti del traffico, gli incolonnamenti, l’impossibilità di sorpasso.

    Poi abbiamo gli esiti del progetto UE RESOLVE, degli ELV (veicoli elettrici di categoria L) disruptive innovation, l’unica risposta efficace nel sempre più congestionate traffico delle città.

    Mezzi a due posti che impegnano la strada quanto uno scooter con l’aggiunta di semplicità d’uso, protezione e sicurezza e che consentono i sorpassi nel traffico incolonnato.

    Stretti sulle quattroruote che spingono in curva scendendo in piega come delle motociclette.

    Questi mezzi, a breve costelleranno gli scenari futuri delle aree urbane dell’UE.

    Un trasferimento modale della mobilità personale dalle automobili a queste alternative più leggere, più piccole, più specializzate e rispettose dell’ambiente.

    Due gli esempi paradigmatici:
    KTM demonstrator 2
    PSA EU-LIVE (al momento ibrido per andare 8n tangenziale e sulle autostrade a 130 km/h)

    https://www.resolve-project.eu
    https://www.youtube.com/watch?v=5K5fVsafrzs&feature=emb_logo

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