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Carlos Ghosn: solo i tedeschi possono battere Tesla e i cinesi

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Carlos Ghosn durante una recente intervista alla CNBC.

Carlos Ghosn è convinto che solo i costruttori tedeschi saranno in grado di contenere lo strapotere di Tesla e dei costruttori cinesi nell’elettrico.

Carlos Ghosn
La copertina del nuovo libro di Ghosn.

Carlos Ghosn: “Solo il made in Germany sta reagendo abbastanza velocemente”

Carlos Ghosn è stato un grande protagonista del mondo automotive nei decenni scorsi. A lungo alla guida del colosso Renault-Nissan, ha impostato la svolta elettrica dei due marchi, con il lancio della prima Zoe e della prima Leaf. Poi l’improvvisa caduta: l’arresto in Giappone, accusato di reati finanziari e la clamorosa fuga dai domiciliari in Libano, con l’aiuto di un ex Berretto verde dell’esercito Usa. Il suo è un punto di vista prezioso per  capire chi vincerà la sfida globale dell’auto elettriche, che al momento vede in pole position Tesla e i nuovo marchi cinesi. Chi altro potrà svettare?  “Secondo me, sarà un costruttore tedesco”, ha detto Ghosn, citando Mercedes e Volkswagen. “I tedeschi sono i primi che, dopo aver criticato pesantemente l’auto elettrica nel 2008 e averla derisa, hanno scoperto all’improvviso che avevano bisogno di muoversi. E si sono mossi rapidamente”.

il pioniere Ghosn
Carlo Ghosn con la prima Nissan Leaf, da lui lanciata nel dicembre 2010

La Nissan? “Ora non sanno dove stanno andando…”

Ghosn si trova tuttora in Libano, mentre l’ex militare che, con il figlio, lo ha aiutato nella fuga, Michael Taylor, è stato arrestato negli Usa e estradato in Giappone. Entrambi sono in attesa di processo in regime di .carcere duro. L’ex top manager sta concedendo una serie di interviste per promuovere il suo nuovo libro,  “Broken Alliances: Inside the Rise and Fall of a Global Automotive Empire”. E ha pesantemente criticato le Case auto giapponesi, troppo lente nel passare all’elettrico. Non solo la Toyota, ma anche la Nissan, azienda che aveva portato a grandi successi e che ha ormai perso il ruolo di leader nell’elettrico: ”  Sono davvero in una pessima posizione in questa gara ” , ha  detto  in una conferenza online del Foreign Correspondents’ Club of Japan. “  Non c’è visione. Non sanno dove stanno andando. Non hanno idea di questa enorme trasformazione tecnologica in atto, riferendosi al Piano Ambition 2030 presentato il 21 novembre.


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20 COMMENTI

  1. Tesla non è solo vettura, è anche customer care stile americano.
    Al primo problema avuto con una i3 di 2 mesi la BMW se ne è lavata le mani (però mi hanno fatto una PEC).

    • Stile americano. Scusi, lo stile americano sbaglio o era anche quello del libro di Ralph Nader “Insicura ad ogni velocità”? Perchè mi pare che il libro si rivolgesse ad aziende americane, ma mi corregga pure se sbaglio.

  2. Con le elettriche hanno vinto i cinesi punto.. fanno le batterie . E l’Europa con le sue regolette da ex urss ha servito la vittoria in un piatto di litio…

    • Concordo, ma noi Europei (i tedeschi) abbiamo tempo per recuperare.

      Quelk fighetto capo di Stellantis purtroppo non ha capito nulla, un timoniere che non sa maneggiare alcun timone … ma chi ce lo ha messo li?

      • Quello che lei definisce “fighetto” anni fa ha preso il gruppo Peugeot che si era venduto pure la sede e l’ha riportato in attivo, non con manovre finanziarie ma con operazioni industriali. Lei nel frattempo cosa ha fatto?

