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Carlo fa pochi km, che auto scegliere? Vaielettrico risponde

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La Dacia Spring e la Nuova 500: due piccole elettriche, una low-cost, una più ambiziosa.

Carlo fa 7-8 km al giorno e vuole un consiglio sull’auto da scegliere. Saverio chiede come mai la 500 ha listini più cari dei concorrenti.Vaielettrico risponde.

Carlo vuole che non inquini e…non sia a pedali

Carlo

“Quale auto e’ più  adatta a chi ,come me, percorre circa 7…8 km/giorno, che non e’ interessato a costi di manutenzione, consumo, prestazioni? Il taxi per me non e’ comodo. È irrinunciabile che produca il minor inquinamento possibile, dalla sua costruzione, rifornimenti, infrastrutture per  usarla, smaltimento alla fine. Elettrica…ibrida…benzina…gas…gasolio… ma non a pedali. Non vorrei avere il dubbio di essere il danneggiatore delle future generazioni. Se qualcuno ha tempo per rispondermi, lo ringrazio fin da ora. Cordiali saluti“. Carlo Amagliani


Carlo“Per lavoro uso tutti i giorni una 500, rossa con la scritta della mia azienda, una sciccheria che parcheggio ovunque a Roma e dintorni. Il titolare ha guardato anche la 500 elettrica, ma mi dice che costa un botta rispetto ad altre auto di questa taglia. Da quando le Fiat costano più della concorrenza?“. Saverio F., Roma

— Leggi anche: citycar, conviene elettrica o a metano? Vaielettrico risponde

Risposta: l’elettrico soluzione ideale. Quanto alla 500…

CarloPer Carlo – Da escludere un’auto a gasolio, per mille ragioni a partire dal chilometraggio giornaliero. Poi, dipende dal budget a disposizione: per una percorrenza così limitata una citycar elettrica sarebbe perfetta. Possiamo presumere che i 7-8 km siano percorsi soprattutto in città, dove l’auto a batterie ha i consumi più contenuti, con necessità di ricaricare un paio di volte al mese al massimo. Il tutto senza inquinare, con costi di gestione minimi e tagliandi meno frequenti e costosi di auto a benzina, ibrida o a metano. Resta il problema del prezzo iniziale, che però è in parte risolto grazie agli incentivi statali. Esempio: si sono appena aperte le prenotazioni della Dacia Spring, un’elettrica a 4 posti che parte da 19.900 euro. Ma con una vecchia auto da rottamare, il prezzo scende sotto i 9.500 euro, concorrenziale con le citycar a benzina più vendute.

Carlo

Per Saverio – Il prezzo della 500, più alto della concorrenza, è frutto di una precisa scelta della Fiat. In sede di presentazione il capo del marchio torinese, Olivier Francois, parlò di “un’auto per la città, ma sexy, la Tesla della citycar“. Con una cura dei dettagli non da utilitaria. Ma non siamo sicuri che il management subentrato dopo la fusione con PSA, la pensi allo stesso modo…

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48 COMMENTI

  1. Io credo che al giorno di oggi avere uno sponsor non è uno scandalo, basta essere trasparenti, per questo io non volevo e non ritengo di essere stato offensivo.
    Piuttosto non mi ha ancora risposto perché trattate così marginalmente i prodotti italiani.
    Se guarda gli articoli, per esempio, si vede che per la percorrenza la 500 è confrontata con la zoe, (che l’ha maggiore), ma per il prezzo con la twingo, ( che l’ ha inferiore).
    Questi sono osservazioni oggettive.

  2. Per il sig. Tedeschini che vuole togliermi dai piedi:
    io ho fatto domande oggettive, lei, proprio lei, invece non risponde con precisione ma con tanta rabbia.
    Non è possibile solo penalizzare i prodotti italiani e parlare solo di quelli esteri, questo rafforza i miei dubbi.
    Risponda invece di arrabbiarsi.

    • Io non mi arrabbio per uno come Lei, figurarsi, e non insulto: è lei che insinua che prendiamo dei soldi, se non è un insulto quello…

  3. Infatti mi era sembrata chiara la richiesta di Carlo….il Riuso è il miglior modo di risparmiare e non pesare troppo sull ambiente soprattutto quando c è un utilizzo limitato come in questo caso. Al momento non esiste una tipologia di alimentazione valido per tutti altrimenti in quasi due secoli non si continuerebbe a parlare di benzina, gasolio, GPL, metano, idrogeno ed elettrico. Per inciso… l idrogeno è stato usato per il primo motore a scoppio e l auto ad energia elettrica italiana risale alla fine dell’800.

