Con il costo del carburante tornato a salire, BYD lancia in Cina una nuova offensiva strategica per spingere i clienti a virare sull’elettrico: ricarica gratuita per 18 mesi a chi acquista il nuovo SUV elettrico Song Ultra EV, sfruttando una tecnologia che promette tempi di rifornimento ultra rapidi, paragonabili a quelli di un’auto tradizionale.
Ricarica lampo con la Blade Battery 2.0
Il cuore della novità è la nuova piattaforma di ricarica sviluppata da BYD, basata sulla Blade Battery 2.0 e su infrastrutture proprietarie ad altissima potenza. Le cosiddette Flash Charging Station possono erogare fino a 1.500 kW, permettendo prestazioni finora impensabili: ricariche dal 10% al 70% in circa 5 minuti e dal 10% al 97% in circa 9 minuti.
Si tratta di un livello che avvicina concretamente l’esperienza di ricarica a quella di un pieno di carburante. Non a caso, le stazioni sono progettate con un layout simile a quello dei distributori tradizionali, per velocizzare l’ingresso e l’uscita dei veicoli.

Il ruolo del Song Ultra EV
Il primo modello a beneficiare di questa tecnologia è appunto il Song Ultra EV, SUV elettrico di medie dimensioni appena lanciato sul mercato cinese.
Il veicolo è, ovviamente, compatibile con la ricarica Flash Charging e ha un’autonomia dichiarata fino a 710 km (ciclo CLTC). Con un prezzo di partenza intorno ai 155.000 yuan (circa 20.000 euro), l’auto si posiziona in una fascia estremamente competitiva sul mercato interno, soprattutto considerando le tecnologie integrate.
E’ anche per accelerarne la diffusione che BYD ha introdotto una promozione significativa: 18 mesi di ricarica ultra-rapida gratuita per chi acquista il modello. Secondo l’azienda, il risparmio per il cliente può arrivare fino a circa 20.000 yuan, eliminando completamente il costo dell’energia per il primo periodo di utilizzo.

Il caro benzina spinge la transizione
L’iniziativa è in realtà strategica, perchè arriva in un momento delicato per la Cina, e non solo. Con i disordini in Medio Oriente, infatti, i prezzi locali della benzina sono attesi in ulteriore aumento, con il forte rischio di un ritorno alla cosiddetta “era dei 9 yuan al litro”, che in Cina indica una fase di benzina costosa, che rende i trasporti e la logistica molto onerosi.
Uno scenario che, al contrario, aiuta a rafforzare uno dei principali driver della mobilità elettrica: la stabilità dei costi energetici rispetto alla volatilità dei combustibili fossili.
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