  3. Che il personaggio ne sappia sull’argomento, credo non ci siano dubbi. Sorvolando sulle sue vicende giudiziarie, al tempo era uno dei pochi “illuminati”, capace di prevedere e indirizzare il settore.
    Beh, se oggi ho una Springhina in garage lo devo in parte anche a lui, oltreché agli incentivi statali – regionali. Obrigado Carlos. 😁

  4. visto che nel’l auto elettrica contano solo le batterie hanno ragione a non buttare soldi adesso a fare una gamma completa che non si vende piuttosto investire e sviluppare sottotraccia nelle batterie di prossima generazione che porteranno ad un punto di svolta

  5. Il problema non è oggi, è domani. Oggi qualcuno ancora può scegliere una Eqa, una ioniq 5 o una ev6 perché non vuole la “solita” Tesla e vuole giocare a fare l’alternativo. Ma quando arriverà la Model Q, il divario sarà abissale con la concorrenza. Ricordiamoci che Tesla ha una cosetta piccola piccola che è la sua rete personale di supercharger che garantisce ovunque nel mondo spostamenti veloci con ricariche rapide. Se decide di sacrificare un po’ la redditività x uccidere la concorrenza, Tesla ha tutte le carte x aumentare ulteriormente la sua posizione di leader del mercato.

    • Per me il problema sono i Cinesi…
      Tesla non vuole fare fuori la concorrenza, non può pensare di raggiungere i volumi di un qualsiasi competitor tipo MB o BMW o gruppo VW.
      Gli basta “diffondere” le elettriche.
      Sono i Cinesi che possono permettersi i grandi volumi e pure la pseudo qualità, copiandola più o meno spudoratamente.
      La Model Q impensierisce i produttori dell’Europa e Giappone/Korea, non chi è disposto a comprare qualcosa che fa -1 agli Euro NCAP a 10.000€, possibilmente su Amazon.
      My 2 cents

    • Tranne in germania dove i nazi onalisti stanno facendo di tutto per rallentare la Gigafactory di Tesla.

      Da certi punti di vista mi ricordano alcuni politici nostrani, che invece di spingere sull’elettrico (cercando di crescere l’industria italiana) si mettono di traverso e fanno pure dichiarazioni a favore di gasolio e benzina.

      E mi ricordano anche tutta la rete di burocrati che sta facendo di tutto per rallentare le installazioni di fotovoltaico, eolico ecc. e l’installazione/attivazione di colonnine.

        • Tu giustamente ridi, ma è quasi 1 anno che giocano al “lo vuoi-me la dai”.

          A me sembra ostruzionismo programmato al fine di far recuperare il più possibile il tempo ai car maker nazionali.

          Guarda al passato e noterai che i tedeschi non si sono mai comportati bene.

          • Condiviso quanto detto da te, l’AFD fa stretta copia con gruppi verdi (non i politici) per far rallentare l’apertura della GIGA Berlino.

    • Vero, ma fare una rete di Superchargher se la POLITICA aiuta ci vuole un attimo.

      Ovviamente devono fare leggi di semplificazione, e OBBLIGARE le societa’ tipo ACEA a dare gli allacci subito

  6. Gli altri gruppi devono darsi una mossa. Stellantis è indietro anni-luce. Qualche bla-bla-bla e pochi fatti. Renault bascula senza prendere una direzione precisa. Del resto è guidata da un italiano. Toyota quando si muove, ce n’è per pochi. I cinesi? Vedremo. Se vogliono entrare devono fare un investimento enorme.

    • Io ho fiducia in De Meo, è italiano si ma non lavora in Italia. Troppo innovativo per un paese di ragnatele come il nostro. Ha messo in cantiere la R4 e R5 elettriche e sta impostando una filiera di riconversione di auto termiche in elettriche nonchè di riciclaggio delle batterie. Non mi pare che stia cincischiando. Diverso è il discorso per Nissan: loro si stanno facendo “gli italiani”. Sono partiti a razzo 10 anni fa e ora si trovano ad annaspare.

    • Ma parli di FCA o di Stellantis ?
      perchè se uno va a vedere tra PSA e 500e Stellantis ha la gamma più ampia di EV
      almeno per quello che riguarda il design ,anche se vw sta rapidamente recuperando,
      l’unico limite è per quanto riguarda la gamma di potenza e autonomia ..
      a parte 500e sono tutte uguali.
      ma non è detto che sia un male ;
      anzi , può essere una garanzia per il consumatore , di avere assistenza garantita in futuro
      dalla casa madre , o da pezzi recuperati dal rottamaio

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