    • Questa considerazione risponde,seppure parzialmente, alla mia domanda. Certo e’ una situazione nuova, con uno storico che spiega ancora poco e forse in modo impreciso. Ma non dovremmo fermarci al paragone economico, che presto si avvicinera’ tra elettrico e termico. Credo che ogni anno,o meno, avremo molte occasioni per rifare i conti, sia economici che ecologico. E magari vedere nuove rivoluzioni. Grazie anche a lei. Un saluto.

  4. E’ chiaro che lei ha deciso ciò che vuol capire ma mi sembra il contrario di ciò che dico. Il futuro e’ elettrico, non c’e’ dubbio, ed alla fin fine,conti o non conti, seguiro’ la tendenza. Non faccio vittimismo (di che?) non mi rammarico che con i miei soldi pago gli incentivi agli altri. E’ giusto pagarli a chi fa 20..30..50.000 km/anno. Mi sembra pero’ senza risultato per l’ambiente pagarli a chi come me ,e con diritto, fa 7..8 km/giorno. Bello accettarli come regalo, ma immaginando che forse per queste percorrenze non sono investimenti sull’ecologia. Infatti io vorrei sapere se questi incentivi sono una finzione oppure spingere all’elettrico chi fa pochi km come me voglia dire veramente sostenere l’ambiente oppure un partito preso. Ci sono conti da fare…basta saperli fare e mettersi a farli.In quanto all’invito a farmi a piedi i pochi km che faccio e noleggiare un’auto per quella che lei chiama, mi sembra in modo derisorio, gitarella, non mi sembra un cattivo suggerimento. Ero arrivato a valutarlo da solo, ma mi permetta di gestire i miei bisogni, i miei piaceri e la mia salute come meglio voglio e posso. Se cominciamo a valutare gli sprechi di risorse dovremmo eliminare oltre la metà di ciò che possediamo.
    Mi dispiace non essere riuscito a farmi capire. Saluti.

    • Penso che chi ha consigliato l’auto storica non si è sbagliato troppo, costo di produzione già ammortizzato, basse spese di gestione e tenuta del valore. Un’altra alternativa a basso impatto ambientale sarebbe “sottrarre” un’auto di 10 anni con pochi km e un motore piccolo ed efficiente, magari a gas, alla rottamazione, perché il riuso è meglio del riciclo, e facendo pochi km l’impatto ambientale sarebbe più basso rispetto alla produzione di un veicolo nuovo a batteria. Se invece la sua scelta fosse il veicolo nuovo, valuti attentamente cosa farne del suo vecchio veicolo, per i motivi di cui sopra, del quale magari può indicarci età, km percorsi e motorizzazione, per un’analisi più dettagliata. L’auto elettrica sarebbe comunque da preferire, con batterie più piccole possibili, così da aver minor costo ambientale di produzione, il veicolo tra qualche anno non verrà buttato ma magari ceduto a un utente che percorre molti km, chiudendo così il cerchio.

  5. Ringrazio il sig. Athos ma, non per essere pignolo, i consigli che gentilmente mi date non mi sembra rispondano alla mia domanda. Con una e-up, dal primo bullone allo smaltimento finale sono più meritevole verso l’ambiente che mettere in moto un “ambaradan” per evitare di inquinare usando MEZZO litro di benzina in media al giorno?.. . “paga la botta”? Fare tutto ‘sto casino con l’ elettrico, tutte le spese, investimenti, stabilimenti, bonus statali, colonnine di ricarica (anche per me) e via dicendo… certo non lo fanno PER ME… ma io nel mio piccolo, come milioni di persone nel loro piccolo simile, perché dovrei gravare la comunità di 10.000 euro di bonus, risparmiare 4 euro in 15 giorni, desiderare una colonnina di carica libera, portare in giro 3 quintali in più del normale, per non bruciare mezzo litro di benzina in una euro 6d? Magari avete ragione, con quel mezzo litrozzo rovino mia nipote ma… mica son convinto. Tutti cortesemente mi danno graditi consigli ma…non vedo i conti….con tutto il rispetto…

    • Vero Carlo, non avevamo capito che lei è un tifoso dell’auto termica e la sua era solo una provocazione. Lei non vuole pedalare, non vuol prendere un taxi, dei mezzi pubblici nemmeno a parlarne. Una city car elettrica con mini batterie? No, perchè c’è la gitarella e vuole spazio e comodità. Il risparmio economico non le interessa. Quindi? Ovvio: si prenderà un bel SUV a benzina con cui andare a prendere il caffè al bar. Il fatto che lei se lo possa permettere, non toglie che il suo sia comunque uno spreco di risorse e un’abbuffata di emissioni in fase di produzione, qualunque tipo di trazione utilizzi. Può farlo, ma non ci venga a dire, con tutto il rispetto, che le importa qualcosa dell’ambiente.

      • Vedo che lei si e fatto la sua idea. Non farei mai un Suv, non vado al bar, non mi interessa apparire, per i miei spostamenti il taxi e’ un’impresa, nelle ultime decine di anni non ho preso mezzi pubblici e son fatto miei, desidero indipendenza, vorrei ciò che mi fa comodo,anche la gitarella, ho solo chiesto cosa e’ più ecologico. Non pedalo perché non posso, oltretutto alla mia età non e’ prudente, desidero semplicemente un’auto e qualcuno che sappia dimostrare cio’ che ho chiesto. Non faccio provocazioni, solo domande.Non mi sembra gentile usare il.mestiete o doti da indovino ma non rispondere a ciò che educatamente ho chiesto. Io non preferisco elettrico o termico. Ho fatto una domanda. Sa la risposta? Sa dove si sprecano davvero più risorse ? Se lo sa me lo vuol far conoscere? Se poi la disturbo, questa e’ casa sua…basta dirlo. Tutto qui.

        • Non faccia la vittima. Lei è solo più astuto di chi, e sono tanti, dice papale papale che un’auto elettrica non la conprerà mai. E pure si incavola perchè con “i suoi soldi” paga gli incentivi per farla comprare agli altri. Le sta a cuore l’ambiente? Ok, allora si compiaccia del fatto che lo Stato finanzia l’acquisto di un’auto più green a chi di km ne fa 20 o 30 mila all’anno. Quanto a lei, quei 7-8 km se li faccia a piedi. Tempo ne ha perchè è in pensione e le farà pure bene per il sistema cardiovascolare. Poi noleggi l’auto che più le piace per la gitarella. Con le sue “specifiche”, ripeto, qualsiasi auto di proprietà è comunque un colossale spreco di risorse.

          • Ohhh…mi ha fatto piacere il chiarimento. Comprendo che aver a che fare con 1000 e 1000 teste non e’ facile. Pensavo alla Clio ma forse una Taycan fa più fico… ma mia moglie sarebbe nervosa se per comperarla vendessi la casa… se sono indeciso le scrivo…👍👍

          • Senza la casa, addio garage per ricaricarla e tetto con impianto fotovoltaico…

        • Il problema è che nessuno lo sa perché è troppo recente l’ arrivo di massa dell’ auto elettrica e siccome è all’inizio solo con il tempo si potrà vedere, adesso i costi tra termico e elettrico sono uguali ( fonti giornali) e quando l’ elettrico sarà più diffuso e prenderà una strada più conveniente ( a es. tra le auto idrogeno o a batteria) i costi complessivi scenderanno inevitabilmente

          • La risposta di John mi sembra risponda meglio alla mia domanda. La tecnologia elettrica e’troppo recente e nessumo conosce i costi precisi. Però anche qui si parla di soldi. Forse anche costi ambientali? Se e’ così basta rispondere che la domanda non ha ancora risposta. Invece ricevo inviti ad usare la bici, andare a piedi, acquistare minicar, elettriche usate,auto storiche, sorrisini sulla gitarella, paragoni economici, inspiegabili accuse di vittimismo, considerazioni sull’ usare il mio tempo camminando, consigli medici,addirittura meraviglia che io desideri un’auto per usarla così poco,con grande spreco di risorse. Ma milioni di persone acquistano un’auto per motivi vari,futili e/o personali. Ed io spreco risorse? Non manca il riferimento alla mia presunta furbizia perché ho fatto la domanda ma avrei gia’ deciso di acquistare una termica. Supposizione sbagliata. Ho preso in esame Clio hybrid considerandola un buon compromesso tra elettrico e termico,rottamando la mia auto decennale con pochi km. Se non fossi interessato all’ambiente, potrei continuare ad usarla per ancora molto tempo, risparmiando ma certo inquinando di più. Grazie comunque John. Un saluto.

          • Ecco la risposta giusta, caro Carlo. Se lei fosse interessato all’ambiente si terrebbe la sua auto con pochi chilometri e sicuramente il litro di benzina che consuma ogni settimana sarebbe, nelle sue condizioni, il danno minore.. Ma forse, mi passi il termine, la sua vecchia auto è poco “fica”?

          • Assolutamente no. La mia auto e’ decorosa ed alla mia età il problema “fica” e’ superato sia per l’auto che quasi per altro che altrimenti si intende. Dopo una ventina di auto, centina e centinaia di migliaia di km in mezza Europa cosa vuole che mi interessi di apparire…e poi con l’auto…fosse con una bella fi…tornerei piu’ giovane. Cambiarla e’ solo per vivacizzare un po’ la vita, adeguarmi ai nuovi sistemi e provare novita’
            Del resto non credo che si guardi ad una Clio hybrid per gare il fico! La saluto signor Massimo.
            NB…lei però non e’stato gentile…avrebbe potuto darmi lei questa risposta con pacatezza, no?

          • Caro Carlo, mi perdoni se non sono stato gentile. Il fatto è che qui ogni giorno dobbimo vedercela, oltre che con gli irriducibili del diesel, anche i finti ecologisti, i finti interessati alla mobilità elettrica e, peggio ancora, con i finti lettori. Tutti costoro, premesso che “in prospettiva” sono favorevoli all’auto elettrica, ci costringono ogni volta a ripetere le stesse argomentazioni per smentire i soliti pregiudizi. Le “specifiche” da cui lei è partito, sembrano proprio tagliate su misura per replicare questo schema. Vedo però che i nostri lettori sono stati molto più disponibili di me. Perciò, scriverci le sarà stato counque utile, e ne siamo felici. Ci faccia sapere cosa ha deciso di fare.

    • La risposta che le ho dato, invece, risponde pienamente a quanto da lei chiesto.
      1) la e-up, non viene più prodotta, quindi non “devono” farla per lei.
      2) trovandole già immatricolate, lei non va certo ad usufruire dei 10000€, a cui ha già usufruito qualcun altro per quella auto.
      3) inquinerà sicuramente meni del mezzo litro di benzina, utilizzando l’energia elettrica.
      4) se utilizza poco l’auto, delle colonnine di ricarica non se ne fa nulla, lei ricaricherà a casa con il carichino collegato ad una schuko.
      5) rispetto il suo ragionamento sull’amdaradam, pensi se avessero fatto lo stesso ragionamento quando si passò dal riscaldamento da carbone a gas; alla domanda “ma vale la pena spendere tutti quei soldi per l”infrastruttura, tubi e via dicendo?” Lei, cosa risponderebbe?

      Se cerca bene, anche in questo sito, ho già fatto e postato i conti che ho fatto tra le 2 auto che possiedo, ovvero la e-up ed una Yaris 2018 1.0 benzina.
      E mi creda, la e-up vince a mani basse.

      Saluti a tutti

      • Ringrazio Athos del riscontro e vorrei rispondere.
        1 Se la e-up non viene più prodotta cio’ non toglie che lo e’stata, con tutta la trafila produttiva.
        2 lo so che nell’usato non c’e’ il bonus 10.000, ma forse il prezzo dell’usato ne tiene conto.
        3 inquinera’ di certo meno di mezzo litro di benzina, ma qui vien considerato il prodotto bell’e fatto,non ciò che comporta farlo.
        4 questo lo so.
        5 concordo assolutamente,ma la transizione da carbone a gas era una comodità evidente,immediata.
        Per il paragone Yaris benzina e la e-up i conti son fatti in soldi ma io ho sempre parlato di ecologia,non economia. Per esagerare : inquina piu’ una elettrica e NON USARLA pppure una termica e NON USARLA? Ripeto..7..8 km/giorno lo considero quasi non uso. Certo che 30.40..50 mila km/anno cambiano tutti i parametri ambientali e la mia domanda non avrebbe avuto senso. Cordiali saluti.

        • A non usarle, Inquina di più l’auto termica, perché parte del carburante presente nel serbatoio evapora naturalmente, quindi tutto l’inquinamento creato per estrarlo, trasportarlo, raffinarlo ritrasformarlo ed infine riversarlo nel serbatoio dell’auto viene sprecato. Le ricordo che il carburante lo ha portato a casa consumandone pure una parte.
          Inoltre, in una macchina elettrica, quello che si è inquinato per l’estrazione dei materiali per la sua fabbricazione, batteria compresa, vengono riciclati quasi per intero, quindi non vengono sprecati. Pensi invece alle catalitiche o fap incrostati, i condotti del motore Sporchi di morchia, gli olii e filtri che comunque deve cambiare anche se non utilizza, le ricordo che l’olio invecchia prima a non essere usato.
          Morale, l’elettrica vince.
          Ah, per i 10000€, non decidiamo direttamente noi, ma i politici che votiamo.
          Basta non rivotarli…

          Saluti

  6. Al sig. Carlo consiglio di cercare una e-up 2020, buona autonomia,, circa 200-240km in inverno e 300-350 in estate, carica in DC in caso di un viaggetto, comoda in 4, ed ottimi consumi, mediamente intorno ai 10kWh per 100km.

  7. scusate non ho capito. la domanda è rovesciata, quale è la citycar che costa meno della 500? ( circa 20000 euro dopo incentivi).
    La Renault cinese, oppure la Dacia che ancora non c’è? ( consegne a Settembre forse).
    ma che informazioni sono ?

    • ma di che cosa sta parlando, Pietro? La Renault Twingo Z.E. è prodotta a Cléon, nella Francia occidentale. E costa meno della 500, che peraltro ha un’autonomia maggiore e tante cose in più, su cui ognuno può fare le sue considerazioni. Questo sono fatti, non ci tiri dentro in polemiche assurde con accuse farneticanti.

      • lei è male informato la parte propulsore è cinese derivata peraltro dalla Smart.
        cmq lasci perdere anche questo, mi dica quanto costa meno della 500 ed elenchi cosa esattamente cosa ha “tanto in più ” ( visto che è stato scritto anche che la Fiat l’ ha voluta molto accessoriata).
        Complimenti anche a chi ha scritto: la 500 non la compro perché di fatto è francese! Però la fanno a Torino! La Clio invece dove viene costruita?
        Questo sarà un sito di verdi ecologisti ecc. ma non capisco perché si ignorino sistematicamente i prodotti italiani, anzi mi pare che vengono anche messi in cattiva luce. Finanziamenti occulti?

        • Le dico una cosa: ci risparmi questo tono arrogante e anche le insinuazioni cattive tipo “Finanziamenti occulti?”. E abbia il coraggio di firmarsi con nome e cognome, come facciamo noi, invece che con una sigla che non dice nulla. Ci sono tanti altri siti in cui sfogare la sua rabbia, provi a frequentarne qualcuno.

  8. Concordo con chi ha scritto microcar elettrica. Signor Carlo dia un’occhiata al sito auto elettricheTazzari: sono sfiziose, sportivette e tutte fatte in italia. La più grossa è inquadrata come quadriciclo pesante quindi con prestazioni decenti e senza limiti, offre anche una bella scelta di configurazione e colori anche dei cerchi ruota!

    • Ringrazio tutti per gli interventi. Rispondo a Clone per praticita’, ma credo di non essermi spiegato.A me non interessa risparmiare o avere una alternativa all’auto, come bici oppure una scatoletta. Percorrere pochi km/anno non esclude un’auto comoda e capiente. Ogni tanto 1 lm per la spesa, altre volte 200 km in gita in compagnia. Lo spirito del quesito e’ : faccio meno danni all’ambiente se “mi faccio” produrre, dal primo bullone fino allo smaltimento finale, una elettrica oppure una a benzina bruciando poi solo mezzo litro di carburante in media al giorno? E quanto deve produrre ed inquinare chi pagherà in tasse i 10.000 euro (più altri bonus) che poi lo Stato dara’ a me per farmi rispettare l’ambiente? Saranno loro gli inquinatori in vece mia? Per conto terzi?
      Rinnovo ringraziamenti e…saluti.

      NB ho fatto il rappresentante,percorso 1.500.000 km.,usato una ventina di auto… ho già fatto la mia parte di danni ma allora non c’erano alternative.. ora però non vorrei continuare…

        • Si, mi rendo conto della complessità del calcolo ed infatti data la mia incapacità a farlo ho ritenuto di sollevare il problema a chi ne sa più di me. Ma gente che consiglia a migliaia o milioni di persone una soluzione ritengo che non dovrebbe limitarsi a dire : conviene l’elettrico per tutti. Stop. Conviene a chi percorre 300 km/giorno? Bene. Anche 200….100….10?? Il conto dovrebbe saperlo fare e… farlo! Buona domenica Sig. Paul.

  9. Ipotesi: spesa e inquinamento minimi.
    Soluzioni:
    – Accettando sforzo fisico, esposizione alle intemperie, bassa protezione da urti: Bici muscolare.
    – Senza sforzo fisico, ma con esposizione alle intemperie e bassa protezione da urti: Bici elettrica.
    – Senza sforzo fisico, ne’ esposizione alle intemperie, ma bassa protezione da urti: microcar elettrica.
    – Senza sforzo fisico, ne’ esposizione alle intemperie e con media protezione da urti: Zoe usata (le regalano) con garanzia del concessionario.
    Se non ci sono problemi di spesa, allora Dacia Springer (la tecnologia’ e’ quella collaudata di Renault). Evitare come la peste Fiat (tecnologia nuova per loro, rischio elevato).

  10. Salve. Dimenticavo volevo chiedere che fine ha fatto l’ecobonus del -40% x acquisto macchine elettriche della legge di bilancio di Sg Conte?

    • Non se ne ha più notizie, si è perso nel passaggio da un governo all’altro e ci sono seri dubbi che il regolamento attuativo verrà mai emanato. Una figuraccia comunque per lo Stato italiano, dato che il bonus discende da una legge approvata dal parlamento.

  11. Salve. Volevo dire ma è possibile che una 500 elettrica costa 36.000 €è un Operaio Stellantis prende 1.400 €.. mi dite voi come può fare ad acquistarla? Con uno sconto x noi dipendenti del 5.5%🤦🤦🤦

  12. Vado controcorrente…fossi in Carlo sceglierei un’auto storica…ce ne sono per tutti i gusti. Benzina sicuramente,ma per pochi chilometri giornalieri non sarebbe così inquinante…un po di manutenzione in più rispetto alle altre auto però anche RC auto e il bollo costano meno. Un altro vantaggio è il Riuso di un prodotto costruito 20, 30 o più anni fa. Per ultimo, il valore dell auto che probabilmente rimarrà inalterato negli anni futuri.

  13. Una Smart, piccola la parcheggi ovunque e ben fatta e non ha i pedali.
    La 500 no perché ormai francese e fra poco i francesi faranno sparire dal mercato le auto Italiane, purtroppo.

    • Una Zoe 40 o una Leaf 30/40, se non rottami e vuoi risparmiare un po’.
      L’importante nel primo caso è avere una AC a destino per fare il pieno, nel secondo una Fast durante il viaggio per fare un rabbocco di 15 minuti sia all’andata che al ritorno.

  14. La Dacia a 19900 non ti dà nemmeno la possibilità di mettere ricarica DC, oltre che sembrerebbe avere prestazioni molto limitate (0-100 in 19.1 sec. forse dovrebbe fare, almeno così si legge in rete)…la Twingo forse da scartare perché a Roma si ha il problema fase-fase, ma qualora non ci fosse sto problema sarebbe già preferibile…anche se…. piuttosto andrei su un usato.

  15. Dicevo anche io , una bella bici muscolare o una e-bike da 2500€ ,una citybike elettrica 80-100 km in pianura, per l’auto elettrica dacia spring , renault Twingo, renault zoe , Evo eletrik

    • Se l’età fosse compatibile, anche direttamente solo i piedi. Per 7/8 km manco il pensiero di un mezzo dovrebbe esserci, salvo problemi a noi ignoti

    • Per 7-8 km al giorno, se la bici non va bene per spazio/meteo/altro, direi una iOn – C.Zero usata. Si trovano a meno di 8000 euro e sono molto affidabili.
      O una eUp della prima generazione, anche se sono più rare del duo franco-nipponico e sostanzialmente più care.

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